
Ex Ilva, ritirato piano di chiusura e della cassa integrazione
Lo ha detto il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano dopo il vertice al Ministero delle Imprese e del Made in Italy “Il piano
Lo ha detto il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano dopo il vertice al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Il piano della chiusura e della cassa integrazione è stato completamente ritirato, e soprattutto ci è stata data assicurazione che lo stabilimento ex Ilva di Taranto continuerà a rifornire di coils l’impianto di Genova. Allo stato degli atti, questo tranquillizza sia il sindacato che i lavoratori, e anche un po’ tutti noi come Regione Puglia ed enti locali”. Lo dice Michele Emiliano, presidente uscente della Regione Puglia, dopo il vertice al Mimit sull’ex Ilva presenti anche le altre istituzioni del territorio.“Ci è stato confermato che il piano di decarbonizzazione va avanti in vista dell’individuazione di un acquirente. Sullo sfondo resta la questione posta da tutti noi: nel caso in cui non si dovesse trovare un acquirente privato, nelle modalità consentite dalla legge, lo Stato deve assumere la responsabilità della gestione dello stabilimento – rileva Emiliano -. Inoltre, è stata presentata una serie di ipotesi diinvestimento, alcuni dei quali conoscevamo già, altri sono cose nuove, che offrono la possibilità di riallocare alcune centinaia di eventuali esuberi nel corso del tempo. Si tratta di progetti che hanno una concretezza abbastanza relativa, ma che comunque appaiono dotati di una certa serietà dato il prestigioe la reputazione delle imprese che si sono fatte avanti”, conclude Emiliano.
Apre a Galatina il nuovo Famila Superstore del Gruppo Megamark di Trani: otto milioni di euro l’investimento e 40 i nuovi occupati. Apre a Galatina, in via Aldo Moro (angolo via Salvo D’Acquisto), il nuovo Famila Superstore del Gruppo Megamark di Trani, realtà leader nel sud Italia nella distribuzione moderna con circa 600 punti vendita a insegna A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo. L’apertura del nuovo Superstore – parte del piano industriale 2025/2026 del Gruppo che prevede in Puglia dieci nuove aperture e undici ristrutturazioni, oltre alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra per l’autoconsumo, per un investimento complessivo di 128 milioni di euro – ha comportato una spesa di otto milioni di euro e creerà 40 posti di lavoro. Il superstore, di circa 1200 metri quadrati di superficie, è stato realizzato con impianti di ultima generazione per l’efficientamento energetico con insegne e lampade LED, impianto frigo chiuso a basso impatto ambientale, per ridurre la dispersione del freddo e quindi di energia consumata, infissi termici a risparmio energetico e isolamento acustico. Inoltre, è dotato di pannelli solari e un impianto fotovoltaico per l’efficientamento energetico dell’intera struttura. “L’apertura del Famila di Galatina rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento della nostra presenza anche nella parte più a sud della Puglia – dichiara il Cavaliere del Lavoro Giovanni Pomarico, presidente del Gruppo Megamark –. Vogliamo essere vicini alle famiglie del Salento, offrendo qualità, servizi innovativi e attenzione alle esigenze del territorio, portando qui il nostro modello di supermercato moderno e la spesa di qualità al giusto prezzo e contribuendo allo sviluppo e al benessere della comunità locale”. La nuova struttura dispone di un parcheggio con 121 posti auto, di cui 57 coperti da teli ombreggianti. All’interno oltre 13.500 referenze con un potenziamento del mondo dei freschi e freschissimi e un assortimento pensato per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei consumatori. A disposizione dei clienti tutte le aree dedicate al fresco: ortofrutta, pescheria, gastronomia, panetteria, forneria e cucina e macelleria. In particolare, il reparto forneria e cucina propone una vasta selezione di piatti pronti da portare via, preparati giornalmente, con ingredienti di alta qualità nel rispetto della stagionalità dei prodotti, perfetti per qualsiasi occasione e soluzione ideale per chi desidera portare in tavola gusto e praticità durante le lunghe tavolate di Natale. Ad arricchire il punto vendita anche uno spazio frutto di una ricerca accurata di novità e prodotti in linea con i trend del momento con oltre 2.000 referenze dove sono espressi i bisogni legati alle esigenze più moderne spaziando dal mondo del veganesimo ai prodotti biologici, etnici e privi di componenti allergenici, fino agli alimenti ad alto contenuto proteico e agli integratori alimentari. Completa l’offerta il “corner caffè”, vicino all’ingresso, dedicato al mondo delle cialde, capsule, accessori e macchine da caffè e un’area dedicata alla selezione di vini pregiati ed esclusivi, anche analcolici; presente anche uno spazio riservato a tutta la linea di prodotti etici a marchio IAMME che contribuiscono a contrastare lo sfruttamento del lavoro nei campi, frutto del progetto avviato in collaborazione con l’associazione No Cap, associazione attiva nella lotta al caporalato. Non da ultimo, la presenza del marchio Selex che entra nei carrelli dei clienti con oltre 2.000 referenze. Infine, in prossimità delle festività natalizie, il superstore offre anche la possibilità di realizzare cesti regalo personalizzati grazie ad un ampio assortimento di prodotti prestigiosi o bontà “senza” (senza glutine, senza lattosio) per non rinunciare al gusto. Il supermercato è dotato di casse self automatiche e veloci e digital infopoint per consultare il libro degli ingredienti dei preparati, verificare i prezzi e prenotare il proprio turno ai banchi assistiti.
