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Gennaio 14, 2026

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Corato, carabinieri e polizia locale oltre alle ambulanze del 118. Molto probabilmente una fuga di gas la causa dell’incendio che ha interessato un appartamento al piano terra di via Bellini, a Ruvo di Puglia, non lontano dalla stazione ferroviaria. All’interno c’era un uomo che è stato trasferito al Policlinico di Bari in codice rosso con diverse ustioni in varie parti del corpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Corato, carabinieri e polizia locale oltre alle ambulanze del 118.

Ottima prova dei giallorossi nonostante le tante assenze . L’Inter passa, ma deve ricorrere all’artiglieria pesante per superare un Lecce ben organizzato. I nerazzurri partono subito forte: al 6’ è Bonny a scaldare i guanti di Falcone, che risponde presente ma resta a terra dolorante dopo l’intervento. Il match s’infiamma a metà della prima frazione. Al 24’ l’arbitro Maresca assegna un calcio di rigore all’Inter per un contatto tra Danilo Veiga e Thuram. Richiamato però al monitor dalla sala VAR, il direttore di gara torna sui suoi passi: Veiga tocca prima il pallone, rigore revocato. L’Inter non ci sta e chiude il tempo in avanti, ma l’occasione più grande capita sui piedi di Sottil che per poco non sorprende Sommer con una volée mancina.Nella ripresa l’Inter alza i giri del motore. Al 51’ Falcone compie un autentico miracolo d’istinto su Nicolò Barella. Chivu capisce che serve nuova linfa e opera una tripla sostituzione che cambierà il volto del match: dentro Frattesi, Luis Henrique e soprattutto Pio Esposito. Il Lecce prova a rispondere e sfiora il gol con Siebert, ma Sommer è attendo e dice di no. Il muro salentino crolla al 78’. Lautaro Martinez, appena entrato, impegna severamente Falcone con una conclusione potente; sulla respinta corta del portiere si avventa come un falco Pio Esposito, che insacca il tap-in del vantaggio nerazzurro. È il gol che rompe l’equilibrio. Nel finale il Lecce prova a riversarsi in avanti ma la difesa nerazzurra difende senza affanni. Il Lecce fa un figurone a San Siro, ma i punti sono ancora zero e domenica ancora al “Meazza” c’è il Milan. 

Oltre alle numerose segnalazioni, una delle vittime ha sporto denuncia. La Polizia lo avrebbe già individuato. Si aggira per le strade di Talsano, borgata di Taranto, a piedi o a bordo di una Lancia Y blu, si avvicina alle donne, anche molto giovani, e le molesta verbalmente. Ad alcune chiede anche un rapporto sessuale. Lo descrivono come un uomo sulla quarantina, con barba scura, alto e ben piazzato. A Talsano più di qualcuno lo conosce. Ha precedenti penali per droga e la polizia è già sulle sue tracce. Le testimonianze raccolte da Annamaria Rosato nel servizio

La Suprema Corte ha annullato senza rinvio il provvedimento di arresto che nel giugno scorso aveva raggiunto Tommaso Minervini, finito ai domiciliari per presunte irregolarità nell’ambito di alcuni appalti pubblici. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del tribunale del Riesame e quella originaria di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Trani che a giugno scorso aveva portato ai domiciliari l’ex sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, coinvolto, insieme ad altre persone, in un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici in città. Minervini, difeso dagli avvocati Mario Malcangi e Tommaso Poli, si era visto già visto attenuare la misura degli arresti domiciliari trasformata dopo il ricorso al Riesame in divieto di dimora negli uffici comunali per un anno, adesso la misura è stata addirittura annullata per evidente insussistenza degli addebiti. Gli stessi giudici non sono entrati nel merito del ricorso, per carenza di interesse, dell’imprenditore portuale Vito Totorizzo, difeso dall’avvocato Maurizio Masellis, perché la misura del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione era stato già revocato nei mesi scorsi dal giudice per le indagini preliminari. La città di Molfetta, lo ricordiamo, è attualmente retta da un commissario straordinario dopo che ad ottobre scorso 13 consiglieri, 10 dell’opposizione e 3 della maggioranza, si dimisero depositando le loro firme da un notaio.

