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Le altre notizie

Proposta la sospensione delle attività. La guardia di finanza ha scoperto a Casalabate, nel Leccese, lavoratori in nero e irregolari in due ristoranti. Nello specifico sono stati accertati 8 lavoratori in nero e 3 irregolari. Le fiamme gialle hanno proposto la sospensione delle attività. Per i datori di lavoro sono scattate sanzioni per importi compresi tra 16mila e 94mila euro.

L’operazione dei carabinieri. I carabinieri di Bisceglie hanno arrestato un 17enne per detenzione di sostanze stupefacenti e di arma da sparo. Nell’abitazione del minore sono stati scoperti 300 grammi di cocaina, 1 chilo di hashish e 2300 euro ritenuti provento dell’attività illecita. I carabinieri hanno sequestrato anche una pistola, un giubbotto antiproiettile e un passamontagna.

Sul posto sono giunti i sanitari e due squadre dei vigili del fuoco che hanno estratto i giovani dalle lamiere. Un’auto con tre ragazzi a bordo è finita ieri sera, 29 aprile, fuori strada sulla SP113 tra Alberobello e Monopoli. È accaduto intorno alle ore 21. Sul posto sono giunti i sanitari e due squadre dei vigili del fuoco che hanno estratto i giovani dalle lamiere. I feriti sono stati trasportati in ospedale in codice rosso.

Dopo la denuncia ai carabinieri, la busta con il denaro è stata individuata nella discarica Martucci di Conversano . Si conclude con un lieto fine la disavventura di un pensionato di Minervino, che aveva gettato per errore nei rifiuti una busta contenente circa 4mila euro. Fondamentale l’intervento di Valerio Angarano, operatore ecologico che, pur fuori servizio, si è subito attivato per aiutare l’uomo. Dopo la denuncia ai carabinieri, è stata individuata la discarica Martucci di Conversano dove il carico non era ancora stato scaricato. Sul posto, dopo un’accurata ricerca durata oltre un’ora, la busta è stata ritrovata.

Una comunicazione interna del presidente agli iscritti scatena polemiche tra gli iscritti . La sua replica alle accuse che gli sono state rivolte nella sede che ritiene più opportuna, e cioè l’assemblea degli iscritti prevista per il prossimo 7 maggio. Nella lettera a loro inviata, che doveva rimanere una comunicazione interna ad un mese dal referendum sulla giustizia in cui ha prevalso il no alla riforma Nordio, l’avvocato Luca Gagliardi, presidente della Camera penale di Trani, tra quelli schierati per il Sì, chiarisce che non intendeva offendere i colleghi ma solo difendere la distanza critica dal potere giudiziario perché senza quella, si legge, il nostro ruolo si svuota. Aggiungendo che non può esserci convivenza tra la cultura delle camere penali e associazioni che scelgono, è scritto letteralmente, un rapporto servile, compiacente o subalterno nei confronti della magistratura, riferendosi alla presenza, durante la campagna referendaria, di comitati di avvocati per il no che si sono trasformati in associazione. Parole che hanno avuto un effetto dirompente; un avvocato, Domenico Di Terlizzi, decano dell’ordine, e sostenitore del “no” si è dimesso e in una lettera ha fatto riferimento ai meccanismi delle liste di proscrizione per chi dissente dalla struttura gerarchica. Dura pressa di posizione anche di quattro colleghe, anche loro per il “no”, Valentina De Santis, Laura Di Pilato, Elisabetta Mastrototaro e Shady Alizadeh che hanno sottolineato come il ruolo della difesa e il giusto processo non si tutelano coltivando uno stato di conflittualità permanente con la magistratura.

Operano nei principali scenari operativi, dal Mediterraneo all’Indo-Pacifico. Mezzo secolo di storia e di attività per il 4° Gruppo Elicotteri della Marina Militare. Nella stazione aeromobili di Grottaglie è stato celebrato questa mattina il 50esimo anniversario della forza aerea. La cerimonia è stata presieduta dal comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis: “Una storia che risale agli albori dell’aviazione, fatta di eroismo e di dedizione – ha commentato – sono molto contento di essere qui, perchè si respira aria di attaccamento alla professione, di coesione e di spirito di gruppo all’interno di una compagine che dà un contributo straordinario”. Questi elicotteri, infatti, imbarcati sulle navi della Marina Militare, operano nei principali scenari operativi, dal Mediterraneo all’Indo-Pacifico. Forniscono inoltre supporto alle operazioni delle Forze Speciali e della Brigata Marina San Marco. All’evento hanno partecipato le massime autorità civili, militari e religiose del territorio. Segno del legame profondo tra Forza Armata e Paese. Durante la mattinata ci sono state le dimostrazioni in volo dei mezzi ed è stata svelata la bandiera celebrativa del 50esimo anniversario.

