
Inclusione: il modello Oltre Sport
NORBASPORT Dal 2018 è il fiore all’occhiello del powerchair football. Anche quest’anno gli atleti in carrozzina elettrica disputano il campionato italiano Nata per inseguire i
Dal 2018 è il fiore all’occhiello del powerchair football. Anche quest’anno gli atleti in carrozzina elettrica disputano il campionato italiano. Nata per inseguire i sogni di grandi e piccoli, con la voglia di superare i limiti fisici dei suoi atleti. Da 8 anni la squadra della Oltre Sport di Trani si è consolidata come uno dei fiori all’occhiello in termini di sport e inclusione. È una delle espressioni di punta del movimento italiano del Powerchair Football, il calcio in carrozzina elettrica. Un megafono per raccontare l’inclusione sportiva e migliorare la qualità della vita degli atleti. Interviste a Sante Varnavà, presidente Oltre Sport; Donato Grande, capitano Oltre Sport
Arriva dal Rubin Karzan con la formula del prestito . A disposizione di Moreno Longo da oggi c’è anche il 25enne attaccante Marvin Cuni, ingaggiato con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Rubin Kazan, la società con cui era saltato in estate l’affare Dorval. È nato in Germania ma è di nazionalità albanese. Recentemente ha indossato la maglia della sua Nazionale. A luglio era stato trasferito con la formula del prestito alla Sampdoria totalizzando 14 presenze e un gol.
Si allena 4 volte a settimana sui campi dell’Accademia Dorado a Trani che, oltre a lei, conta anche altri talenti. Ha solo 12 anni, ma ha già le idee chiarissime. Ginevra Di Noia, giovanissima atleta di Trani che ha partecipato al raduno tecnico della Nazionale Under 15 di padel a Perugia. Tra le 15 promesse selezionate dalla Federazione lei era la più piccola.
Classe 2002, è cresciuto nelle giovanili del Porto. Dal Pisa arriva al Bari in prestito il difensore classe 2002 Tomás Esteves: il portoghese vestirà la maglia numero 19 e da oggi sarà a disposizione del tecnico Moreno Longo. Cresciuto nelle giovanili del Porto, con i lusitani ha vinto la Youth League del ’18-’19. Ha vestito la maglia delle nazionali giovanili portoghesi fino all’Under 21. foto: SSC Bari pagina Facebook
La squadra di casa parte forte, trascinata da un Pierotti ispiratissimo che crea scompiglio nella difesa laziale già dai primi minuti, servendo anche un pallone d’oro per Coulibaly, la cui staffilata viene murata da Provedel. Di Matteo Bottazzo Lecce e Lazio non si fanno male, ma il Lecce conferma i suoi progressi. Al Via del Mare termina 0-0 una sfida intensa, dove i giallorossi hanno mostrato una solidità difensiva e una capacità di aggressione che testimoniano la crescita della gestione tecnica. La squadra di casa parte forte, trascinata da un Pierotti ispiratissimo che crea scompiglio nella difesa laziale già dai primi minuti, servendo anche un pallone d’oro per Coulibaly, la cui staffilata viene murata da Provedel. Il momento chiave del match arriva al 39’, quando Ramadani fa tremare la traversa con un destro potente a portiere battuto. Nella ripresa, la Lazio prova a scuotersi con Dia, fermato solo da un’uscita provvidenziale di Falcone, ma è il Lecce a gestire meglio il campo. I cambi di Di Francesco mantengono alta la pressione, con Cheddira che sfiora il vantaggio nel finale con una conclusione al volo respinta dalla difesa laziale. Nonostante l’assedio giallorosso negli ultimi minuti di recupero, il muro biancoceleste regge. Per il Lecce è un punto che vale doppio: per la qualità del gioco espressa e per la sinergia dimostrata tra reparti, capace di imbrigliare una big del campionato.
Al 52’ il vantaggio con il gol di Rao, immediatamente dopo il pareggio del Cesena con Ciervo. Ma al 76’ è arrivato il gol di Gytkjær e la vittoria finale.. Meno male che col Bari si gioca solo due volte all’anno, ha detto Michele Mignani in sala stampa. Come all’andata il suo Cesena gioca meglio, ma vince il Bari. Un successo utile alla classifica, ma che non può illudere. Diciamolo, la fortuna e Cerofolini hanno evitato la sconfitta che poteva concretizzarsi già nel primo tempo dominato in lungo e in largo dai romagnoli che colpiscono due legni con Blesa e Frabotta e costringono Cerofolini ad almeno un paio di interventi decisivi. Enorme differenza di qualità che bisogna