
Da lunedì non si hanno più notizie di Tatiana Tramacere
La ragazza ha 27 anni, è alta un metro e 55 circa, capelli lunghi lisci e di colore rosso, occhi azzurri Da lunedì 24 novembre
La ragazza ha 27 anni, è alta un metro e 55 circa, capelli lunghi lisci e di colore rosso, occhi azzurri. Da lunedì 24 novembre non si hanno più notizie di Tatiana Tramacere, 27 anni, residente a Nardò. I familiari, non riuscendo a mettersi più in contatto con lei, ne hanno denunciato la scomparsa. La ragazza è alta un metro e 55 circa, capelli lunghi lisci e di colore rosso, occhi azzurri. Potrebbe trattarsi di allontanamento volontario ma i familiari sono molto preoccupati dal suo lungo silenzio. Chiunque abbia notizie può contattare il 112
La Corte d’Appello di Lecce ha escluso l’aggravante del metodo mafioso . Confermato dalla Corte d’Assise d’Appello di Lecce l’ergastolo per Enrico e Cosimo Morleo, di 59 e 60 anni, ritenuti responsabili degli omicidi degli imprenditori Salvatore Cairo e Sergio Spada, avvenuti a Brindisi tra il 2000 e il 2001. I giudici hanno escluso l’aggravante del metodo mafioso. L’isolamento diurno è stato ridotto a 8 mesi per Enrico , 4 in meno rispetto ai 12 mesi del primo grado e a 2 anni per Cosimo a cui ne erano stati inflitti tre in primo grado. Secondo le indagini, Enrico sarebbe stato l’esecutore materiale dei delitti, mentre Cosimo ne sarebbe stato il mandante. Durante il dibattimento, Enrico aveva dichiarato di aver “fatto a pezzi” il corpo di Cairo, pur sostenendo di non averlo ucciso. I corpi delle vittime furono ritrovati in circostanze drammatiche: quello di Salvatore Cairo, scomparso il 6 maggio di 25 anni fa, fu recuperato da un pozzo della zona industriale della città lo scorso 20 dicembre, mentre il corpo di Sergio Spada fu rinvenuto il 19 novembre 2001, poche ore dopo la scomparsa, in un piazzale di un’area di servizio dismessa sulla tangenziale di Brindisi. Cairo e Spada erano entrambi nel settore del commercio di pentole e articoli per la casa.
Sequestrati sette chili e mezzo di hashish. Viaggiavano con cinque chili e mezzo di droga sotto il sedile dell’auto presa a noleggio. Arrestati dai carabinieri a Taranto, dopo un breve inseguimento un 19enne e un 22enne. Nel corso del controllo sono stati recuperati 54 panetti di hashish. Un altro chilo e mezzo della stessa sostanza sono stati trovati e sequestrati in un mobile della camera da letto di uno dei due giovani, durante una successiva perquisizione domiciliare. I due risponderanno di detenzione e spaccio di droga.
Per fortuna nessuna conseguenza per l’autista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta e i carabinieri che hanno deviato il traffico. Momenti di paura sulla strada provinciale 6 alla periferia di Trinitapoli. Per cause in corso di accertamento un autotrasportatore ha perso il controllo del mezzo su cui viaggiava, una cisterna carica di Gpl che si è adagiata su una cunetta a bordo strada. Per fortuna nessuna conseguenza per l’autista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta e i carabinieri che hanno deviato il traffico. In corso le operazioni di travaso del Gpl e bonifica della cisterna dal parte del nucleo specializzato in nucleare, biologico, chimico, radiologico dei vigili del fuoco di Bari per la messa in sicurezza dell’arteria stradale.
Sabato il debutto a Empoli . Primo allenamento diretto da Vincenzo Vivarini. Il tecnico abruzzese conosce bene la città per aver pilotato il Bari alla finale play-off di luglio 2020, in piena emergenza Covid, persa a Reggio Emilia. Ha sottoscritto il contratto sino al 30 giugno prossimo con opzione in caso di piazzamento in zona play off. L’immediato futuro non è dei più semplici, perché raccoglie il testimone a solo 48 ore dalla gara di Empoli – sabato alle 15.00 – con la squadra toscana in piena risalita. Senza contare che il giovedì successivo i biancorossi affronteranno in trasferta la Juve Stabia nella gara di recupero. Poco tempo quindi a disposizione per poter conoscere i calciatori, capirne le difficoltà e mandare in campo una formazione affidabile. Vivarini recentemente ha fatto molto bene in Calabria ottenendo la promozione in B e arrivando alla semifinale play-off nel campionato successivo, ma gli ultimi due esoneri sono pesanti nel suo curriculum. Il primo a Frosinone, dove era stato voluto fortemente da Guido Angelozzi che lo aveva strappato al Catanzaro con un ingaggio super e il secondo a Pescara dove ha iniziato questo campionato ed è stato esonerato prima dell’ultima sosta.
