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Il progetto comprende inoltre la costruzione di viadotti, sottovia veicolari e il riordino della viabilità esistente, con un investimento complessivo di circa 161 milioni di euro. Finalmente una data certa per un’opera attesa da anni: lunedì 4 maggio prenderanno il via i lavori per la realizzazione del collegamento ferroviario tra la stazione di Brindisi e l’aeroporto del Salento. A confermarlo è il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nei cantieri, annunciando ufficialmente l’avvio della fase operativa. Un intervento definito strategico per il territorio, frutto del lavoro di coordinamento tra RFI, struttura commissariale e Ministero, e considerato un passo decisivo per il potenziamento della mobilità nel Sud Italia. L’opera prevede la realizzazione di circa otto chilometri di nuovi tratti ferroviari, con il collegamento diretto tra la linea Bari-Lecce e la futura stazione dell’aeroporto di Brindisi. Il nuovo scalo sarà dotato di banchine lunghe 250 metri e pensiline di 100 metri. Il progetto comprende inoltre la costruzione di viadotti, sottovia veicolari e il riordino della viabilità esistente, con un investimento complessivo di circa 161 milioni di euro tra fondi nazionali e risorse PNRR. Secondo le stime, il collegamento permetterà di raggiungere la stazione di Brindisi in circa 10 minuti, Lecce in 34, Monopoli in 50 e Taranto in circa 70 minuti. Un’opera che punta a rafforzare il sistema dei trasporti e a dare un nuovo impulso allo sviluppo economico e turistico della Puglia, ma che dovrà rispettare tempi serrati, con il completamento previsto entro il 2026. Intanto, dalla politica regionale arriva la richiesta di un cronoprogramma dettagliato per monitorare l’avanzamento dei lavori ed evitare ritardi che possano compromettere le scadenze legate al PNRR.

Era accusato di associazione per delinquere in relazione a una piattaforma di e-commerce attiva per l’acquisto di ogni genere di merce illegale nel dark web. Il fatto non sussiste. Per questo il Tribunale di Brescia ha assolto l’avvocato Michele Cianci, di Barletta, che era accusato di associazione per delinquere in relazione al “Berlusconi market”, una piattaforma di e-commerce attiva per l’acquisto di ogni genere di merce illegale nel dark web, una rete cioè accessibile solo utilizzando browser che consentono di navigare in completo anonimato. L’indagine, avviata a maggio del 2019, aveva portato all’arresto, da parte dei finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, di due giovani cugini di Barletta e un ragazzo di Putignano che, secondo l’accusa, avevano guadagnato fino a 940mila dollari con il cambio di valuta dai bitcoin. Al legale, difensore di tre giovani, era stato contestato di aver fornito “un supporto operativo stabile ed agevolatore agli amministratori del market affinché la piattaforma mantenesse la sua operatività nel tempo”. La procura aveva chiesto una condanna a 4 anni e mezzo. Cianci, presidente del comitato “Organizzazione aria pulita” e in passato amministratore unico della Barsa, la società che a Barletta si occupa di servizi ambientali, in una nota ha scritto che l’assoluzione piena dimostra la sua innocenza ed estraneità ai fatti. Definendo “incresciosa vicenda”, ha scritto, quella che “ha infangato la mia toga”.

I numerosi episodi risalgono tra il 2011 ed il 2015. Pene comprese tra un anno e 10 mesi e 2 anni e 4 mesi per i 12 imputati, tutti residenti a Taranto, coinvolti nell’inchiesta su presunte truffe alle compagnie assicurative. Il tribunale inoltre ha disposto il pagamento delle spese processuali ed il risarcimento dei danni per le compagnie assicurative che si erano costituite parte civile nel procedimento. In pratica i sinistri venivano costruiti o gonfiati per ottenere i risarcimenti economici. I numerosi episodi risalgono tra il 2011 ed il 2015. Nel processo sono stati coinvolti persone provenienti non solo dalla provincia di Taranto, ma anche da altre città italiane e dall’estero.

Segnalate 5 persone. È di oltre 8 milioni di euro l’evasione compiuta da cinque circoli ricreativi tarantini in relazione all’illecito utilizzo di “slot machine” eroganti vincite in denaro. Questo è il bilancio di un’attività ispettiva svolta dalle Fiamme Gialle del comando provinciale di Taranto. Gli interventi rappresentano lo sviluppo, sul piano fiscale, del sequestro di 33 apparecchi da divertimento e intrattenimento non collegati alla retetelematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per questo sono state segnalate 5 persone.

“Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”. 5 dipendenti del Museo MarTa e della Soprintendenza nazionale al patrimonio culturale subacqueo di Taranto sono a casa dal 28 febbraio e, solo in virtù di un emendamento presentato nelle scorse settimane dalla parlamentare tarantina, Francesca Viggiano, la loro posizione vedrà una proroga di 6 mesi, ma non basta. La Fp Cgil, provinciale e regionale, invoca la prossima legge finanziaria affinché i “precari della cultura” vengano stabilizzati. 14 persone in Puglia mandate a casa per l’interruzione degli incarichi sostenuti dai fondi PNRR. In Italia, ricorda il sindacato, la cultura rappresenta un valore di oltre 112 miliardi e, in Puglia, cultura e turismo generano circa il 20% del PIL regionale. “C’erano tutte le condizioni giuridiche ed economiche per garantire stabilità a questi lavoratori – ha detto Mimmo Sardelli, segretario generale FP CGIL Taranto – e cioè il Piano assunzionale triennale del MIC, un concorso già espletato. Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”.

“Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “Giù le mani dalla Sanitaservice“. È stato ribadito, a Taranto, nell’assemblea aperta a tutti i lavoratori durante la quale si è discusso sulle criticità e sulle difficoltà che quotidianamente affrontano le operatrici e gli operatori impiegati nei servizi affidati alle partecipate. “Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “È una realtà da tutelare e che garantisce assistenza, dignità e lavoro a migliaia di famiglie. “Anche per la Regione Puglia è un presidio importante che certamente bisognerà riorganizzare e non smantellare” ha detto il consigliere regionale Borraccino.

Il ponte del 25 Aprile si avvicina e, come ogni anno, cresce la voglia di organizzare una giornata all’aperto tra gite, passeggiate e momenti di relax. Le previsioni, nel complesso, seppur con diversi giorni di anticipo, ci mostrano un’Italia divisa a metà. Nel dettaglio, al Nord il tempo sarà un po’ più incerto: le nuvole saranno spesso protagoniste e, soprattutto nelle ore centrali e nel pomeriggio, non si escludono piogge sparse o qualche breve rovescio. Nulla di particolarmente intenso, ma abbastanza per tenere a portata di mano un ombrello. Scendendo verso il Sud, invece, il sole sarà il vero protagonista del Ponte del 25 Aprile. In particolare, tra Puglia e Basilicata, il tempo si presenterà stabile e gradevole: cieli sereni o al massimo leggermente velati accompagneranno gran parte della giornata, con temperature miti e perfette per stare all’aria aperta. Sarà il classico clima primaverile che invita a uscire, fare una passeggiata sul lungomare o organizzare un pranzo fuori con amici e famiglia. In sintesi, qualche nuvola e un pizzico di variabilità al Nord, più equilibrio al Centro e tanto sole al Sud, soprattutto sul versante adriatico e ionico. Insomma, un 25 Aprile che, con le dovute attenzioni, saprà regalare a molti l’occasione giusta per godersi la bellezza della primavera. 

Aumenti carburante danneggiano il settore. “I costi di esercizio hanno raggiunto livelli incompatibili con la sopravvivenza aziendale” queste le parole amareggiate di Confartigianato Trasporti Taranto in merito all’aumento prezzi del carburante dovuti alla crisi in Medio Oriente. Il carburante incide ormai tra il 30 e il 40% dei costi totali e i rincari recenti possono superare gli 11mila euro annui per singolo mezzo. Nel tarantino la situazione è molto grave, sono più di 700 le imprese che devono fronteggiare questa crisi. “Meno lavoro, costi alle stelle e nessuna possibilità di trasferire gli aumenti, il nostro territorio sta vivendo una tempesta” afferma il segretario Fabio Paolillo, il quale richiede interventi immediati per risollevare una situazione al collasso.

Per alcuni militari è stato necessario ricorrere alle cure mediche. Due uomini di 33 e 52 anni sono stati arrestati, la scorsa notte, al termine di un inseguimento a Martina Franca. Dopo la segnalazione di un cittadino, i carabinieri sono intervenuti in una strada del centro e hanno trovato i due mentre stavano per cercare di sottrarre materiale da alcuni furgoni in sosta. Hanno tentato la fuga ma sono stati bloccati. Per alcuni militari è stato necessario ricorrere alle cure mediche. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

In casa sono state scoperte dieci piante di cannabis e tutto il materiale necessario per la coltivazione. Continuano i controlli per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. La guardia di finanza di Brindisi in un appartamento del centro cittadino ha sequestrato due serre clandestine. In casa sono state scoperte dieci piante di cannabis e tutto il materiale necessario per la coltivazione tra cui due serre portatili e sette ventilatori. Per questo un giovane è stato denunciato.