Si sono concluse le principali attività del cantiere Brt e la recinzione è stata smantellata. A Bari è tornato percorribile a quattro corsie il ponte Padre Pio che collega via Omodeo a via Caladorola.Si sono concluse oggi le principali attività del cantiere Brt e la recinzione è stata smantellata. Nelle prossime ore, compatibilmente con le condizioni meteo, sarà completata la realizzazione della nuova segnaletica.Il ponte resterà percorribile a quattro corsie, senza spartitraffico centrale, fino all’entrata in servizio del Bus Rapid Transit. Dopo la conclusione dei lavori sul ponte, il cantiere tornerà in via Caldarola per realizzare la corsia del Brt.
E’ emergenza igienico-sanitaria al quartiere Tamburi di Taranto. Una discarica a cielo aperto. I rifiuti sono accatastati da giorni sulle strade e sui marciapiedi. Accade soprattutto nelle vie Orsini, Galeso, Tasso, Archimede. I cittadini devono schivare l’immondizia che arriva fino all’interno degli esercizi commerciali. I sacchetti non vengono ritirati da Kyma ambiente. Il presidente Spalluto ha dichiarato che non provvederà a ritirare rifiuti non conformi. E intanto si accumula l’immondizia, ci riferiscono i residenti, esasperati dagli odori nauseabondi e dalla sporcizia. Ci sono topi dappertutto. La pulizia notturna è anche stata sospesa per mancanza di fondi. Siamo stanchi, dicono, eppure paghiamo le tasse. Siamo completamente abbandonati dalle istituzioni.
Se amate i presepi dal giorno della festa di San Nicola, nelle prestigiosa sede di Palazzo San Michele, a Bari vecchia, potrete visitare la mostra realizzata dalla Fondazione Petruzzelli, e curata dal Gruppo Presepisti di San Nicola.
Nuova vita per la cicoria puntarella di Molfetta che diventa una esperienza dolciaria. La nuova vita della cicoria puntarelle di Molfetta, ad un passo dall’ottenimento del marchio igp. La caratteristica verdura di queste parti si trasforma, diventa una esperienza dolciaria, capace di raccontare la magia del Natale e l’identità del territorio. Puntastelle si chiama, otto punte una emozione, dicono gli ideatori aggiungendo che è buono due volte, per il palato e per la salute.
Se immessi in commercio, i capi di abbigliamento sottoposti a vincolo, avrebbero fruttato migliaia di euro di profitti illeciti. La Guardia di Finanza di Otranto ha sequestrato 1.330 prodotti tra cui giubbotti, felpe, zaini e altri capi di abbigliamento tutti a marchio contraffatto con varie griffe: Prada, Louis Vuitton, K-way e Balenciaga. Due persone sono state denunciate. Se immessi in commercio, i capi di abbigliamento sottoposti a vincolo, avrebbero fruttato migliaia di euro di profitti illeciti, contribuendo ad alimentare l’industria del falso. Due rumeni sono stati denunciati
In particolare le immagini della sera del 24 novembre, mostrano due persone che entrano nella residenza di Dragos e poi dalla stessa abitazione esce solo lui. La svolta nelle indagini sul caso di Tatiana Tramacere è arrivata dopo dell’esame accurato di oltre quaranta ore di registrazioni filmate da una telecamera di videosorveglianza che inquadrava l’uscio dell’abitazione di Dragos Ioan Gheormescu. In particolare le immagini della sera del 24 novembre, mostrano due persone che entrano nella residenza di Dragos e poi dalla stessa abitazione esce solo lui. Motivo per cui la Procura ha dato ordine ai carabinieri di perquisire l’abitazione. La 27enne di Nardò, resasi irreperibile il 24 novembre, era libera, poteva tranquillamente uscire per strada se avesse voluto farlo. Ecco perché per gli investigatori si è trattato di un allontanamento volontario addebitabile a ragioni ancora non del tutto chiare.