Tempesta di grandine anche tra Bari e Brindisi, all’altezza di Torre Guaceto. Problemi per gli automobilisti che hanno dovuto fare i conti con uno spessore di circa 4 centimetri di chicchi di ghiaccio caduti sull’asfalto. Tempesta di grandine tra Bari e Brindisi, all’altezza di Torre Guaceto. Problemi per gli automobilisti sulla superstrada che hanno dovuto fare i conti con uno spessore di circa 4 centimetri di chicchi di ghiaccio caduti sull’asfalto. Rallentamenti alla circolazione. Per il momento non si registrano altri problemi.La grandine ha interessato anche il versante orientale della provincia di Taranto. In particolare Fragagnano e Lizzano dove in pochi minuti il paesaggio si è praticamente imbiancato. Su registrano danni veicoli parcheggiati , gazebo e nelle campagne.
L’amministrazione annuncia l’istallazione di un sistema di videosorveglianza. Grave atto vandalico al cimitero comunale di Monteparano. E’ stato il custode ad accorgersi del furto di numerosi portafiori in bronzo e ottone dai loculi, causando dolore per i familiari dei defunti oltre che danni materiali. Il sindaco Carabotto ha sporto denuncia contro ignoti alla stazione dei Carabinieri e invita i cittadini ad agevolare le indagini in corso se hanno notato movimenti sospetti. L’amministrazione prevede di installare a breve un sistema di videosorveglianza per scongiurare ulteriori atti vandalici.
In pedana oltre duemila atleti . Oltre duemila atleti in pedana alla Fiera di Roma per la prima prova nazionale Cadetti, Giovani e Assoluti di spada e fioretto. La Puglia torna a casa con una medaglia: bronzo per Clara De Donno, della Virtus Scherma Salento, nella spada Under 20. Nel lungo e insidioso percorso verso il podio, ha vinto anche un derby 9 – 8 contro Devia Maria Pantaleo, dell’Accademia di Scherma Lecce. Nei turni successivi ha battuto Elisabetta Rinaldi, del Club Sportivo Partenopeo, e Maria Carolina Chiarolanza, del Club Scherma Formia. E’ stata fermata in semifinale, sconfitta dalla schermitrice romagnola, Maria Chiara Testa, del Circolo Schermistico Forlivese. Ottimo piazzamento per il foggiano Francesco Pio Landolo, in forza all’Esercito, che negli Assoluti ha chiuso all’undicesimo posto.
La ragazza fu uccisa a settembre 2024 nel locale Bahia di Molfetta. La Dda di Bari ha chiesto 20 anni di reclusione nell’ambito del processo con rito abbreviato nei confronti del 22enne barese Michele Lavopa, in carcere per aver sparato e ucciso la 19enne barese Antonella Lopez la sera del 22 settembre 2024 nella discoteca Bahia di Molfetta. Il giovane confessò l’omicidio, specificando però di aver colpito la ragazza per errore. Il vero bersaglio sarebbe stato invece Eugenio Palermiti Junior, nipote dell’omonimo boss di Japigia, anche lui a processo per con l’accusa di essere entrato armato nel locale. La requisitoria è ancora in corso.
La questione riguarda anche le farmacie: il programma utilizzato per le prenotazioni risulta totalmente bloccato. Negli ultimi due giorni in tutta la provincia di Lecce non è stato possibile prenotare prestazioni sanitarie: il sistema informatico del Cup, il centro unico di prenotazioni, è andato nuovamente in tilt. Dal pomeriggio di mercoledì il sistema Wvs risulta bloccato e di conseguenza gli operatori non hanno potuto effettuare alcuna operazione. Il risultato è purtroppo noto: lunghe code fuori dai centri Cup e poi una volta arrivati i pazienti sono dovuti tornare indietro con la necessità di dover rimandare la prenotazione in altra data. Impossibile fissare visite mediche, esami diagnostici o pagare il ticket. E se si prova a contattare telefonicamente il cup, anche in questo caso l’attesa e interminabile. La questione riguarda anche le farmacie: il programma utilizzato per le prenotazioni risulta totalmente bloccato. Non è la prima volta che si verifica un disservizio del genere nelle sette strutture sanitarie dell’Asl di Lecce. Il server è andato in tilt per diverse ore sbloccandosi solo nella tarda mattinata, ma comunque a ritmi lentissimi.