cercare di colmare con la campagna trasferimenti. Nella ripresa la svolta con Rao, schierato con l’esordiente De Pieri alle spalle di Gytkjaer nel 3-4-2-1 che inventa un gol con un’azione personale che lascia tutti di stucco. Si pensa al peggio dopo il gol dell’1-1 di Ciervo perché il Bari arretra il baricentro e pensa solo a difendersi. Cerofolini continua ad esaltarsi esattamente come Nikolaou e Moncini nel frattempo subentrato a Gytkjaer, che confezionano il successo con un cross e un colpo di testa perfetti. L’ultima occasione è per Frabotta che calcia ad occhi chiusi da pochi metri ma sulla linea c’è Cistana che salva il risultato. Il Bari torna quindi al successo in trasferta dopo un anno, migliora la classifica che resta comunque precaria, ma Longo può continuare il suo lavoro con un po’ di tranquillità in attesa dei rinforzi senza dei quali sarà difficile salvarsi. Cosa è cambiato con la gestione Longo? Beh anzitutto un Maggiore impegno da parte di tutti indipendentemente dai limiti e poi soprattutto la capacità di reagire e se si vuole anche di cercare la vittoria in uno dei momenti più difficili della partita
. C’è molta curiosità per scoprire le prime scelte di Moreno Longo tornato alla guida del Bari dopo sette mesi. Rispetto all’ultima gara di Bolzano ha trovato lo spogliatoio completamente cambiato dopo la rivoluzione estiva in cui ci sono solo sei sopravvissuti dello scorso campionato e di cui solo quattro disponibili per il match di Cesena e cioè Pissardo, Pucino, Dorval e Bellomo. Non vorremmo essere nei suoi panni anche perché l’avversario da affrontare è il Cesena che naviga in piena zona play off dopo aver assaporato addirittura il sapore del terzo posto. Sull’altra panchina siederà, si fa per dire perché sta sempre in piedi, Michele Mignani, che al di là delle dichiarazioni di facciata, non ha gradito l’esonero di ottobre 2023 dopo otto giornate, un pareggio e…. con una videochiamata. Moreno Longo, che ha avuto pochissimi giorni a disposizione per rendersi conto delle condizioni fisiche e atletiche dei calciatori in organico, dovrà fare a meno oltre che di Castrovilli e Darboe anche di Antonucci e Maggiore non convocati per problemi di natura fisica. Niente trasferta a Caserta anche per Vicari e Partipilo ormai in procinto di essere trasferiti. Disponibile invece Moncini e Dickmann che erano in forse sino all’altro giorno. Per quel che riguarda il modulo è difficile che possa schierare due punte anche perché Moncini, come dicevamo, non si è allenato con regolarità. Immaginiamo la difesa a tre, cinque centrocampisti con sicuramente Dorval a sinistra e Dickmann o Mane’ a destra e Rao o addirittura Bellomo alle spalle di Moncini. L’obiettivo, è evidente è quello di non tornare a mani vuote da Cesena anche se i bianconeri nelle partite disputate in casa hanno vinto quattro volte pareggiato tre e perso in due circostanze
La Fidelis sposa il progetto con il Csm della Asl Bt. Sono scesi in campo come ogni settimana. È un appuntamento fisso, si allenano in vista di un torneo regionale di calcio a 7, “Fun with football” che alla lettera vuol dire divertimento con il calcio anche se per loro il calcio in realtà è soprattutto un modo per sviluppare competenze motorie e relazionali. Siamo ad Andria, il progetto è a cura della Divisione calcio paralimpico e sperimentale della FIGC. La squadra che vedete è composta da 15 giocatori, di età compresa tra i 23 e i 60 anni, in carico presso il centro di salute mentale e prevenzione psichiatrica della Asl BT. Interviste a Flora Brodaglio, responsabile Csm Andria; Domenico Zinfollino, responsabile settore giovanile Fidelis Andria
Vittoria in rimonta contro il Bisceglie per 2-1. Se lo aggiudica il Taranto il primo round della finale della Coppa Italia di Eccellenza della Puglia. Ieri sera, 22 gennaio, nella gara di andata contro il Bisceglie, i rossoblù ionici si sono imposti in rimonta per 2-1. Dopo il vantaggio iniziale degli ospiti dopo soli due minuti con Lopez, bravo ad approfittare di un errato disimpegno difensivo, il Taranto prima pareggia con Guastamacchia sugli sviluppi di un calcio di punizione e poi ribalta il punteggio con la rete di Aguileira con un colpo di testa in area piccola. La contesa non si chiude qui: la Coppa Italia sarà assegnata al termine della partita di ritorno in programma a Bisceglie tra due settimane, giovedì 5 febbraio.
