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Primo Piano

Lutto cittadino, a San Nicandro Garganico, chiesa gremita. Il vescovo: “La fede è un’ancora in questo momento e il dono più bello per Giorgio è quello delle lacrime”. Canzoni di Vasco e palloncini bianchi in cielo: amici e parenti hanno salutato così Giorgio Pienabarca, il 17enne investito e ucciso da un’auto, venerdì scorso, mentre rientrava a casa, all’alba, da una festa di compleanno, a San Nicandro Garganico.Agli arresti domiciliari, con l’accusa di omicidio stradale, c’è un 18enne amico della vittima, che era al volante della vettura che l’ha travolto.Il ragazzo è risultato positivo all’alcol test e agli esami tossicologici.I funerali sono stati celebrati, nella chiesa del Carmine, dal vescovo di San Severo, monsignor Giuseppe Mèngoli: “La fede è un’ancora in questo momento e il dono più bello per Giorgio è quello delle lacrime”, ha detto il vescovo.

. Una ragazza di 23 anni, originaria di Adelfia ma residente a Trani, ha perso la vita questo pomeriggio in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale che collega Trani a Corato. La giovane era alla guida di una Fiat 500 che, per cause ancora da accertare, si è scontrata con una Renault Espace il cui conducente è rimasto ferito, soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale ad Andria. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Corato. Il traffico ha subito rallentamenti.

. Il futuro dell’amministrazione comunale di Foggia si conoscerà lunedì 22 giugno. I capigruppo consiliari del campo largo hanno concordato la convocazione di un consiglio comunale e contestualmente firmato un documento dal titolo “Insieme fino alla fine”. Un segnale chiaro alla sindaca Maria Aida Episcopo, che a questo punto, potrebbe ritirare le dimissioni. Nel documento politico si parla di far prevalere “il senso di responsabilità assunto nei confronti della cittadinanza in data 23 ottobre 2023 e proseguire, al fianco della sindaca alla quale confermiamo sostegno e fiducia, con compattezza e determinazione nella realizzazione degli impegni presi in campagna elettorale”. “L’impegno di tutti è di discutere delle eventuali divergenze nelle riunioni di maggioranza al fine di presentarsi sempre compatti nei Consigli comunali”. Ora si tratta di verificare se le garanzie chieste dalla sindaca Episcopo alla sua maggioranza saranno tali da convincerla a revocare le dimissioni e a presentarsi lunedì mattina in Consiglio comunale per il voto sul bilancio dopo la diffida del prefetto

Sono accusati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi . Tre cittadini extracomunitari, due etiopi e un somalo, sono stati arrestati dalla Polizia di Frontiera all’aeroporto del Salento di Brindisi mentre stavano per imbarcarsi su un volo diretto a Dublino con documenti falsi. L’operazione è scattata dopo una segnalazione del Centro di Cooperazione Internazionale. Durante i controlli gli agenti hanno accertato che i passaporti esibiti, apparentemente rilasciati da autorità austriache ed etiopi, presentavano alterazioni nelle pagine contenenti i dati identificativi. Le successive perquisizioni hanno inoltre consentito di rinvenire ulteriori documenti contraffatti, tra cui passaporti irlandesi con le fotografie degli arrestati ma intestati a generalità fittizie. I tre sono accusati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e sono stati condotti nelle carceri di Brindisi e Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per individuare eventuali organizzazioni criminali coinvolte nella produzione e distribuzione dei documenti falsi.

A nulla sono valse le manovre di rianimazione effettuate dai sanitari. Ha avvertito un malore mentre si trovava all’asilo e nonostante l’intervento del 118 e il trasporto in codice rosso presso l’Ospedale Panico di Tricase la piccola, di appena 4 mesi, è deceduta. È accaduto questa mattina nella frazione di Santa Maria di Leuca, a Castrignano del Capo. La piccola era stata accompagnata dai genitori, come tutte le mattine, presso l’asilo nido “San Giuseppe”, di via Quinto Ennio e gestito dalle “Suore Figlie di Santa Maria di Leuca”, quando per cause ancora poco chiare si è sentita male. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prima praticato le manovre di rianimazione e poi l’hanno trasportata d’urgenza presso l’ospedale tricasino dove la piccola è deceduta. Intervenuti anche carabinieri della stazione di Castrignano del Capo che, insieme ai militari della Compagina di Tricase, hanno avviato le indagini. La salma è stata trasportata presso l’obitorio del Vito Fazzi di Lecce per i successivi accertamenti necessari a stabilire le cause del decesso.