L’incidente sul lavoro è avvenuto in contrada Bosco Ralle. A dare l’allarme altre persone che si trovavano sul posto con lui . A Satriano di Lucania un operaio 50enne, originario della provincia di Salerno, addetto al taglio della legna, è deceduto per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri e dell’ispettorato del lavoro. L’incidente sul lavoro è avvenuto in contrada Bosco Ralle, dove l’operaio era impegnato in attività di taglio della legna. A dare l’allarme altre persone che si trovavano sul posto con lui in quel momento. Sul posto immediato l’intervento dei sanitari del 118 Basilicata che non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo.
La prima parte dell’anno aveva mostrato segnali positivi, ma nel secondo trimestre la ripresa si è praticamente fermata. La crescita dell’economia pugliese nel primo semestre del 2025 è stata debole: il Pil è aumentato solo dello 0,3%, meno della media nazionale e del Mezzogiorno, e leggermente sotto le previsioni del 2024. La prima parte dell’anno aveva mostrato segnali positivi, ma nel secondo trimestre la ripresa si è praticamente fermata, frenata dalla scarsa spesa delle famiglie e dal calo della domanda estera, influenzata da mercati internazionali turbolenti e tensioni geopolitiche. L’industria ha faticato: il comparto dei trasporti e quello siderurgico, in particolare, hanno registrato cali significativi, quest’ultimo segnato dalla crisi di Acciaierie d’Italia a Taranto. Buone notizie arrivano invece dall’alimentare, dagli investimenti in ripresa e dalle costruzioni, spinte dalle opere pubbliche del Pnrr, così come dal mercato immobiliare. Nel terziario l’attività cresce lentamente: il turismo sostiene il settore, ma i consumi delle famiglie restano stagnanti. Le imprese mantengono una buona redditività e liquidità elevata, mentre i prestiti al settore produttivo, dopo due anni di contrazione, hanno cominciato a riprendersi grazie al costo del credito più basso. Sul fronte del lavoro, gli occupati calano lievemente, interrompendo quattro anni di crescita, con un saldo negativo soprattutto nei contratti a termine e richieste di ammortizzatori sociali ancora alte, in particolare nel siderurgico. Il reddito delle famiglie cresce poco e il potere d’acquisto resta frenato dall’inflazione, ma i mutui abitativi spingono i prestiti, mentre il credito al consumo mantiene livelli simili al 2024. La qualità del credito rimane elevata, con minori ritardi nei rimborsi, mentre la raccolta bancaria cresce grazie ai depositi in aumento e al rialzo del valore dei titoli custoditi presso le banche.
La sua lectio magistralis in Comune . “Volevo riposarmi, ma non ce la faccio perché quando si vince non si riposa. Quando invece si perde ti lasciano in pace. Se si vince è piacevole, ma molto impegnativo, in questo periodo seguo il campionato, anche se non sono ancora andato nelle società, perché cerco di far disintossicare un po’ i giocatori dopo un’estate abbastanza lunga”. A dirlo è l’allenatore campione del mondo Fefè De Giorgi che questa mattina ha tenuto una lectio magistralis al Comune di Bari. Il ct della Nazionale di volley iper vincente si dice orgoglioso “del movimento della pallavolo, ma anche di altri sport come il tennis. Abbiamo avuto un settembre storico, perché le nazionali femminile e maschile hanno vinto il mondiale nello stesso anno, è una cosa che storicamente è successa solo una volta negli anni ’50”. Attenzione rivolta anche al ruolo delle istituzioni nella crescita dello sport: secondo De Giorgi le pubbliche amministrazioni dovrebbero “lavorare di squadra e non come singoli, facendo parte di un’unica organizzazione. Il lavoro di squadra ha dei percorsi precisi, non ci sono ricette e trucchi. Significa essere efficienti, lavorare meglio e in un ambiente stimolante”. Sulla ricetta delle leadership, mister De Giorgi non ha dubbi: il leader “è una guida che fa crescere, che permette di poter esprimere il potenziale di tutte le persone, di creare un ambiente positivo. Sicuramente non deve mancare l’esempio, che è quello più complicato di certe volte”.
