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Cronaca

I fatti risalgono al 2025 nel Tarantino. È stato catturato in Svezia un iracheno-curdo, sfuggito all’arresto per fatti risalenti nel 2025, accaduti nel Tarantino. L’uomo avrebbe voluto costringere al matrimonio la giovane figlia. La ragazza si è ribellata alla volontà del padre, il quale l’avrebbe picchiata per costringerla al destino da lui deciso. La giovane però ha trovato il coraggio di denunciare, e a febbraio 2025 è scattato l’arresto. L’uomo era riuscito a far perdere le proprie tracce ma è stato rintracciato ieri in Svezia. È stato arrestato grazie al lavoro della Squadra Mobile di Taranto, coordinata dal vice questore Antonio Serpico. 

Fu il paziente stesso a scoprire che quel sangue era infetto . Con sentenza di primo grado, il tribunale di Lecce riconosce il risarcimento di 800mila euro ai familiari di un uomo di Martina Franca, morto nel 2008, a seguito delle complicanze da epatite C. Malattia contratta presumibilmente a causa di una trasfusione ricevuta nel lontano 1974, durante un intervento chirurgico al quale fu sottoposto in una asl brindisina. Fu il paziente stesso a scoprire, vent’anni dopo, che quel sangue era infetto. La decisione del tribunale arriva a 52 anni dalla trasfusione. Oltre mezzo secolo per ottenere giustizia. La famiglia è stata difesa dall’avvocato Mario Lazzaro che ha fatto leva sulla possibilità, condivisa dal tribunale, di fare riferimento al termine più lungo di prescrizione. 

Il 62enne era il direttore di sala, nessun precedente. Il bersaglio sarebbe stato il titolare. La quasi matematica certezza che non fosse la vittima il vero obiettivo del commando, almeno tre persone, incappucciate, arrivate a bordo di un’auto svanita nel nulla. Hanno esploso, alla presenza dei clienti, diversi colpi di arma da fuoco all’interno del ristorante Spaghetteria numero 1, in via Mauro Storelli, nel cuore di Bisceglie. Il 62enne Angelo Pizzi, secondo quanto ipotizzato dai carabinieri, si sarebbe trovato senza colpa sulla direttrice dei proiettili. Lavorava all’interno, era il direttore di sala, nessun precedente. Una persona “mite, seria sul lavoro e onesta. Mai un problema con la giustizia”. Così, è stato descritto dai suoi familiari e dai colleghi. I killer cercavano un’altra persona, evidentemente; un affiliato, trapela da fonti inquirenti, ad uno dei clan rivali di Bari, che ha ormai stabilito a Bisceglie una nuova roccaforte. Sullo sfondo, emerge, ci sarebbe la faida tra i Capriati e gli Strisciuglio, un episodio collegato all’omicidio di Filippo Scavo avvenuto nella notte tra il 18 e 19 aprile scorsi nella discoteca Divinae club e alle sparatorie degli ultimi giorni nel capoluogo pugliese. Le indagini sono coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Bari.  Il vero bersaglio di chi ha premuto il grilletto, secondo gli investigatori, sarebbe il titolare del ristorante, un 40enne con diversi precedenti e in qualche modo vicino ad uno dei clan di spicco della criminalità organizzata barese. L’uomo, come tutti i dipendenti del locale, è stato ascoltato dagli investigatori e sarebbe stato egli stesso a dirsi convinto di essere il vero obiettivo dei killer. Nel ristorante non c’erano molti clienti, cinque in tutto, che si trovavano in una saletta attigua: hanno sentito solo il rumore dei colpi ma non hanno assistito al delitto. Il ristorante è stato messo sotto sequestro mentre il corpo del 62enne, che lascia una compagna e una figlia, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La vittima aveva 84 anni, disabile. Non è chiaro cosa abbia provocato il rogo . Tragedia questa sera a Sogliano Cavour dove una donna è deceduta in un incendio divampata nella casa al piano terra dove abitava, in via Nino Bixio. La vittima è Fulvia Maniglia 84 anni costretta su una sedia a rotelle da una disabilità Ancora da capire cosa abbia provocato l’innesco del rogo. Da quanto si apprendere aveva in uso una bombola di ossigeno e non è escluso che da qui sia avvenuta un’esplosione che ha generato l’incendio. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di Galatina. Da quanto si apprende l’anziana si trovava da sola in casa e le fiamme che si sono levate alte in pochi secondi aggredendo gli ambienti, hanno impedito ai soccorritori di poterla salvare. I figli erano andati a trovarla poco prima .

