
Stangata del giudice sportivo: 4 turni a porte chiuse per il Foggia
Intanto in panchina torna Barilari Cambiare è inevitabile quanto inutile. Il Foggia esonera Pazienza all’indomani dei disordini di Monopoli e richiama Barilari. A lui il

Intanto in panchina torna Barilari . Cambiare è inevitabile quanto inutile. Il Foggia esonera Pazienza all’indomani dei disordini di Monopoli e richiama Barilari. A lui il compito di condurre la squadra nell’ultima settimana di campionato, quella che conduce al match interno contro la Salernitana. Al novantesimo il verdetto potrebbe essere spietato per i rossoneri, ormai con un piede in D. Intanto, dopo i gravi disordini di Monopoli, è arrivata la stangata del giudice sportivo: 4 giornate a porte chiuse. La prima, forse la più importante della storia recente, sarà proprio contro la Salernitana: il calcio dauno affonda sotto i colpi della violenza.
Gli uomini di Di Francesco bloccano la Viola . Un punto d’oro, pesantissimo e, soprattutto, vitale. La sfida non era iniziata nel migliore dei modi. Dopo una buona partenza dei salentini, che avevano provato a imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, la Fiorentina aveva trovato il vantaggio alla mezz’ora con una precisa conclusione a giro di Jack Harrison. Un colpo che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque, ma non a questo Lecce. Nella ripresa, infatti, la musica è cambiata radicalmente. Gli ingressi dalla panchina, in particolare quello di Gandelman, hanno iniettato nuova linfa vitale, spostando il baricentro in avanti e aumentando esponenzialmente la pressione sui toscani. Il meritato premio è arrivato al 71’: un cross al bacio di Antonino Gallo ha pescato perfettamente Tiago Gabriel, che con un’incornata imperiosa ha siglato il suo secondo gol stagionale. Il boato del pubblico ha spinto i ragazzi fino al triplice fischio, con Ramadani, Stulic e Pierotti che hanno sfiorato più volte il colpo del sorpasso, dimostrando una fame agonistica encomiabile. Questo pareggio è un segnale forte lanciato al campionato: il Lecce c’è ed è pronto a lottare fino all’ultimo respiro. Non c’è tempo, però, per festeggiare troppo a lungo. La salvezza passa attraverso un calendario serrato e i giallorossi sono già chiamati a un nuovo banco di prova. Sabato prossimo la squadra farà visita al Verona, in quello che si preannuncia come un altro, delicatissimo scontro diretto dove sarà fondamentale portare a casa l’intera posta.
É accaduto a Taviano, è stato il custode ad accorgersi dell’accaduto e a dare l’allarme. Una parente della defunta ha confermato la presenza di preziosi. Hanno agito a colpo sicuro, in cerca di monili e gioielli i malviventi che, qualche notte fa, sono entrati nel cimitero comunale di Taviano e hanno profanato la tomba di un’anziana benestante morta nel 2014 a 87 anni. Una volta disseppellita la bara, l’hanno aperta rovistando all’interno per impossessarsi dei preziosi custoditi. Chi ha agito probabilmente sapeva che la tomba custodiva un ricco corredo funebre. A dare l’allarme è stato il custode del cimitero. É stata una parente della defunta a confermare ai carabinieri la presenza di gioielli e ori nella bara.
Nel prossimo fine settimana torna il gran premio di Bari, la gara tra auto d’epoca che ricorda il famoso evento sportivo degli anni ’50 . Tra gli eventi collaterali, una gara per piccoli piloti. Piccoli piloti in erba percorrono il circuito di gara provando l’ebrezza dei grandi corridori che corsero il gan premio di bari neglia nni 50. Nel Puglia Village di Molfetta, si assapora l’entusiamo di quel grande evento che fece di Bari la capitale dell’automobilismo e si scaldano i motori della nona edizione della storica rievocazione del gran premio che si terrà dal 23 al 26 aprile a Bari. In attesa della straordinaria prova di regolarità per auto d’epoca, organizzata da Old Cars Club, domenica mattina 26 aprile su un circuito che abbraccia la cittavecchia, da Corso Vittorio Emauele al lungomare, si sisseguono gli eventi collaterali tra cui mostre, sfilate, visite su treni storici e incontri per scoprire,tra video, foto e testimonianze, la memoria del grande evento sportivio. A Molfetta in pista bambini e bambine dai 4 ai 10 anni protagonisti del “Mini gran premio di Bari”.
