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Aprile 13, 2026

Alcune persone sono state sgomberate a scopo precauzionale. Un uomo di 63 anni è rimasto ferito questa sera, non in modo grave, a causa del crollo di parte del solaio di un’abitazione al secondo piano di un antico stabile di via Corrado IV di Svevia, nel cuore del centro storico di Andria. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che parlano di cedimenti parziali di elementi strutturali del soffitto, mentre l’uomo stava effettuando dei lavori. Sono in corso da parte anche dei tecnici comunali le verifiche sulla staticità dell’immobile. Alcune persone sono state sgomberate a scopo precauzionale. Nel pomeriggio per il crollo di un solaio, in via Crasso, cinque operai sono rimasti feriti.

Al Policlinico le raffiche hanno scardinato una finestra del dipartimento di scienze biomediche e per rimetterla in sicurezza è stato necessario l’intervento del Saf. Oltre 150 interventi sono stati effettuati nella giornata di oggi, dai vigili del fuoco di Bari, per il forte vento di scirocco che sta sferzando la città e il nord barese. Per lo più, si è trattato della messa in sicurezza di alberi, cornicioni, e cartelloni pubblicitari e segnali stradali pericolanti. Impressionanti sono le immagini di questo balcone che ha perso la ringhiera al quinto piano, in corso Italia, all’angolo di piazza Moro E poi un abete di oltre venti metri, che si è abbattuto su un palazzo in viale Eritrea, a poche centinaia di metri di distanza. Due interventi sono stati necessari, anche la Policlinico, dove le raffiche hanno scardinato una finestra del dipartimento di scienze biomediche, e per rimetterla in sicurezza è stato necessario l’intervento del Saf. Per fortuna, nonostante si trattasse di zone centrali densamente popolate, non si sono registrati danni a persone.

Alle 5.45 del 13 Aprile, una lunga “coda” infuocata ha solcato i cieli pugliesi e lucani. Migliaia le segnalazioni sul web. Si è trattato di un detrito di un razzo cinese. Uno spettacolo mozzafiato quello di questa mattina in Puglia e Basilicata. Alle 5.45 una lunga scia luminosa, infuocata, ha solcato i cieli del nostro territorio regalando stupore e “paura”. Quella scia, come riportato da diversi ricercatori, è effetto dello ‘space debris‘, ossia è un detrito spaziale effetto del razzo cinese partito lo scorso 30 marzo, poi rientrato nell’atmosfera e che si è subito ‘bruciato’, producendo le luci che hanno attirato l’attenzione di tanti. Inizialmente si era pensato ad una meteora, ma così non è. Quando questi detriti rientrano, l’attrito con l’atmosfera genera temperature elevatissime che portano alla frammentazione e alla vaporizzazione del materiale, producendo effetti visivi spettacolari, ma, generalmente innocui. Non si tratta di un evento sconosciuto o insolito: attorno alla Terra orbitano migliaia di oggetti artificiali non più operativi, la cosiddetta ‘spazzatura spaziale’. Con il tempo, è normale che alcuni di questi rientrino in atmosfera.

La donna lo scorso agosto era stata raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, misura caduta alla luce della sentenza . Una donna di Taviano di 52 anni è stata assolta dall’accusa di stalking nei confronti del parroco del suo paese. Era stata accusata di aver avuto, dal 2022 al 2025, comportamenti ossessivi nel confronti del sacerdote. Il pm Maria Grazia Anastasia aveva chiesto la condanna di un anno ma il gup Angelo Zizzar,i al termine del rito abbreviato, ha disposto l’assoluzione “ perché il fatto non sussiste”. Il parroco si era costituito parte civile. La donna lo scorso agosto era stata raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, misura caduta oggi alla luce della sentenza assolutoria

Chiede maggiore sicurezza in città l’associazione “Il centro storico di Potenza”. La richiesta arriva dall’associazione “Il centro storico di Potenza” alla luce delle numerose sollecitazioni giunte dagli associati preoccupati per lo stato di sicurezza in città. Poi un appello rivolto agli organismi di controllo a verificare sugli orari di chiusura dei locali, e non solo. Intervista a Gianpaolo Carretta, associazione “Il centro storico Potenza”