Gli indagati hanno tra i 29 e i 50 anni e sono originari del Foggiano. Smontavano e smistavano pezzi di veicoli rubati alimentando un traffico illecito ben organizzato: quattro persone sono finite agli arresti domiciliari al termine di un’operazione dei carabinieri di Modugno. Gli indagati, tra i 29 e i 50 anni e originari del Foggiano, facevano parte di un gruppo specializzato nel riciclaggio di componenti d’auto. L’inchiesta prende avvio dal blitz del 13 novembre scorso, quando in un box furono scoperti 24 motori, 20 treni di pneumatici completi di cerchi, 15 avantreni e numerose parti di carrozzeria e gruppi ottici. In quell’occasione tre persone furono arrestate, mentre altri complici riuscirono a fuggire caricando il materiale su un tir diretto all’estero. Le indagini, supportate dalle telecamere, hanno permesso di ricostruire un sistema organizzato con operazioni settimanali e basi logistiche dedicate. Il gruppo agiva con modalità pianificate per eludere i controlli e garantire continuità al traffico illecito.

Nel mirino l’uso di sistemi illegali di streaming per trasmettere eventi protetti da diritti d’autore. Serate di calcio sotto osservazione: la guardia di finanza intensifica i controlli contro la pirateria audiovisiva nei bar e nei locali pubblici. Il nucleo speciale beni e servizi ha avviato un’action day in concomitanza con le partite di Uefa Champions League. Nel mirino l’uso di sistemi illegali di streaming per trasmettere eventi protetti da diritti d’autore. Le verifiche, estese su tutto il territorio nazionale, riguardano anche aspetti amministrativi e fiscali. Il fenomeno, sottolineano le fiamme gialle, crea concorrenza sleale e danneggia le imprese oneste. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane in occasione di altri eventi sportivi a pagamento.

Affluenza altissima. A spuntarla sono state le forze politiche del campo largo, maggioranza uscente. Si sono concluse ieri sera alle 20 le operazioni di voto per il rinnovo del consiglio provinciale di Foggia. Altissima l’affluenza per le elezioni di secondo livello: hanno votato 655 tra sindaci e consiglieri comunali, rispetto ai 733 aventi diritto, pari all’85%. Assenti i rappresentanti dei comuni di Candela, Serracapriola, San Giovanni Rotondo e Lesina, comuni attualmente commissariati. Cinque le liste per un totale di 48 candidati. A spuntarla sono state le forze politiche del campo largo, maggioranza uscente: sono nove, infatti, i seggi assegnati al centrosinistra, 3 alle liste di opposizione. Alla presidenza dell’amministrazione provinciale di Foggia resta Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste.

Le fiamme si sono sviluppate al primo piano, coinvolgendo tutti gli ambienti dell’abitazione. Paura all’alba a Melendugno: un violento incendio ha devastato un’abitazione in via G. D’Annunzio, ma fortunatamente non si registrano feriti. L’allarme è scattato intorno alle 05:10. Tre squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute tempestivamente, trovando il primo piano dell’edificio completamente avvolto dalle fiamme. Gli operatori hanno lavorato freneticamente per domare il rogo, mettendo in sicurezza lo scenario con la rimozione di bombole di GPL e la disattivazione delle utenze. Sul posto sono giunti anche Carabinieri, 118 e tecnici comunali che, visto lo stato dell’immobile, ne hanno disposto l’inagibilità. Sono in corso accertamenti per chiarire l’origine del sinistro.

L’Acquedotto ha rassicurato che lunedì sarà ripristinato lo stato dei luoghi . Traffico in tilt da giorni a Taranto. Il manto stradale presenta un importante avvallamento e rischia di cedere. Per questo il tratto è stato transennato. Il passaggio è chiuso in direzione Lama-San Vito. Un sopralluogo è stato effettuato nelle scorse ore dal sindaco Bitetti e dell’assessore ai Lavori pubblici Lonoce. Da quanto è emerso, l’abbassamento sarebbe stato provocato da una perdita idirica di cui è già stato informato Acquedotto pugliese che lunedì dovrebbe provvedere al ripristino dello stato dei luoghi e alla messa in sicurezza.