Il centrodestra unito firma un documento contro “Futuro Nazionale”: tre consiglieri dissidenti fuori dalla coalizione. “Nessun accordo possibile”. “Il nostro programma elettorale non trova rispondenza alcuna nelle linee enunciate da Futuro Nazionale nel corso dall’Assemblea costituente. Questa è la strada tracciata e non vi possono essere deragliamenti”. È questo uno dei passaggi chiave del documento politico sottoscritto dagli esponenti della maggioranza di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pri, Lega e civici) a Brindisi, che escludono ufficialmente ogni ipotesi di accordo con la formazione politica di destra. Un documento ufficiale, firmato anche dal sindaco Pino Marchionna, che giunge a pochi giorni dal passaggio da Forza Italia a Futuro Nazionale di due consiglieri comunali, e dall’adesione al partito di Roberto Vannacci di un terzo consigliere eletto nel 2023 con Fratelli d’Italia. I tre esponenti, di fatto, vengono dichiarati fuori dalla maggioranza. Nonostante la scissione, la coalizione che sostiene il sindaco Marchionna conserva al momento i numeri in Consiglio comunale per governare la città. Lo scontro politico a Brindisi: la nota del centrodestra “La presenza nel Consiglio comunale di Brindisi del gruppo di Futuro Nazionale induce a rendere pubblico ciò che era intuibile da diverse settimane e che ora ha necessità – prosegue il documento – di essere stigmatizzato alla luce delle affermazioni programmatiche emerse nel corso dell’assemblea costituente”. “Questa amministrazione ha un rapporto proficuo col governo nazionale e con l’Europa. Il programma che stiamo attuando non esclude alcuno: riguarda chi rischia di perdere il lavoro, chi studia e va via perché l’offerta formativa va ridefinita, chi intende tornare a condizioni più favorevoli. Su questo progetto abbiamo ricevuto il consenso popolare“. “Da queste premesse – concludono i partiti di centrodestra – è evidente l’impossibilità politica di collaborare con formazioni che non hanno ricevuto alcuna legittimazione elettorale e propongono tematiche che sono totalmente fuori dal percorso politico di questa amministrazione comunale”.

Presentata la rassegna “Note culturali. Generazioni sonore”: dal 19 giugno al 7 luglio sette appuntamenti gratuiti tra Santa Scolastica e la Biblioteca De Gemmis. È stata presentata la rassegna musicale “Note culturali. Generazioni sonore. Concerti nei luoghi della conoscenza”, progetto promosso dalla Città Metropolitana di Bari in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale metropolitano attraverso la musica e il talento delle nuove generazioni, offrendo a circa cinquanta giovani musicisti, inseriti nell’Albo delle Eccellenze 2026 del Conservatorio, l’opportunità di esibirsi in alcuni dei più prestigiosi spazi della cultura cittadina: il Museo Archeologico di Santa Scolastica e la Biblioteca Metropolitana “De Gemmis”. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti la consigliera metropolitana delegata alla Promozione socio-culturale, Francesca Bottalico, e il direttore del Conservatorio, Valter Nicodemi. Dal 19 giugno al 7 luglio, i giovani musicisti saranno protagonisti di sette concerti gratuiti che trasformeranno musei e biblioteche in luoghi di incontro, ascolto e partecipazione, confermando il ruolo della cultura come motore di crescita sociale e comunitaria. Il programma dei concerti a Bari La rassegna prenderà il via venerdì 19 giugno negli spazi della Biblioteca Metropolitana “De Gemmis” con il concerto del Diafora Saxophone Quartet, per poi proseguire il 23 giugno al Museo Archeologico di Santa Scolastica con il Bariclarinet Ensemble. Il 26 giugno si tornerà in biblioteca con un Quartetto d’archi, mentre il 27 giugno il Museo ospiterà un raffinato Duo di chitarre. Il calendario continuerà il 3 luglio nella Biblioteca “De Gemmis” con il Duo Khordè e il 4 luglio negli spazi di Santa Scolastica con un altro Quartetto d’archi, per concludersi il 7 luglio con l’esibizione della Bari Saxophone Orchestra, formazione che chiuderà la prima edizione della rassegna. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 19.00 e sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Attraverso un programma che spazia tra ensemble e repertori differenti, la rassegna intende mettere in dialogo la creatività e l’energia dei giovani interpreti con il patrimonio storico, archeologico e librario della Città Metropolitana di Bari, restituendo ai luoghi della cultura una funzione sempre più aperta, partecipata e dinamica. I commenti dei protagonisti «Oggi abbiamo presentato “Note culturali. Generazioni sonore”, un progetto che mette al centro i giovani, la musica e il valore della cultura come strumento di crescita, inclusione e partecipazione – ha dichiarato Francesca Bottalico –. Da tempo stiamo lavorando affinché musei, biblioteche e tutti i nostri contenitori culturali siano spazi vivi, aperti e dinamici. Un ringraziamento va al Conservatorio “Niccolò Piccinni” per aver condiviso questo percorso che porta la musica fuori dalle aule e dentro i territori, valorizzando le nostre eccellenze formative». «Con questa prima edizione della rassegna, il Conservatorio e la Città Metropolitana danno vita a un vero patto culturale – ha proseguito il direttore Valter Nicodemi –. I protagonisti sono i nostri studenti: ragazze e ragazzi che hanno raggiunto un livello artistico di vera eccellenza. È sul palcoscenico, davanti a un pubblico reale e in luoghi carichi di storia, che il loro talento si rivela pienamente. Invitiamo tutti i cittadini a lasciarsi sorprendere dalla musica nei luoghi più inaspettati».