Nella giornata di ieri è stato a Lecce, in visita all’esercito. Domani sarà ad Amendola (Foggia) in visita allo stormo dell’Aeronautica militare. Il capo di Stato maggiore della difesa, generale Luciano Antonio Portolano, ha incontrato stamattina il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna. L’alto ufficiale, secondo nella catena di comando delle forze armate, dopo il Presidente della Repubblica, è arrivato a Brindisi a bordo di un elicottero atterrato presso la banchina di Sant’Apollinare. Da lì, scortato dai carabinieri, si è diretto verso Palazzo di città, dove era atteso dal primo cittadino. L’incontro è durato una decina di minuti. Poi il generale Portolano ha raggiunto la caserma Carlotto, sede della brigata Marina San Marco. Il capo di Stato maggiore è impegnato in un tour pugliese. Nella giornata di ieri è stato a Lecce, in visita all’esercito. Domani sarà ad Amendola (Foggia) in visita allo stormo dell’Aeronautica militare.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno fornito i primi indizi, poi incrociati con i controlli già effettuati e con l’analisi dei profili social dei giovani coinvolti. La Polizia di Otranto ha denunciato nove giovani coinvolti in una maxi rissa avvenuta nel centro storico della Città dei Martiri la sera di Pasqua dello scorso 5 aprile. La segnalazione era arrivata da parte di alcuni passanti che avevano il numero di emergenza 112 avvertendo di quanto stava accadendo.Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno fornito i primi indizi, poi incrociati con i controlli già effettuati e con l’analisi dei profili social dei giovani coinvolti. Nove le persone identificate, tra cui un cittadino britannico di 20 anni, un 21enne di Tricase, cinque giovani di Scorrano tra i 19 e i 29 anni, un 23enne di Poggiardo e un 22enne di Mugnano di Napoli. Nei confronti degli indagati sono in fase di valutazione l’emissione di misure di prevenzione personali da parte del Questore di Lecce.

Non potrà riprendere la navigazione fino al completo ripristino dei requisiti minimi di sicurezza e al superamento di una verifica sull’effettiva capacità operativa. La Guardia Costiera di Manfredonia ha fermato una nave da carico battente bandiera Gambia e proveniente dal porto di La Valletta, Malta. Sono state accertate gravi carenze riguardanti: l’efficienza dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni antincendio; l’addestramento dell’equipaggio nelle procedure diemergenza; gli standard di sicurezza e manutenzione della sala macchine e la corretta applicazione dei sistemi di gestione della sicurezza di bordo. Per le gravi carenze riscontrate, la nave non potrà riprendere la navigazione fino al completo ripristino dei requisiti minimi di sicurezza e al superamento di una verifica sull’effettiva capacità operativa.

Sono quattro i presunti responsabili, due italiani e due di origine georgiana. Torna l’incubo dei furti in appartamento nel Tarantino. Un colpo è stato tentato nella notte in una abitazione di Martina Franca. L’azione criminosa è stata evitata grazie all’intervento della Polizia che ha arrestato i quattro presunti responsabili, due italiani e due di origine georgiana.

Ogni giorno avrebbe gettato sul balcone di casa dell’uomo rifiuti, mozziconi di sigaretta, sabbia, calcinacci, verdure, escrementi e tappi di bottiglia. Avrebbe minacciato il suo vicino di casa, per futili motivi, apostrofandolo con epiteti offensivi sulla sua disabilità, sottoponendolo ad una lunga serie di vessazioni. È accaduto a Mattinata, in provincia di Foggia, dove un 63enne incensurato è stato accusato di atti persecutori. Per lui è scattato il divieto di avvicinamento alla vittima, suo vicino di casa di un anno più giovane, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Gli episodi sarebbero iniziati a dicembre 2025. Ogni giorno il 63enne avrebbe gettato sul balcone di casa dell’uomo rifiuti, mozziconi di sigaretta, sabbia, calcinacci, verdure, escrementi e tappi di bottiglia. Diversi anche gli episodi di minacce all’interno del garage condominiale dove è custodita la sedia a rotelle utilizzata dalla vittima che l’indagato in alcuni casi avrebbe impedito di prelevare.