Longo: “Saranno diciotto finali in cui tutti dovranno dare il massimo” . Cinquantacinque minuti di conferenza stampa spesso caratterizzati da frasi scontate e domande inevase. Ci riferiamo a Luigi De Laurentiis il quale conferma che un paio di trattative per la cessione del club sono in fase embrionale e fa sapere che tiene tantissimo alla salvezza del Bari, tanto da trasferirsi stabilmente nel capoluogo per vivere da vicino ogni allenamento e ogni vicenda che riguarda la società a cominciare dalla campagna trasferimenti che sta seguendo minuto per minuto con il tecnico Moreno Longo. A proposito: non trascurabile nella circostanza l’assenza del direttore sportivo Valerio Di Cesare promosso sul campo dopo l’esonero di Magalini. Moreno Longo è stato più diretto e schietto ricostruendo e svelando il finale della scorsa stagione inquinato, a suo avviso, da quanto accadde a Cosenza dopo la brutta e inaspettata sconfitta. La sua dura, ma rispettosa reprimerla negli spogliatoi calabresi, creò malumori che furono poi alla base della mancata qualificazione ai play off. Longo non si aspettava il benservito anche perché riteneva che partendo da quel fallimento, comunque dal nono posto, si potesse costruire. Non nasconde le difficoltà del momento, la necessità di fare punti e di aver parlato chiaro in questo senso anche all’organico quasi del tutto nuovo che ha trovato dopo sei mesi. Saranno diciotto finali, ha detto il tecnico piemontese, in cui tutti dovranno dare il massimo compresi i rinforzi che dovrebbero arrivare a breve superando difficoltà contingenti. Sotto questo aspetto ha affermato di aver ricevuto le massima garanzie da Luigi De Laurentiis che dal canto suo ha precisato come le prossime ore possano essere decisive per alcuni importanti arrivi.
Il giocatore marocchino ha svolto le visite mediche, ha sottoscritto il contratto e nelle prossime ore si allenerà con i nuovi compagni. Sabato sera il Lecce ospita la Lazio e potrà contare su un nuovo attaccante, Walid Cheddira, 28 anni, di proprietà del Napoli, arrivato in prestito con diritto di riscatto. Il giocatore marocchino ha svolto le visite mediche, ha sottoscritto il contratto e nelle prossime ore si allenerà con i nuovi compagni. Cheddira – a Bari dal 2021 al 2023 – ritrova come allenatore Eusebio Di Francesco, dopo l’esperienza a Frosinone.
Difficile che si discosti dal 3-5-2 o dal 3-5-1-1. Ancora un paio di allenamenti a disposizione di Moreno Longo per rendersi conto dell’organico del Bari e delle condizioni fisiche e atletiche degli uomini attualmente disponibili. A distanza di sei mesi ritrova soltanto sei calciatori protagonisti della stagione 2024 2025. Si tratta di Bellomo, Pucino, Vicari, Dorval, Pissardo e Maggiore. Considerato che Vicari (con Partipilo) sarà trasferito e che Bellomo e Pissardo anche sotto la sua gestione facevano panchina, potrà contare come titolari solo sul Pucino, Dorval e Maggiore. È l’effetto della rivoluzione disastrosa operata a luglio scorso con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. A Cesena dove il Bari sarà impegnato fra 72 ore sarà costretto ad impiegare i calciatori in organico attualmente. Intanto il modulo: difficile che si discosti dal 3-5-2 o dal 3-5-1-1 adottati sino a giugno dello scorso anno. La difesa è la seconda più battuta del campionato sintomo evidentemente di difficoltà nel reggere l’urto dell’attacco avversario. Ecco che dovrà scegliere i tre centrali fra Pucino, Meroni, Kassama, NiKolaou, Cistana, Stabile e Mavraj. Nel centrocampo a cinque sulle fasce insostituibili Dickmann a destra e Dorval a sinistra. C’è curiosità sulla scelta del play e della mezze ali che potrebbero essere Verreth, Pagano e Braunoder. In attacco potrebbe essere data fiducia a Moncini in coppia con Gytkjaer o assistito alle spalle da Maggiore nel ruolo di trequartista. Sono i primi segnali emersi dai primi allenamenti e le prime considerazioni che si possono trarre conoscendo Moreno Longo e la sua predisposizione a garantire comunque impermeabilità alla difesa magari sacrificando la frase offensiva. Ma è l’unica cosa che il Bari può fare a Cesena dove troverà una squadra tra le più prolifiche del campionato dopo Frosinone e Venezia e che sul suo campo ho ottenuto quattro successi, 3 pareggi e incassato due sconfitte.