La maxi operazione, partita dalla Campania, ha portato al sequestro di beni e valori per 160 milioni di euro in dieci regioni . C’è anche la Puglia tra le regioni italiane in cui sono stati sequestrati beni e valori per 160 milioni di euro. Coinvolte oltre 240 tra persone fisiche e giuridiche, nell’ambito di una maxi operazione, partita dalla Campania, contro le frodi relative agli incentivi statali per interventi edili, tra cui Bonus facciate, Superbonus 110, Ecobonus e Sismabonus. Il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza è frutto di un’inchiesta della Procura di Salerno. Lazio, Basilicata, Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte e Veneto gli altri territori coinvolti. Da quanto emerso, il riciclaggio avveniva anche con il trasferimento di ingenti somme di denaro all’estero, in particolare verso Cina, India e Pakistan. Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno, coordinate dalla Procura di Salerno, hanno delineato un esteso e ramificato sistema illecito finalizzato a plurime truffe ai danni dello Stato, riconducibili a due organizzazioni criminali, entrambe con base nel Salernitano, di cui facevano parte professionisti e imprenditori.

Il primo cittadino ha subito emanato un’ordinanza sindacale . Divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare antistante il Molo SS. Martiri. La causa: la rottura di una tubazione della rete fognaria. È quanto ha disposto il sindaco di Otranto con un’ordinanza a seguito di un sopralluogo congiunto, effettuato nella serata di ieri dall’Ufficio Ambiente del Comune salentino, dalla Capitaneria di Porto e da Acquedotto Pugliese-AQP. Giunti sul posto è stata accertata dai responsabili degli enti la rottura di una tubazione della rete fognaria, che ha provocato una lesione della condotta della rete di raccolta delle acque piovane, che affluiscono in mare nel tratto antistante il Molo SS. Martiri. Per scongiurare pericoli per la salute pubblica il primo cittadino ha subito emanato un’ordinanza sindacale con la quale è stato disposto il divieto di balneazione. Con seconda comunicazione l’ufficio ambiente ha diffidato AQP chiedendo un urgente intervento per la riparazione della tubazione al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza igieniche.