La matematica non è un incubo e, invece, ha tante applicazioni pratiche nella vita quotidiana: lo sottolinea Rocco Dedda, docente di Orsara di Puglia, scrittore e divulgatore sui social. Per molti studenti è un incubo, ma in realtà è la chiave per affrontare la vita quotidiana, spesso in modo inaspettato: è l’idea alla base del libro ‘La matematica in tasca’, il terzo volume di Rocco Dedda, docente, formatore e divulgatore. Quarantadue anni, originario di Orsara di Puglia, Dedda è il creatore del progetto social ‘Un quarto d’ora con il Prof’. Insegna matematica e fisica al liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci’ di Pescara. Intervista a Rocco Dedda, docente di matematica e fisica

Leggermente meno complesso il calendario dei giallorossi . È un duello all’ultimo respiro, un testa a testa che sa di finale. Lecce e Cremonese si guardano negli occhi a quota 27 punti: una delle due resterà nell’élite del calcio, l’altra accompagnerà Pisa e Verona nel baratro della Serie B. Sei tappe al traguardo, 18 punti sul tavolo. Un’infinità sulla carta, ma il tempo stringe e la pressione aumenta. Il calendario sembra sorridere ai salentini. Chiuso il ciclo terribile del tour de force, il Lecce ha davanti a sé cinque sfide alla portata, con l’unica grande eccezione dell’ostacolo Juventus. Si parte lunedì sera contro la Fiorentina, prima della doppia, delicatissima trasferta tra Verona e Pisa. Il gran finale sembra un’occasione d’oro: Sassuolo e Genoa, squadre ormai senza più nulla da chiedere al campionato, potrebbero essere il lasciapassare definitivo verso la salvezza.Strada decisamente più in salita per i grigiorossi. La Cremonese dovrà sudare contro il Torino, sfidare il Napoli al Maradona e gestire la tensione del doppio turno interno contro Lazio e Pisa. Per chiudere, l’insidiosa trasferta di Udine e un Como che, all’ultima giornata, potrebbe essere ancora in piena corsa per un posto in Champions League. Sulla carta il Lecce parte con un piccolo vantaggio, ma i calcoli non bastano. Serve un cambio di marcia immediato dopo le opache prestazioni contro Atalanta e Bologna. Il problema numero uno resta la via del gol: i tifosi giallorossi non esultano dal 14 marzo, da quella rete di Siebert contro il Napoli. Un digiuno troppo lungo per chi ha fame di salvezza. Cambiare atteggiamento e tornare a segnare: solo così il Salento potrà tenersi stretta la sua Serie A.

Il 21 aprile scade il termine per le manifestazioni di interesse. Il comune di Taranto ha avviato un confronto per la gestione degli impianti sportivi una volta terminati i Giochi del Mediterraneo 2026. Interviste a Marco Lesto, direttore Generale comune di Taranto; Piero Bitetti sindaco di Taranto

Si è svolto a Bari l’evento per i 25 anni della Geopharma, azienda leader nel settore della ricerca scientifica per la produzione di integratori. Taglia il traguardo dei 25 anni la Geopharma, azienda con sede a Mola di Bari impegnata nella ricerca scientifica per la produzione di integratori ricchi di principi attivi nutraceutici dedicati a preservare la qualità della vita delle persone. Fin dalla sua fondazione, l’azienda ha investito in tecnologie innovative, trasformando le conoscenze biomediche in soluzioni terapeutiche concrete al servizio di medici e pazienti. Intervista a Leonardo Lattaruli, Ceo Geopharma

