Al 52’ il vantaggio con il gol di Rao, immediatamente dopo il pareggio del Cesena con Ciervo. Ma al 76’ è arrivato il gol di Gytkjær e la vittoria finale.
Meno male che col Bari si gioca solo due volte all’anno, ha detto Michele Mignani in sala stampa. Come all’andata il suo Cesena gioca meglio, ma vince il Bari. Un successo utile alla classifica, ma che non può illudere. Diciamolo, la fortuna e Cerofolini hanno evitato la sconfitta che poteva concretizzarsi già nel primo tempo dominato in lungo e in largo dai romagnoli che colpiscono due legni con Blesa e Frabotta e costringono Cerofolini ad almeno un paio di interventi decisivi.
Enorme differenza di qualità che bisogna cercare di colmare con la campagna trasferimenti. Nella ripresa la svolta con Rao, schierato con l’esordiente De Pieri alle spalle di Gytkjaer nel 3-4-2-1 che inventa un gol con un’azione personale che lascia tutti di stucco. Si pensa al peggio dopo il gol dell’1-1 di Ciervo perché il Bari arretra il baricentro e pensa solo a difendersi. Cerofolini continua ad esaltarsi esattamente come Nikolaou e Moncini nel frattempo subentrato a Gytkjaer, che confezionano il successo con un cross e un colpo di testa perfetti. L’ultima occasione è per Frabotta che calcia ad occhi chiusi da pochi metri ma sulla linea c’è Cistana che salva il risultato.
Il Bari torna quindi al successo in trasferta dopo un anno, migliora la classifica che resta comunque precaria, ma Longo può continuare il suo lavoro con un po’ di tranquillità in attesa dei rinforzi senza dei quali sarà difficile salvarsi. Cosa è cambiato con la gestione Longo? Beh anzitutto un Maggiore impegno da parte di tutti indipendentemente dai limiti e poi soprattutto la capacità di reagire e se si vuole anche di cercare la vittoria in uno dei momenti più difficili della partita













