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Primo Piano

Il sequestro era stato disposto dalla Magistratura a seguito di un incendio sviluppatosi nel maggio 2025. La Corte di Cassazione ha definitivamente rigettato il ricorso presentato da Acciaierie d’Italia. I giudici della Suprema Corte hanno confermato il sequestro dell’Altoforno 1 dello stabilimento di Taranto, che era stato disposto dalla Magistratura a seguito di un incendio sviluppatosi nel maggio 2025.

Si tratta di 7 veicoli, tutti di ultima generazione . L’agro di Cerignola trasformato in un cimitero di auto rubate. La scoperta è stata fatta dagli ispettori ambientali Civilis. 7 veicoli, tutti di ultima generazione, ridotti a carcasse: smontati, privati di motori, airbag, catalizzatori e parti elettroniche, poi dati alle fiamme e abbandonati tra campi e masserie diroccate. “Questi criminali – dice Giuseppe Marasco, comandante nazionale Civilis e consigliere comunale di Manfredonia – non rubano solo un’auto: devastano il territorio, avvelenano il suolo, rischiano incendi che possono distruggere ettari di grano e uliveti. È un doppio reato: contro le persone e contro l’ambiente”: Le carcasse sono state immediatamente segnalate alle forze dell’ordine competenti per i rilievi e la bonifica. La richiesta di Civilis è di un piano straordinario: più controlli, più pattuglie e più droni termici di notte. “La Capitanata non è terra di nessuno”.

Dall’inizio dell’anno, sono i 17 i colpi tentati o consumati ai danni di bancomat e postamat in Capitanata. Torna l’incubo bancomat assaltati in provincia di Foggia. In nottata, è stata fatto esplodere lo sportello del Monte dei Paschi di Siena a San Giovanni Rotondo, in piazza Europa. Ingenti i danni alla struttura. Non è chiaro se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Dall’inizio dell’anno, sono i 17 i colpi tentati o consumati ai danni di bancomat e postamat in Capitanata.

A ridosso è andato distrutto un campo di grano di decine di ettari. Una sessantina di occupanti del campo nomadi interessato dal vasto incendio sviluppatosi nelpomeriggio di ieri in via San Severo, alla periferia di Foggia, sono stati evacuati. I vigili del fuoco sono riusciti in serata a spegnere le fiamme. A ridosso è andato distrutto un campo di grano di decine di ettari. Sul posto sono state impegnati più di 20 vigili del fuoco con autopompa e autobotte, oltre al personale della Polizia di Stato, ai volontari con moduli Aib (Antincendio Boschivo) e al personale del comune di Foggia.

. Una giovane studentessa è stata trovata morta all’interno di un appartamento di via Giulio Petroni, al civico 39, nel quartiere Carrassi di Bari. A ritrovare il corpo senza vita, i carabinieri, giunti sul posto a seguito di una segnalazione. Insieme a loro, gli esperti di Medicina Legale del Policlinico di Bari, secondo i quali, stando ai primi rilievi, si tratterebbe di una morte naturale, seguita ad un probabile malore. Pare che la giovane – di circa 20 anni – soffrisse di problemi cardiaci, ma la circostanza è al momento da verificare e non sono state diffuse notizie ufficiali sulle cause del decesso. Sgomento nel quartiere e, in particolar modo, tra le amiche e colleghe della ragazza, che per prime si sono allarmate non avendo sue notizie. In corso tutti i rilievi del caso.

. La consigliera comunale di Brindisi Marika Ciaccia è rientrata in Forza Italia a poco più di 24 ore dalla sua adesione al progetto politico “Futuro Nazionale” del generale Roberto Vannacci, al quale aveva partecipato insieme ad altri due consiglieri provenienti dallo stesso gruppo azzurro. La decisione di tornare nel partito è stata comunicata attraverso una nota nella quale la consigliera spiega di aver maturato, dopo una breve ma attenta riflessione, la convinzione che Forza Italia rappresenti la sua casa politica. Il rientro viene descritto come un atto di responsabilità verso i cittadini e verso un elettorato che chiede serietà, competenza e concretezza. Ciaccia sottolinea inoltre come Forza Italia continui a rappresentare un pilastro del popolarismo europeo in Italia e una forza di governo credibile, attenta ai temi delle imprese, delle famiglie, dell’istruzione e dello sviluppo del territorio. La consigliera ha quindi espresso ringraziamenti ai vertici del partito e in particolare al segretario regionale Mauro D’Attis per la fiducia, dichiarandosi pronta a proseguire il lavoro già avviato per la città.