Nelle prossime ore saranno eseguiti anche gli esami balistici sul caricatore abbandonato dall’omicida sul luogo dell’agguato. L’assassino lo ha colpito alle spalle: ha esploso quattro colpi di pistola a distanza ravvicinata per freddare Dino Carta, il personal trainer ucciso a foggia la sera del 13 aprile scorso. La vittima non ha avuto nemmeno il tempo di reagire, dall’autopsia eseguita oggi (lunedì 20 aprile) non sono emersi segni di colluttazione. L’esame è stato eseguito nell’istituto di medicina legale del policlinico di Foggia dal professor Luigi Cipolloni affiancato dalla sua equipe. Nelle prossime ore saranno eseguiti anche gli esami balistici sul caricatore abbandonato dall’omicida sul luogo dell’agguato. Le indagini si concentrano sui filmati di videosorveglianza che hanno immortalato un uomo col cappuccio fuggire in bicicletta. Chi era e perché si trovava lì proprio quella sera. Tra le ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori, c’è quella di una vendetta privata collegata alla morte di un 39enne avvenuta due anni fa. L’uomo morì dopo essere caduto dall’impalcatura dall’edificio di via Caracciolo 7, lo stesso dell’abitazione di Dino Carta. l sospetto è che potrebbe esserci un possibile risentimento della famiglia dell’uomo verso il personal trainer e la sua famiglia. Intanto Foggia si prepara per il corteo organizzato da amici, colleghi e conoscenti di Dino Carta che partirà dal luogo dell’agguato per terminare davanti alla chiesa di San Francesco Saverio, la parrocchia in cui svolgeva attività di ministrante e volontario.
“Sempre più giovani e anziani in fuga dal Mezzogiorno”. E’ quanto emerge dal rapporto Svimez presentato a Matera. Il Mezzogiorno continua a perdere giovani competenze qualificate, con una mobilità sempre più anticipata già al momento dell’iscrizione all’Università, che riduce strutturalmente le possibilità di rientro. Basti pensare che nei due decenni, quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno in direzione del Centro-nord – più donne che uomini – per una perdita secca (al netto dei rientri) di 270mila unità. Sono i principali dati del Report della Svimez “Un Paese, due emigrazioni”, presentato a Matera, nell’aula consiliare della Provincia, alla presenza tra gli altri della ricercatrice della Svimez, Serenella Caravella. Accanto a questa dinamica si afferma un fenomeno in rapida crescita: la mobilità “sommersa” degli anziani, i “nonni con la valigia”, che conservano la residenza al Sud ma raggiungono figli e nipoti emigrati al Centro-Nord. Sono quasi raddoppiati, passando da 96mila a oltre 184mila unità. Una emigrazione sommersa che riflette due dinamiche intrecciate: da un lato, il ricongiungimento familiare con figli e nipoti emigrati al Centro-Nord, anche a supporto dei carichi di cura familiari; dall’altro, la crescente difficoltà di ricevere servizi di cura adeguati nel Mezzogiorno, caratterizzati da carenze nei servizi sanitari e assistenziali.
Intrappolate. Affogate nel fango e nelle alghe. Con i pescatori a fare i salti mortali per poter uscire a gettare le reti in mare rischiando di danneggiare motori e imbarcazioni con la navigazione a rischio sicurezza. Una storia che va avanti da anni a Frigole, marina di Lecce, dove i lavori di dragaggio del canale del porticciolo nonostante i fondi siano stati già stanziati dal Comune, attendono ancora di essere effettuati rendendo il porticciolo impraticabile per le imbarcazioni dei pescatori.
