
20-21 giugno, Massafra celebra la musica tra Chaplin e cinema muto
La cultura incontra la musica nella suggestiva cornice di Piazza “Nicola Andree” a Massafra, in occasione della 32ª Festa Europea della Musica, promossa da La
. La cultura incontra la musica nella suggestiva cornice di Piazza “Nicola Andree” a Massafra, in occasione della 32ª Festa Europea della Musica, promossa da La Bottega del Libro – Luogo di Studi e Ricerca, con la collaborazione di Edizioni nordsud.L’appuntamento è fissato per sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, alle ore 20.30, in due serate dedicate alla valorizzazione della musica come linguaggio universale di incontro, memoria e condivisione.La manifestazione si aprirà sabato 20 giugno con la presentazione del nuovo libro di Antonello Tannoia, “La musica nel cinema muto”, edito da Edizioni nordsud. Il volume ripercorre le origini della musica nel cinema delle origini e approfondisce la figura di Luigi Laterza, musicista massafrese conosciuto nel mondo. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di dialogo culturale e di riflessione sul rapporto tra immagini, suono e memoria storica.La seconda serata, domenica 21 giugno, sarà dedicata al grande cinema muto con la proiezione del celebre film di Charlie Chaplin “Il Circo”, accompagnata dai commenti musicali dal vivo del fisarmonicista Antonello Tannoia. Un evento capace di unire il fascino del cinema d’autore all’emozione della musica eseguita dal vivo, nel pieno spirito della Festa Europea della Musica.L’iniziativa si inserisce nel programma internazionale della Festa Europea della Musica, manifestazione che ogni anno celebra il valore sociale e culturale della musica come strumento di unione tra popoli e generazioni.“La musica unisce, la cultura emoziona” è il messaggio che accompagnerà le due serate, aperte gratuitamente alla cittadinanza e ai visitatori.Ingresso liberoInfo. 3398890822
San Severo capitale nazionale delle arti marziali: arriva la Finalissima WTKA-CSAIn Per la prima volta in Puglia, San Severo ospiterà la Finalissima del Campionato Nazionale WTKA-CSAIn, uno degli appuntamenti più importanti dedicati agli sport da combattimento e alle arti marziali. L’evento si terrà il 6 e 7 giugno e porterà in Capitanata centinaia di atleti provenienti da tutta Italia. La manifestazione rappresenta l’atto conclusivo del circuito nazionale WTKA, federazione internazionale di riferimento per la kickboxing e le discipline marziali, organizzato in collaborazione con CSAIn. Dopo mesi di qualificazioni disputate in tutta la penisola, i migliori atleti si sfideranno sul ring e sui tatami per conquistare il titolo nazionale. L’assegnazione dell’evento a San Severo è considerata un importante riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi anni dal movimento sportivo locale e, in particolare, dai maestri Savino Di Bisceglia del Team Fighters Cerignola e Ciriaco Marseglia del Team Marseglia San Severo, tra i promotori dell’iniziativa. Già nei mesi scorsi il Palasport cittadino aveva ospitato una tappa nazionale WTKA, registrando una significativa partecipazione di pubblico e società sportive provenienti da diverse regioni italiane. La Finalissima non sarà soltanto una competizione agonistica, ma anche un’importante occasione di promozione del territorio. L’arrivo di atleti, tecnici, dirigenti e familiari contribuirà infatti a dare visibilità alla città e all’intera provincia di Foggia, con positive ricadute anche sul piano turistico ed economico. Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori e dalle istituzioni locali, che vedono nell’evento un’opportunità per valorizzare lo sport come strumento di aggregazione, crescita sociale e diffusione dei valori del rispetto, dell’impegno e della disciplina. Per due giorni San Severo diventerà così il cuore delle arti marziali italiane, ospitando una manifestazione destinata a segnare una pagina importante nella storia sportiva della città. Dettagli evento Categoria: Sport e benessere Data: 2026-06-06 Ora: 14:00 Contatti: 3924017647 Indirizzo: Viale Castellana Città: San Severo Provincia/Regione: Foggia CAP: 71016