È quanto emerge dai dati di Eduscopio 2025. La rivincita della provincia. A Putignano, nel barese, c’è una scuola, il Liceo Classico Majoranza Laterza eccellente nella preparazione agli studi universitari. Secondo la piattaforma digitale Eduscopio della Fondazione Agnelli, che stila puntuali classifiche, il liceo putignanese si piazza al primo posto tra i dieci migliori istituti della provincia per il 2025. Si tratta di una conferma del 2024 come per la conquista della vetta per la sezione Liceo Linguistico. Secondo posto per il Liceo Scientifico. Interviste a Margherita Manghisi, Dirigente Scolastica “Majorana-Laterza”; Valentina Bianco, vice Preside “Majorana-Laterza”
La caratteristica verdura di queste parti si trasforma in “Puntastelle”. La nuova vita della cicoria puntarelle di Molfetta, ad un passo dall’ottenimento del marchio igp. La caratteristica verdura di queste parti si trasforma, diventa una esperienza dolciaria, capace di raccontare la magia del Natale e l’identità del territorio. Puntastelle si chiama, otto punte una emozione, dicono gli ideatori aggiungendo che è buono due volte, per il palato e per la salute. Interviste a Mauro De Ruvo, associazione valorizzazione cicoria puntarelle; Franco Lanza, chef; Giacomo Giancaspro, docente
Abbiamo incontrato l’assessore alle politiche abitative del Comune, per sapere quando le sarà assegnata una casa popolare. L’assessore alle politiche abitative del Comune di Bari, si è informato sulla vicenda di Maria, la signora che vive in un sottoscala, affittato a 650 euro al mese. Lei e il marito, hanno presentato due domande, e sono in graduatoria, per la casa popolare, e per l’emergenza abitativa. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Nicola Grasso, assessore alle Politiche abitative del Comune di Bari
Il Paese iberico cresce più dell’Europa: le ragioni di un boom. In Europa c’è un paese che corre più veloce degli altri: la Spagna. Nel 2024 il PIL spagnolo crescerà del 2,9%, più del doppio della media europea e molto sopra la crescita italiana, ferma allo 0,4%, e quella tedesca, appena dello 0,2%. Vite quotidiane a confronto: Spagna stabile vs Italia incerta A Valencia, Ana apre il suo bar alle sette del mattino e saluta il collega Javier. Ha un contratto stabile, accumula anzianità e il salario minimo di 1.184 euro lordi le permette di vivere dignitosamente.A Siviglia, Miguel lavora in un cantiere con un contratto “fijo discontinuo”: lavora solo quando serve, ma il rapporto con l’azienda è continuativo, con tutele, formazione e possibilità di pianificazione. In Italia la realtà è ben diversa.A Bari, Luca apre il suo bar con l’incertezza di chi non sa se il giorno successivo avrà ancora un reddito sufficiente.A Foggia, Martina lavora part-time: “Vorrei lavorare di più, ma non ci sono opportunità.”A Potenza, Marco cerca lavoro da mesi senza risultati. Le riforme che hanno trasformato il mercato del lavoro spagnolo La differenza tra le due realtà non è casuale. Negli ultimi dieci anni la Spagna ha dimezzato la disoccupazione, scesa all’11,4%, e portato il tasso di occupazione all’80% grazie a riforme strutturali, tra cui: la riforma del lavoro del 2021, che ha limitato l’uso dei contratti temporanei; il rafforzamento dei fijos discontinuos, diventati un pilastro di stabilità; 6,8 miliardi di euro investiti in politiche attive, formazione, incentivi all’assunzione e programmi per l’autoimpiego; una rete di 715 centri per l’impiego coordinati dal SEPE, capace di creare un circuito virtuoso tra formazione, occupazione e consumi. Le criticità che restano in Spagna Pur con risultati positivi, la Spagna mantiene alcune sfide aperte: disoccupazione più alta in regioni come Andalusia ed Estremadura; part-time involontario tra i più elevati in Europa; difficoltà dei giovani nell’ingresso stabile nel mercato del lavoro. Nonostante ciò, per Ana e Miguel le prospettive restano concrete e positive. Il divario italiano: soprattutto nel Sud Nei quartieri di Bari, Foggia e Potenza, invece, i giovani affrontano contratti precari, salari bassi e poche opportunità, frenando consumi e crescita economica. In un bar di Valencia, Ana commenta: “Più persone lavorano, più la città gira.”A Bari, Luca sospira: “Vorrei vedere lo stesso qui, ma non ci sono le stesse regole né opportunità.” Due