Oggi l’incontro all’Arpal dove è stato perfezionato il passaggio con la conferma del mantenimento dei posti di lavoro. Acciaierie d’Italia ha ordinato lo sgombero immediato a Gea Power, l’azienda dell’indotto che si occupa di pulizie industriali e nella quale lavorava Loris Costantino. L’operaio morto il 2 marzo scorso all’interno della fabbrica dopo essere precipitato da un piano di calpestio mentre stava lavorando in un’area del reparto Agglomerato. Acciaierie ha deciso il cambio di appalto certamente straordinario, denuncia l’Usb, dal momento che la scadenza naturale della commessa era a fine giugno. Oggi si è tenuto un incontro all’Arpal dove è stato perfezionato il passaggio con la conferma del mantenimento dei posti di lavoro. Il contratto collettivo nazionale che verrà siglato è il multiservizi con il riconoscimento dell’anzianità.

Indagano i carabinieri che stanno ascoltando diverse persone coinvolte nella rissa e alcuni testimoni.. Omicidio a Tricase. Lo scontro tra famiglie pakistane in un’abitazione di via Cadorna finisce in tragedia. Un 28enne bengalese è morto dopo essere stato accoltellato. A colpirlo a morte sarebbe stato il fratello 33enne. Indagano i carabinieri che stanno ascoltando diverse persone coinvolte nella rissa e alcuni testimoni. L’area è stata transennata. 

Il pensionato che ha recuperato i risparmi ha promesso che farà un regalo alla figlia dell’operatore ecologico. L’eroe del giorno si chiama Valerio Angarano, operatore ecologico di Minervino Murge. Ha recuperato la somma di 4mila euro in contanti che rischiavano di finire in discarica, gettati per errore tra i rifiuti da un pensionato. La busta con il secco residuo era già finita nel compattatore insieme ad altre dieci tonnellate di rifiuti.L’intervista all’operatore ecologico qui:

L’omicidio avvenne il 31 maggio del 2025 fuori da un casolare a Ceglie del Campo. BA N PENE RIDOTTE OMICIDIO INDIANO Sono state ridotte le condanne nei confronti dei due ragazzi, all’epoca dei fatti minorenni, accusati dell’omicidio del cittadino indiano Singh Nardev, avvenuto la sera del 31 maggio 2025 fuori da un casolare a Ceglie del Campo. Secondo l’accusa, lo straniero sarebbe stato ucciso perché i due, con un terzo complice, volevano testare il funzionamento di una pistola.Il Tribunale per i minorenni aveva condannato con rito abbreviato i due imputati a 17 anni di reclusione: la riforma voluta dall’allora ministro della Giustizia Marta Cartabia stabilisce ora che chi rinuncia ad impugnare la sentenza in appello possa beneficiare della riduzione di un sesto della pena. E dunque le condanne, divenute ormai definitive, sono stati ridotte per ciascuno a 14 anni e due mesi. Il terzo imputato, il 22enne Paolo Natale Guglielmi, ha invece scelto il processo con rito ordinario, tutt’ora in corso.

Alla presenza del loro legale i due figli hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Sabato i funerali. I Funerali di Stefania Rago, uccisa dal marito a Foggia, saranno celebrati sabato mattina, alle 10.30, nella parrocchia di San Michele. I due figli della coppia, Jessica e Michael, alla presenza del loro legale, Michele Sodrio, hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Jessica Fortebraccio ha raccontato che la madre voleva tanto lavorare, iniziava e poi però di punto in bianco non ci andava più perché aveva paura, “Perché mio padre la buttava giù moralmente” ha detto la ragazza, “Era un maschilista”. Michael Fortebraccio invece ha raccontato l’ultima volta che ha visto la madre: “É stato proprio il 23 mattina (giorno del femminicidio ndr), stavo tornando a Bari perché studio li. Mi ha dato un bacio e mi ha detto ‘Quando ci vediamo amore mio?’ E io ‘Mamma ci vediamo la settimana prossima, stai tranquilla’ e poi la sera ho saputo di quello che era successo…”.  Qui le interviste a Jessica Fortebraccio e Michael Fortebraccio