Oltre 200 gli studenti coinvolti. Al liceo scientifico e tecnologico Dell’Erba di Castellana Grotte si sono svolte le Giornate della Scienza, vediamo. Interviste ad Arian Fartade, divulgatore scientifico e youtuber; prof.ssa Teresa Turi, dirigente scolastico
Da Diodato ai Subsonica, la XIII edizione celebra il monito di Vittorio Arrigoni: un ponte tra musica, diritti globali e le battaglie del territorio tarantino. Torna l’appuntamento con l’Uno Maggio Taranto Libero e Pensante, che per la sua XIII edizione trasforma nuovamente il Parco Archeologico delle Mura Greche nel cuore pulsante dell’impegno civile italiano. Sotto la direzione artistica di Michele Riondino, Antonio Diodato, Roy Paci e Valentina Petrini, il concertone tarantino si conferma uno degli eventi culturali più rilevanti del panorama nazionale. Il tema 2026: “Restiamo Umani” nel segno di Vittorio Arrigoni Il documento politico di quest’anno lancia un monito potente: “Restiamo umani”. A quindici anni dalla scomparsa di Vittorio Arrigoni, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti sceglie di unire le lotte del territorio pugliese alle grandi urgenze internazionali, dalla Palestina all’Iran, fino a Cuba. L’obiettivo è chiaro: coniugare l’intrattenimento artistico con una profonda riflessione collettiva sui diritti e la giustizia sociale. Uno Maggio Taranto 2026: la Line-up completa degli artisti Il palco tarantino ospiterà una selezione musicale eclettica, capace di spaziare tra generi e generazioni. Tra i nomi più attesi della line-up 2026: Subsonica Brunori Sas Gemitaiz Margherita Vicario Giorgio Poi Marco Castello Spazio anche alla ricerca sonora e ai progetti collettivi con Canta Fino a Dieci, SI!Boom!Voilá, la cantautrice Rossana De Pace, l’elettronica di Catu Diosis (Uganda), le riflessioni di Cigno e il dj-set di Madk. Oltre la musica: gli interventi politici e sociali Non solo canzoni, ma una vera e propria arena di confronto. Il programma prevede interventi di altissimo profilo civile: Omar Barghouti (BDS): per la prima volta con un intervento in Italia. Francesca Albanese e Tomaso Montanari: voci autorevoli sui diritti umani e la cultura. Testimonianze sul lavoro: Maria Teresa Daprile ricorderà il marito Claudio Salamida, vittima del tragico incidente all’ex Ilva dello scorso gennaio. Salute e Ambiente: Il dottor Valerio Cecinati (Oncoematologia pediatrica) approfondirà il nesso tra inquinamento industriale e patologie infantili. Novità e conduzione dell’evento Alla guida del concertone torna il collaudato trio composto da Andrea Rivera, Martina Martorano e Serena Tarabini, con il supporto di Maria Cristina Fraddosio per i panel politici. La grande novità di questa edizione è la collaborazione con i filosofi di Tlon, Maura Gancitano e Andrea Colamedici, che cureranno una maratona social per raccontare l’evento in diretta. L’Uno Maggio Taranto resta un evento completamente autofinanziato e organizzato dal basso. Per sostenere l’iniziativa, è attiva la campagna di crowdfunding ufficiale sulla piattaforma Kickstarter. Dati e Informazioni Utili InfoDettagliData1 Maggio 2026LocationParco Archeologico delle Mura Greche, TarantoDirezione ArtisticaRiondino, Diodato, Paci, PetriniModalitàIngresso gratuito / Supportato da Crowdfunding
Il ponte del 25 Aprile si avvicina e, come ogni anno, cresce la voglia di organizzare una giornata all’aperto tra gite, passeggiate e momenti di relax. Le previsioni, nel complesso, seppur con diversi giorni di anticipo, ci mostrano un’Italia divisa a metà. Nel dettaglio, al Nord il tempo sarà un po’ più incerto: le nuvole saranno spesso protagoniste e, soprattutto nelle ore centrali e nel pomeriggio, non si escludono piogge sparse o qualche breve rovescio. Nulla di particolarmente intenso, ma abbastanza per tenere a portata di mano un ombrello. Scendendo verso il Sud, invece, il sole sarà il vero protagonista del Ponte del 25 Aprile. In particolare, tra Puglia e Basilicata, il tempo si presenterà stabile e gradevole: cieli sereni o al massimo leggermente velati accompagneranno gran parte della giornata, con temperature miti e perfette per stare all’aria aperta. Sarà il classico clima primaverile che invita a uscire, fare una passeggiata sul lungomare o organizzare un pranzo fuori con amici e famiglia. In sintesi, qualche nuvola e un pizzico di variabilità al Nord, più equilibrio al Centro e tanto sole al Sud, soprattutto sul versante adriatico e ionico. Insomma, un 25 Aprile che, con le dovute attenzioni, saprà regalare a molti l’occasione giusta per godersi la bellezza della primavera.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga esclusa alcuna pista. Finisce in tragedia quello che potrebbe essere stato un drammatico gioco con la pistola tra tre amici. Uno di loro, un ragazzo di 17 anni di nazionalità bulgara è morto colpito da un colpo esploso dall’arma che stava maneggiando. È quanto accaduto ieri sera in un appartamento di via Quinto Mario Corrado, nel rione Casermette, a Lecce, dove il 17enne abitava insieme al fratello di 28 anni ospitati dall’ex compagno della madre defunta. Ieri sera insieme ai due fratelli c’era anche un loro amico, un connazionale. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga esclusa alcuna pista. I tre dopo aver scoperto la presenza in una scatola della pistola, regolarmente detenuta e col caricatore scarico, avrebbero iniziato a maneggiarla, ignorando probabilmente la presenza di un colpo in canna. Il 17enne si sarebbe quindi puntato la pistola alla testa premendo il grilletto. Soccorso immediatamente, è stato portato in ospedale dove poco dopo è morto. Il pm Alfredo Manca ha disposto il sequestro della casa e dell’arma ordinando l’autopsia.