Decisivo un gol di Murano . Con un gol di Japoco Murano al 58esimo, il Potenza batte la Ternana e si aggiudica la semifinale d’andata della Coppa Italia di Serie C. Il ritorno è in programma tra due settimane, mercoledì 28 gennaio allo stadio di Viviani. Resta vivo il sogno di raggiungere la finale. Sarebbe un risultato storico per il movimento calcistico regionale. Se i lucani vinceranno la coppa di Lega, avranno diritto ad un piazzamento privilegiato ai playoff.

Il pm Buccoliero ha iscritto nel registro degli indagati 16 dipendenti di Acciaierie d’ Italia tra tecnici e figure professionali del reparto ed un dipendente dell’impresa appaltatrice Peyrani che ha effettuato le attivitaà di manutenzione al convertitore 3. Diciassette persone dovranno rispondere di omicidio colposo per la morte di Claudio Salamida, l’operaio di Acciaierie d’Italia, morto lunedi mattina mentre ispezionava le valvole del convertitore 3 dell’acciaieria 3. Il pm Buccoliero ha iscritto nel registro degli indagati 16 dipendenti di Acciaierie d’Italia tra tecnici e figure professionali del reparto ed un dipendente dell’impresa appaltatrice Peyrani che ha effettuato le attività di manutenzione al convertitore 3. Lunedi prossimo il pm conferirà l’ incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Claudio Salamida

L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo. Ci sono otto medici e un’ostetrica indagati tra Policlinico di Bari e Ospedale San Paolo per la morte di una neonata avvenuta a due giorni di vita. È accaduto il 4 dicembre scorso. L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo. La piccola è nata il 2 dicembre ed è morta due giorni dopo. I genitori hanno sporto denuncia. La pm Maria Christina de Tommasi ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche e l’autopsia che sarà eseguita domani (15 gennaio).

Nessuna novità sul fronte arrivi . A quattro giorni dalla disfatta di Carrara e a tre dal match con la Juve Stabia non si registrano novità. Chiacchiere tante, ci riferiamo alla campagna trasferimenti, fatti zero. I rinforzi non arrivano, mentre sabato sera Vivarini dovrà fare a meno del calciatore col maggior tasso tecnico, Castrovilli, fermato da una lesione di primo grado al retto femorale. La previsione per la guarigione è attorno al mesetto. Intanto pare sia in atto una vera e propria fuga da Bari. Sembra che Moncini e lo stesso Gytkiaer abbiano chiesto di andare via. Con la Juve Stabia si prevede un nuovo record negativo di presenze perché la sconfitta in Toscana ha acuito la disaffezione della tifoseria. In questo clima si festeggerà il 118 compleanno del Bari, un anno che si spera possa portare davvero alla svolta definitiva e cioè alla cessione dell’intero pacchetto azionario del club. Ormai la famiglia De Laurentiis ha perso ogni credibilità. A partire dalle 16,30 e sino alle 21,00 nella e. tesoreria comunale in Via Roberto da Bari, di fronte al palazzo dove fu firmato l’atto costitutivo del Bari Calcio, CasaBari ha organizzato una serie di iniziative cui parteciperanno ex calciatori, giornalisti e il vice Direttore Sportivo Valerio Di Cesare.

L’animale si trova ora in un centro di soccorso veterinario presente in zona. Una donna di 66 anni è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Casamassima, in via Turi. Accanto a lei, a vegliarla da cinque giorni, c’era la sua cagnolina, Akita, la vedete nella foto (pubblicata dalla pagina social Casamassima Rep). La morte è avvenuta per cause naturali. Da poco meno di una settimana della donna non si avevano più notizie e i vicini da casa hanno chiamato i soccorsi. Quando gli operatori del 118 sono entrati nell’appartamento hanno fatto la triste scoperta e a fianco della donna hanno trovato la cagnolina, stremata ma viva. Ora Akita è al sicuro. Si trova in un centro di soccorso veterinario e aspetta una nuova famiglia.

Tutto nasce dal fatto che l’uomo avrebbe scoperto che la donna, in alcune chat Whatsapp, si era lamentata del suo rapporto coniugale. Un imprenditore 50enne della provincia di Bari rischia di finire a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni della ex moglie. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 26 marzo. Fra gli episodi contestati nella richiesta di rinvio a giudizio a firma del pm Luisiana Di Vittorio, anche la circostanza di aver proibito per un mese alla presunta vittima di utilizzare il telefono cellulare per impedirle di comunicare con le amiche. Tutto nasce dal fatto che l’uomo avrebbe scoperto che la donna , in alcune chat Whatsapp, si era lamentata del suo rapporto coniugale. Le avrebbe inoltre impedito di utilizzare la macchina, minacciandola che in caso contrario avrebbe dato fuoco all’autovettura. Al termine di un litigio il 50enne avrebbe anche afferrato la moglie per il collo bloccandola contro il muro.

