
Regione Basilicata: Consiglio di Stato respinge ricorso ex assessora Donatella Merra
politica giudici di Palazzo Spada hanno messo la parola fine sulla lunga “querelle” per il riconoscimento della validità di un voto espresso in favore della

Giudici di Palazzo Spada hanno messo la parola fine sulla lunga “querelle” per il riconoscimento della validità di un voto espresso in favore della Merra in un seggio di Mel. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto dall’ex assessora e consigliera regionale Donatella Merra per il quarto posto della lista di Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Potenza alle Regionali del 21 e 22 aprile 2024. Un piazzamento valso l’ingresso di Alessandro Galella come consigliere supplente al posto di Carmine Cicala nominato assessore all’Agricoltura. In pratica i giudici di Palazzo Spada hanno messo la parola fine sulla lunga “querelle” per il riconoscimento della validità di un voto espresso in favore della Merra in un seggio di Melfi e che avrebbe consentito di superare le preferenze ottenute da Alessandro Galella ed entrare così in Consiglio regionale.
Diversi i blocchi di cemento e pezzi di intonaco caduti. Paura questa mattina in un centro commerciale del Barese. Un camion in transito nel parcheggio ha superato l’altezza consentita urtando una trave in cemento che è crollata sulla cabina di guida. L’impatto è avvenuto vicino all’impianto antincendio. Ingenti i danni all’autoarticolato e alla struttura con diversi i blocchi di cemento e pezzi di intonaco caduti. Sul posto sono giunti i soccorritori del 118.
L’équipe di Otorinolaringoiatria ha eseguito un intervento combinato mediante tecnica endoscopica, eseguita dai dottori Madami, Berardi e De Candia. Grazie a un intervento d’urgenza un uomo di 37 anni ha recuperato completamente la vista, compromessa dalle complicanze di un accumulo di muco pus all’interno del seno frontale che, non potendo defluire attraverso il naso, aveva forato la parete superiore del tetto dell’orbita andando ad accumularsi nella cavità dell’occhio. Il paziente, a causa dello stiramento del nervo ottico, aveva serie difficoltà nella vista oltre a mal di testa e un gonfiore alle palpebre quando è arrivato presso l’Unità operativa di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari, diretta dal prof. Nicola Quaranta. L’esame al cranio, eseguito nella precedente struttura di cura, aveva documentato come tutti seni paranasali fossero completamente chiusi per infiammazione. Nel seno frontale destro c’era una massa che lo riempiva del tutto e che aveva intaccato l’osso vicino, arrivando a estendersi verso l’area dell’occhio. Dopo l’arrivo al Policlinico, l’uomo è stato sottoposto a una nuova valutazione che mostrava la perdita dell’80% della vista. L’équipe di Otorinolaringoiatria ha eseguito un intervento combinato mediante tecnica endoscopica, eseguita dai dottori Berardi e Nicola De Candia, e approccio esterno transcranico con accesso sopraccigliare, eseguito dal dottor Luigi Madami, con il supporto dell’anestesista Michele De Michele e la collaborazione del medico in formazione specialistica Leo Victor Tedone. “L’utilizzo di questa tecnica – spiega il dott. Madami – ha permesso di liberare la fossa nasale dalle recidive e dalle aderenze, la via esterna ha permesso di drenare gli ascessi della cavità orbitaria e del seno frontale e di ricreare nuova comunicazione fra il seno frontale ed il naso. Dopo 48 ore, una nuova valutazione oculistica ha documentato una ripresa totale del visus che ritornava ai 10/10. Un recupero completo della vista”.
Sette persone sono state segnalate. Ventuno apparecchi da gioco sequestrati e 7 persone segnalate alle Autorità competenti. È il bilancio di un piano coordinato di interventi condotti nei giorni scorsi, dalle Fiamme Gialle ioniche e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Taranto a contrasto del gioco illegale. Nel dettaglio, i controlli hanno riguardato alcuni circoli ricreativi del territorio, nei quali i militari hanno rinvenuto apparecchi elettronici non collegati alla rete telematica statale. Sono in corso ulteriori approfondimenti di natura fiscale volti ad accertare, da parte dei titolari dei centri ispezionati, il regolare versamento all’Amministrazione Finanziaria del “Prelievo Unico Erariale”, un tributo commisurato alle somme “giocate” e registrate sui contatori degli apparecchi. All’esito dell’operazione, sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 166 mila euro.