. Da sabato 20 a domenica 21 giugno la Fortezza di Lucera ospita “Luceria 1240 – Il richiamo dell’Imperatore”, un grande evento di rievocazione storica dedicato all’età federiciana. L’appuntamento, a ingresso libero, prenderà il via alle ore 21 e trasporterà il pubblico nel cuore del XIII secolo attraverso accampamenti storici, ricostruzioni filologiche e momenti spettacolari. Promossa dall’associazione Gens Capitanatae, la manifestazione punta a raccontare la Lucera del 1240 con particolare attenzione al rigore storico. Rievocatori ed esperti daranno vita a scene di vita quotidiana, attività militari e incontri che caratterizzavano una delle comunità più importanti del Regno di Sicilia. Tra gli appuntamenti più suggestivi la ricostruzione della cerimonia di investitura di un cavaliere e le rappresentazioni dedicate ai rapporti tra la nobiltà sveva, le istituzioni del Regno e la celebre colonia musulmana di Lucera. Un’occasione per riscoprire la storia della Capitanata attraverso un’esperienza immersiva che unisce divulgazione, spettacolo e valorizzazione del patrimonio culturale. Quando: 20 e 21 giugno, ore 21.00Dove: Fortezza di Lucera (Foggia)Ingresso: liberoInfo: genscapitanatae.it
. Peculato di risorse pubbliche: sequestrati beni per oltre 1,3 milioni di euro Maxi sequestro di Beni da parte della Guardia di Finanza per il terzo filone d’inchiesta sul reato di peculato di risorse pubbliche distratte dai bilanci dell’Agenzia del Turismo della Regione Puglia. Parliamo di denaro, beni mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 1,3 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica. Il sequestro riguarda tre indagati. Il “metodo” per sottrarre fondi pubblici dai bilanci dell’Agenzia del Turismo della Regione Puglia Si tratta di stipendi e “fuori busta” corrisposti, dall’ex Direttore Generale ad interim di Puglia Promozione, Matteo Minchillo (poi deceduto), che avrebbe utilizzato fondi pubblici per spese personali e familiari e per pagare altri dipendenti a lui legati. Pagamenti risultati totalmente ingiustificati e macroscopicamente eccedenti quelli dovuti per le mansioni ricoperte e l’inquadramento contrattuale. Il “metodo” sarebbe stato adottato per anni dagli indagati. Nel periodo tra il 2017 e il 2023, avrebbero sistematicamente dirottato denaro pubblico per oltre 2,5 milioni di euro – di cui avevano il possesso per motivi inerenti al proprio ufficio – appropriandosene per finalità di natura esclusivamente personale. Nel 2024 sequestrati altri beni per oltre 1,2 milioni di euro Nel 2024 e nel 2025, era già stata data esecuzione a tre provvedimenti simili per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. Complessivamente l’inchiesta ha portato a contestazioni nei confronti di 13 persone, inclusi quattro pubblici ufficiali. Tra loro anche familiari e soggetti privati che, pur sapendo della provenienza illecita del denaro, avrebbero contribuito a “ripulire” le somme a loro accreditate, nonché a “reimpiegare” i beni strumentali acquistati con i soldi pubblici in attività economiche
Il capoluogo pugliese si prepara a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto. Giovedì 4 giugno, alle ore 18:00, prenderà il via la grande parata “Bari Calls London”, un evento unico che porterà tra le strade del centro colori, musica e un forte messaggio di cooperazione internazionale.. L’iniziativa, ideata dal Lord Byron College ETS, rappresenta il culmine di un programma di fine anno dedicato all’amicizia tra i popoli e ai valori della “Giovane Europa”, creando un ponte ideale tra la Puglia e il Regno Unito. Il Percorso e i Protagonisti Il corteo partirà da Corso Vittorio Emanuele (Piazza Prefettura), attraverserà la storica Via Sparano e si concluderà in Piazza Umberto. Ad aprire la sfilata sarà un ospite d’eccezione: Greig McLean, celebre Scottish Piper arrivato direttamente da Edimburgo, che guiderà la parata con le note della sua cornamusa. Insieme a lui, il corteo vedrà una partecipazione corale