In azione i NAS di Taranto. Gravi irregolarità sono state riscontrate in un laboratorio di analisi cliniche della provincia di Brindisi, accreditato con il Servizio sanitario regionale, al termine di controlli effettuati dai NAS di Taranto. Secondo quanto si apprende, l’attività ispettiva avrebbe fatto emergere criticità igienico-strutturali e irregolarità nella gestione del personale, tali da determinare l’intervento della Regione Puglia. La Sezione Accreditamento e Qualità ha disposto la sospensione immediata dell’accreditamento istituzionale della struttura e l’avvio dell’iter per la possibile revoca definitiva. Al laboratorio è stato inoltre imposto lo stop alle attività in convenzione con l’ASL di Brindisi, con il conseguente blocco del budget contrattualizzato con l’ente sanitario. I controlli, svolti in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, avrebbero evidenziato diverse criticità sia sul piano gestionale sia su quello dei requisiti del personale.La posizione della struttura è ora al vaglio delle autorità competenti, che dovranno valutare eventuali responsabilità e ulteriori provvedimenti a tutela della salute pubblica.

Non è il primo episodio, ha raccontato la donna che ha chiamato i carabinieri e che hanno attivato il Codice Rosso. È accusato di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia un 27enne di Ginosa, arrestato dopo aver aggredito e minacciato di morte la madre. L’ha assalita dopo la richiesta di denaro per l’acquisto della droga. Non è il primo episodio, ha raccontato la donna che ha chiamato i carabinieri e che hanno attivato il Codice Rosso. Una situazione di disagio familiare protratta nel tempo, in solitudine. 

Diventerà un centro di ricerca e innovazione dedicato al tema della povertà energetica. La Regione Basilicata assume un ruolo diretto nella realizzazione del progetto “SI FA – Società & energia: il Futuro della Basilicata”. Un passaggio che consentirà, grazie ad un intervento, finanziato interamente dal Dipartimento per le Politiche di Coesione nell’ambito degli ecosistemi dell’innovazione al Sud, la riqualificazione dell’ex zuccherificio di Policoro e la sua trasformazione in un centro di ricerca e innovazione dedicato al tema della povertà energetica. Un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro destinato a rigenerare un sito industriale strategico e a rafforzare il posizionamento della Basilicata nei processi di innovazione e sviluppo sostenibile. Per l’assessore regionale al Pnrr, Cosimo Latronico, “con la valorizzazione dell’ex zuccherificio di Policoro si realizza un centro dedicato all’innovazione nel campo della povertà energetica, un ambito strategico sia sul piano sociale che su quello economico”.

70 maestri pizzaioli arriveranno in città per uno straordinario viaggio nel gusto, tra impasti contemporanei ed ingredienti identitari. Ieri mattina, 17 aprile, prima tappa dell’edizione 2026 dell’Ego Food Fest con la premiazione dei 16 ristoratori che proporranno nei loro menù piatti diversi ma tutti con un ingrediente unico: la cozza nera di Taranto presidio slow food. Alla Camera di Commercio Monica Caradonna, ideatrice insieme a Ilaria Donateo del Festival, ha dato il via alla 4 giorni dedicati alla cucina internazionale. Oggi e domenica Ego Food Fest entra nel vivo con due serate dedicate alla pizza. 70 maestri pizzaioli arriveranno in città per uno straordinario viaggio nel gusto, tra impasti contemporanei ed ingredienti identitari. “Portare a Taranto talenti internazionali da tutto il Mediterraneo, ha detto Monica Caradonna, significa accendere un faro sulla nostra capacità di accoglienza e sulla straordinaria biodiversità del territorio jonico”.

Parla di “inaccettabile inquinamento del clima civile”. La candidata sindaca del centrosinistra di Ceglie Messapica, Agata Scarafilo, ha chiesto un incontro istituzionale al Prefetto di Brindisi dopo il caso della lettera anonima “minatoria e intimidatoria” che ha portato al ritiro dalla corsa elettorale dell’ex assessore Antonello Laveneziana. Nella richiesta, inviata anche a nome della coalizione, Scarafilo parla di “inaccettabile inquinamento del clima civile” e di un episodio che rischia di alterare il normale svolgimento della campagna elettorale. Secondo la candidata, quanto accaduto rappresenterebbe “un vulnus alla democrazia”, soprattutto perché la rinuncia di un competitor alla competizione elettorale sarebbe stata determinata da una intimidazione denunciata alle forze dell’ordine. Scarafilo chiede quindi un incontro urgente con il Prefetto per “rafforzare il presidio di legalità” e garantire “una risposta immediata e percepibile” da parte delle istituzioni, affinché la comunità non si senta abbandonata e la campagna elettorale possa svolgersi in un clima di piena sicurezza e trasparenza.

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