Ultimi dettagli per il prestito dal Napoli . Il Lecce si rinforza in attacco, vero punto debole della rosa composta in estate. E’ ormai fatta per il prestito di Cheddira dal Napoli. Si stanno limando gli ultimi dettagli prima del trasferimento in Salento sino a giugno. Nel post partita di San Siro anche il tecnico Eusebio Di Francesco ha rotto gli indugi chiedendo rinforzi. Stulic sembra poco adatto al calcio italiano. Esprime un buon gioco, ma si perde sotto porta. Cheddira è la punta ideale per gli schemi del Lecce: è un centravanti sia di manovra che da area di rigore. In Serie A ha indossato le maglie di Frosinone e Sassuolo, per un totale di 52 presenze, 8 gol e 1 assist. Si spera possa inserirsi subito nei meccanismi della squadra. Ma ci sono ottime possibilità perché conosce Di Francesco, con cui ha giocato a Frosinone.
Vicari e Partipilo, per esempio, potrebbero restare. Tutto sarà deciso nelle prossime ore. Il Bari riparte da Valerio Di Cesare nuovo Direttore Sportivo e Moreno Longo, terzo allenatore in stagione dopo Caserta e Vivarini esonerato insieme al direttore sportivo Giuseppe Magalini. Moreno Longo era sotto contratto sino al 30 giugno prossimo dopo l’esonero avvenuto a maggio 2025 in seguito alla mancata qualificazione ai play-off, esonero deciso proprio da Magalini e Di Cesare. Di Longo, Magalini e Vivarini si sapeva già da domenica sera, per Di Cesare c’era incertezza sul ruolo. Poi l’annuncio della società con la promozione sul campo. Di Cesare, già capitano del Bari, legatissimo a Luigi de Laurentiis, ha rivestito il ruolo di vice direttore sportivo con Giuseppe Magalini condividendone le responsabilità e gli insuccessi da luglio 2024. Il Bari è un ammalato grave, penultimo in classifica con numeri da paura. Di solito gli ammalati vanno affidati alle cure di medici esperti e Valerio Di Cesare nel suo curriculum non vanta esperienza di lungo corso nel ruolo di diesse avendo superato il supercorso soltanto ad aprile del 2023. Ci si chiede se abbia l’esperienza ed il carisma per risollevare le sorti della squadra. A lui, come a Longo, diamo l’in bocca al lupo. Con l’avvento di Longo cambieranno sicuramente le strategie in sede di campagna trasferimenti sia in entrata che in uscita. Vicari e Partipilo, per esempio, potrebbero restare. Tutto sarà deciso nelle prossime ore. Moreno Longo si avvarrà di tutti i collaboratori che lo assistettero nella stagione 2024-25. Stamattina, 20 gennaio, il primo allenamento. I primi impegni per l’allenatore torinese sono da brividi: la trasferta a Cesena sabato prossimo e il match col Palermo al san Nicola la settimana successiva.
La nota ufficiale della società. Adesso è ufficiale: il Bari calcio ha comunicato la decisione di sollevare dall’incarico il Direttore Sportivo, Giuseppe Magalini. “Al dirigente lombardo – scrive la società in una nota – va il ringraziamento per quanto fatto in questo anno e mezzo di collaborazione portata avanti con impegno e professionalità, unitamente ai migliori auguri per un futuro denso di soddisfazioni”. Oltre al ds, fa le valigie anche mister Vincenzo Vivarini che è stato esonerato dall’incarico: “La Società – scrivono – con stima e rispetto, intende ringraziare il tecnico abruzzese per il lavoro svolto alla guida dei biancorossi. A lui, al suo vice Andrea Milani e al prof. Antonio Del Fosco, i migliori auguri per il prosieguo della carriera” fonte foto: SSC Bari pagina Facebook
Quattro le prove previste, 16 le barche coinvolte, 5 delle quali con ragazzi molto giovani. 4 gare, 16 barche a vela e tanta passione: a Taranto la prima tappa del trofeo Taras 2026. Gli organizzatori dicono: “Questa città è l’università della vela, perché si può uscire in mare tutto l’anno e questa non è solo una manifestazione sportiva”. Intervista ad Andrea Milizia, organizzatore trofeo di vela d’altura Taras 2026
