Si chiama “Tesori d’arte della città”
Lo dice la platea degli insegnanti, molti dei quali docenti della scuola primaria Giulio Cozzoli di Molfetta: il bambino è prima di tutto un cittadino all’interno di un tessuto in cui deve agire e partecipare da protagonista, non da fruitore passivo. Da questo principio ha origine il progetto “Tesori d’arte della città” che prova, dice la professoressa Patrizia Roselli, a far nascere un senso di appartenenza al territorio. Non mancano gli strumenti didattici.
Intervista alla professoressa Patrizia Roselli, insegnante













