A Taranto una storia paradossale fatta di cavilli burocratici: un paziente oncologico con disabilità al 100% non ottiene il pass per l’auto perché la polizia locale pretende che si presenti di persona a ritirarlo. L’appello della moglie, inascoltata, dal sindaco a Giorgia Meloni
Invalidità al 100%; impossibilità di uscire, tanto da essere seguito in telemedicina; “gravi limitazioni delle capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni”. E’ quanto si legge nelle relazioni della commissione medica Inps, e in altri documenti sanitari che descrivono lo stato di salute di Stefano, 53 anni, di Taranto. Conseguenze del tumore alla colonna vertebrale.
Lo assiste la moglie, Alessandra. La coppia è al centro di un paradosso in cui la legge diventa limite, anziché garanzia di diritti. Da un mese chiedono posto auto e rinnovo del pass, nel frattempo scaduto. Ma per la Polizia locale il paziente deve recarsi di persona al comando: lo prevede il regolamento comunale.
Intervista a Alessandra Pagano, moglie di Stefano