Si tratta di fondi statali rimasti inutilizzati. La giunta regionale della Basilicata ha approvato il riparto di oltre cinque milioni di euro destinati a completare gli interventi di ricostruzione legati ai terremoti degli anni Ottanta. Si tratta di fondi statali rimasti inutilizzati e ora recuperati per chiudere procedure ancora aperte da decenni. Le risorse saranno destinate a decine di comuni, tra interventi prioritari e opere già inserite nelle graduatorie locali. I finanziamenti saranno erogati in base all’avanzamento dei lavori.
Il 37enne era irreperibile dall’agosto 2025. Un ricercato di Bitonto è stato arrestato dalla polizia durante i festeggiamenti di Pasquetta. L’uomo, un 37enne, dopo i domiciliari avrebbe dovuto scontare in carcere la pena residua di 1 anno, a causa di fatti commessi nel 2022 in provincia di Avellino. L’uomo, però, era evaso, rendendosi irreperibile dall’agosto 2025. I militari lo hanno intercettato in una villetta nelle campagne di Bitonto il lunedì dell’Angelo. L’uomo è stato così arrestato e trasferito nel carcere di Bari per scontare il resto della pena.
Alla base della richiesta c’è il rapporto sul danno sanitario 2024, che indica per l’area jonica un rischio sanitario residuo definito ancora inaccettabile. Il presidente della regione Puglia Antonio Decaro ha chiesto al Ministero dell’Ambiente il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale della raffineria Eni di Taranto. Alla base della richiesta c’è il rapporto sul danno sanitario 2024, che indica per l’area jonica un rischio sanitario residuo definito ancora inaccettabile. Secondo le indicazioni tecniche di Arpa, Aress e Asl, Eni dovrà ridurre le emissioni inquinanti senza attendere la scadenza dell’aia, fissata al 2034. Tra le ipotesi allo studio, anche un taglio del 36% sui metalli più critici.
Il decesso del 74enne è avvenuto nell’Ospedale Bonomo. Alcune attività commerciali sono state precauzionalmente chiuse per effettuare analisi. Il servizio veterinario igiene degli alimenti di origine animale del Dipartimento di prevenzione della Asl Bt sta svolgendo indagini dopo la morte di un uomo di 74 anni avvenuta all’ospedale “Bonomo” di Andria sul quale emergono elementi riconducibili a una possibile infezione da Listeria, batterio presente in un’ampia varietà di cibi crudi, come carni e verdure, prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato. Il nesso causale, nel paziente già affetto da diverse patologie pregresse e con un quadro clinico complesso, è tutto da verificare. Alcune attività commerciali dove l’uomo si rivolgeva sono state precauzionalmente chiuse per consentire il lavoro di campionatura e di analisi sugli alimenti. Del caso, come da prassi, è stata informata la procura di Trani.
Si tratta di due persone di 42 anni e di 30 anni. A Santeramo in Colle i Carabinieri di Altamura hanno arrestato due persone di 42 anni e di 30 anni. All’interno di due box sono stati trovati numerosi veicoli. In particolare, per un’autovettura e due motocicli è stata già accertata la provenienza illecita mentre per gli atri sono in corso gli accertamenti. Nel corso dell’operazione sono state inoltre rinvenute targhe, numerose chiavi di accensione, quattro motori di autovettura, indumenti utilizzati per il travisamento (tra cui tute, passamontagna e parrucche) e chiodi a tre punte. I due sono stati trasferiti nel carcere di Bari.
