I primi provvedimenti sono finiti nel mirino anche delle opposizioni
Piano anti–liste d’attesa e orari prolungati calati dall’alto, carenze di personale, recupero forzoso di 30 milioni di euro a carico dei medici di famiglia per quote pro capite a paziente erroneamente liquidate. Ma soprattutto la postura autoritaria e antisindacale assunta dall’assessorato alla salute. È il contenuto della diffida urgente inviata alla Regione Puglia da nove sigle sindacali dei medici.
Interviste a Donato Pentassuglia (assessore sanità regione Puglia); Paolo Pagliaro (capogruppo Fratelli d’Italia regione Puglia)













