Storia, arte, devozione e proprietà salutari della ciliegia, poco conosciute, sono state scoperte e raccontate dal ricercatore storico Stefano de Carolis, nel saggio presentato a Conversano, in chiusura della Festa delle ciliegie
L’altare del Rosario nella Chiesa di San Benedetto a Conversano, è un tripudio di ciliegie, una delle testimonianze dell’uso diffuso, dell’oro rosso, nelle opere d’arte, scoperte nel lungo lavoro di indagine da Stefano de Carolis, autore del saggio “Ciliegie arte devozione benessere”.
Sono venti le immagini mariane, censite nel libro, dove le ciliegie sono spesso tra le mani di Gesù bambino, un richiamo all’Eucarestia – ha sottolineato Monsignor Giuseppe Favale, Vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, intervenuto insieme don Felice Di Palma, arciprete della Cattedrale, alla professoressa Pinarosa Avato, già ordinaria di Farmacognosia all’Università di Bari, e al presidente dell’associazione Sapori in Conversano, alla presentazione del volume, coordinata da Alina Liccione, che contiene documenti storici inediti.
Intervista a Stefano de Carolis, autore del saggio