Paesi, due direzioni Le città raccontano due storie parallele: a Valencia e Siviglia, i giovani costruiscono carriere, pianificano il futuro e sostengono l’economia; a Bari, Foggia e Potenza, prevalgono incertezza, bassi consumi e instabilità. La lezione della Spagna per il Sud Italia La conclusione è chiara: il Sud Italia ha turismo, risorse e potenziale, ma senza mercati del lavoro stabili, politiche attive efficaci e formazione continua, non potrà trasformare lavoro e salari in crescita reale. La Spagna dimostra ogni giorno, attraverso le storie di Ana, Miguel e milioni di giovani, che creare un circuito virtuoso tra lavoro, reddito e consumi è possibile e può rendere un Paese davvero competitivo nel Mediterraneo.
Il problema dei ritardi: non sei l’unico. Ma non è un buon motivo per non reagire…. Quante volte hai detto “Arrivo tra cinque minuti” e quei cinque minuti diventano quindici? Se arrivi sempre in ritardo, non sei solo. Per molte persone il ritardo non è un’eccezione, ma una costante. Secondo psicologi e neuroscienziati, i ritardi cronici hanno radici molto più complesse della semplice disorganizzazione: entrano in gioco personalità, percezione del tempo e funzionamento del cervello. Perché alcune persone arrivano sempre in ritardo La scienza mostra che ognuno di noi ha un orologio interno diverso. Jeff Conte, psicologo della San Diego State University, spiega che la puntualità dipende da schemi individuali che spesso non percepiamo consapevolmente. Per questo, anche impegnandosi, alcune persone continuano a essere in ritardo. L’errore di pianificazione: il nemico numero uno Uno dei fattori chiave è il cosiddetto errore di pianificazione: tendi a immaginare che tutto andrà liscio e sottovaluti il tempo reale necessario per svolgere un’attività. Così parti tardi… e arrivi tardi.Allen Bluedorn, esperto nella gestione del tempo, suggerisce un metodo semplice per migliorare la gestione del tempo: raddoppiare le stime. Se pensi che un tragitto richieda 10 minuti, considerane 20. La personalità influenza la puntualità La coscienziosità, uno dei tratti della personalità, è strettamente legata alla puntualità. Chi è ordinato, disciplinato e attento tende a essere più puntuale.Chi invece ha livelli più bassi può essere facilmente disorganizzato. In questo caso, strumenti come sveglie, checklist, app per la pianificazione e una maggiore consapevolezza dell’impatto sui rapporti sociali possono fare la differenza. Multitasking e ritardi: il profilo policronico Esiste poi una categoria di persone chiamate policronici: amano il multitasking, gestiscono molte attività contemporaneamente e spesso perdono la percezione del tempo.In questi casi possono aiutare: sveglie e timer visibili promemoria piccoli sistemi di organizzazione quotidiana Questi strumenti permettono di essere più puntuali senza rinunciare al proprio stile di vita. Il ritmo biologico: nottambuli e puntualità Il ritmo circadiano influisce molto sulla puntualità. Chi è un vero nottambulo tende a soffrire gli impegni mattutini: svegliarsi presto è più difficile e il cervello impiega più tempo “a partire”.Per loro sono utili strategie come: preparare tutto la sera prima impostare più sveglie usare routine del mattino più semplici Quando la causa è neurobiologica In alcuni casi i ritardi cronici sono legati a condizioni come ADHD, autismo o dislessia, che influenzano la percezione del tempo e le funzioni esecutive.Strumenti come liste digitali, pianificazione dettagliata, app di promemoria e il supporto di persone vicine possono migliorare notevolmente la gestione degli orari. Come diventare più puntuali senza stravolgere la propria vita La buona notizia è che chi arriva sempre in ritardo può migliorare davvero. Le strategie più efficaci includono: preparare ciò che serve in anticipo calcolare tempi realistici lasciare margini extra usare timer, sveglie o app Allo stesso tempo, chi è sempre puntuale può ridurre conflitti e fraintendimenti ricordando che non tutti percepiscono il tempo allo stesso modo. Conclusione: il ritardo non è maleducazione Arrivare in ritardo non è un difetto morale, ma il risultato di biologia, psicologia e abitudini. Con consapevolezza e piccole strategie, è possibile migliorare la propria puntualità senza cambiare la propria identità.