di realtà locali e internazionali: Studenti britannici in visita culturale a Bari. I giovanissimi dell’Istituto Comprensivo Re David. La Banda Musicale dell’Istituto Massari-Galilei. Gli Sbandieratori Packy e la Music Marching Band. Il cuore solidale dei volontari della Clown Therapy “Teniamoci per Mano”. Numerose associazioni e realtà del territorio Un Ponte tra Culture Il progetto “Bari Calls London” non è solo una festa, ma un momento di partecipazione civica. Secondo gli organizzatori del Lord Byron College, l’obiettivo è permettere ai giovani europei di conoscersi e dialogare, ribadendo che il futuro dell’Europa passa attraverso la cultura e l’educazione. “Bari Calls London rappresenta un ponte concreto tra giovani che scelgono di costruire insieme il proprio futuro,” spiegano dal team del Lord Byron. Appuntamenti Extra: Magia Scozzese in Via Sparano Per chi non riuscirà a partecipare alla parata di giovedì, la magia della Scozia continuerà per tutto il weekend. Il Piper Greig McLean terrà infatti due esibizioni speciali davanti alla sede del Lord Byron College in Via Sparano: Venerdì 5 giugno: dalle 18:00 alle 20:00. Sabato 6 giugno: dalle 11:00 alle 13:00. Un’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo le melodie delle Highlands e scattare una foto ricordo con uno dei musicisti più apprezzati della scena internazionale. Home
Bocche cucite in società . Ricordate i buonisti a tempo perso che nell’ultimo segmento di campionato pretendevano che si restasse uniti non facendo polemiche per evitare ripercussioni sulla squadra. Perché, dicevano, i processi vanno fatti alla fine? Ricordate la promessa di Valerio Di Cesare al termine della partita con la Virtus Entella di tenere una conferenza stampa alla fine del campionato? Come temevamo è finito tutto “a tarallucci e vino” perché sia il direttore sportivo che l’allenatore se la sono cavata a buon mercato con le poche parole, legate a scuse e ammissioni di responsabilità fine a se stesse, nel post partita di Bolzano in cui è stata decretata la retrocessione verbale in Serie C. Poi tutti via, nessun chiarimento, nessuna conferenza stampa. Complice la società, perché essendo i due sotto contratto avrebbe potuto pretendere l’incontro con i giornalisti così come si fa ovunque al termine della stagione. Ma in effetti come avremmo potuto pretenderlo se abbiamo più volte sostenuto che a Bari non c’è società? E poi a tacere in modo ancora più irrispettoso è lo stesso Luigi De Laurentiis che non si è degnato neanche di chiedere scusa ma si è fatto sentire soltanto dal sindaco per chiedere la disponibilità dello stadio San Nicola indispensabile per l’iscrizione al campionato. I silenzi di Luigi De Laurentiis sono proverbiali forse dettati dalla convinzione di fare piu’ danni che cose buone e comunque dall’arroganza tipica della famiglia romana che decide di parlare quando e con chi secondo volontà personale. Pazienza, ce ne siamo gia’ fatta una ragione anche se vorremmo ricordare ai quadri del Bari, da amministratore unico ad allenatore, che le conferenze stampa non vengono chieste dai giornalisti per riferire in famiglia, ma per riferire ai lettori, agli ascoltatori, ai follower che sono poi i fruitori delle attività della società di calcio. Ed e’ a loro che si manca rispetto.
. Restano in stato di detenzione i quattro minorenni indagati per l’aggressione sfociata nell’omicidio di Bakari Sako, accoltellato all’alba del 9 maggio scorso, in città vecchia a Taranto. Il tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta degli avvocati, confermando dunque la ricostruzione della procura. I legali avevano chiesto il trasferimento in comunità per i minorenni, o in alternativa i domiciliari, ma resteranno negli istituti penali minorili di Lecce e Bari, dove sono attualmente detenuti. Chiesto il Riesame anche per i due maggiorenni indagati, Fabio Sale, 20 anni e Mimmo Colucci, 22 anni. L’udienza per loro è fissata al 4 giugno. La difesa ha chiesto l’annullamento della misura cautelare perché i due avrebbero avuto un ruolo marginale nella vicenda.