Alicia Amoruso stava camminando per strada quando è stata colpita in pieno dal tronco. L’uomo stava effettuando lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione all’esterno del cimitero comunale san Brunone. Una strage in Puglia per il vento forte. Una bambina di 12 anni è morta Bisceglie, nel nord Barese, dopo essere stata colpita per strada da un albero caduto a causa del forte vento. La vittima, AliciaAmoruso, è morta per politrauma da schiacciamento. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul luogo dell’incidente, in via Sergio Cosmai a Bisceglie, la 12enne era incastrata sotto l’albero. Il suo cuore ha smesso di battere durante il trasporto in ambulanza verso il pronto soccorso dell’ospedale della città. La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo per accertare le eventuali responsabilità. Altra tragedia a Taranto. Un operaio di 38 anni, Roberto Di Ponzio, è morto nel capoluogo jonico mentre effettuava lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione all’esterno del cimitero comunale san Brunone. L’uomo era dipendente della ditta Tec gen srl. L’uomo si trovava su una gru quando forse, per il forte vento, sarebbe stato colpito da un palo. L’operaio sarebbe morto sul colpo. Sul posto i Carabinieri, lo Spesal ed il 118. E un grave incidente s’è verificato anche nella Bat, a Margherita di Savoia, dove un operaio di circasessant’anni è rimasto ferito all’interno di un’azienda agricola. Secondo una prima ricostruzione, a causa del forte vento alcuni cassoni sarebbero precipitati da un’altezza di circa cinque metri, travolgendo l’uomo mentre era impegnato nelle lavorazioni. L’operaio, originario di San Ferdinando di Puglia, ha riportato diversi traumi. Sul posto è intervenuta un’equipe sanitaria del 118 di Margherita di Savoia, che ha provveduto a stabilizzarlo prima del trasferimento in codice rosso con elisoccorso al Policlinico Riuniti di Foggia. Presenti anche i carabinieri e la polizia locale per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

Era nato ad Imperia, da qualche mese si era trasferito in città, e qui è morto, in ospedale, a causa delle ferite riportate dopo una violenta aggressione subita da un suo coetaneo. Una comunità scossa quella dei volontari che si prendevano cura di Jacopo, il 49enne senza fissa dimora morto a Barletta dopo una aggressione subita da un suo coetaneo. Interviste a don Cosimo Fiorella, parroco chiesa san Benedetto; Rosa Tuosto, ambulatorio popolare; Lorenzo Chieppa, Caritas

Diramata l’allerta gialla per il forte vento. Il forte vento che da oggi, 13 aprile, sta interessando la Puglia sta causando problemi anche al traffico aereo. Come si può notare dal sito di Aeroporti di Puglia, sono almeno undici i voli che da Bari sono stati dirottati a Brindisi. I voli provengono sia dall’estero che dall’Italia come Siviglia, Barcellona, Venezia, Pisa, Torino e altri. La Protezione civile regionale ha diramato una allerta meteo gialla proprio per il forte vento che da questa notte soffia sulla Puglia. Il bollettino prevede fino alle 20 di oggi su tutta la regione “venti da forti a burrasca, con possibili raffiche di burrasca forte, dai quadranti meridionali” e “possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Entro l’estate sarà consegnato a Brindisi il nuovo polo per l’autismo nell’ex capannone Saca, al Cillarese. Un intervento da 2,7 milioni di euro per recuperare l’edificio di archeologia industriale e realizzare ambulatori, centro diurno e servizi dell’Asl dedicati alle persone con disturbi dello spettro autistico. Sarà completato e consegnato entro l’estate il nuovo polo dedicato all’autismo che sorgerà nell’ex capannone Saca, all’interno del parco del Cillarese, a Brindisi. Il progetto prevede il recupero e la rifunzionalizzazione del capannone ex Saca 1, un edificio di archeologia industriale rimasto per anni in stato di abbandono, che verrà trasformato in un centro dedicato ai servizi per le persone con disturbi dello spettro autistico. L’intervento consentirà la realizzazione di un centro ambulatoriale e diurno per l’autismo, destinato a bambini, ragazzi e alle loro famiglie. Il progetto è finanziato con circa 2 milioni e 700 mila euro, risorse che arrivano dal programma governativo per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Secondo il progetto messo a punto dal Comune e i tavoli istituzionali avviati con Asl e associazioni del territorio, all’interno della struttura troveranno spazio diversi servizi dedicati alla diagnosi, alla cura e al supporto delle persone con autismo. Tra questi il C.A.T., il Centro Autismo Territoriale dell’Asl di Brindisi, oltre ad ambulatori specialistici per la diagnosi e le terapie dei disturbi dello spettro autistico. Prevista anche la realizzazione di un centro diurno socio-sanitario, insieme a spazi dedicati alla riabilitazione, alle attività educative e al sostegno delle famiglie, con l’obiettivo di offrire un percorso integrato di assistenza e inclusione. Il nuovo polo rientra nel più ampio piano di rigenerazione dell’area del Cillarese e punta a trasformare un luogo simbolo dell’archeologia industriale in uno spazio dedicato ai servizi e alla socialità.