I tecnici dell’Acquedotto pugliese sono già al lavoro e proseguiranno fino alla riparazione che dovrebbe avvenire intorno alle 7 di domani giovedì 15 gennaio. Problemi di approvvigionamento idrico nella zona nord della città di Lecce. Molte abitazioni sono rimaste senza acqua corrente o con pressione molto ridotta a causa della rottura improvvisa di un tronco idrico in via De Jacobis. I tecnici dell’Acquedotto pugliese sono già al lavoro e proseguiranno fino alla riparazione che dovrebbe avvenire intorno alle 7 di domani giovedì 15 gennaio. A partire dalle 22 di stasera (14 gennaio) l’erogazione idrica sarà sospesa. Queste le zone interessate: Centro Storico, San Pio, Viale Grassi e traverse nell’abitato di Lecce.  La rottura è stata causata sicuramente dall’usura del tempo perché si tratta di una condotta risalente al 1904. A questi si sono aggiunti i problemi causati dai lavori di posa della fibra ottica

La detenzione e l’utilizzo delle reti da posta tipo tramaglio è consentito unicamente ai pescatori professionali. La guardia costiera di Brindisi ha sequestrato cinque chilometri di rete da posta utilizzati per la pesca di frodo. Erano state piazzate a Lendinoso, marina di Torchiarolo.La detenzione e l’utilizzo delle reti da posta tipo tramaglio è consentito unicamente ai pescatori professionali. L’utilizzo fatto da pescatori di frodo, come in questo caso, può costituire grave pericolo per la navigazione, in quanto sono prive di qualsivoglia segnalamento marittimo-obbligatorio, oltre al grave danno per la fauna, poiché possono intrappolano indiscriminatamente pesci, minacciando l’ecosistema marino.

Nel pomeriggio l’accordo tra le parti . Per tutti i foggiani è un dolce ritorno al passato. E si spera sia altrettanto glorioso. Gennaro Casillo è il nuovo presidente del Foggia Calcio. Un nome che in città suscita ricordi unici. E’ figlio di Pasquale Casillo, l’indimenticato patron rossonero che negli anni ’90 condusse la squadra in Serie A. Lo fece trovando la sintesi perfetta tra risultati e spettacolo. Fu vincente la scelta di affidare la guida tecnica a Zdenek Zeman e Giuseppe Pavone. Lo Zaccheria divenne il centro del calcio moderno. Allenatori e osservatori da ogni parte del mondo rimasero colpiti dalle sovrapposizioni degli undici in campo. “Zemanlandia” esprimeva un concetto nuovo, rivoluzionario, fatto di movimenti rapidi e linea difensiva alta: gol a grappoli e pubblico alle stelle. Nel pomeriggio Gennaro Casillo ha rilevato il pacchetto di maggioranza. Sarà azionista di riferimento con un altro giovane imprenditore della zona, Giuseppe De Vitto. I due sono attualmente proprietari dell’Heraclea Candela, club che milita nel Girone H dei Dilettanti. Termina l’era Canonico. Tra l’imprenditore barese e la piazza non c’è mai stata attrazione. Contestazioni, inchieste e tentativi estremi di ricucire lo strappo: i suoi anni al timone del club saranno catalogati tra i più bui di sempre. Da oggi inizia una nuova era, con l’augurio che sia un ponte verso un futuro migliore.

“Nostos” è il titolo dello spettacolo di dieci fratelli leccesi. La Danza come forma di riscatto, di resilienza, di libertà. Diventa uno spettacolo la storia autobiografica di dieci fratelli leccesi guidati da un padre artista e ribelle: Agrippino Costa, “il rapinatore gentile” dallo spirito rivoluzionario noto alle cronache per aver trafugato una “Venere” del Botticelli. 

