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Febbraio 5, 2026

Economia meridionale in recupero, occupazione in aumento e nuove opportunità di sviluppo, ma persistono divari e criticità attuative. Il Check-up Mezzogiorno 2025, realizzato da Confindustria e SRM – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, restituisce l’immagine di un Mezzogiorno in progressivo recupero, caratterizzato da un rafforzamento strutturale dell’economia. Negli ultimi anni la crescita economica del Sud, trainata dagli investimenti, risulta più sostenuta rispetto al resto del Paese, pur in un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. I divari storici territoriali non sono ancora superati, ma il cambio di passo appare ormai evidente e apre una traiettoria credibile di convergenza. Nel 2025, l’Indice sintetico dell’economia meridionale raggiunge quota 641,9, collocandosi tra Centro (666,5) e Nord (630), con un incremento di 6,1 punti dopo il rallentamento registrato nel 2024. Il PIL del Mezzogiorno cresce del +7,7% nel periodo 2019–2024, superando la media nazionale (+5,8%). Nel 2024 la crescita si attesta allo 0,7%, con prospettive di rafforzamento nel 2026, anche grazie all’attuazione del PNRR. Il PIL pro-capite sale a 22mila euro, restando tuttavia inferiore alla media italiana. Il mercato del lavoro nel Sud registra una crescita dell’occupazione del +0,8%, superiore al dato nazionale, ma permangono criticità strutturali, legate al costo del lavoro e al mismatch delle competenze. Il superamento della Decontribuzione Sud e le difficoltà applicative della nuova fase rendono necessarie risposte chiare e coerenti di politica economica. Il tessuto produttivo meridionale continua a evolversi: a fronte di una lieve riduzione del numero complessivo di imprese, in linea con il resto del Paese, cresce il numero delle società di capitali (+4,0%), segnale di un graduale irrobustimento della struttura imprenditoriale. Più fragile l’andamento dell’export del Mezzogiorno, che nel 2025 mostra una fase di debolezza, pur con la manifattura che resta il pilastro delle esportazioni, rappresentando oltre il 93% del totale. Un ruolo decisivo nel sostenere questa fase di crescita è svolto dalle politiche pubbliche, che hanno contribuito in modo determinante alla tenuta del sistema produttivo e all’attivazione degli investimenti. Il Check-up Mezzogiorno aggiorna i dati relativi al credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica Mezzogiorno e alle autorizzazioni uniche, confermandone la piena efficacia.Nel 2025 sono state presentate 10.493 domande di credito d’imposta (+52%), per un valore di 3,64 miliardi di euro, che hanno attivato oltre 7,3 miliardi di investimenti. Le autorizzazioni uniche nella ZES Unica confermano il successo di un modello basato sulla semplificazione amministrativa: a inizio 2026 si contano oltre mille autorizzazioni, con circa 6 miliardi di investimenti diretti e oltre 17mila posti di lavoro creati, senza considerare gli effetti indiretti e moltiplicativi. Il PNRR nel Mezzogiorno rappresenta un’ulteriore leva strategica, con oltre 110mila progetti concentrati nel Sud. Tuttavia, permangono criticità nell’attuazione: a fronte delle risorse assegnate, risultano liquidati 14,5 miliardi di euro, con un tasso di pagamento del 27%, inferiore a quello del Centro-Nord. La programmazione 2014–2020 della politica di coesione si è chiusa positivamente, raggiungendo tutti gli obiettivi di spesa. Diversamente, la programmazione 2021–2027 mostra un livello di avanzamento ancora contenuto, nonostante la revisione di metà periodo sia ormai consolidata. Nel complesso, il Check-up Mezzogiorno 2025 conferma la centralità del “Fattore Mezzogiorno”, inteso come combinazione virtuosa di crescita economica, politiche pubbliche efficaci e capacità imprenditoriale. Resta tuttavia concreto il rischio di rallentamento e di riapertura dei divari, soprattutto in un contesto internazionale incerto. «Per consolidare la crescita e trasformarla in sviluppo strutturale – ha dichiarato Natale Mazzuca, Vice Presidente di Confindustria per le Politiche Strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno – è fondamentale garantire certezza delle regole, continuità degli strumenti e coerenza delle politiche in una visione di medio-lungo periodo. Occorre rafforzare la ZES Unica Mezzogiorno, attrarre grandi imprese, sviluppare filiere innovative, riequilibrare gli investimenti territoriali e definire una strategia chiara per il post-PNRR». «Il Check-up Mezzogiorno – ha sottolineato Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM – evidenzia un chiaro cambio di passo nella crescita del Sud, con un +7,7% di PIL tra il 2019 e il 2024, circa due punti percentuali in più della media nazionale. Un Mezzogiorno più solido è oggi un fattore chiave di competitività per l’Italia e può svolgere un ruolo strategico nel nuovo scenario geoeconomico euromediterraneo, come hub produttivo, infrastrutturale ed energetico».