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo la cicoriella ripassata con uovo poché e parmigiano. (4 persone) Ingredienti * 800 g cicoriella fresca (già pulita) * 4 uova freschissime * 60 g Parmigiano Reggiano * 2 spicchi d’aglio * Olio extravergine d’oliva q.b. * Sale q.b. * Peperoncino (facoltativo) * 1 cucchiaio di aceto bianco (per le uova)

La ricetta a Mattino Norba. La ricetta per 4 persone del risotto con fave fresche Ingredienti * 320 g riso Carnaroli (o Arborio) * 250 g fave fresche (peso già sgranato) * 120 g guanciale * 80 g pecorino romano grattugiato * 1 litro circa brodo vegetale leggero * 1 scalogno piccolo * 1/2 bicchiere vino bianco secco * 6-8 foglie di menta fresca * Olio extravergine d’oliva q.b. * Sale e pepe qub.

La ricetta a Mattino Norba. Ecco come preparare la torta specchio al cioccolato: Ingredienti * 2 uova * ⁠70g cioccolato fondente * ⁠70 g farina 00 * ⁠70 g zucchero * ⁠3 g bicarbonato Per la farcia   • 130 g panna    • 130 g cioccolato fondente

Secondo i giudici l’amministrazione non avrebbe garantito condizioni di sicurezza adeguate né informato correttamente il lavoratore sui rischi. Ammonta ad un milione di euro il risarcimento riconosciuto agli eredi di un lavoratore dell’indotto dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto, deceduto dopo aver contratto un tumore ai polmoni a causa dell’esposizione all’amianto. Secondo i giudici l’amministrazione non avrebbe garantito condizioni di sicurezza adeguate né informato correttamente il lavoratore sui rischi. Nel 2023 il tribunale di Taranto condannò lo Stato al pagamento di circa 200 mila euro poi la vicenda giudiziaria, seguita dall’avvocato Giuseppe Mastrocinque, legale della famiglia, è proseguita e oggi il tribunale di Lecce ha confermato la responsabilità del Ministero della Difesa, disponendo un ulteriore risarcimento di 800 mila euro.

