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Le altre notizie

La Seconda Sezione della Corte di Cassazione ha disposto l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza riguardante la misura cautelare personale. É tornato in libertà l’imprenditore di Lavello, Antonio Liseno, al centro di un’inchiesta della Dda di Potenza sul riciclaggio di proventi della criminalità foggiana, in particolare di denaro rapinato con assalti ai portavalori. La Seconda Sezione della Corte di Cassazione ha disposto l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza riguardante la misura cautelare personale, con l’immediata scarcerazione dell’indagato, in carcere dal mese di luglio dello scorso anno.

. Dopo la revoca dell’incarico di soggetto attuatore al comune di Torricella, in seguito all’inchiesta della Procura sugli appalti pilotati, il commissario dei Giochi del Mediterraneo, Ferrarese, potrebbe fare la stessa cosa con il comune di Statte. Ci sono ritardi per i lavori al palazzetto dello sport a causa di un conflitto tra impresa appaltatrice e Comune. Lunedì è in programma un sopralluogo dei tecnici del commissario per vedere il da farsi.

Il prefetto ha assicurato massima attenzione sul territorio e ha invitato a denunciare eventuali intimidazioni, ribadendo l’impegno delle forze dell’ordine a tutela della legalità. Incontro in Prefettura a Brindisi tra il prefetto Guido Aprea, la candidata sindaca del centrosinistra di Ceglie Messapica Agata Scarafilo, il consigliere regionale Tommaso Gioia e una delegazione politica locale. Presenti anche il questore Aurelio Montaruli e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. Il confronto era stato richiesto all’indomani della denuncia del candidato sindaco Antonello Laveneziana, destinatario di una lettera anonima dal contenuto minaccioso, episodio che ha portato al ritiro della candidatura. Nel corso dell’incontro sono state espresse preoccupazioni per il clima in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il prefetto ha assicurato massima attenzione sul territorio e ha invitato a denunciare eventuali intimidazioni, ribadendo l’impegno delle forze dell’ordine a tutela della legalità.

E’ accaduto all’incrocio tra via Gentile e via Campania , nel quartiere San Lazzaro a ridosso del centro commerciale. Un postino di 53 anni è stato ricoverato in gravi condizioni al Vito Fazzi di Lecce dopo essere stato travolto da un’auto mentre era in procinto di recapitare la posta. E’ accaduto all’incrocio tra via Gentile e via Campania , nel quartiere San Lazzaro a ridosso del centro commerciale . Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale. Secondo quanto ricostruito, un uomo di 55 anni avrebbe perso il controllo dell’auto finendo sul marciapiede e investendo il postino .

L’uomo è figura di spicco della criminalità organizzata locale attiva negli assalti ai portavalori. Gli uomini della Direzione investigativa antimafia hanno sequestrato un nuovo bene a un pluripregiudicato di Cerignola, nel Foggiano, figura di spicco della criminalità organizzata locale attiva negli assalti ai portavalori. Il provvedimento riguarda in particolare un mezzo agricolo del valore di oltre 40 mila euro. L’intervento si inserisce in un più ampio filone investigativo che, a partire da gennaio 2023, ha già portato a quattro distinte misure di prevenzione patrimoniale nei confronti dello stesso soggetto. Nel complesso, i beni sottratti ammontano a circa 13 milioni di euro. Le indagini hanno evidenziato come l’uomo abbia continuato a ricorrere a sofisticate strategie per occultare la reale disponibilità di beni di valore, attraverso operazioni finanziarie e societarie complesse. Secondo gli inquirenti, si tratta di investimenti alimentati da capitali ritenuti incompatibili con le dichiarate fonti di reddito, segno di un sistema consolidato di reinvestimento di proventi illeciti.

L’operazione della guardia di finanza. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Barletta Andria Trani hanno scoperto un laboratorio tessile abusivo a San Ferdinando di Puglia. Nel tempo è stato registrato un anomalo e significativo flusso di persone nei pressi di un locale, al piano strada, privo di qualsiasi insegna. Infatti, nell’immobile non risultava dichiarata alcuna attività economica operativa. All’interno un laboratorio dedicato alla lavorazione e confezionamento di materiale tessile. Sono stati sequestrati 8 macchinari, circa 6.500 capi di abbigliamento semilavorati, pronti per essere ceduti, dopo la lavorazione finale, ad operatori commerciali per la successiva vendita, oltre a materiale di consumo di varia natura e destinazione come le oltre 600 rocche di cotone. La titolare dell’attività clandestina è stata segnalata, sono previste sanzioni fino a 5mila euro.