L’intervista a Fantantonio in occasione della data barese di “Viva el Tour”.

Bari si conferma la prima provincia della Puglia per numero di passaggi di proprietà. L’aumento dei prezzi delle auto nuove sta spingendo sempre più i pugliesi verso l’usato, grazie a soluzioni più accessibili e alla possibilità di guidare modelli recenti e ben equipaggiati senza sforare il budget. Secondo l’Osservatorio AutoScout24, nel 2025 il mercato delle auto usate nella regione ha chiuso l’anno in crescita: i passaggi di proprietà al netto delle minivolture hanno raggiunto quota 225.947, con un incremento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Rispetto al 2024, in Puglia si registra un calo dei prezzi delle auto in vendita, con una riduzione del 3,3% e un valore medio che si attesta a circa 18.300 €. Per quanto riguarda le alimentazioni, diesel (67,7%) resta la più richiesta, mentre l’elettrico (1,1%) fatica a guadagnare terreno, a causa di esigenze non ancora soddisfatte dagli automobilisti e della limitata autonomia delle batterie. Benzina è al 17,7% e l’ibrido all’8,1%.  Auto usate: la situazione in Puglia Bari si conferma la prima provincia della Puglia per numero di passaggi di proprietà netti, con 68.081 atti, sostanzialmente stabile rispetto al 2024. Seguono Lecce con 43.777 passaggi (+2,9%) e Foggia con 36.913 atti (+0,7%). Prosegue la graduatoria Taranto, che registra 33.113 passaggi e una delle crescite più significative della regione (+5,2%), seguita da Brindisi con 24.059 atti (+0,9%). Barletta-Andria-Trani chiude la classifica regionale con 20.004 passaggi, in flessione del 2,0%. Rispetto a un anno fa, il budget destinato all’acquisto di un’auto usata è in aumento e raggiunge i 20.000 euro, in crescita del +11%. Un incremento che va incontro alle esigenze di maggiore sicurezza e comfort: tra chi acquista un’auto usata, infatti, sono considerati fondamentali i dispositivi di sicurezza, indicati dal 76% del campione e ormai presenti nella maggioranza delle vetture in commercio. Sempre alto, inoltre, l’interesse per il cambio automatico (49%), per elementi funzionali come tergicristalli automatici o sistema keyless (48%) e per i sistemi di infotainment come navigatore o audio Bluetooth (48%).

Si chiama “Nuovo libro di San Nicola”. L’artista Michele Roccotelli ha voluto donare all’arma dei carabinieri la sua opera pittorica “Nuovo libro di San Nicola” che sarà esposta in modo permanente nella sede del Comando Provinciale Carabinieri di Bari. La donazione è avvenuta questa mattina, 5 febbraio. L’artista è stato ricevuto, insieme ai suoi familiari, dal Comandante Provinciale, Generale di Brigata Gianluca Trombetti, che ha voluto ringraziarlo personalmente, assieme al cappellano militare don Antonio Cassano ed i comandanti delle articolazioni locali dei Carabinieri.