Dal blitz “Oppidum” all’operazione “Omnes”: 40 arresti della Squadra Mobile BAT. Consegne dinamiche e hi-tech in pieno centro, tra scuole e uffici. Delle 40 misure cautelari, 25 sono in carcere e 15 agli arresti domiciliari. Le misure sono state eseguite ad Andria dalla Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani nell’ambito di un’inchiesta su una ramificata rete di spaccio di sostanze stupefacenti attiva in diverse zone della città. I destinatari dei provvedimenti, di età compresa tra 20 e 60 anni, sono ritenuti responsabili di detenzione e spaccio; ad alcuni vengono contestate anche le ipotesi di estorsione, omissione di soccorso e inosservanza della detenzione domiciliare. L’ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura, all’esito degli interrogatori preventivi. L’indagine, denominata “Operazione Omnes”, si inserisce nel solco della precedente “Operazione Oppidum”, che nei mesi scorsi aveva già portato all’arresto di 30 persone sempre per reati di droga. Le attività investigative, condotte dalla sezione Antidroga della Squadra Mobile BAT, avrebbero documentato una fiorente attività di spaccio di cocaina, marijuana, hashish ed eroina. Le aree maggiormente interessate ad Andria sono quelle di Santa Maria Vetere, piazza Marconi, piazza Catuma, Porta la Barra e San Valentino. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema era organizzato in modo dinamico: i contatti con i clienti erano gestiti da “centralinisti” incaricati di concordare telefonicamente orario e luogo dell’incontro. Una volta ricevuta la richiesta, venivano attivati i pusher della zona, che raggiungevano gli acquirenti soprattutto a bordo di monopattini o biciclette elettriche. Gli scambi avvenivano anche in pieno centro, vicino a una scuola, a uffici postali e istituti di credito, superando il classico modello della “piazza di spaccio” fissa a favore di spostamenti su aree più ampie. Nel corso dell’inchiesta ad Andria sono stati contestati 21 illeciti amministrativi, acquisiti 32 riscontri video, denunciate altre 10 persone e sequestrati quasi 25.625 euro ritenuti provento del reato. Tra gli indagati figurano anche diverse donne, alcune direttamente coinvolte nello spaccio, altre nel ruolo di spalla dei rispettivi coniugi. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra luglio 2025 e i primi mesi del 2026. Contestualmente all’esecuzione delle misure, il questore della BAT ha emesso nei confronti degli indagati il provvedimento di Daspo.

L’attività ispettiva della Guardia Costiera ha riguardato la filiera ittica della Puglia e della Basilicata ionica. Venticinque tonnellate di prodotto ittico sequestrato, cinque persone deferite all’Autorità Giudiziaria e 25 sanzioni amministrative per violazioni in materia di tracciabilità, sicurezza alimentare e normative igienico-sanitarie. Sono i numeri emersi a seguito delle 97 ispezioni realizzate nell’ambito “Black Shell”, una complessa operazione regionale coordinata dal Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari. Obiettivo tutelare le risorse biologiche marine e salvaguardare la salute dei consumatori, contrastando le attività illecite lungo l’intera filiera ittica nelle regioni Puglia e Basilicata ionica. All’attenzione del personale della Guardia Costiera, impegnato nell’attività ispettiva su tutto il territorio di competenza, punti di sbarco, mezzi di trasporto, esercizi commerciali e operatori del settore. Tra gli interventi, si segnalano le ispezioni realizzate nei locali commerciali e tra le vie cittadine di Brindisi dai militari della Sezione di Polizia Marittima della Capitaneria di Porto del capoluogo. L’attività ha portato al sequestro di 300 kg di cozze nere, prive di retina sigillata e del necessario bollo sanitario, rinvenute in una cella frigorifera e sul banco di vendita di una nota pescheria. Comminata al titolare una sanzione di 2.000 euro. I militari hanno inoltre sorpreso un venditore abusivo che aveva allestito un banchetto di fortuna per strada con i mitili conservati all’interno di un contenitore plastico privo di refrigerazione e totalmente sprovvisti di tracciabilità e bolli sanitari. Il prodotto è stato sequestrato.

Preso di mira ancora una volta uno sportello automatico in provincia di Foggia. Ancora un bancomat assaltato con l’esplosivo in provincia di Foggia. In nottata, è stata colpita la filiale dell’Unicredit a Cerignola, in pieno centro. Il colpo è stato filmato da un residente, ci vedono chiaramente tre persone armeggiare vicino allo sportello automatico, in gran fretta. Urlano qualcosa di incomprensibile poi il filmato si interrompe. I banditi sono riusciti a portare via il denaro.Il 6 giugno, a poca distanza, era stato fatto esplodere lo sportello di un altro istituto di credito. Dall’inizio dell’anno, salgono a 18 colpi i consumati e tentati ai danni di bancomat e postamat in Capitanata.