La Corte dei Conti lo ha infatti condannato a pagare 13.500 euro al ministero della Difesa, cifra che comprende l’indennità di trasferta illegittimamente percepita e il danno all’immagine arrecato . Sulla carta avrebbe dovuto essere in missione in Kuwait, e invece era rientrato in Italia per quasi un mese, compreso il periodo di Natale e Capodanno, senza segnalare l’assenza. Una mancanza che è costata cara ad un militare salentino all’epoca dei fatti colonnello dell’Aereonautica: la Corte dei Conti lo ha infatti condannato a pagare 13.500 euro al ministero della Difesa, cifra che comprende l’indennità di trasferta illegittimamente percepita e il danno all’immagine arrecato all’amministrazione di appartenenza. ll colonnello era rientrato in Italia il 15 dicembre 2016 rimanendovi fino al 14 gennaio successivo, senza però segnalare l’assenza dalla missione sugli statini di presenza. La vicenda ha dato origine anche ad un procedimento penale, avviato davanti al Tribunale Militare di Napoli: in primo grado i giudici hanno condannato l’imputato ad 8 anni di reclusione e alla pena accessoria della rimozione del grado per truffa ai danni dello Stato, ma il verdetto è stato poi annullato in appello per intervenuta prescrizione. La difesa ha sostenuto che la presenza in Italia del colonnello sarebbe stata giustificata da attività di coordinamento fra le autorità militari italiane e kuwaitiane in relazione alle attività di addestramento di alcuni piloti stranieri presso la scuola di volo militare di Galatina. Tesi non dimostrata, secondo i giudici, nonostante sia stata documentata la presenza del colonnello presso la scuola il 10 gennaio per sole due ore dalle 12 alle 14:” fascia oraria – si legge in sentenza – normalmente dedicata alla pausa pranzo”.

. Un vasto incendio è in corso a Foggia, in via San Severo. Le fiamme hanno interessato il campo rom. Sembra che siano state precedute da due esplosioni, potrebbe essersi trattato di due bombole di gas. La zona è invasa da un’enorme coltre di fumo nero e denso. Sul posto vigili del fuoco e ambulanze. (notizia in aggiornamento)

Il ragazzo alla guida, neopatentato, è risultato positivo all’alcoltest e agli accertamenti tossicologici. È finito ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale il 18enne alla guida dell’auto che ha travolto e ucciso Giorgio Pienabarca, 17 anni. L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale tra San Nicandro Garganico e Torre Mileto. Il ragazzo, neopatentato, è risultato positivo sia all’alcoltest che agli accertamenti tossicologici.  Secondo quanto ricostruito dalle indagini, vittima e conducente avevano partecipato alla stessa festa di compleanno. Giorgio Pienabarca, a fine festa, voleva rientrare a casa a piedi. Purtroppo, in curva, è stato travolto dall’auto guidata dal neopatentato che si è fermato e ha chiamato i soccorsi.

La motivazione celebra la sua leadership etica e lungimirante, capace di rivoluzionare la grande distribuzione nel Mezzogiorno. Lunedì 15 giugno l’Università di Bari conferirà la Laurea Honoris Causa a Giovanni Pomarico, fondatore del Gruppo Megamark. L’imprenditore e cavaliere del lavoro riceverà la laurea in innovazione, governance e sostenibilità. La motivazione celebra la sua leadership etica e lungimirante, capace di rivoluzionare la grande distribuzione nel Mezzogiorno. Il suo modello di business ha saputo coniugare la crescita economica con la tutela dei lavoratori e la trasparenza. Viene inoltre premiato il suo forte impegno sociale a sostegno della comunità e delle fasce deboli tramite la Fondazione Megamark.