Sono stati identificati l’organizzatore, il dj, il barman e alcuni partecipanti paganti. Una villa privata trasformata in sala da ballo abusiva è stata scoperta a Bari, nel quartiere di Santo Spirito. Giunti sul posto, gli agenti della polizia locale hanno constatato che era in corso una festa con oltre 100 persone intente a ballare e che, per accedere, era necessario il pagamento di un ticket chedava diritto alla consumazione di un drink. Sono stati identificati l’organizzatore, il dj, il barman e alcuni partecipanti paganti. L’organizzatore, in concorso con il proprietario dell’immobile, dovrà rispondere del reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Inoltre saranno contestate altre violazioni tra cui quella di aver organizzato una serata danzante senza autorizzazione e la diffusione di musica senza valutazione di impatto acustico, oltre a sanzioni per la somministrazione di cibi e bevande senza autorizzazione.

È stata una lunga deposizione quella fatta nelle scorse settimane davanti al Tribunale di Bari . “Mi sono rivolta a lui per ritrovare la macchina rubata perché pensavo potesse conoscere gente capace di fare una cosa del genere”. É stata una lunga deposizione quella fatta nelle scorse settimane davanti al Tribunale di Bari da una funzionaria della Prefettura, sentita come persona offesa nell’ambito del processo Codice Interno. Le indagini della Dda hanno documentato come la donna, che per questa vicenda ha subito un procedimento disciplinare, nel 2018 abbia pagato 700 euro per riavere l’auto che le era stata rubata, rivolgendosi a Gaetano Scolletta, imputato perché ritenuto vicino al clan Parisi. Quando il pm Fabio Buquicchio le chiede con insistenza perché si sia rivolta a Scolletta, lei spiega che il giovane era un vecchio compagno di scuola di un suo parente e alla fine precisa: “Japigia è un rione in cui ci sono certe fazioni, ragazzi che si arrangiano”. Incalzata sull’argomento, prosegue ancora dicendo che Scolletta – che secondo il suo racconto si sarebbe comportato come una sorta di intermediario – le disse che le persone a cui lui si era rivolto volevano soldi, 800 euro. “Adesso non ce li ho 800 euro da darti così “, si legge nell’ intercettazione. “Io non volevo dare i soldi ma mi ha detto che dovevo prenderla per forza perché questo veicolo era stato liberato per me, mi sono sentita minacciata”. “Mi sono recata con lui in zona Mungivacca – ha aggiunto – ho consegnato i soldi (fra i 500 ed i 700 euro) ad uno sconosciuto, la macchina era nelle vicinanze ma ormai inutilizzabile. A quel punto ho chiamato la polizia, perché avevo fatto la denuncia, dicendo di essere stata io stessa a ritrovare la macchina, anche se non era vero”.

L’operazione in tutta Italia ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Ci sono residenti nelle province di Bari tra le persone denunciate per pedopornografia. L’operazione della Polizia di Stato a contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Le perquisizioni, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane. L’attività ha consentito di trarre in arresto un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà ulteriori soggetti, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa,Firenze, Lecco e Frosinone.

I tecnici sono al lavoro per risolvere il problema nel più breve tempo possibile. A Matera un guasto improvviso sta provocando disagi all’erogazione dell’acqua che potrà subire disservizi, con fenomeni di bassa pressione o temporanea sospensione, in particolare nella zona centro della città e nelle aree limitrofe.I tecnici sono al lavoro per risolvere il problema nel più breve tempo possibile.L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a un uso responsabile della risorsa idrica fino al completo ripristino del servizio.

L’amministrazione comunale invita pertanto la cittadinanza a collaborare e a rispettare le regole per contribuire concretamente alla salvaguardia di una specie simbolo della biodiversità costiera. Il Fratino, che da anni nidifica sul litorale a sud di Bari, non si tocca. Il sindaco Vito Leccese ha firmato l’ordinanza per tutelare il piccolo volatile, protetto a livello europeo.Il provvedimento dispone, fino al 31 luglio 2026, il divieto di accesso dei cani e di tutti i soggetti non autorizzati nelle aree di nidificazione opportunamente delimitate e segnalate con apposita cartellonistica, nel tratto compreso tra il torrente Valenzano e il Cral di Acquedotto Pugliese StaAll’interno di tali aree e nel raggio di 50 metri dai nidi è inoltre vietato svolgere qualsiasi attività che possa arrecare disturbo alla specie per non danneggiare i nidi e compromettere la schiusa delle uova e la sopravvivenza dei pulli.L’amministrazione comunale invita pertanto la cittadinanza a collaborare e a rispettare le regole per contribuire concretamente alla salvaguardia di una specie simbolo della biodiversità costiera.