Un segnale di quanto possa essere salita la tensione tra i gruppi della criminalità organizzata barese. “Appena sapremo chi è stato ce li mangeremo tutti quanti senza pietà”. È il messaggio affidato ai social dal figlio più giovane di Filippo Scavo, l’uomo di 42 anni ucciso da un colpo di pistola la notte tra sabato e domenica scorsi all’interno della discoteca Divine Club di Bisceglie. Un messaggio che fa discutere, soprattutto perché scritto da un bambino ma commentato dai “grandi”. Un segnale di quanto possa essere salita la tensione tra i gruppi della criminalità organizzata barese. Massima l’attenzione da parte della direzione antimafia. Tutto fa pensare ad un regolamento di conti legato allo spaccio di droga. Sono già una decina le persone identificate dai carabinieri. Secondo la ricostruzione, due gruppi si sarebbero affrontati all’interno del locale: uno degli aggressori sarebbe uscito per recuperare le armi e poi sarebbe rientrato nella discoteca aprendo il fuoco con un complice. Scavo, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, è stato colpito al collo da un proiettile ed è morto poco dopo. Una parte della discoteca è stata sequestrata, i gestori del locale in una lettera si dicono colpiti e addolorati per quanto accaduto. Rivolgono un appello al territorio, alle famiglie e soprattutto ai giovani: i luoghi di aggregazione devono restare spazi di condivisione, di musica e di socialità, lontani da ogni forma di violenza.
Infortunato, il giovane giocatore è stato accompagnato fuori dal campo dal suo avversario. Avversari in campo, ma solo sulla carta. In una domenica segnata da alcuni gravi episodi violenti, i gesti più belli arrivano dal calcio giovanile. Nella gara tra Monopoli e Altamura, nel campionato Under 17, i giocatori Ivan Sangio e Gabriele Guerra si sono distinti per un comportamento esemplare. Il primo ha subito un infortunio ed è stato accompagnato fuori dal rettangolo di gioco dal suo avversario. Si è trattato di un bel momento di fair play e amicizia che ha superato le rivalità calcistiche, un sostegno fisico e morale dai tanti insegnamenti. Foto di Claudio Pellegrino
Laura Conte, psicoterapeuta di Conversano, prende per mano il lettore e lo accompagna alla scoperta degli aspetti più disparati del nostro io. Un libro che racconta l’Odissea ma che attraverso il viaggio di Ulisse ci porta a scoprire le mille sfaccettature dell’animo umano. A Castellana Grotte la presentazione del volume scritto dalla psicoterapeuta Laura Conte. Intervista a Laura Conte, autrice e psicoterapeuta
Da anni si registra un aumento costante del numero di casi, ma la mortalità è rimasta sostanzialmente stabile. La prevenzione del melanoma, uno dei tumori della pelle più aggressivi, non passa solo dalla protezione dei raggi solari. Più di 2.600 casi l’anno in Italia possono essere ereditari e quindi legati a mutazioni trasmesse dai genitori ai figli, che incrementano il rischio oncologico. Inoltre, un paziente su dieci ha almeno un familiare, di primo grado, colpito dallo stesso tumore della pelle. Queste persone devono sottoporsi a controlli regolari e per loro sono ancora più valide le regole della prevenzione primaria, tra cui prestare attenzione all’esposizione del sole primaverile. Lo sottolinea l’Intergruppo melanoma italiano (Imi), in occasione dell’inizio della bella stagione. “L’insorgenza della neoplasia può essere condizionata da singoli geni che sono a loro volta responsabili di altri tumori, tra cui quelli del pancreas, dei reni o il mesotelioma – sottolinea Daniela Massi, presidente dell’Imi -. In caso sospetto di sindrome