Commosso l’abbraccio con i nipoti all’arrivo . Una lacrima le riga il volto mentre raggiunge il traguardo. In lontananza riconosce sagome che man mano si delineano sino ad essere familiari. Sono gli ultimi metri della maratona dei “Due Mari” nel racconto di Maria Tatò, 70 anni. Domenica scorsa a Taranto ha superato se stessa, concludendo la 100esima maratona. Ad attenderla sulla linea di arrivo c’erano amiche, figli e nipoti, nella più classica delle sorprese. Un gesto inaspettato, ma significativo perché colmo di gioia, gratitudine e amore. La materializzazione dei sentimenti che dà senso a settimane di allenamenti e rinunce. “Quando li ho riconosciuti, ho sorriso e mi sono commossa – afferma Maria-. In quel momento ho capito che tra noi c’era totale sintonia, eravamo tutti felici”. La corsa è arrivata quasi per caso 20 anni fa ed è una via d’uscita dalla routine, un rifugio in cui ritemprare mente e corpo, perché, spiega Maria, “dà sicurezza e rende forti. Con la corsa il fisico intuisce che ogni sforzo è possibile. Lo riscontro nelle piccole difficoltà quotidiane”. Tra abbracci e immancabili selfie, sullo sfondo c’è una città, Taranto, sofferente per le questioni ambientali, ma con un make up perfetto nelle giornate di sole e cielo limpido. “Non pensavo fosse così bella. Anche l’organizzazione è stata perfetta, al pari dei grandi centri. Ogni aspetto era curato nei minimi dettagli”. Una presentazione che rende onore a chi crede nel cambiamento e non si rassegna: da 75 anni il capoluogo ionico non ospitava una gara podistica. Nel mentre, per Maria ci sono stati 4.200km. Ha cominciato a Roma, e dalla Capitale a marzo 2026 tenterà una nuova scalata, sempre con il consueto spirito da carica dei 101.
Un nuovo sguardo sull’invecchiamento sano: ecco le principali regole da seguire. Un recente studio italiano sugli anziani mostra come l’invecchiamento sano favorisca la capacità di esprimere emozioni, desideri e intenzioni attraverso il linguaggio. La ricerca, condotta dall’Università di Udine e dall’Università di Torino e pubblicata su Scientific Reports, ha coinvolto 90 partecipanti suddivisi in tre gruppi d’età: giovani adulti, over 65 e anziani oltre i 75 anni. Linguaggio ed emozioni negli over 65: cosa hanno analizzato i ricercatori Il lavoro scientifico si concentra su aspetti fondamentali del linguaggio ed emozioni negli over 65, osservando: quantità e informatività delle parole, uso di marcatori di soggettività come aggettivi e avverbi emotivi, capacità di descrivere spontaneamente stati emotivi.Parallelamente, è stata valutata la Teoria della mente negli anziani, cioè la capacità di riconoscere e interpretare gli stati mentali propri e altrui. Capacità cognitive degli anziani: le differenze tra 65-74 anni e over 75 Secondo lo studio, gli adulti tra i 65 e i 74 anni utilizzano con maggiore frequenza i modalizzatori, termini che esprimono certezza o incertezza, segno di una narrazione consapevole e strutturata.Negli over 75 si osserva invece un calo nella spontanea descrizione delle emozioni. La capacità di esprimere desideri, intenzioni e sentimenti risulta collegata soprattutto alla produzione di parole informative e alla tendenza a descrivere emozioni, indicatori centrali delle capacità cognitive degli anziani. Empatia e comunicazione negli anziani: il commento degli esperti “Questi risultati offrono nuove evidenze sul rapporto tra linguaggio, espressività soggettiva e abilità socio-cognitive nelle diverse fasi dell’invecchiamento sano – spiega Andrea Marini, coordinatore