Annunciato per oggi un sit-in in piazza Umberto a Bari. Una mobilitazione urgente a Bari dopo l’intercettazione, avvenuta nella notte in acque internazionali al largo di Creta, di una flottiglia umanitaria diretta verso Gaza. Secondo quanto riferito dagli attivisti, tra le persone fermate ci sarebbe anche il barese, Tony Lapiccirella. L’episodio – viene sottolineato – costituirebbe “una grave violazione del diritto internazionale e della libertà di navigazione”. Un sit-in è previsto per oggi alle 18 in piazza Umberto a Bari, mentre il Primo Maggio sarà caratterizzato da un corteo cittadino che partirà da piazza della Libertà e raggiungerà il consolato onorario israeliano. In totale sono 24 al momento gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultanoarrestati, si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione.

Proposta la sospensione delle attività. La guardia di finanza ha scoperto a Casalabate, nel Leccese, lavoratori in nero e irregolari in due ristoranti. Nello specifico sono stati accertati 8 lavoratori in nero e 3 irregolari. Le fiamme gialle hanno proposto la sospensione delle attività. Per i datori di lavoro sono scattate sanzioni per importi compresi tra 16mila e 94mila euro.

L’operazione dei carabinieri. I carabinieri di Bisceglie hanno arrestato un 17enne per detenzione di sostanze stupefacenti e di arma da sparo. Nell’abitazione del minore sono stati scoperti 300 grammi di cocaina, 1 chilo di hashish e 2300 euro ritenuti provento dell’attività illecita. I carabinieri hanno sequestrato anche una pistola, un giubbotto antiproiettile e un passamontagna.

Si tratta di una iniziativa che vede l’appoggio del mondo cattolico, imprenditoriale, universitario e sanitario. Dopo la proposta di candidatura al Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, l’Associazione “L’Isola che non c’è” lancia il progetto di un Museo della Pace. Riprese e Montaggio di Massimo D’OlimpioInterviste a Franco Giuliano, Presidente associazione “L’isola che non c’è”; Mons. Filippo Santoro; Filippo Anelli, Presidente FNOMCeO

Sul posto sono giunti i sanitari e due squadre dei vigili del fuoco che hanno estratto i giovani dalle lamiere. Un’auto con tre ragazzi a bordo è finita ieri sera, 29 aprile, fuori strada sulla SP113 tra Alberobello e Monopoli. È accaduto intorno alle ore 21. Sul posto sono giunti i sanitari e due squadre dei vigili del fuoco che hanno estratto i giovani dalle lamiere. I feriti sono stati trasportati in ospedale in codice rosso.

L’uomo deve espiare 9 anni e 4 mesi di detenzione . È stato arrestato a Madrid, dopo anni di latitanza, l’ex maresciallo della Guardia di Finanza di Taranto, Pietro Stabile. Era stato arrestato per estorsione nel giugno del 2015 ed era stato condannato. Doveva scontare 9 anni e 3 mesi di carcere ma da ottobre 2022 era riuscito a far perdere le proprie tracce. Dopo una lunga indagine coordinata dalla Procura generale, con la Squadra Mobile di Taranto e il Servizio Centrale Operativo, l’uomo è stato arrestato e consegnato alla giustizia.