È stato solo un caso se in quel momento non sia passato nessuno in largo della Corte, uno dei luoghi simbolo della città. L’ondata di maltempo che si è abbattuta nel primo pomeriggio nel sud-est barese ha causato parecchie danni. Il video che vi proponiamo si riferisce, in particolare, a Conversano. Verso le 15 un’improvvisa folata di vento, accompagnata da pioggia intensa e grandine, ha abbattuto le luminarie che erano state allestite per le feste ormai finite, la Madonna della Fonte e la sagra delle ciliegie. Gli operai erano già al lavoro per smontarle ma hanno dovuto mettersi al riparo quando il cielo è diventato nero. È stato solo un caso se in quel momento non sia passato nessuno in largo della Corte, uno dei luoghi simbolo di Conversano. Non si registrano feriti. Sul posto è intervenuta la polizia municipale per transennare la zona e poi i Vigili del Fuoco per metterla in sicurezza
Arisa è ufficialmente Cavaliere della Repubblica italiana. Il titolo onorifico le è stato conferito a Potenza, in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana promosse dalla Prefettura. La cantautrice lucana, originaria di Pignola, è stata tra i dieci insigniti del titolo nel corso di una cerimonia che si è svolta al Teatro Stabile del capoluogo lucano. Intervista a Michele Campanaro, prefetto di Potenza e Arisa, cantante
Il ponte del 2 Giugno ha regalato alla Puglia un primo assaggio d’estate, con migliaia di presenze tra città d’arte e località balneari. A Brindisi il centro storico e il lungomare Regina Margherita sono stati presi d’assalto da turisti, famiglie e gruppi di giovani. Complice il clima favorevole, in molti hanno scelto anche le spiagge e gli stabilimenti del litorale, confermando il forte richiamo della città tra turismo urbano e mare. A Lecce, nonostante numeri inferiori rispetto al ponte del Primo Maggio, il cuore barocco della città ha continuato ad attrarre visitatori italiani e stranieri. Bilancio positivo anche a Taranto, dove i principali attrattori turistici sono stati il Castello Aragonese, il MarTa e la Basilica di San Cataldo. Se nelle prime ore del mattino il mare ha richiamato gran parte dei visitatori, nel corso della giornata il centro storico e il borgo si sono progressivamente riempiti. Buoni segnali arrivano anche dagli operatori balneari, che registrano un aumento delle prenotazioni e degli abbonamenti, sostenuti dal turismo di prossimità. Un ponte che conferma la voglia di estate e lascia intravedere prospettive incoraggianti per la stagione turistica ormai alle porte.
Ottant’anni dopo la nascita della Repubblica Italiana, anche Puglia e Basilicata hanno celebrato il 2 Giugno con cerimonie istituzionali, momenti di raccoglimento e il conferimento delle tradizionali onorificenze al merito. Un anniversario che ha richiamato nelle piazze autorità civili e militari, associazioni, studenti e cittadini, nel segno dei valori sanciti dalla Costituzione. A Bari il programma si è aperto con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario Militare, in memoria degli oltre 75mila caduti dei due conflitti mondiali, con il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato in rappresentanza del Governo. Poi la cerimonia dell’alzabandiera in piazza Armando Diaz, alla presenza del prefetto e delle autorità civili e militari. Schierati i reparti dell’Esercito, dell’Aeronautica, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, per una celebrazione che ha rinnovato il legame tra istituzioni e cittadini. A Brindisi, in piazza Santa Teresa, spazio all’omaggio ai Caduti e alla consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica, mentre a Taranto, in piazza della Vittoria, dopo l’alzabandiera e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, sono stati insigniti diciotto cittadini distintisi nei rispettivi ambiti. In Basilicata, grande partecipazione a Potenza, dove l’Inno d’Italia è stato interpretato da Arisa davanti a una piazza Mario Pagano gremita. Per la cantante lucana anche il conferimento del titolo onorifico di Cavaliere della Repubblica. A Matera, infine, alzabandiera, deposizione della corona ai Caduti e consegna delle onorificenze hanno scandito una giornata dedicata alla memoria, all’impegno civile e ai principi democratici che continuano a rappresentare il patrimonio comune del Paese.