dello studio –. Comprendere come cambiano le capacità narrative contribuisce a migliorare modelli di comunicazione, empatia e benessere cognitivo degli anziani”. Il ruolo della ricerca italiana su linguaggio e invecchiamento Lo studio, finanziato dal PNRR nell’ambito dei PRIN, è stato realizzato dal Language Lab dell’Università di Udine con la collaborazione dell’Università di Torino guidata da Francesca Marina Bosco.Questa ricerca contribuisce a definire nuovi percorsi di analisi per comprendere come l’invecchiamento sano influenzi le capacità cognitive degli anziani. Perché conoscere il potenziale cognitivo degli anziani è importante per il Sud Italia Il lavoro assume particolare importanza nelle regioni del Sud, dove la popolazione over 65 è in crescita costante. In Puglia gli over 65 rappresentano circa il 24% dei residenti, mentre in Basilicata l’invecchiamento è tra i più pronunciati.Promuovere empatia e comunicazione negli anziani, sostenere le abilità mentali e valorizzare il legame tra linguaggio ed emozioni negli over 65 è essenziale per migliorare la qualità della vita e favorire un vero invecchiamento sano.
Confermati a Castellammare di Stabia i limiti in fase offensiva . Vivarini ha sfoggiato ottimismo in sala stampa, ma in fondo al tunnel la luce è sempre fioca. Indica la strada verso un’uscita lontanissima. Il Bari avanza con il passo di un bambino: incerto e traballante. Nel recupero di Castellammare di Stabia è condivisibile la conferma di dieci undicesimi della formazione di Empoli. Se il problema è anche di natura psicologica, allora bisogna insistere secondo il principio del “train ad error”: prova, sbaglia, impara. Tuttavia, è innegabile quanto la costruzione in fase di calciomercato sia stata totalmente errata. Il Bari vorrebbe sviluppare la manovra sulle fasce e proprio gli esterni si muovono in modalità “slow motion”. Sono lenti, si sovrappongono poco e creano scarsa superiorità numerica. Mentre gli attaccanti si ritrovano spesso in isolamento forzato, scollati dal resto della squadra. Il riflesso è nella miriade di dati che ogni gara presenta. Sono 13 le reti all’attivo e 24 quelle al passivo: un disastro. L’ennesima dimostrazione pubblica al teorema è andata in scena nelle ultime 24 ore: anche contro la Juve Stabia, il portiere avversario ha riposto i guanti intatti nella sacca. Unico sussulto del “Galletto” un contatto in area stabiese tra Dorval e Carissoni. Ma non è tutto negativo. Nel secondo tempo, il Bari ha combattuto per non perdere, piuttosto che disperdersi nell’aria. Oggi la classifica è leggermente migliore, seppur deficitaria: il quintultimo posto, in condominio con il Mantova, offre una prospettiva diversa. In un gruppo reattivo, potrebbe scatenare una straordinaria voglia di rivalsa. Ce lo dicono i corsi e ricorsi storici. Nel 2007, quando Antonio Conte arrivò al San Nicola, trovò una situazione pressoché identica: sconfitta interna contro il Lecce per 4 – 0, classifica indecorosa e pubblico in rivolta. Sappiamo com’è finita. Il paragone è sicuramente azzardato, perché Vivarini non è Conte, e in qualità di d.s operava Perinetti, che da solo vale il doppio, se non il triplo, di Magalini e Di Cesare assieme. Ma è un modo per pungolare nell’orgoglio questo team, invogliandolo a mettere in campo ogni riserva energetica. Il Bari non è la corazzata del torneo, ma non può nemmeno essere una banda di “fantozziana fattura” disposta a consegnarsi senza combattere: ci vogliono coraggio e rispetto per la maglia, in attesa che arrivi gennaio.