Regolare il decorso post-operatorio per entrambi i pazienti. Primi due interventi di chirurgia robotica per l’asportazione di tumori del retto all’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Madonna delle Grazie. Entrambe le operazioni sono state portate a termine con successo e senza complicazioni. Regolare il decorso post-operatorio per entrambi i pazienti per i quali si è intervenuti con chirurgia robotica che consente di operare attraverso piccole incisioni di uno o due centimetri, sfruttando una visione tridimensionale e strumenti ad alta precisione che permettono di intervenire con maggiore accuratezza anche in aree anatomiche complesse come la regione pelvica. Tra i vantaggi per i pazienti figurano minore dolore post-operatorio, riduzione dei tempi di degenza, minor rischio di infezioni e un recupero più rapido. Il reparto di Chirurgia Generale continuerà ora a puntare sullo sviluppo della chirurgia robotica colo-rettale, estendendone progressivamente l’applicazione anche ad altri ambiti della patologia addominale.

Trovata anche una canna di pistola. Continuano serrati i controlli dei carabinieri a Bari per reprimere attività illecite. Nel quartiere Carbonara una donna di 40 anni è finita ai domiciliari. In casa aveva nascosto in un armadio un fucile e quattro proiettili. Durante la perquisizione sono stati trovati un secondo fucile e una canna di pistola. Sull’arma verranno eseguiti accertamenti balistici per verificare un suo eventuale utilizzo in pregressi fatti delittuosi. In un’altra operazione nel quartiere di Ceglie del Campo sono stati sequestrati 35 grammi di cocaina, 110 grammi di hashish, materiale vario per il confezionamento e 100 euro ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.

Risultano indagate due società con sede a Milano e in Olanda e quattro persone. Avrebbero beneficiato illecitamente di finanziamenti pubblici per la produzione di energia tramite impianti fotovoltaici realizzati a Caserta. Per questo i finanzieri del comando provinciale di Bari hanno sequestrato oltre 55 milioni di euro tra denaro e beni. Risultano indagate due società con sede a Milano e in Olanda e quattro persone. Secondo gli inquirenti avrebbero prodotto dichiarazioni false per accedere agli incentivi economici. Di seguito la dichiarazione del cap. Pellegrini.

La sua è una impresa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla esistenza del morbo di Parkinson e raccogliere fondi per la ricerca. È partito da piazza Catuma, cuore del centro storico di Andria, il cammino a piedi in giro per il mondo di Riccardo Di Teo, 40 anni, con uno zaino, una tenda e pochi oggetti al seguito. La sua rotta seguirà la Via Francigena, percorsa dai pellegrini diretti a Roma e poi verso la Terra Santa, e attraverserà i 5 continenti. La sua è una impresa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla esistenza del morbo di Parkinson e raccogliere fondi per la ricerca. Trapiantato da anni in Toscana, è voluto tornare in Puglia per partire dalla sua città di origine, dalla piazza dove c’era la polleria di famiglia. Troverà ospitalità dove potrà, 40 chilometri al giorno e pochi euro in tasca. Un viaggio anche per ritrovare se stesso dopo aver lasciato tutto.

Stando alle contestazioni, l’uomo avrebbe maltrattato la compagna per circa un anno, sottoponendola ad una serie continua di vessazioni e offese.. Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena di 4 anni e sei mesi di reclusione un 33enne residente in provincia, accusato di maltrattamenti, lesioni e stalking ai danni della ex convivente. I giudici hanno disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.Stando alle contestazioni, l’uomo avrebbe maltrattato la compagna per circa un anno, sottoponendola ad una serie continua di vessazioni e offese.“Ti sfregio, ti uccido”, le avrebbe detto in alcune circostanze, stringendole in più occasioni le mani attorno al collo durante i litigi. Accusandola di ipotetiche relazioni con altri uomini, le avrebbe strappato il cellulare dalle mani, cancellando i contatti a lui non graditi. In una denuncia si fa anche riferimento ad un morso sul volto.La donna era assistita dall’avvocato Anna De Tommaso, mentre l’associazione Gens Nova era costituita parte civile con l’avvocato Nicola Antuofermo.

Lo denuncia la Fp Cgil che ribadisce la necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate per gli operatori dei servizi sociali. A Matera una assistente sociale del Comune è stata aggredita da un utente negli uffici dei servizi territoriali. La donna ha riportato contusioni, non gravi, e ha dovuto sottoporsi ad accertamenti medici. A denunciarlo la Fp Cgil Matera, che in una nota esprime ferma condanna per il grave episodio e ribadisce “la necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate per tutti gli operatori dei servizi sociali, troppo spesso esposti a situazioni di rischio senza strumenti e tutele sufficienti. Determinante è stato il tempestivo intervento della Polizia Locale che ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e avviare le verifiche del caso.