Sabato a Mantova e poi mercoledì al San Nicola con lo Spezia il Bari non può sbagliare davvero nulla. In quattro giorni, fra sabato e mercoledì, il Bari si gioca non poche chances di salvezza. È penultimo in classifica e affronta in successione prima il Mantova e poi lo Spezia che lo affiancano a quota 20. Parliamoci chiaro: in caso di risultati positivi il Bari sarebbe sempre in corsa per salvarsi. Ma nella malaugurata ipotesi di risultati negativi sarebbe da considerare con un piede e mezzo in serie C. È questa la amara realtà. Ecco perché sabato a Mantova e poi mercoledì al San Nicola con lo Spezia il Bari non può sbagliare davvero nulla, anzi deve cercare di ottenere due successi. Diciamo non meno di quattro punti. Non vorremmo essere nei panni di Moreno Longo che deve mettere su una squadra competitiva con molti calciatori arrivati da poco e che non si conoscono fra di loro. In difesa, il reparto che si è effettivamente rinforzato, già a Mantova potrebbero giocare Cistana, Odenthal e Mantovani per la prima volta insieme. Singolarmente sono sicuramente più forti di chi li ha preceduti, ma i meccanismi, le intese dovranno essere trovati strada facendo. A centrocampo potrebbe esordire Esteves al posto di uno tra Verreth e Braunoder così come in attacco Piscopo potrebbe affiancare Rao alle spalle di Moncini. I biancorossi hanno bisogno di punti che si fanno vincendo, per vincere bisogna segnare e il gol fino a questo momento è stato l’assoluto negativo del Bari fanalino di coda con sole diciotto reti realizzate. Sono queste le domande che mettono i brividi, in attesa delle risposte dal campo.

La ricetta a Mattino Norba. Ecco come preparare la Torta soffice alla panna con croccante alla frutta secca. Seguici su Telenorba per il procedimento. Ingredienti: Per la torta: – 3 uova- -150 g zucchero semolato – 250 g panna fresca – 250 g farina 00 – 1 bustina di lievito per dolci – 1 cucchiaino di estratto di vaniglia – 1 pizzico di sale Per il croccante: – 140 g frutta secca a piacere (noci, mandorle, nocciole…) – 100 g miele – 50 g zucchero – 50 g burro

La ricetta di Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo gli spaghettoni con pomodori secchi, olive taggiasche e burratina al pepe. Qui di seguito gli ingredienti. Seguici su Telenorba per il procedimento. Ingredienti (per 4 persone): – 320 g spaghettoni – 80 g pomodori secchi sott’olio – 60 g olive taggiasche denocciolate – 1 burratina (250 g circa) – Olio evo, pepe nero – 1 spicchio d’aglio – Prezzemolo tritato

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo i finti gnudi di ricotta con crema di barbabietole rosse e semi di papavero. Qui di seguito gli ingredienti: Ingredienti (per 4 persone): – 300 g ricotta vaccina – 70 g parmigiano grattugiato – 1 uovo – 2 cucchiai pangrattato – 300 g barbabietole rosse cotte – 100 ml panna fresca – 1 cucchiaino aceto di mele – Sale, pepe, noce moscata – Semi di papavero q.b. – Olio evo

La Puglia, pur essendo la regione italiana con minore densità boschiva, è la seconda in Italia per estensione media degli incendi. I carabinieri forestali sono stati impegnati anche nella lotta alla Xylella fastidiosa. Quasi 1000 sanzioni per la mancata applicazione, da parte dei proprietari dei terreni, delle misure di prevenzione imposte dalla legge. Forti criticità nella gestione illecita dei rifiuti abbandonati. Per le ecoballe maggiormente colpita la provincia di Foggia. Nel settore agroalimentare intensi controlli, tra l’altro, sulla etichettatura dell’olio d’oliva locale presso frantoi ed esercizi commerciali. Nel Salento, dove si registra un forte aumento della richiesta turistica, sono state intensificate le operazioni di contrasto all’abusivismo edilizio. Intervista al Gen. Angelo Vita-Comandante Regione Carabineri Forestale PugliaMontaggio: Luigi Belviso