Nuove scoperte scientifiche tra Croazia e Montenegro suggeriscono che l’Adriatico orientale possa ospitare aree di crescita per i giovani squali bianchi. Il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias) torna a far parlare di sé nel Mar Mediterraneo. Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Acta Ichthyologica et Piscatoria, ha documentato due avvistamenti eccezionali di esemplari giovanissimi nell’Adriatico orientale. Questi dati aprono un dibattito affascinante tra i biologi marini: le acque tra Croazia e Montenegro potrebbero essere un habitat di crescita fondamentale (una cosiddetta “nursery”) per una delle specie più rare e minacciate del nostro mare. I nuovi avvistamenti in Croazia e Montenegro Lo studio, guidato da Ilija Ćetković dell’Istituto di Biologia Marina dell’Università del Montenegro, si basa su due segnalazioni chiave validate attraverso la citizen science: Agosto 2018 (Croazia): Un esemplare di circa 175 cm è stato recuperato morto al largo dell’isola di Glavat. L’animale presentava un amo nella mascella, segno di una precedente interazione con la pesca sportiva o professionale. Giugno 2025 (Montenegro): Un giovane squalo bianco di circa 1,4 metri è stato liberato vivo da un pescatore al largo della baia di Boka Kotorska. Questi esemplari appartengono alla categoria young-of-the-year, ovvero squali nati nell’anno in corso, la cui presenza è un indicatore prezioso della salute e dei movimenti della specie. L’Adriatico orientale come habitat di crescita Perché questi avvistamenti sono così importanti? Lo squalo bianco nel Mediterraneo è classificato come in pericolo critico. Trovare individui così giovani in un’area ristretta suggerisce che l’Adriatico offra condizioni ideali per le prime fasi di vita. Fattori che attirano i piccoli squali bianchi: Produttività costiera: La piattaforma continentale adriatica garantisce un’abbondanza di prede. Riscaldamento dei mari: Il cambiamento climatico potrebbe spingere i predatori verso nord alla ricerca di condizioni termiche favorevoli. Biodiversità: L’aumento di avvistamenti di altre specie simili (come verdesche e mako) conferma che l’area è un crocevia biologico strategico. Nota scientifica: Gli esperti precisano che per definire ufficialmente una “nursery” occorrono prove di una presenza costante e superiore alla media rispetto ad altre zone. I dati attuali sono promettenti ma richiedono ulteriori verifiche. Il ruolo decisivo della Citizen Science La ricerca moderna non può più fare a meno dei pescatori. Entrambi i record sono stati documentati grazie a iniziative come il programma montenegrino #poaljiajkulu (“Manda lo squalo”). Questo approccio di “scienza dei cittadini” permette di: Raccogliere dati su specie elusive e rare. Educare le comunità costiere alla conservazione. Promuovere il rilascio degli animali catturati accidentalmente (by-catch). Conclusione: un futuro per il predatore dei mari Sebbene lo squalo bianco resti un animale raro in Adriatico, la documentazione di questi “baby predatori” è un segnale di speranza. La protezione di queste aree potrebbe essere la chiave per evitare l’estinzione della specie nel Mediterraneo. Domande Frequenti (FAQ) Lo squalo bianco in Adriatico è pericoloso? Gli esemplari avvistati sono giovani e molto piccoli (sotto i 2 metri). In generale, lo squalo bianco è estremamente raro e gli avvistamenti non devono destare allarmismo per i bagnanti. Cosa fare in caso di avvistamento? È fondamentale non disturbare l’animale e, se possibile, scattare foto o video da lontano per segnalarli alle autorità marittime o a istituti di ricerca. Perché lo squalo bianco è a rischio? Le cause principali sono la pesca accidentale, l’inquinamento da plastica e la diminuzione delle sue prede naturali.

Assegnato a Cassano dell Murge il premio in ricordo della collega del TgNorba Daniela Mazzacane, da sempre in prima linea in difesa degli animali. Un premio per non dimenticare la collega del TgNorba Daniela MAZZACANE, volto storico della nostra emittente prematuramente scomparsa. L’iniziativa, promossa dall’associazione Sharon, presieduta da Lia Giurano, ha voluto far rivivere il ricordo di Daniela, della sua professionalità e del suo impegno sociale a tutela degli animali. Fra i premiati il vicedirettore del TgNorba Antonio Procacci, l’avvocato penalista Roberto Tartaro e il giornalista Antonio Santamato, solo per citarne alcuni. Intervista a Lia Giurano, pres. associazione Sharon e Elisabetta Vaccarella, consigliere regionale

Cicoriella con uovo

La ricetta a Mattino Norba Oggi a Mattino Norba prepariamo la cicoriella ripassata con uovo poché e parmigiano. (4 persone) Ingredienti * 800 g cicoriella

Risotto con fave fresche

La ricetta a Mattino Norba La ricetta per 4 persone del risotto con fave fresche Ingredienti * 320 g riso Carnaroli (o Arborio) * 250

Torta specchio al cioccolato

La ricetta a Mattino Norba Ecco come preparare la torta specchio al cioccolato: Ingredienti * 2 uova * ⁠70g cioccolato fondente * ⁠70 g farina

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