In uno stand di Calia, nota azienda di Matera, la premier si è lasciata andare a una battuta destinata. Tra divani, eccellenze del made in Italy e qualche incursione nel dialetto lucano, la visita della premier Giorgia Meloni al Salone del Mobile si è trasformata in un momento di leggerezza capace di strappare sorrisi a imprenditori e giornalisti. Nel pomeriggio di ieri, la presidente del Consiglio ha raggiunto gli spazi di Rho Fiera Milano per il taglio del nastro della 64esima edizione della manifestazione, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello internazionale per il settore dell’arredo e del design. Dopo la cerimonia ufficiale, Meloni si è concessa un giro tra gli stand, soffermandosi in particolare sulle realtà produttive del Sud, con attenzione ai distretti del mobile imbottito di Puglia e Basilicata. Proprio in uno stand di Calia, nota azienda di Matera, la premier si è lasciata andare a una battuta destinata a diventare virale. Seduta su un divano dal nome evocativo, “Scialla”, Meloni ha commentato con ironia: “Sciallamoci un momento… è davvero comodo. Questo divano si chiama Scialla… e ho detto tutto”. Qui di seguito un breve video della premier al salone del mobile.

La denuncia del figlio. La procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sul decesso di un uomo di 76 anni avvenuto nel gennaio scorso all’ospedale Cardinale Panico di Tricase. Secondo la denuncia presentata dal figlio, assistito dall’avvocato Luciano De Francesco, il padre avrebbe avuto una reazione allergica alla somministrazione del mezzo di contrasto che gli era stato iniettato per eseguire una coronotac. Il 29 gennaio l’uomo si reca da solo in ospedale per sottoporsi all’esame, ma al termine della tac accusa un malessere generale, fastidi alla gola e sul corpo compaiono improvvisamente dei ponfi. Dopo la somministrazione del cortisone il paziente viene dimesso. Appena arrivato davanti casa l’anziano inizia ad accusare gravi disturbi respiratori. L’ambulanza – sostiene il figlio – arriva dopo mezz’ora dalla chiamata , senza medico a bordo, giunto successivamente. In base al referto del pronto soccorso, la causa della morte è da attribuire ad un “arresto cardiocircolatorio da shock allergico”. Toccherà ora alla procura verificare se ci siano state oppure no eventuali negligenze da parte del personale sanitario.

Mancata esposizione dei prezzi dei carburanti praticati al consumo o a discordanza del prezzo praticato con quanto comunicato al Ministero. I finanzieri del Comando Provinciale Bari hanno intensificato l’azione di controllo economico del territorio nei confronti degli impianti di distribuzione stradale di carburanti. L’attività ha consentito di selezionare nel territorio provinciale 15 soggetti verso cui orientare i controlli. Per quattro distributori stradali di carburanti, il Nucleo Operativo Metropolitano di Bari, la Compagnia di Monopoli e la Tenenza di Bitonto hanno accertato irregolarità relative agli obblighi di comunicazione dei prezzi al portale, violazioni riferite alla mancata esposizione dei prezzi dei carburanti praticati al consumo o alla discordanza del prezzo praticato con quanto comunicato al Ministero.

L’obiettivo era quello di scalare le graduatorie di un bando pubblico per l’assegnazione di ormeggi per imbarcazioni da diporto e natanti. La Guardia di Finanza ha scoperto un sistema di frode finalizzato all’ottenimento indebito di posti barca e all’evasione dei tributi comunali. Nel porto di Otranto sono state passate al setaccio oltre 250 posizioni e scoperte più di 50 irregolarità tra fittizie residenze e false sedi operative societarie, dichiarate nel territorio comunale. L’obiettivo era quello di scalare le graduatorie di un bando pubblico per l’assegnazione di ormeggi per imbarcazioni da diporto e natanti. L’accertamento delle false residenze ha fatto decadere le agevolazioni fiscali per l’abitazione principale di cui i soggetti interessati avevano anche indebitamente goduto. Tale condotta, segnalata all’Ente Comunale, porterà al recupero dell’I.M.U. non versata, per un ammontare complessivo stimato pari a circa 80.000 euro. I soggetti scoperti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per falsità ideologica commessa in un atto pubblico ed alcuni di essi anche per truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico.