In giornata si attendono gli sviluppi. Ritorna Moreno Longo ancora sotto contratto sulla panchina del Bari, manca l’ufficialità ma pagherebbe incredibilmente il solo Giuseppe Magalini con la promozione di Valerio Di Cesare a Direttore Sportivo. I due avevano esonerato Longo a giugno. La svolta ieri in tarda serata dopo il crac di sabato. Sulla penosa situazione in cui versa il Bari è intervenuto anche il sindaco Vito Leccese che ha invitato in un comunicato la famiglia De Laurentiis testualmente ad “investire seriamente sul mercato di gennaio per rinforzare la squadra e dare nuova linfa a un progetto calcistico che oggi appare sfilacciato e senza direzione chiara. Si è perso già troppo tempo”. Il Bari è penultimo in classifica e la sconfitta interna del Pescara ha evitato l’umiliazione dell’ultimo posto. Il web è rivolta e ormai la richiesta, al di là degli interventi da effettuare a gennaio è una sola: la cessione del club considerato nei fatti dalla ex famiglia del cinema come la seconda squadra del Napoli. Le non più di 5000 presenze al San Nicola con numeri mai registrati anche in serie D, testimonia la lacerazione del rapporto con la società e la disaffezione verso la squadra. Unanime anche la richiesta di esonero del duo Magalini-Di Cesare architetti del disastro degli ultimi due anni culminati con il penultimo posto in classifica e l’incubo della retrocessione. Sembra che alla Filmauro siano entrati nell’ordine di idee di portare in società una persona in grado di affiancare Luigi de Laurentiis nel tentativo di ristabilire un minimo di rapporto con la città e la tifoseria. In giornata gli sviluppi.
Beffa per il Monopoli sconfitto dal Catania in pieno recupero . Quattro successi, due sconfitte e un pareggio: questo il bilancio di pugliesi e lucane nella 22esima giornata del Girone C della Serie C. Il turno è iniziato venerdì con la vittoria dell’Altamura sul campo della Cavese. La squadra di Mangia si impone per 2 – 1 e sale all’undicesimo posto, a due lunghezze dai playoff. Pesante k.o per il Casarano, fermo al decimo posto, sul campo della capolista Benevento. I campani ribadiscono la candidatura alla promozione diretta con un netto 3 – 0. La terza di ritorno segna anche il successo del Potenza al Viviani: 2 – 0 alla Casertana, rivelazione del torneo. I lucani non vincevano in casa da oltre un mese. Ora sono ottavi, alle spalle del Cerignola, che vive un ottimo stato di forma. Gli ofantini fanno loro l’intera posta in palio a Siracusa con una rete di Gambale su calcio di rigore. Un pareggio tutto sommato utile per il Picerno, in casa contro il Latina: 0 – 0. Nelle due gare della domenica sera, il Monopoli subisce la beffa dal Catania: 2 – 1 per gli etnei con gol decisivo di Caturano al 95esimo. Serata indimenticabile a Foggia: i Satanelli superano 2 – 1 il Giugliano sotto gli occhi dei nuovi proprietari Casillo – De Vitto.
Giallorossi inesistenti in zona gol . Identico risultato nella doppia trasferta di San Siro. Contro Inter e Milan, il Lecce sfodera una prestazione tutto sommati positiva, ma perde 1 – 0. Contro la formazione di Allegri, decide una rete del neo acquisto Fullkrug. Le dinamiche che portano al k.o sono identiche. I giallorossi reggono per 60 minuti, ma quando passano in svantaggio si sgretolano. Ed è purtroppo un rituale già visto. L’attacco è praticamente inesistente. Urgono rinforzi in questi ultimi giorni di calciomercato perché la classifica è preoccupante. Il Lecce è terzultimo, a quota diciassette come la Fiorentina. Prossima match in casa contro la Lazio.
Il primo cittadino attacca i De Laurentiis in un post sui social . Il sindaco di Bari Vito Leccese rompe il silenzio e a nome dell’intera città richiama i De Laurentiis. Lo fa con un post affidato ai social e diventato virale in men che non si dica. Il primo cittadino specifica che la “squadra di calcio non è un bene come gli altri. E’ un patrimonio collettivo”. L’affondo arriva subito perché, specifica Leccese, “come sindaco non posso restare indifferente davanti a una situazione che sta umiliando la passione di un’intera città”. Il riferimento è all’ennesima prova deludente del Bari, sconfitto dalla Juve Stabia in uno stadio deserto e sprofondato al penultimo posto in classifica. Di qui l’invito ad intervenire con la massima urgenza. Si parla di calciomercato e non solo. Perché è ormai certo che siamo di fronte ad una società allo sbando: senza idee, guida. Senz’anima. E’ un corpo vuoto e privo di qualsiasi ambizione. Leccese pretende chiarezza: si è unito al coro di migliaia di tifosi, la cui passione è stata violentata.