La società si muove con largo anticipo . Il Foggia ha quasi completato il suo puzzle dirigenziale e dopo la nomina di Gianni Francavilla come direttore generale, il club di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto ha definito altri due tasselli fondamentali: Peppino Pavone, storico artefice dell’epopea di Zemanlandia, ricoprirà il ruolo di direttore tecnico, mentre Enzo De Vito sarà il nuovo direttore sportivo.Nelle ultime ore De Vito è arrivato in città per formalizzare un accordo biennale con la società rossonera, che guarda con fiducia alla riammissione in Serie C e lavora già alla programmazione della prossima stagione. Uno dei primi compiti della nuova area tecnica sarà la scelta dell’allenatore. La dirigenza è orientata verso un profilo in grado di proporre un calcio offensivo e moderno, capace non solo di ottenere risultati ma anche di riportare entusiasmo sugli spalti dello Zaccheria.Sul fronte della rosa, la decisione della proprietà di risolvere i contratti dei calciatori legati al club dopo la retrocessione, consentirà a Pavone e De Vito di operare con ampio margine di manovra. I dirigenti potranno così progettare l’organico senza vincoli, costruendo una squadra completamente nuova e modellata sulle esigenze tecniche del futuro allenatore.Il Foggia riparte dunque da zero, ma con l’intenzione di voltare pagina in modo definitivo. Dopo aver toccato il punto più basso con la retrocessione tra i dilettanti, il club è pronto ad avviare una nuova fase della propria storia. Quello che sta nascendo sarà, a tutti gli effetti, il primo vero Foggia targato Casillo e De Vitto, chiamato a restituire entusiasmo a una piazza che attende con ansia il proprio riscatto.
Sticchi Damiani concentrato sul nome del successore . Una conferenza stampa carica di orgoglio quella di Pantaleo Corvino che nel suo saluto alla piazza giallorossa, ma non al calcio ha fatto intendere, ha rimarcato con orgoglio il suo straordinario impegno e i traguardi raggiunti. «Ho portato al Lecce tanta Serie A, 3 vittorie della Serie B, tanti titoli giovanili con ben tre scudetti Primavera. Abbiamo fatto tanto, ma ora non ho le energie per continuare a fare lo stesso. Di solito quando comunichi qualcosa avverti, e non ho potuto farlo a dovere. Sono stati sei anni importanti, volevamo che il nostro territorio emergesse. Abbiamo dato tutte le cure possibili e immaginabili a questa terra, siamo partiti nel 2020 ed ho lavorato con tanta passione. Lascio il club più in salute d’Europa, non d’Italia, con un patrimonio importante. Il Lecce conosciuto dalla Groenlandia a Capo Horn». Ora la palla passa al Presidente Saverio Sticchi Damiani chiamato ad avere un’altra illuminazione, come fu con Meluso e poi con Corvino nel 2020: «Ci tengo a dire che il progetto Lecce continuerà più forte di prima. Dopo due tentativi di convincere Corvino ora mi concentro sulla ricerca di un nuovo ds e poi si parlerà di allenatore e del resto». Il patron ci tiene anche a spegnere sul nascere i primi rumors di mercato e a rivendicare la bontà delle proprie scelte lungimiranti:«Non ho parlato con nessuno, non ho ricevuto nessun no, sono lo stesso che sei anni fa ha voluto Corvino quindi posso avere un’altra buona intuizione».
Vincono museo e monumenti. Ma la prima scelta ricade sempre sul mare. Il castello aragonese fruibile h24; il MarTa con tre giornate di appuntamenti e le aperture straordinarie; la basilica di San Cataldo, la più antica di Puglia, sono stati i luoghi più visitati dai turisti durante il ponte del 2 giugno a Taranto. Si attendono per le prossime ore i dati, ma il bilancio è positivo. Quanto alla città vecchia e al borgo in generale vi si arriva con calma, prediligendo il mare nella prima parte della giornata. Desolazione stile lockdown nelle prime ore della mattina ma più tardi, alla spicciolata, arrivano i turisti a popolare le vie e i luoghi più identitari, anche per degustare a pranzo i prodotti locali. Il mare resta la prima attrazione, e non è sempre solo per il caldo. Nonostante gli sforzi l’accoglienza turistica non è ancora veramente messa a sistema, tra negozi chiusi, carenza di posti letto, mancanza di decoro. Funzionano però i servizi presenti. Come il ripristinato servizio di idrovia di Kyma Mobilità verso l’isola di San Pietro per una giornata al mare, oppure per le escursioni del “Tour dei Due Mari”. Ottimismo giunge infine dal fronte dei lidi, favoriti dal turismo di prossimità. Rincari e crisi fanno rimanere in zona. Lo dicono i gestori dei lidi che segnalano già l’incremento degli abbonamenti e una crescita del 10-20 per cento rispetto al 2025, con arrivi dal resto della Puglia e dalla Campania in particolare. Ci sarà il traino poi dei Giochi del Mediterraneo, vetrina internazionale per la città.