Blitz della Squadra Mobile su disposizione del Tribunale di Trani: smantellata una fitta rete di spaccio di stupefacenti. La Polizia di Stato – gli operatori della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Andria – sta eseguendo 40 custodie cautelari disposte dal Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nei confronti di soggetti ritenuti di aver creato una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’imprenditore traccia il primo bilancio del Crazy Pizza ed elogia gli operatori turistici locali che creano “un indotto incredibile”. “In Puglia si sta creando un indotto molto forte”, parola di Fabio Briatore da Savelletri, l’ex piccolo borgo di marinai in cui adesso c’è anche il suo “Crazy pizza”. L’imprenditore piemontese è entusiasta del debutto del locale e sembra aver cancellato tutte le polemiche che nel 2024 fa fecero sobbalzare gli imprenditori turistici. Briatore se la prese con “i lidi pugliesi di alto livello” che chiedono “60 euro al giorno per ombrelloni e lettini”. “Prezzi da Montecarlo” disse, “con servizi non all’altezza delle tariffe”. La stessa Puglia in cui avrebbe voluto portare il Twiga, previsto e mai realizzato ad Otranto. In due anni evidentemente c’è stata una rivoluzione: “La Puglia è cambiata molto” ha dichiarato Briatore “C’è stata un’evoluzione incredibile. Crazy Pizza registra il sold out ogni sera, sono tutti molto soddisfatti”.  Per Briatore la forza vera è costituita dagli operatori turistici che fanno crescere il territorio, creando un indotto molto forte.

. Un anziano di Soleto ha perso la vita questo pomeriggio mentre dava fuoco a delle sterpaglie all’interno del suo appezzamento di campagna. La vittima è Giovanni Antonaci, 86 anni. Da quanto si apprende era solo e sarebbe stato colto da un malore mentre alimentava il fuoco. A nulla è valso l’intervento di una vicina che per prima ha tentato di sottrarlo alle fiamme. L’anziano è morto carbonizzato. Sul posto i carabinieri

. Paura nei cieli di capitanata per la tromba d’aria avvistata tra Foggia e Manfredonia. Il fenomeno meteorologico è stato immortalato da numerosi cittadini con foto e video condivisi sui social. Non si sono segnalati danni o situazioni di pericolo ma la preoccupazione tra i residenti è stata tanta.

Il regolamento comunale prevede che Stefano si presenti di persona. Abbiamo documentato l’incubo vissuto da Stefano per potersi sottoporre ad una visita medica. Ha un tumore alla colonna vertebrale. Gli mancano 7 vertebre cervicali. Per l’Inps è disabile al 100%. Per i medici è pericoloso uscire di casa, tanto che il 53enne è seguito in telemedicina. Quando però deve per forza andare a sottoporsi a visita medica, per lui e sua moglie Alessandra è un’odissea infinita. La polizia loclae non gli rinnova il pass disabili perché il regolamento comunale prevede che Stefano si presenti di persona. E perché valuta insufficiente la documentazione presentata. Qui il video che documenta l’incubo di Stefano

. Paura a Taranto per l’incendio di un’auto, col conducente ancora a bordo al momento dello scoppio, fortunatamente rimasto illeso. In mattinata è stato sentito un forte boato in tutta la zona di via Ancona e una colonna di fumo si è alzata in cielo, visibile da diversi isolati. Qui le immagini dello spaventoso incendio L’automobilista era a bordo del mezzo, nei pressi della scuola superiore Liside Cabrini, quando è scoppiato il rogo ma è riuscito miracolosamente a mettersi in salvo. Immediato l’intervento dei Vigili del fuoco e dei soccorritori. Da stabilire le cause dell’incendio, pare del tutto casuali.