NORBASPORT Dal 2018 è il fiore all’occhiello del powerchair football. Anche quest’anno gli atleti in carrozzina elettrica disputano il campionato italiano Nata per inseguire i

Arriva dal Rubin Karzan con la formula del prestito A disposizione di Moreno Longo da oggi c’è anche il 25enne attaccante Marvin Cuni, ingaggiato con

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Classe 2002, è cresciuto nelle giovanili del Porto Dal Pisa arriva al Bari in prestito il difensore classe 2002 Tomás Esteves: il portoghese vestirà la

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Al 52’ il vantaggio con il gol di Rao, immediatamente dopo il pareggio del Cesena con Ciervo. Ma al 76’ è arrivato il gol di

C’è molta curiosità per scoprire le prime scelte di Moreno Longo tornato alla guida del Bari dopo sette mesi. Rispetto all’ultima gara di Bolzano ha

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Vittoria in rimonta contro il Bisceglie per 2-1 Se lo aggiudica il Taranto il primo round della finale della Coppa Italia di Eccellenza della Puglia.

Longo: “Saranno diciotto finali in cui tutti dovranno dare il massimo” Cinquantacinque minuti di conferenza stampa spesso caratterizzati da frasi scontate e domande inevase. Ci

Il giocatore marocchino ha svolto le visite mediche, ha sottoscritto il contratto e nelle prossime ore si allenerà con i nuovi compagni Sabato sera il

Difficile che si discosti dal 3-5-2 o dal 3-5-1-1 Ancora un paio di allenamenti a disposizione di Moreno Longo per rendersi conto dell’organico del Bari

Ultimi dettagli per il prestito dal Napoli Il Lecce si rinforza in attacco, vero punto debole della rosa composta in estate. E’ ormai fatta per

Vicari e Partipilo, per esempio, potrebbero restare. Tutto sarà deciso nelle prossime ore Il Bari riparte da Valerio Di Cesare nuovo Direttore Sportivo e Moreno

La nota ufficiale della società Adesso è ufficiale: il Bari calcio ha comunicato la decisione di sollevare dall’incarico il Direttore Sportivo, Giuseppe Magalini. “Al dirigente

Quattro le prove previste, 16 le barche coinvolte, 5 delle quali con ragazzi molto giovani 4 gare, 16 barche a vela e tanta passione: a

In giornata si attendono gli sviluppi Ritorna Moreno Longo ancora sotto contratto sulla panchina del Bari, manca l’ufficialità ma pagherebbe incredibilmente il solo Giuseppe Magalini

Beffa per il Monopoli sconfitto dal Catania in pieno recupero Quattro successi, due sconfitte e un pareggio: questo il bilancio di pugliesi e lucane nella

Giallorossi inesistenti in zona gol Identico risultato nella doppia trasferta di San Siro. Contro Inter e Milan, il Lecce sfodera una prestazione tutto sommati positiva,

Il primo cittadino attacca i De Laurentiis in un post sui social Il sindaco di Bari Vito Leccese rompe il silenzio e a nome dell’intera