Il meteo manda segnali sul futuro climatico del Paese ma servono nuove infrastrutture e cultura della prevenzione civile. La forza distruttrice della tempesta Harry esalta esponenzialmente il paradosso dell’estremizzazione degli eventi atmosferici: in pochi giorni vaste zone del Sud sono passate da una condizione di siccità estrema all’emergenza idrogeologica, incrementata dall’aridità dei suoli e dalla loro impermeabilità, che accentuano il ruscellamento dell’acqua: a segnalarlo è il settimanale report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. La Basilicata, ad esempio, continua la rincorsa all’agognata normalizzazione del bilancio idrico regionale, segnando un nuovo incremento settimanale di quasi 25 milioni di metri cubi invasati dalle dighe: a beneficiarne sono soprattutto i due invasi principali (Monte Cotugno e Pertusillo), che ora raccolgono complessivamente oltre 185 milioni di metri cubi d’acqua (47% dei volumi d’invaso autorizzati). A Gennaio sui Monti Dauni e sulla Capitanata sono caduti mediamente circa mm. 43 di pioggia: tale valore è decisamente inferiore a quanto registrato in altre zone della Puglia (ad esempio, la Penisola Salentina), dove gli accumuli sono stati anche superiori a mm. 100. Rispetto alla confinante Basilicata, la ripresa idrica continua ad essere più lenta e riguarda quasi esclusivamente gli invasi di Occhito e di Marana Capacciotti (quelli di Capaccio e di San Pietro sull’Osento trattengono complessivamente poco più d mln. mc. 4,5 mentre sarebbero autorizzati a trattenerne fino a 34 milioni circa). “A questo punto è lecito chiedersi: i 3 giorni del medicane Harry, in cui la crisi climatica ha mostrato il suo volto più feroce sul Mezzogiorno, potevano essere affrontati con maggiore sicurezza, limitando i danni? E’ possibile che, contestualmente alle azioni volte ad aumentare la resilienza agli eventi meteorologici estremi, si possa riuscire a trarre benefici da fenomeni di tale intensità?”: a domandarlo è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). “La risposta – chiosa Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – è nella necessità di nuove infrastrutture, di cui il Piano Invasi Multifunzionali è parte determinante: circa 400 progetti sono pronti ed in attesa di finanziamento. Poi c’è bisogno di far crescere una diffusa cultura della prevenzione civile.”

Una decisione arrivata dopo le divergenze sulla terapia prescritta da alcuni specialisti. Viene eliminata dall’elenco dei pazienti del proprio medico di famiglia alla veneranda età di 94 anni. Venerdì scorso, 30 gennaio, la comunicazione improvvisa da parte della ASL, che annuncia la “ricusazione“, questo il termine tecnico, da parte del medico. Si tratta di un’ipotesi prevista dal codice deontologico, nel momento in cui il medico ritiene che si sia incrinato il rapporto fiduciario. Plausibile che la decisione sia scaturitadopo le divergenze di opinioni sulla terapia da somministrare fra il medico in questione e due specialisti che avevano visitato l’anziana. Intervista a Simona De Lia, figlia della paziente Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Numerose le ordinanze di sgombero nel centro storico, ma il fenomeno sembra peggiorare. È emergenza a Massafra per gli affitti senza regole ai danni di giovani stranieri, in particolare braccianti. Un commercio della disperazione che comune e polizia locale stanno combattendo con sopralluoghi e sgomberi. Interviste a Mirko Tagliente, comandante Polizia locale; Cosimo Maraglino, assessore Urbanistica ed edilizia residenziale pubblica

Sul posto per i rilievi i carabinieri. Non si registrano ulteriori danneggiamenti. Ignoti hanno messo a segno un furto nel Liceo Scientifico Banzi di piazza Palio a Lecce. Dopo essersi introdotti, hanno manomesso i distributori automatici di bevande e merendine impossessandosi dei soldi contenuti. Sul posto per i rilievi i carabinieri. Non si registrano ulteriori danneggiamenti. Sono tornate regolati le lezioni all’Istituto Tecnico Industriale “Fermi” oggetto di un raid vandalico la scorsa notte.