Storia, arte, devozione e proprietà salutari della ciliegia, poco conosciute, sono state scoperte e raccontate dal ricercatore storico Stefano de Carolis, nel saggio presentato a Conversano, in chiusura della Festa delle ciliegie. L’altare del Rosario nella Chiesa di San Benedetto a Conversano, è un tripudio di ciliegie, una delle testimonianze dell’uso diffuso, dell’oro rosso, nelle opere d’arte, scoperte nel lungo lavoro di indagine da Stefano de Carolis, autore del saggio “Ciliegie arte devozione benessere”. Sono venti le immagini mariane, censite nel libro, dove le ciliegie sono spesso tra le mani di Gesù bambino, un richiamo all’Eucarestia – ha sottolineato Monsignor Giuseppe Favale, Vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, intervenuto insieme don Felice Di Palma, arciprete della Cattedrale, alla professoressa Pinarosa Avato, già ordinaria di Farmacognosia all’Università di Bari, e al presidente dell’associazione Sapori in Conversano, alla presentazione del volume, coordinata da Alina Liccione, che contiene documenti storici inediti. Intervista a Stefano de Carolis, autore del saggio
Erano in tanti ad affollare le vie di Bari vecchia per il ponte del 2 giugno. Tappa obbligata la Basilica di San Nicola. A decretare che Bari è ormai città turistica è l’orario variabile di pranzi e cene.
Cresce la disuguaglianza in Italia nel 2025: il divario patrimoniale penalizza il Sud, dove i risparmi restano bloccati in mattoni e conti correnti. Nel quarto trimestre del 2025, la ricchezza netta delle famiglie italiane ha registrato una crescita su base annua, raggiungendo una media di 453 mila euro per ogni nucleo familiare, un dato in lieve ma costante aumento rispetto ai 431 mila euro contabilizzati alla fine del 2024. Questo valore complessivo, calcolato sommando la ricchezza reale (composta prevalentemente da beni immobili) e le attività finanziarie al netto dei debiti contratti, è stato ufficializzato nell’ultimo studio statistico della Banca d’Italia. Tuttavia, dietro questo incremento medio si nasconde una realtà ben più complessa, frammentata e segnata da storiche fratture geografiche: la fotografia scattata da Palazzo Koch conferma infatti che la distribuzione del patrimonio nel nostro Paese rimane fortemente polarizzata ed eterogenea, evidenziando ancora una volta il profondo divario strutturale tra le regioni settentrionali e il Mezzogiorno. I dati nazionali mettono in luce una forbice sociale sempre più marcata: il 10% più ricco della popolazione detiene da solo ben il 60,6% della ricchezza netta totale, lasciando alla metà meno abbiente delle famiglie italiane una quota residuale pari ad appena il 7,2% del patrimonio complessivo. Questa tendenza al rialzo della disparità è confermata matematicamente dall’indice di Gini, il principale indicatore internazionale utilizzato per misurare le disuguaglianze economiche, il quale è passato dal valore di 71,5 registrato nel 2024 al 72,2 nel 2025, evidenziando un progressivo accentramento delle risorse. Questa disuguaglianza complessiva si riflette pesantemente sul Sud Italia, dove i patrimoni medi familiari restano storicamente inferiori rispetto al resto del Paese e dove una fetta più ampia di popolazione si ritrova concentrata proprio in quella metà meno abbiente della classifica. Oltre alla disparità puramente numerica, lo studio della Banca d’Italia si sofferma su una profonda differenza strutturale nella composizione del portafoglio dei cittadini. Per le famiglie che si posizionano nella fascia più bassa della scala sociale — una realtà che purtroppo pesa maggiormente sulle famiglie del Meridione — oltre il 90% delle attività totali è immobilizzato e privo di una reale diversificazione finanziaria. Nello specifico, il 73,6% è costituito dalla casa di abitazione e il 17,5% è rappresentato dai depositi bancari e dai conti correnti tradizionali. Al contrario, i nuclei familiari che occupano le fasce patrimoniali più alte, concentrati prevalentemente nei grandi centri del Centro-Nord, presentano strategie di investimento decisamente più dinamiche, potendo contare su una quota rilevante di strumenti finanziari complessi, azioni, bond e fondi di investimento che permettono di proteggere e far fruttare il capitale in modo più efficiente rispetto ai semplici risparmi. Queste rilevazioni macroeconomiche rientrano nel progetto dei Conti distributivi sulla ricchezza delle famiglie, una serie statistica che via Nazionale ha iniziato a diffondere regolarmente a partire da gennaio 2024 con l’obiettivo di fornire a istituzioni e analisti un quadro informativo sempre aggiornato e dettagliato. Per ottenere questi risultati così precisi, gli esperti della banca centrale integrano e combinano i grandi aggregati macroeconomici della contabilità nazionale (i conti patrimoniali) con le micro-informazioni campionarie raccolte sul territorio attraverso l’Household Finance and Consumption Survey (Hfcs), ovvero l’indagine armonizzata sui bilanci delle famiglie coordinata a livello europeo e condotta, per l’Italia, dalla stessa Banca d’Italia.
Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento. Saprà muoversi in luoghi impervi, avendo anche compiti di antisabotaggio. Potrà mappare luoghi con sistemi di rilevazione laser e termici capaci di individuare anche tracce poco evidenti di esplosivo o agenti chimici e radiologici. È Saetta, il cane robot reclutato dai carabinieri del comando provinciale di Bari. Richiama, nel profilo, le auto di pronto intervento dell’Arma e intende migliorare l’operatività grazie anche al suo braccio robotico con cui potrà prelevare ordigni e grossi petardi inesplosi, perché è “un concentrato di alta ingegneria e intelligenza artificiale ed è stato configurato per supportare gli artificieri nelle attività più delicate”. Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, Saetta può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento, aiutando così i militari e incrementando gli standard di sicurezza a tutela dell’incolumità del personale quando lavora “in scenari ad alto rischio, fornendo un risposta sempre più tempestiva, efficace e sicura alle esigenze delle comunità. Con l’introduzione del cane robotico, il comando provinciale di Bari conferma l’attenzione posta dall’Arma per la ricerca e lo sviluppo in tema di nuove tecnologie”.
L’aeroporto di Foggia inizia ad accogliere turisti stranieri. Al Gino Lisa è atterrata una comitiva francese che, per una settimana, visiterà gli angoli più suggestivi della Puglia. All’arrivo, confetti tricolori per celebrare la festa della Repubblica. È il benvenuto a 40 turisti francesi provenienti dalla Savoia, decollati da Milano/Linate e atterrati all’aeroporto di Foggia. In una settimana scopriranno la storia, il folklore e i sapori della cucina pugliese, visitando il Gargano e le Isole Tremiti, le terre di Bari, la valle d’Itria e il Salento, con una tappa a Matera. Il Gino Lisa si conferma centrale per lo sviluppo della Capitanata. Intervista a Maria Guglielmi, titolare ‘Italian Lands Tour Operator’
A Taranto una storia paradossale fatta di cavilli burocratici: un paziente oncologico con disabilità al 100% non ottiene il pass per l’auto perché la polizia locale pretende che si presenti di persona a ritirarlo. L’appello della moglie, inascoltata, dal sindaco a Giorgia Meloni. Invalidità al 100%; impossibilità di uscire, tanto da essere seguito in telemedicina; “gravi limitazioni delle capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni”. E’ quanto si legge nelle relazioni della commissione medica Inps, e in altri documenti sanitari che descrivono lo stato di salute di Stefano, 53 anni, di Taranto. Conseguenze del tumore alla colonna vertebrale. Lo assiste la moglie, Alessandra. La coppia è al centro di un paradosso in cui la legge diventa limite, anziché garanzia di diritti. Da un mese chiedono posto auto e rinnovo del pass, nel frattempo scaduto. Ma per la Polizia locale il paziente deve recarsi di persona al comando: lo prevede il regolamento comunale. Intervista a Alessandra Pagano, moglie di Stefano

La cultura incontra la musica nella suggestiva cornice di Piazza “Nicola Andree” a Massafra, in occasione della 32ª Festa Europea della Musica, promossa da La

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Arisa è ufficialmente Cavaliere della Repubblica italiana. Il titolo onorifico le è stato conferito a Potenza, in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della

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