Dopo una fase di tempo stabile e molto mite, con temperature fino a 25°C, ci aspetta un brusco abbassamento con venti forti da Nord. Il ponte del 1° Maggio si aprirà, con molta probabilità, all’insegna di un clima tutt’altro che primaverile, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud. Dopo alcuni giorni caratterizzati da temperature miti e cieli in prevalenza sereni, una nuova fase di instabilità si affaccerà sulla Penisola, portando con sé vento sostenuto, un generale calo termico e condizioni meteo più incerte. Le correnti fresche in discesa dai quadranti settentrionali, proprio tra il 30 Aprile e il 1° Maggio, determineranno un abbassamento delle temperature, soprattutto lungo il versante adriatico e nelle aree interne appenniniche. Qui i valori termici potranno scendere anche di diversi gradi al di sotto delle medie stagionali, restituendo una sensazione quasi tardo-invernale, complice anche il vento. Proprio il vento sarà uno degli elementi protagonisti del ponte festivo. Raffiche anche intense interesseranno soprattutto le regioni centro-meridionali, con Maestrale e Tramontana che soffieranno con decisione, rendendo i mari molto mossi o agitati. Le condizioni risulteranno quindi poco favorevoli per le attività all’aperto, in particolare lungo le coste esposte. Sul fronte delle precipitazioni, non si escludono piogge sparse e locali rovesci, specie tra il basso Lazio, la Campania, la Calabria e la Puglia settentrionale. Si tratterà comunque di fenomeni irregolari, alternati a schiarite anche ampie, ma inseriti in un contesto atmosferico dinamico e variabile. Le regioni del Nord, invece, vivranno una situazione in parte diversa: pur con qualche passaggio nuvoloso, il tempo si manterrà generalmente più stabile e con temperature meno penalizzate, anche se non mancherà una ventilazione moderata. In sintesi, questo ponte del 1° Maggio richiederà un cambio di programma per molti italiani: via libera a giacche leggere e attenzione al vento, soprattutto al Centro-Sud, dove la primavera sembrerà prendersi una breve pausa.

La mobilitazione spiegano i sindacati continuerà finché il piano dell’azienda non verrà ritirato. Sono tornati a scioperare i lavoratori della Natuzzi, che questa mattina hanno manifestato in corteo, bloccando la provinciale 41, tra Puglia e Basilicata, l’arteria che collega Puglia e Basilicata e unisce i siti di Jesce 2 e Jesce 1. La mobilitazione spiegano i sindacati continuerà finché il piano dell’azienda non verrà ritirato. La sensazione è che si navighi a vista e che la società non sia in grado di garantire il lavoro dopo la fine dell’anno mentre gli incentivi previsti sono rateizzati e quindi, spiegano i sindacati saranno in pochi ad aderire.

L’episodio risale alla sera del 6 aprile. Si trova agli arresti domiciliari l’uomo che la sera del 6 aprile a Bitetto, nel Barese, ha esploso colpi di arma da fuoco in piazza Aldo Moro. È ritenuto responsabile di minacce aggravate e porto illegale di un fucile a canne mozze. I carabinieri, anche grazie ai filmati della video sorveglianza, lo hanno rintracciato. All’origine del gesto il movente passionale: il proiettile non avrebbe raggiunto la vittima solo grazie alla sua reazione.

Sono fermi nelle casse comunali. I soldi ci sono ma il comune di Taranto non li ha ancora versati, come pianificato, alle 3 cooperative di mitilicoltori che, circa 3 settimane fa, hanno spostato i propri impianti nel mar Piccolo per consentire la realizzazione del campo di gara e di canottaggio per i Giochi del Mediterraneo. La somma di 30 mila euro circa destinata ai ristori è stata trasferita dal commissario Ferrarese alla tesoreria comunale ed il 10 marzo scorso l’ente ha comunicato l’accettazione degli indennizzi sulla base dei preventivi forniti dagli stessi mitilicoltori. Da palazzo di città nessuna comunicazione ufficiale. Secondo indiscrezioni la dirigente competente non sarebbe disposta a firmare la delibera necessaria allo sblocco dei pagamenti. Di conseguenza gli indennizzi rischiano di tornare nelle mani di Ferrarese. Un ulteriore intoppo per la struttura commissariale che, per non perdere ulteriore tempo, ha già avviato i lavori e nelle prossime ore si occuperà anche dello smantellamento dei circa 40 impianti abusivi presenti nell’area interessata. Un intervento che avrebbe dovuto essere eseguito dalle autorità competenti. Basti pensare che i lavori sono stati assegnati all’azienda aggiudicataria il 15 febbraio scorso e ancora oggi bisogna fronteggiare competenze sovrapposte e resistenze locali.

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