Con un tasso di occupazione del 92,9%, Poliba risulta secondo a livello nazionale, ma con uno scarto minimo rispetto al Politecnico di Torino, che ha un tasso del 93%. Il Politecnico di Bari si conferma al top in Italia per tasso di occupazione dei laureati magistrali entro un anno dal conseguimento del titolo. È quanto emerge dal Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati 2026 di Almalaurea, il più grande consorzio tra università in Italia, specializzato nella valutazione dei percorsi di studio accademici e i successivi sbocchi lavorativi. Il rapporto è stato presentato ieri a Matera e prevede una scheda dettagliata per ogni ateneo. Con un tasso di occupazione del 92,9%, Poliba risulta secondo a livello nazionale, ma con uno scarto minimo rispetto al Politecnico di Torino, che ha un tasso del 93%. Poliba è infatti tra i pochi atenei che superano il 90% di occupazione per i laureati di secondo livello (92,9% per i laureati magistrali e 84,4% per quelli dei corsi a ciclo unico), con oltre 12 punti sopra la media nazionale (80,8%). Seguono, dopo Polito e Poliba, l’Università di Bolzano e la Liuc Carlo Cattaneo (entrambe al 92,6%), Milano Humanitas (91,3%), Università di Verona (90,7%). «I dati di Almalaurea confermano la qualità e l’attualità delle competenze dei nostri laureati nel mercato del lavoro» commenta il rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino. «Soprattutto – aggiunge il rettore – questi risultati confermano il quadro di eccellenza del Politecnico di Bari dopo i risultati, straordinari, ottenuti nel campo della qualità della ricerca. Complessivamente – riprende il rettore Fratino – i risultati dimostrano come un giovane ateneo del Sud, possa affermarsi ai più alti livelli di qualità e rappresentare un volano di crescita per il territorio, per il Paese e per il futuro dei nostri talenti». IL METODO La ricerca di Almalaurea si basa sulle interviste ai laureati triennali, magistrali biennali e magistrali a ciclo unico, realizzate nel corso del 2025 a distanza di uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo, che hanno trovato occupazione in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Complessivamente, AlmaLaurea ha intervistato circa 700 mila laureati, di 81 università, di primo e secondo livello. I laureati del Politecnico di Bari sono 1.921, di cui 1.177 di primo livello, 669 magistrali biennali e 75 a ciclo unico. ETÀ, REGOLARITÀ E VOTO DI LAUREA: LA RIUSCITA NEGLI STUDI UNIVERSITARI L’età media alla laurea è 24,6 anni per il complesso dei laureati, nello specifico di 23,4 anni per i laureati di primo livello e di 26,4 anni per i magistrali biennali. Un dato su cui incide il ritardo nell’iscrizione al percorso universitario: non tutti i diplomati, infatti, si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore. Il 53,3% dei laureati termina l’università in corso: in particolare è il 58,4% tra i triennali e il 49,0% tra i magistrali biennali. Il voto medio di laurea è 103,7 su 110: 100,4 per i laureati di primo livello e 108,9 per i magistrali biennali. LA SODDISFAZIONE PER L’ESPERIENZA UNIVERSITARIA L’82,9% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente e l’81,5% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. L’86,2% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto delle attività didattiche svolte. Più in generale, il 91,4% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso. RISULTATI A CINQUE ANNI DAL TITOLO Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2020, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 98,0% (98,6% per i magistrali biennali e 95,9% per i magistrali a ciclo unico). Il tasso di disoccupazione è pari allo 0,6% (0,7% per i magistrali biennali e nullo per i magistrali a ciclo unico). Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 72,3%, mentre gli occupati con un contratto a tempo determinato sono il 5,0%. Svolge attività in proprio il 16,1%. I LAUREATI TRIENNALI Per quanto riguarda, invece, i laureati triennali, ad un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione per il Politecnico di Bari è del 74,5%. L’86,8% dei laureati di primo livello, dopo il conseguimento del titolo, decide di proseguire gli studi universitari, iscrivendosi ad una laurea magistrale. Dopo un anno, l’86,5% risulta ancora iscritto all’università, di cui il 76,5% presso lo stesso ateneo. Tra gli occupati, il 26,0% prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 13,7% ha invece cambiato lavoro; il 60,3% ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo. Il 31,5% degli occupati può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre il 17,8% su un contratto alle dipendenze a tempo determinato. Il 15,1% svolge un’attività in proprio (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore).

L’uomo ha provato a sfuggire all’arresto lanciandosi nel vuoto e ricadendo nel giardino di casa. Minaccia di morte la madre e i poliziotti e, per sfuggire all’arresto, tenta la fuga prima sui tetti e poi lanciandosi nel vuoto, restando fortunatamente illeso. Evasione, resistenza a Pubblico Ufficiale e minacce aggravate sono i reati contestati all’uomo, un 31enne leccese, già agli arresti domiciliari, che intorno alle 2.30 della scorsa notte aveva manifestato atteggiamenti violenti e non collaborativi in presenza della madre convivente e del personale del 118 intervenuto sul posto. Sono stati proprio i sanitari a richiedere l’intervento degli agenti delle Volanti che, dopo aver raggiunto l’abitazione dell’uomo, hanno provato a far ragionare il 31enne che per tutta risposta si è prima barricato in casa e, dopo aver inveito contro il genitore, i sanitari e i poliziotti, in uno scatto d’ira si è scagliato contro le finestre del soggiorno e del bagno mandandole in frantumi, prima di tentare la fuga sui tetti. A nulla sono valsi i tentativi di mediazione degli agenti che, dopo una prima ricognizione nel giardino, muniti di torce lo hanno poi sorpreso sul tetto di un locale di pertinenza di un’abitazione adiacente. Inutile il tentativo di fuga dell’uomo che ha provato a sfuggire all’arresto lanciandosi nel vuoto e ricadendo esattamente nel giardino di casa. Bloccato dagli agenti non ha esitato ad inveire contro questi ultimi e ad opporre resistenza, ma dopo essere stato bloccato e messo in sicurezza è stato prima accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Vito Fazzi per i controlli e poi arrestato in flagranza di reato e, su disposizione del magistrato di turno, condotto nel carcere di Borgo San Nicola. di Katia Perrone