Il consigliere regionale parla di “colpo durissimo per il mondo agricolo”. “Il maltempo delle ultime settimane ha messo letteralmente in ginocchio gli agricoltori della Bat e del nord barese ed è per questo che chiedo alla Giunta regionale di fare subito la richiesta di riconoscimento di stato di calamità naturale”. A dirlo è il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte. “Grandinate e bombe d’acqua hanno distrutto intere coltivazioni di mardorle, ciliegie, prugne, albicocche, pesche e tanto altro – dice in una nota -. Un colpo durissimo per il mondo agricolo che già deve far fronte al caro carburante, con il gasolio per i trattori ormai alle stelle”. Da qui la sua richiesta: “Chiedo anche agli agricoltori e alle associazioni di fare segnalazioni agli Uffici comunali delle loro città per cristallizzare l’entità del danno, ma la Regione deve fare la sua parte. Perciò, mi attiverò subito per sensibilizzare l’assessore regionale all’Agricoltura affinché si proceda con la richiesta di stato di calamità“.

I veicoli sono stati sequestrati e saranno restituiti ai proprietari. Scoperto a Laterza un deposito di auto rubate, denunciati per ricettazione in concorso un 62enne e un 32enne del posto. È l’epilogo di un’ampia attività investigativa dei Carabinieri, che dopo la raccolta di una serie di elementi e dati, sono arrivati alla perquisizione del capannone, nel quale hanno trovato un furgoncino e due auto rubate, a Taranto e a Bari. I mezzi erano stai privati delle centraline e un’auto aveva un finestrino rotto. Danno arrecato forse proprio durante il furto. I veicoli sono stati sequestrati e saranno restituiti ai proprietari.

La segretaria generale Antonia Di Tommaso contro l’operazione del gruppo Canarbino: “Un attacco ai diritti che svuota il territorio”. Richiesto l’intervento urgente del MIMIT e della Regione Puglia per fermare i trasferimenti coatti. La UILFPC Puglia scende in campo contro la decisione di trasferire i lavoratori della sede di Taranto, definendo la manovra un atto “inaccettabile e unilaterale”. La vicenda si inserisce nella complessa operazione societaria tra Tiscali Italia e il Gruppo Canarbino, che prevede l’affitto del ramo d’azienda con obbligo d’acquisto. Lo svuotamento della sede di Taranto: l’allarme del sindacato Secondo l’organizzazione sindacale, la scelta aziendale manca di adeguate motivazioni e rischia di trasformarsi in uno svuotamento progressivo del presidio occupazionale jonico. In un contesto già segnato da forti criticità economiche, la decisione del Gruppo Canarbino rappresenterebbe un duro colpo per la stabilità del territorio. Le parole di Antonia Di Tommaso (Segretario Generale UILFPC Puglia) “Siamo di fronte a un atto grave e ingiustificato che colpisce direttamente i diritti dei lavoratori”, dichiara Antonia Di Tommaso. “Non accetteremo decisioni calate dall’alto che ignorano l’impatto sociale sulla vita delle persone e sulla dignità di Taranto. È un attacco al presidio occupazionale che non può passare inosservato.” Intervento del MIMIT e della Regione Puglia La UILFPC Puglia ha annunciato una mobilitazione totale e l’attivazione di ogni iniziativa sindacale necessaria. Al centro della strategia c’è il coinvolgimento delle istituzioni: la Regione Puglia ha infatti già manifestato la propria contrarietà all’invio delle lettere di trasferimento durante i confronti presso il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Le istituzioni regionali si sono dichiarate pronte a mediare per individuare soluzioni condivise che evitino la delocalizzazione del personale e garantiscano la continuità operativa nella sede attuale. Le richieste della UILFPC: ritiro dei trasferimenti e tavolo urgente Il sindacato ha tracciato una linea invalicabile per la risoluzione della crisi: Ritiro immediato dei provvedimenti di trasferimento. Apertura di un tavolo di confronto serio e risolutivo con i vertici aziendali. Salvaguardia dei livelli occupazionali nella sede di Taranto. “L’obiettivo è garantire il futuro di tutti i dipendenti nel loro territorio,” conclude Di Tommaso. “La UILFPC Puglia non accetterà compromessi che penalizzino i lavoratori e continuerà a difendere con fermezza i diritti e la dignità professionale di ogni iscritto.”

L’operazione si è svolta ieri mattina e rientra in una azione più ampia a contrasto dello spaccio. Un 16enne è stato trovato con 4 grammi di cocaina nascosta negli slip. È stato arrestato dai carabinieri di Taranto che hanno proseguito il controllo a casa, trovando altri 12 grammi e mezzo di cocaina e alcune dosi di marijuana. La sostanza è stata inviata al laboratorio analisi e sono in corso le indagini. L’operazione si è svolta ieri mattina e rientra in una azione più ampia a contrasto dello spaccio a Taranto.

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