La nuova stagione lirica partirà venerdì. Alla vigilia della nuova stagione lirica del Teatro Petruzzelli, che partirà venerdì (16 gennaio) con la “Cecchina”, l’opera che ha reso celebre il compositore Niccolò Piccinni, del quale iniziano le celebrazioni per il tricentenario, abbiamo intervistato il nuovo Sovrintendente, il maestro Nazzareno Carusi. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Nazzareno Carusi, Sovrintendente Fondazione Petruzzelli

“Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo”. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un incontro sull’Ex Ilva e sulla crisi complessiva della città. In una lettera Bitetti scrive: “Sono a rinnovarle la richiesta di un incontro istituzionale per affrontare le diverse e gravi emergenze che interessano l’area ionica, in primis quella attinente alla ben nota perdurante crisi dell’apparato industriale”. Il sindaco poi puntualizza: “Alla ormai cronica vertenza sanitaria, ambientale, industriale e sindacale e ai correlati problemi di tenuta sociale, non va trascurato il tema della sicurezza sul lavoro” ricordando l’ennesimo incidente che è costato la vita a Cosimo Salamida, 47 anni, deceduto il 12 gennaio dopo essere precipitato da un’altezza di 7 metri. “Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive ancora il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo, anche e soprattutto a livello istituzionale territoriale, capace di generare significativi benefici sia per la citta, sia per il sistema industriale italiano”. E poi conclude: “Questa di Taranto è una emergenza nazionale e come tale merita di essere finalmente trattata”.

Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non vada in porto entro il 31 gennaio 2026. Il Senato ha approvato il decreto per la continuità operativa dello stabilimento Ilva di Taranto, che ora passa alla Camera. I sì sono stati 79, i no 63. Il decreto autorizza Acciaieria d’Italia ad utilizzare 108 milioni di euro (le somme residue trasferite da Ilva Spa) per garantire la continuità operativa degli impianti d Taranto.  Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non vada in porto entro il 31 gennaio 2026. Un’altra prolunga al 2028 lo stanziamento di un milione di euro annui in favore delle aziende dell’indotto. 

È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda. Lo sciopero dei lavoratori di Vestas Italia, a Taranto, andrà avanti per almeno altre 12 ore; restano bloccati poi straordinari e reperibilità, e si chiede l’intervento della Regione. È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda. Un confronto senza alcun margine di trattativa. Vestas ha deciso: a Taranto chiuderanno  l’unità locale di Service, il magazzino e il training center con impatti per 73 lavoratori. Una 40ina, quelli che da Taranto saranno trasferiti a Melfi, nello stabilimento della zona industriale San Nicola, a 200 km di distanza dalla sede attuale. Lo spostamento deve avvenire entro il primo marzo. I sindacati hanno chiesto il congelamento di questa data, per avere più tempo per proporre qualche alternativa. Alcuni lavoratori ad esempio accetterebbero il trasferimento, ma a fronte di un incentivo. Altri potrebbero essere assorbiti in altri settori dell’azienda, rimanendo a Taranto. E qualcuno potrebbe essere accompagnato al pre pensionamento. Ma, per ora, non sembrano esserci margini di discussione. 

Si tratta di un 30enne di origine marocchina. La polizia a Ostuni ha arrestato un uomo di circa trent’anni, di origine marocchina, pregiudicato e stabilmente presente sul territorio italiano da diversi anni, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari. Durante un controllo l’uomo non era nella sua abitazione. Gli agenti hanno così disposto una perquisizione dove sono stati trovati circa 85 grammi di cocaina, 1,022 kg di hashish e la somma di 6.400 euro in contanti, suddivisa in banconote di vario taglio. Sequestrato anche un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente rinvenuta. L’uomo è ora nel carcere di Brindisi.

Si chiama “Tesori d’arte della città”. Lo dice la platea degli insegnanti, molti dei quali docenti della scuola primaria Giulio Cozzoli di Molfetta: il bambino è prima di tutto un cittadino all’interno di un tessuto in cui deve agire e partecipare da protagonista, non da fruitore passivo. Da questo principio ha origine il progetto “Tesori d’arte della città” che prova, dice la professoressa Patrizia Roselli, a far nascere un senso di appartenenza al territorio. Non mancano gli strumenti didattici. Intervista alla professoressa Patrizia Roselli, insegnante

Lecce caparbio ma vince l’Inter

Ottima prova dei giallorossi nonostante le tante assenze L’Inter passa, ma deve ricorrere all’artiglieria pesante per superare un Lecce ben organizzato. I nerazzurri partono subito

Tutti in fuga dal Bari

Nessuna novità sul fronte arrivi A quattro giorni dalla disfatta di Carrara e a tre dal match con la Juve Stabia non si registrano novità.

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