Il provvedimento è stato adottato a tutela della pubblica incolumità, con l’obiettivo di prevenire eventuali rischi per cittadini e visitatori. Chiusura immediata, in via precauzionale, di tutti i parchi cittadini e dei cimiteri di Brindisi e Tuturano a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Lo ha disposto oggi il Settore Lavori Pubblici del Comune di Brindisi in considerazione del forte vento che sta interessando il territorio. Il provvedimento è stato adottato a tutela della pubblica incolumità, con l’obiettivo di prevenire eventuali rischi per cittadini e visitatori. L’amministrazione comunale ha reso noto che le aree interessate resteranno interdette fino a quando le condizioni meteo non consentiranno il ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

A travolgerlo un veicolo guidato da un ragazzo che aveva trascorso la festa con la vittima e tanti altri giovani. Tragedia della strada, in nottata, a San Nicandro Garganico. Un ragazzo di 17 anni è stato investito e ucciso da un’auto mentre rientrava a casa, a piedi, da una festa di compleanno. La vittima si chiamava Giorgio Pienabarca. L’incidente è avvenuto intorno alle 4 del mattino lungo la strada provinciale per Torre Mileto, a poche centinaia di metri dal centro abitato. Il minore è stato travolto, mentre camminava sul ciglio della carreggiata, da un veicolo guidato da un ragazzo che aveva trascorso la festa di compleanno con la vittima e tanti altri giovani, in una sala ricevimenti a poca distanza. Il conducente si è fermato dopo l’impatto: sarebbe risultato positivo all’alcol test. Nonostante l’intervento del 118 e dell’elisoccorso, per il 17enne non c’è stato nulla da fare. Hanno tentato manovre di rianimazione ma senza esito. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri era in compagnia di un amico e a piedi stavano tornando a casa dopo una festa quando è sopraggiunta un’automobile condotta da un 18enne che lo ha investito. L’incidente è avvenuto a ridosso di una curva. Gli inquirenti stanno accertando l’esatta dinamica dell’investimento: la posizione del conducente, che si èfermato e ha chiamato i soccorsi, è al vaglio degli inquirenti. Scossa la comunità garganica. “Conosco la famiglia di Giorgio da anni. È una tragedia che ci ha sconvolti”, ha dichiarato il sindaco Matteo Vocale. Il papà è consulente del lavoro e la mamma è un’insegnante che lavora in Friuli Venezia Giulia, ad Udine, e che, a quanto si apprende, sta facendo rientro a San Nicandro.

. Avvio della composizione negoziata della crisi per 12 mesi, chiusura dello stabilimento Iesce 2 e fermo temporaneo, a partire dal secondo semestre del 2026, di quelli di Graviscella e PS Santeramo, una piccola parte della produzione spostata in Romania ed un massimo di 120 esodi volontari incentivati. E’ il piano di ristrutturazione presentato al Mimit da Natuzzi, azienda leader dei divani che corre ai ripari dopo i risultati deludenti degli ultimi anni. Da qui l’annuncio di dover riorganizzare il ‘Polo Italia’: “in risposta alla contrazione dei volumi – spiega Natuzzi -, l’attività verrà concentrata su due stabilimenti, con la sospensione delle attività presso Iesce 2 e il fermo temporaneo di Graviscella e PS Santeramo a partire dal secondo semestre del 2026”. Parallelamente le linee produttive che rappresentano una piccola parte della produzione Natuzzi, verranno temporaneamente riallocate presso lo stabilimento rumeno del Gruppo. Sul piano del personale, Natuzzi ribadisce “l’urgenza”, già nel 2026, di un programma diincentivazione all’esodo su base volontaria, rivolto sino a un massimo di 120 dipendenti, per cui l’azienda ha già stanziato 6 milioni.“Con il tavolo di oggi – ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -, compiamo un primo passo concreto per accompagnare Natuzzi nella composizione negoziata della crisi, con il pieno sostegno delle istituzioni. Occorre costruire rapidamente un’intesa tra tutte le parti e utilizzare al meglio l’anno previsto dalla procedura per affrontare criticità che non nascono oggi, ma si trascinano da quasivent’anni”. Le parti si rivedranno il 24 giugno per definire un protocollo operativo.