ereditaria o pazienti affetti da melanoma multiplo di cui uno insorto in giovane età, si consiglia una consulenza genetica e l’esecuzione di alcuni test specifici che possono confermare l’ereditarietà in una percentuale variabile che può raggiungere il 30% (circa 700 casi). Raccomandiamo una costante sorveglianza cutanea attraverso visite dermatologiche. Inoltre, vanno sempre seguite, durante tutto l’anno, le buone norme per l’esposizione al sole e evitato il ricorso a abbronzatura artificiale”. In Italia, circa 221mila persone vivono con una diagnosi pregressa di melanoma e da anni si registra un aumento costante del numero di casi, ma la mortalità è rimasta sostanzialmente stabile. “Questo è dovuto all’incremento delle possibilità di cura e di guarigione – prosegue Massi -. Infatti, nel nostro Paese i tassi di sopravvivenza a cinque anni si attestano all’88% per gli uomini e al 91% per le donne grazie a innovazioni terapeutiche come immunoterapia e approcci combinati per superare la resistenza ai trattamenti”.
Tra i veicoli la Jaguar Mk2 del 1961 utilizzata nel film “Fumo di Londra” diretto e interpretato da Alberto Sordi. Il raduno di moto e auto d’epoca trasforma piazza Maria Immacolata di Taranto in un set a cielo aperto. Interviste a Pierluigi Borgia, organizzatore; Mario D’Ayala Valva, proprietario Ferrari
La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 200gr di pasta 120 gr di guanciale asparagi 1 bustina di zafferano 40 gr di pecorino olio evo; sale, pepe; scalogno
La ricetta a Mattino Norba . Ingredienti 3 uova 250 ml di latte 70 ml di olio evo 50 gr di formaggio grattugiato 300gr di farina 1 bustina di lievito istantaneo 150 gr di prosciutto cotto 150 gr di provola pepe, sale pomodorini
La ricetta a Mattino Norba. Con lo chef Giovanni Marseglia a Mattino Norba prepariamo lo spumone alle fragole. Ingredienti 200gr di fragole 3 cucchiai di zucchero a velo cioccolato fondente limone fragoline per guarnire
Sul litorale nord di Brindisi, una villa di lusso sequestrata alla criminalità organizzata e oggi abbandonata si prepara a cambiare volto. Il Comune ottiene un milione di euro per trasformarla in un polo dedicato a inclusione, formazione e servizi per il territorio. Una villa di lusso affacciata sul litorale nord di Brindisi, in contrada Sbitri. Piscina, palme, area discoteca, patio, garage e stanze eleganti. Un luogo esclusivo, costruito per ostentare ricchezza. Ma dietro quella facciata, c’era altro. Villa Ferrero è stata confiscata nel 2016 dalla Guardia di Finanza. Apparteneva a un uomo finito al centro di un’inchiesta su traffici di droga e contrabbando di sigarette tra Albania, Turchia e Puglia. Una residenza che, all’epoca, veniva utilizzata anche come struttura ricettiva. Oggi, a distanza di dieci anni, quella stessa villa si presenta in stato di forte degrado: ambienti danneggiati, spazi abbandonati, segni evidenti del tempo e dell’incuria. Eppure, proprio da qui riparte una nuova storia. Il Comune di Brindisi ha ottenuto un finanziamento da un milione di euro per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’immobile, nell’ambito del programma regionale dedicato ai beni confiscati. L’obiettivo è chiaro: trasformare un simbolo di illegalità in uno spazio aperto alla comunità. Dopo gli interventi di manutenzione straordinaria, la struttura ospiterà attività sociali, educative e culturali. Saranno attivati percorsi di formazione e inserimento lavorativo per persone in condizioni di fragilità, insieme a servizi socio-educativi rivolti a minori e famiglie.

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