Dipendono dalla lunghezza del percorso e dal ritardo accumulato. Dal 2026 gli automobilisti avranno diritto a rimborsi in caso di disagi autostradali. Lo stabilisce una delibera approvata dal Consiglio dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che introduce nuove tutele per gli utenti in caso di cantieri e blocchi del traffico. Entrata in vigore delle nuove regole Le misure sui rimborsi saranno applicate in due fasi. Da 1 giugno 2026 Rimborsi per blocchi del traffico. Rimborsi per cantieri su percorsi situati interamente su tratte gestite dallo stesso concessionario. Da 1 dicembre 2026 Rimborsi per cantieri presenti su percorsi che coinvolgono più concessionari. Monitoraggio iniziale Fino al 31 dicembre 2027 l’Autorità di Regolazione dei Trasporti monitorerà: l’applicazione delle misure, il funzionamento del nuovo meccanismo, l’impatto delle regole, con una verifica da concludersi entro il 31 luglio 2027. Eventuali modifiche saranno introdotte se necessarie. Rimborsi per cantieri: come funzionano I rimborsi dipendono dalla lunghezza del percorso e dal ritardo accumulato. Soglie di rimborso Percorsi fino a 30 chilometri: rimborso indipendente dal ritardo. Percorsi tra 30 e 50 chilometri: rimborso con ritardo minimo di 10 minuti. Percorsi oltre 50 chilometri: rimborso con ritardo minimo di 15 minuti. Tutele per abbonati e pendolari Gli abbonati e i pendolari avranno gli stessi diritti degli utenti occasionali.Inoltre potranno recedere dall’abbonamento se i cantieri riducono in modo significativo la fruibilità del percorso abituale. Quando i rimborsi non sono dovuti Esistono alcune eccezioni nelle quali il rimborso non verrà erogato. Rimborsi inferiori a 10 centesimi, mentre quelli superiori vengono accreditati solo a partire da 1 euro complessivo. Percorsi per cui è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio. Cantieri emergenziali, cioè: interventi dovuti a incidenti, eventi meteorologici o idrogeologici straordinari e imprevedibili, attività di soccorso e ripristino. Cantieri mobili, esclusi nella fase iniziale di applicazione. I concessionari dovranno comunque fornire informazioni adeguate agli utenti anche per queste tipologie. Rimborsi per blocchi del traffico In caso di blocco del traffico, il rimborso è calcolato sul pedaggio relativo alla tratta interessata. Soglie di rimborso Blocco tra 60 e 119 minuti: rimborso del 50 per cento. Blocco tra 120 e 179 minuti: rimborso del 75 per cento. Blocco oltre 180 minuti: rimborso del 100 per cento.
Le prime parole del 30enne amico di Tatiana. Parla anche il suo avvocato. Ecco le prime parole di Dragos, l’amico 30enne di Tatiana. In questi giorni, dice, “siamo stati sereni, bene. Tra noi c’è affetto”. L’intervista. Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato di Dragos, Angelo Greco. “Si è reso conto dopo l’intervista a Chi l’ha visto. Lì hanno capito che la notizia era nazionale. Lei aveva acquistato il biglietto per partire per Brescia con l’autobus. Poi è arrivata qui e si è sentita protetta, capita. C’è affetto reciproco tra persone adulte. Non volevano dare una etichetta a questa relazione, ma c’è. Ieri Dragos ha reso dichiarazioni come persona informata sui fatti, non come indagato, ha avuto uno spirito collaborativo”.
La ricetta a Mattino Norba . A Mattino Norba prepariamo il Crostone Puglia my love: Ingredienti 2 fette di pane di semola 250 g di cime di rapa già mondate 150 g di salsiccia fresca 8 pomodorini datterino rossi 1 spicchio d’aglio Peperoncino a piacere Olio evo, Sale ,Pepe ,100 g di caciocavallo stagionato
Scopri la ricetta. Ecco qui la ricetta della Pasta con castagne e pomodorini: Ingredienti 350 g Pasta fresca 250 g pomodorini datterino 150 g castagne precotte Rosmarino Salvia Olio evo Sale & pepe 150 g caciocavallo

Lo ha detto il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano dopo il vertice al Ministero delle Imprese e del Made in Italy “Il piano

Apre a Galatina il nuovo Famila Superstore del Gruppo Megamark di Trani: otto milioni di euro l’investimento e 40 i nuovi occupati Apre a Galatina,

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Scopri la ricetta Ecco qui la ricetta della Pasta con castagne e pomodorini: Ingredienti 350 g Pasta fresca 250 g pomodorini datterino 150 g castagne precotte