Tremila anni di storia vanno perdendosi, incagliati nel dibattito tra chi vorrebbe conservare, restaurare, e chi invece punta a salvare il salvabile, con interventi contemporanei e di qualità. Il critico e storico dell’arte Argan ha descritto la città vecchia di Taranto come “un’opera d’arte irripetibile”. Passeggiare tra i vicoli vuol dire scoprire tremila anni di storia. Ma la bellezza è infranta da incuria, abbandono, crolli. Tre, soltanto nelle ultime settimane. Il più recente, il giovedì santo, con l’inizio dei riti pasquali tarantini e quando questi spazi si popolano a dismisura, con tutti i rischi del caso. Palazzi e balconi sono crollati in vicolo Nuovo, in via Porto e in vico Carducci. I residenti continuano a segnalare la presenza di stabili abbandonati, a raccontare della paura, a ogni pioggia, che terrazzini, facciate, solai, cornicioni possano travolgerli. Come tra via di Mezzo e largo Pittarella. A ogni crollo intervengono i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, scattano i sequestri. Non è un problema recente. Se ne discute da anni. Con due posizioni tra gli addetti ai lavori. Da una parte si vorrebbe restaurare e conservare il patrimonio inestimabile, che è la storia di Taranto. Dovendo fare i conti però con lungaggini burocratiche e vincolistiche che finiscono col paralizzare gli interventi; e con costi di costruzione molto elevati che non invogliano gli investitori. Dall’altra parte si punta a una più rapida e fattibile riqualificazione, recuperando il possibile, ma aggiungendo interventi di qualità, facendo rinascere e rivivere i luoghi, non demonizzando la possibilità di dare un segno del presente. Tornerà a riunirsi la commissione Urbanistica nei prossimi giorni. Il dibattito è aperto, e ha il peso di chi oggi deve gestire e decidere sull'”irripetibile” che nel frattempo si sgretola lasciando indietro la storia, non accogliendo il futuro.
Riserve idriche consolidate in Basilicata e Capitanata. Ma in Molise, alla diga del Liscione, l’acqua in eccesso viene ancora scaricata verso il mare. Dopo mesi di allarme siccità, oggi il quadro è ribaltato: gli invasi sono pieni. Le abbondanti piogge della scorsa settimana hanno consolidato riserve che, tra Basilicata e Capitanata, riportano il sistema idrico su livelli di sicurezza. In Basilicata il dato chiave è Monte Cotugno: dal bollettino di ieri (6 aprile) risulta che ha circa 275 milioni di metri cubi netti, contro i 145 milioni di un anno fa. È ormai vicino alla quota massima autorizzata. Molto alti anche gli altri invasi lucani: il Pertusillo passa da 74 a 110 milioni, Conza da 30 a 41, crescono anche Basentello, Acerenza e Genzano. Tradotto: anche senza altre piogge, per quest’anno non si intravedono problemi di disponibilità idrica. In Capitanata il recupero è altrettanto netto. Occhito passa da 75 a oltre 223 milioni di metri cubi. Marana Capacciotti sale a 34,6 milioni, Capaccio sfiora i 19, San Pietro arriva a quasi 14 milioni. Eppure, mentre qui si torna a parlare di acqua disponibile, in Molise, alla diga del Liscione, l’acqua in eccesso viene ancora scaricata verso il mare. Manca ancora l’infrastruttura per portarla dove serve, la condotta Liscione–Occhito, attesa da anni e considerata strategica per il futuro idrico della Capitanata. Qui la situazione degli invasi al 6 aprile 2026.
A rintracciarlo, poco dopo, i carabinieri. L’uomo è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari. Tentata rapina ai danni di un anziano sacerdote a Ginosa marina. Nella notte un uomo di 60 anni si è introdotto nell’abitazione del prete, 90enne, per sottrargli il portafoglio. Alla reazione dell’anziano, l’uomo l’ha strattonato facendolo cadere a terra e poi fuggendo via. A rintracciarlo, poco dopo, i carabinieri. L’uomo è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.
. Era diretto a Grumeto Nova, in provincia di Potenza, l’ultraleggero precipitato stamattina sulla spiaggia di Grisolìa Lido, in provincia di Cosenza. Miracolosamente illese le due persone che erano a bordo. Il biposto era partito da Siracusa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza il mezzo e l’area interessata. Sono in corso accertamenti per stabilire le cause dell’incidente.
Sulla vicenda indagano i carabinieri. Solidarietà da Fratelli d’Italia e dal presidente provinciale, Dario Iaia. “Avvocato Galatone male fai, male subirai”: è la frase di minaccia rivolta contro l’avvocata Anna Galatone, consigliera comunale di Palagianello di FdI ed ex consigliera provinciale. Il foglio con la minaccia è stato trovato nel cimitero di Palagianello alcuni giorni fa. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Solidarietà da Fratelli d’Italia e dal presidente provinciale, Dario Iaia.