. Un violento temporale si è abbattuto intorno alle 16 sulla città di Bari. All’improvviso, il cielo si è annuvolato e un’acquazzone misto a grandine, ha creato numerosi disagi in varie zone del capoluogo pugliese. Nessun problema viene segnalato dalla polizia stradale e dai vigili del fuoco. Mentre i vigili urbani stanno monitorando i sottopassi cittadini.

. Dalla Sicilia alla Basilicata, passando per la Calabria, con la Puglia nel mirino. Prosegue il viaggio nel Sud Italia di Dua Lipa col marito Callum Turner, freschi di nozze. Dopo essere stata avvistata stamattina a Bernalda, nel Materano, la cantante britannica è stata segnalata nel pomeriggio anche a Matera. Qui il video di Dua Lipa a Bernalda Secondo quanto emerso, la popstar avrebbe soggiornato a Palazzo Margherita, l’esclusivo resort realizzato dal regista premio Oscar, Francis Ford Coppola a Bernalda, per poi spostarsi nella Città dei Sassi. Nessuna conferma ufficiale sul programma della visita, ma la presenza dell’artista ha già attirato l’attenzione di curiosi, turisti e appassionati. Il tour italiano di Dua Lipa arriva pochi giorni dopo il matrimonio con l’attore britannico Callum Turner a Palermo. Dopo le tappe siciliana e calabrese (a Tropea), la cantante ha scelto di trascorrere alcune ore tra i paesaggi e i borghi del territorio lucano, lontano dagli impegni professionali e dai riflettori. Di Guido Tortorelli

. Monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, ha incontrato Papa Leone XIV durante il viaggio apostolico in Spagna del Santo Padre. Nel video pubblicato sui profili social dell’Arcidiocesi di Bari, si vede il momento della stretta di mano tra i due, avvenuta martedì scorso. Qui il video della stretta di mano tra Papa Leone XIV e Monsignor Giuseppe Satriano Satriano è a Barcellona per partecipare agli incontri mediterranei, in programma fino a sabato. L’arcivescovo di Bari Bitonto ha riferito le parole rivolte dal Pontefice ai partecipanti: “Ogni volta che ci incontriamo è come incontrare un’altra parte del Mediterraneo” ha detto il Santo Padre “Dobbiamo continuare a viaggiare anche spiritualmente e in modo profondamente umano, raggiungendo quei porti dove ogni persona e ogni comunità umana attende la buona notizia che voi continuate a promuovere attraverso i tanti sforzi e le molte iniziative che portate avanti nel Mediterraneo. “Il Signore ci ha incoraggiato ad andare avanti nel nostro impegno affinché il Mediterraneo e il mondo intero siano edificati come luoghi di pace, promossi” ha concluso monsignor Satriano che ha assicurato “la preghiera di Bari per sua Santità”.

Il riconoscimento garantirà una tutela contro le imitazioni e assicurerà l’autenticità del prodotto . La zampina di Sammichele di Bari è stata inserita dall’Unione europea nel registro delle Indicazioni geografiche protette (Igp). Il prodotto entra così a far parte del patrimonio delle produzioni agroalimentari di qualità riconosciute e tutelate a livello comunitario. “È una notizia importante per la Puglia e per tutto il suo comparto agroalimentare – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Francesco Paolicelli -. È il riconoscimento di un percorso costruito con impegno, competenza e visione da una comunità che ha saputo custodire e valorizzare una delle sue espressioni più autentiche”. Soddisfazione anche da parte del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida: “Si tratta di un risultato importante che premia il lavoro dei nostri produttori. Le Indicazioni Geografiche sono la via maestra per far riconoscere il giusto valore alle nostre eccellenze”.

. Incidente sul lavoro nel tarantino, sulla strada statale 7, tra Fragagnano e Monteparano. Un operaio di 31 anni, dipendente dell’Anas, è stato investito mentre svolgeva lavori di manutenzione stradale sulla statale 7 tra Fragagnano e Monteparano. Le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita. L’ uomo è stato ricoverato al Ss Annunziata di Taranto. Sul posto i Carabinieri e la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’incidente e per verificare le condizioni di sicurezza nel cantiere.

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