È accaduto ieri sera . Un pino secolare, alto circa 25 metri, è caduto ieri sera, 4 febbraio, a Conversano. Era collocato all’interno della cosiddetta “villa dei caduti”. È stato probabilmente il forte vento a contribuire alla caduta, assieme all’incuria di anni. Il peso delle fronde ha letteralmente sradicato l’albero, caduto all’interno della villa. Non è il primo caso in quella zona.

I due pescatori di frodo sono della provincia di Barletta Andria Trani. La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia, coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, ha sequestrato circa 1.200 esemplari di ricci di mare illecitamente pescati nelle acque di una delle spiagge del Comune di Mattinata. I finanzieri hanno individuato due pescatori di frodo provenienti dalla provincia di Barletta Andria Trani a cui sono stati sequestrati una bombola da sub e l’intero pescato. Per loro una multa di 4.000 euro. I ricci sono stati immediatamente rigettati in mare.

Al meeting erano presenti anche tanti dei 4000 bambini che ha fatto nascere nella sua lunga carriera di ginecologo. “Prima i bambini” è il tema scelto quest’anno dalla CEI per celebrare la 48ª giornata nazionale per la vita. Un monito, non uno slogan, ha spiegato il professor Filippo Boscia, già direttore del Dipartimento materno infantile per la salute della donna e la tutela del nascituro dell’Asl di Bari, che in occasione del suo 80º compleanno ha ricevuto gli auguri dell’arcivescovo, del presidente Decaro e di centinaia di persone. Al meeting organizzato a Bari, erano presenti anche tanti dei 4000 bambini che ha fatto nascere nella sua lunga carriera di ginecologo. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista al prof. Filippo Maria Boscia, già Direttore Dipartimento materno infantile Asl Ba

Le reazioni del territorio. Ex Ilva. Flaks annuncia di voler risolvere questione ambientale e occupazionale a Taranto. Ma non convince nè gli ambientalisti, nè i sindacati. Le reazioni. Interviste a Giovanni D’Arcangelo, segretario Cgil Taranto; Massimo Ruggiero, presidente Giustizia per Taranto

I primi provvedimenti sono finiti nel mirino anche delle opposizioni. Piano anti–liste d’attesa e orari prolungati calati dall’alto, carenze di personale, recupero forzoso di 30 milioni di euro a carico dei medici di famiglia per quote pro capite a paziente erroneamente liquidate. Ma soprattutto la postura autoritaria e antisindacale assunta dall’assessorato alla salute. È il contenuto della diffida urgente inviata alla Regione Puglia da nove sigle sindacali dei medici. Interviste a Donato Pentassuglia (assessore sanità regione Puglia); Paolo Pagliaro (capogruppo Fratelli d’Italia regione Puglia)

Il sistema bancario abusivo era capace di movimentare oltre 4 milioni di euro. L’operazione della Gdf di Ancona. Un presunto sistema bancario abusivo basato su uno schema Ponzi, capace di movimentare oltre 4 milioni di euro e coinvolgere più di 500 persone in tutta Italia, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Ancona con l’operazione “Golden Tree”. L’organizzazione era attiva anche in Puglia, in particolare nella provincia di Bari, dove venivano proposti falsi investimenti ad alto rendimento mascherati da “Cashback”, attraverso il passaparola e i social network. Le indagini hanno portato a misure cautelari, sequestri di conti correnti e all’oscuramento della piattaforma online utilizzata per la presunta frode.

L’indagine potrebbe portare all’individuazione di altri complici. Cinque fermi tra le province di Taranto e Bari per gli assalti ai bancomat degli ultimi mesi, in diversi comuni del Tarantino, come Monteiasi, Mottola, Palagiano, Montemesola, e Scanzano Jonico nel Materano. Furti compiuti tutti con lo stesso modus operandi, l’esplosione cioè di un ordigno per far saltare in aria gli sportelli bancari, e che avrebbero avrebbero fatto fruttare un bottino di oltre 170mila euro. I fermi sono stati eseguiti dai carabinieri, nella serata di mercoledì 4 febbraio. L’indagine potrebbe portare all’individuazione di altri complici.

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