Originariamente progettata dallo scultore tarantino Nicola Carrino, sarà rivisitata. Inizieranno a breve i lavori di riqualificazione di piazza Fontana a Taranto. La gara è stata aggiudicata e presto la piazza, originariamente progettata dallo scultore tarantino Nicola Carrino, sarà rivisitata. A darne notizia il deputato Dario Iaia, commissario Unico del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. “Questa aggiudicazione segna un importante passo avanti per il rinnovamento della città – commenta – con un focus particolare sulla città vecchia. Piazza Fontana è uno dei principali ingressi in questa area”. Per il deputato, l’intervento servirà a dare una immagine migliore alla città e a rendere l’area più attrattiva e funzionale, aumentando la sicurezza e l’accessibilità per i cittadini. Associazioni culturali, architetti e altre categorie professionali si sono opposti fin da subito all’idea del restyling, in quanto il nuovo progetto, pur conservando parte della fontana di Carrino, andrebbe a snaturare l’assetto urbanistico originale, così come pensato dall’artista.
L’incidente è accaduto a Latronico, lungo la provinciale 142. Un incidente stradale mortale si è verificato a Latronico, nel potentino, lungo la strada provinciale 142. Vittima un uomo di 72 anni, del posto, che per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del proprio veicolo andando a finire in un canale. A seguito dell’impatto l’auto ha preso fuoco. L’uomo è stato estratto grazie all’intervento dei vigili del fuoco di Lauria giunti sul posto per spegnere l’incendio. Sul fatto indagano i carabinieri.
Alcune attività commerciali sono state chiuse per consentire il lavoro di campionatura. Sono in corso le indagini da parte della Procura di Trani per accertare se il decesso di un uomo diAndria, avvenuto il 9 marzo scorso, sia stato provocato da una infezione da listeria, batterio che si contrae dall’assunzione di cibi contaminati. Pare che la vittima avesse un quadro clinico complesso. Il servizio veterinario igiene degli alimenti di origini animale della Asl Bat sta svolgendo indagini. Intanto alcune attività commerciali sono state chiuse per consentire il lavoro di campionatura.
L’episodio a Taranto. Avrebbe molestato una giovane donna e poi ha aggredito un carabiniere fuori servizio intervenuto peraiutare la vittima. Il responsabile è un 26enne di Taranto arrestato con le accuse di violenza sessuale, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il militare aveva notato una giovane donna in lacrime, le ha chiesto cosa fosse accaduto e ha risposto di essere stata molestata da un uomo che ha potuto indicare poiché era ancora nelle vicinanze. L’uomo, alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha reagito colpendo il carabiniere con una violenta testata al volto e ha tentato di fuggire. Nonostante ilcolpo, il militare è riuscito a immobilizzarlo fino all’arrivo dei colleghi. Su disposizione dell’autoritàgiudiziaria, il 26enne è stato portato in carcere.
Il direttore d’orchestra è entrato a far parte della Arciconfraternita ad honorem nell’aprile dell’anno scorso. Ha indossato il camice marrone con il cappuccio posato sulla testa. Ieri c’era anche un confratello d’eccezione, il maestro Riccardo Muti, tra i componenti dell’Arciconfraternita di “Santo Stefano dal sacco rosso”, che ha partecipato alla processione dei cinque misteri a Molfetta, città in cui il celebre direttore d’orchestra è cresciuto. Entrato a far parte della arciconfraternita ad honorem nell’aprile dell’anno scorso, Muti ha partecipato alla processione che solitamente sfila per le strade della città nella notte tra il giovedì e il venerdì santo. La pioggia ne ha però posticipato l’inizio e il corteo religioso si è svolto ieri pomeriggio. Tanto lo stupore di chi ha assistito alla processione.
Si tratta di Rossella Laricchia e Anna Labellarte, avvocata e ingegnera di 30 e 28 anni. A Valenzano quest’anno tra i portatori delle 50 statue della processione dei misteri c’erano anche due donne. Rossella Laricchia e Anna Labellarte, avvocata e ingegnera di 30 e 28 anni. È la prima volta nella storia del rito a Valenzano. Hanno sorretto la statua di San Pietro nel momento del rinnegamento. Un cambio di passo nel modo in cui la comunità vive e interpreta la processione dei misteri. Rossella Laricchia già lo scorso anno ha preso parte alla processione, ma soltanto per un breve tratto. A Valenzano le statue vengono conservate a Casa. “”La statua della mia famiglia – ha spiegato Rossella Laricchia – è quella del rinnegamento di Pietro, risale all’800, è una delle più antiche e fa parte della mia vita da sempre”.

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