Dopo il caos dei cancelli sbarrati e il muro contro muro con l’opposizione, il Comune cancella la serrata pomeridiana di luglio e agosto. Il primo cittadino attacca: “Strumentalizzato il dolore delle persone per scopi politici ed economici”. La dura battaglia politica e mediatica sulla nuova disciplina degli orari del cimitero comunale di Barletta si arricchisce di un capitolo inquietante. Il sindaco della città della Disfida, Cosimo Cannito, ha denunciato pubblicamente di aver ricevuto gravi e dirette minacce di stampo violento a causa del provvedimento. Una deriva che ha spinto il primo cittadino ad annunciare l’immediato ricorso alle autorità competenti per tutelare la propria incolumità e quella dei suoi collaboratori. Cannito ha dichiarato con fermezza che si preoccuperà personalmente di recarsi al locale commissariato di Polizia per sporgere formale denuncia, avendo già individuato i responsabili di questi atti che hanno superato i confini del normale dibattito democratico. Al centro della violenta polemica c’è la tanto discussa ordinanza sindacale sui servizi cimiteriali, che introduceva novità restrittive per l’accesso al camposanto. Il piano originale dell’amministrazione comunale prevedeva infatti la chiusura totale della struttura durante tutti i pomeriggi dei mesi estivi di luglio e agosto, oltre a un giorno di serrata totale fissato per l’intera giornata del lunedì durante tutto l’anno. Il provvedimento ha immediatamente sollevato un polverone di polemiche, provocando la spontanea indignazione di moltissimi cittadini, dure critiche da parte dei banchi dell’opposizione di centrosinistra e persino vistosi malumori e richieste di modifica da parte di autorevoli esponenti della stessa maggioranza di centrodestra. La tensione è definitivamente esplosa nei giorni scorsi, quando l’entrata in vigore del nuovo orario ha colto di sorpresa numerosi utenti che, presentatisi davanti al cimitero di Barletta per fare visita ai propri cari estinti, hanno trovato i cancelli sbarrati, dando vita a momenti di forte protesta e indignazione proprio davanti all’ingresso della struttura. Messo alle strette dal forte malcontento popolare e per scongiurare il rischio latente di gravi ripercussioni sull’ordine pubblico, il sindaco Cannito ha deciso di mitigare il provvedimento, firmando una parziale marcia indietro. In base alla nuova formulazione, il cimitero resterà chiuso al pubblico soltanto il lunedì, giornata che l’amministrazione intende blindare per consentire lo svolgimento dei necessari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre nei mesi caldi di luglio e agosto i cancelli rimarranno regolarmente aperti anche nelle ore pomeridiane, mantenendo in vigore gli attuali orari. Cannito si è comunque riservato il diritto di disporre repentine chiusure temporanee in caso di ondate di calore eccezionali, esclusivamente per motivi di tutela della salute pubblica. Il primo cittadino ha spiegato di aver rivisto la propria iniziale posizione anche a causa del forte impatto mediatico della vicenda, non risparmiando però dure stoccate ai suoi detrattori. Cannito ha infatti parlato apertamente di una vera e propria “violenza mediatica” e di una intollerabile “strumentalizzazione del dolore delle persone”, paventando dietro le proteste non solo motivazioni di natura politica, ma anche interessi legati a dinamiche economiche del territorio. A seguito della rimodulazione degli orari è di fatto rientrato lo stato di agitazione dei comitati cittadini. Per il pomeriggio di domani era stato infatti organizzato un sit-in di protesta davanti al cimitero, promosso da chi sosteneva che le carenze organizzative del Comune non potessero ricadere sui diritti della popolazione, privando le persone della libertà di accedere a un luogo sacro deputato al raccoglimento e alla memoria.

Il 48enne è stato appena rieletto dopo l’ultima tornata elettorale e attualmente capogruppo di “Forza Popolare”. Due colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi, giovedì scorso, contro il contatore dell’acqua dell’abitazione di un consigliere dell’amministrazione di Monteroni. Si tratta del consigliere Diego Mancarella, imprenditore di 48 anni, appena rieletto dopo l’ultima tornata elettorale e attualmente capogruppo di “Forza Popolare”. Ignoti hanno preso di mira la nicchia in cemento all’interno della quale sono ubicati gli attacchi dell’Acquedotto Pugliese per l’erogazione della fornitura d’acqua all’abitazione del consigliere. Due fori, riscontrati dal personale e poi dalle forze dell’ordine intervenute sul posto dopo la chiamata dell’amministratore, hanno provocato una copiosa perdita di acqua tanto da richiedere l’immediato ripristino e riattivazione della fornitura. Un episodio allarmante a seguito del quale hanno attivato le indagini i carabinieri della locale stazione insieme agli uomini del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri che hanno ascoltato il consigliere, hanno acquisito, nelle ultime ore, i video delle telecamere presenti in zona per cercare di risalire ai responsabili e allo stesso tempo chiarire se l’episodio, senza ombra di dubbio di origine dolosa, sia da ricondurre a questioni private e personali o all’attività professionale o all’impegno politico e amministrativo.

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