Dopo la denuncia ai carabinieri, la busta con il denaro è stata individuata nella discarica Martucci di Conversano . Si conclude con un lieto fine la disavventura di un pensionato di Minervino, che aveva gettato per errore nei rifiuti una busta contenente circa 4mila euro. Fondamentale l’intervento di Valerio Angarano, operatore ecologico che, pur fuori servizio, si è subito attivato per aiutare l’uomo. Dopo la denuncia ai carabinieri, è stata individuata la discarica Martucci di Conversano dove il carico non era ancora stato scaricato. Sul posto, dopo un’accurata ricerca durata oltre un’ora, la busta è stata ritrovata.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e i tecnici comunali per verificare la stabilità dell’immobile. Sii è recata anche la sindaca Mariolina Pizzuto. Una donna di 57 anni è rimasta ferita questa sera a Monteroni dal crollo di una vasta porzione di solaio nell’abitazione dove abita in via Trento. Il crollo è avvenuto in una palazzina a due piani di Arca sud. La donna sarebbe rimasta ferita alle gambe e portata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Copertino. Al momento del crollo in casa c’erano il marito e le due figlie che si trovavano in un’altra stanza. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e i tecnici comunali per verificare la stabilità dell’immobile. Sii è recata anche la sindaca Mariolina Pizzuto.

L’immagine è stata diffusa dal legale della famiglia Carta, l’avvocato Michele Vaira, che la ritiene utile per l’eventuale riconoscimento della persona, che potrebbe testimoniare sul delitto. È stato diffuso il fermo immagine che ha ripreso la presenza di una persona sul luogo e all’ora dell’omicidio di Dino Carta, il 42enne personal trainer ucciso a Foggia il 13 aprile scorso. Ritrae una possibile testimone oculare 20 secondi dopo il delitto: si vede transitare uno scooter e pochi metri dietro – si vede in basso a sinistra – una donna. Sono le 21.58 e 55 secondi del 13 aprile scorso, sera del delitto Carta, ancora avvolto nel mistero. Qualche secondo prima di quella immagine ci sono stati gli spari, quattro, che hanno ucciso la vittima. L’immagine è stata diffusa dal legale della famiglia Carta, l’avvocato Michele Vaira, che la ritiene utile per l’eventuale riconoscimento della persona, che potrebbe testimoniare sul delitto.

Un morto e tre feriti in una sparatoria avvenuta vicino la casa di campagna della vittima, imparentata con elementi di spicco del clan Moretti. Un incontro per discutere di affari illeciti finito nel sangue oppure un regolamento di conti tra bande criminali: potrebbero essere queste le cause della sparatoria avvenuta intorno a mezzogiorno alla periferia di Foggia, che ha provocato un morto e tre feriti.La vittima è Stefano Bruno, 38 anni, imparentato con elementi di spicco del clan Moretti; feriti suo padre, suo fratello e un incensurato di Manfredonia, che è stato trovato dalla polizia a bordo di un’auto lungo via Cerignola, ad alcune centinaia di metri dal luogo dell’agguato mortale.Accanto alla vettura, è stata ritrovata una pistola calibro 9, che potrebbe essere stata persa o lanciata da qualcuno che è fuggito.Secondo indiscrezioni, però, sarebbe stato un poliziotto a disarmare l’uomo che era ferito in auto. L’ipotesi principale è che sia stato quest’ultimo ad esplodere i colpi di pistola contro i Bruno, ma anche questo aspetto è in fase di valutazione.Non si esclude che alla sparatoria possano aver partecipato almeno altre tre persone, al momento irreperibili.Il grave fatto di sangue è avvenuto nell’abitazione di campagna dei Bruno, a poche centinaia di metri dall’ingresso sud di Foggia.Lo scorso 15 gennaio, fu ucciso il 34enne Alessandro Moretti, nipote del boss Rocco Moretti, uno dei capi storici della mafia foggiana.Resta da capire se ci sia un collegamento con quanto avvenuto nelle ultime ore.

Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti.. Un giovane motociclista è ricoverato all’ospedale “Bonomo” di Andria in gravi condizioni dopo lo scontro del suo mezzo con un trattore. L’incidente è avvenuto questo pomeriggio sulla provinciale 2 all’altezza di Andria. I medici si sono riservati la prognosi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale per consentire le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e i rilievi tecnici necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’evento, oltre che il personale del 118. Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti.

Andria: in moto contro un trattore, è grave

Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti. Un giovane motociclista è ricoverato all’ospedale “Bonomo” di Andria in gravi condizioni dopo lo scontro

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