Riflettori puntati lungo la costa jonica, tra Policoro, Tursi, Scanzano Jonico e Rotondella, nel Materano. I titolari di 30 aziende agricole situate lungo la costa jonica, tra Policoro, Tursi, Scanzano Jonico e Rotondella, nel Materano, sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali, operate sulle retribuzioni dei braccianti impiegati nei campi. L’operazione ha consentito di accertare le molteplici illecite omissioni dei versamenti, facendo luce su una fenomenologia d’illecito strettamente connessa al comparto agricolo. L’omesso versamento dei contributi previdenziali che sono connessi alle giornate agricole lavorative riscontrate, ammonta, complessivamente, ad oltre 2,16 milioni di euro. L’attività delle Fiamme Gialle ha consentito di reprimere l’indebita appropriazione, da parte degli imprenditori agricoli (datori di lavoro), anche delle somme prelevate dalla retribuzione dei lavoratori dipendenti. Infatti, non versando quanto dovuto all’Erario, si sono così indebitamente appropriati anche dell’importo che hanno trattenuto sui compensi corrisposti ai lavoratori, che nei casi scoperti dai finanzieri, ammonta a circa 200 mila euro.
Nel 2024 in Europa sono stati registrati 24.164 nuovi casi di infezione da Hiv, un tasso di 5,3 diagnosi ogni 100.000 abitanti. Ti ricordi l’Aids? Quella parola che negli anni ’80 e ’90 faceva paura solo a sentirla nominare, che riempiva i telegiornali e scuoteva le coscienze, oggi sembra quasi scomparsa dal discorso pubblico, ma non dalla realtà. Nel 2024 in Europa sono stati registrati 24.164 nuovi casi di infezione da Hiv, un tasso di 5,3 diagnosi ogni 100.000 abitanti: numeri che appaiono in calo rispetto al passato, ma che secondo il report dell’Oms e dell’Ecdc devono essere letti con prudenza, perché la diminuzione potrebbe riflettere ritardi nelle segnalazioni e non una reale frenata del contagio. E mentre l’Europa osserva questi dati con preoccupazione, uno sguardo al Sud Italia, soprattutto a Puglia e Basilicata, mostra un mosaico fatto di progressi, fragilità e nuove consapevolezze che avanzano lentamente ma con forza. In Puglia la situazione si muove su due velocità: nelle città più grandi, come Bari, Lecce e Taranto, il test è più accessibile, le campagne informative più diffuse, la PrEP comincia a entrare nei comportamenti preventivi di giovani e adulti, e la normalizzazione del tema avanza grazie al lavoro delle associazioni. Ma basta uscire dai centri principali per scivolare in una realtà diversa, dove lo stigma pesa di più, il test viene percepito ancora come qualcosa “per altri”, e molte persone scoprono la positività quando compaiono i sintomi avanzati. Non è raro che la diagnosi arrivi in pronto soccorso o durante un ricovero per patologie correlate, quando ormai l’infezione ha compromesso il sistema immunitario. Eppure proprio in queste aree si sta muovendo un vento nuovo: screening nelle scuole, test rapidi durante gli eventi pubblici, sportelli universitari, piccoli gruppi di attivisti che lavorano nell’ombra e cambiano il territorio una conversazione alla volta. In Basilicata, regione meno popolosa e più dispersa, la sfida principale è la distanza. Potenza e Matera sono i due poli specialistici, ma per chi vive nei comuni interni il test diventa un viaggio, quasi un ostacolo logistico oltre che culturale. Gli operatori sanitari raccontano che molte diagnosi emergono tra adulti o persone di mezza età che non hanno mai considerato l’idea di controllarsi e arrivano alla verità solo quando compaiono segnali clinici importanti. Tuttavia anche qui si sta aprendo un nuovo scenario: campagne nei consultori, iniziative dedicate ai giovani, distribuzione di autotest, formazione nelle scuole. In un territorio segnato dallo spopolamento, l’educazione alla salute diventa una strategia di resistenza comunitaria, un modo per colmare distanze fisiche e culturali. Nel resto d’Europa il quadro resta complesso: più della metà delle diagnosi avviene troppo tardi e nell’Ue/See il 48% dei nuovi casi presenta una conta dei linfociti CD4 sotto le 350 cellule/mm³, un terzo addirittura sotto le 200, cioè in fase già avanzata. La diagnosi tardiva colpisce soprattutto uomini eterosessuali, consumatori di droghe iniettive e persone anziane, con forti differenze territoriali. Il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, parla di una “crisi silenziosa”: sempre più persone convivono con l’Hiv senza saperlo, alimentando inconsapevolmente la trasmissione. La paura del test, lo stigma, la sensazione di non essere a rischio continuano a essere barriere più forti del virus stesso. Eppure qualcosa sta cambiando: la terapia antiretrovirale è sempre più diffusa, il principio “U=U” è ormai solido, la PrEP si sta espandendo, i test diventano più frequenti nelle popolazioni chiave e i servizi di prevenzione hanno ripreso vigore dopo la pandemia. L’Oms e l’Ecdc chiedono però di fare di più: rendere il test un gesto ordinario, facilitare l’autotest, raggiungere chi vive ai margini o lontano dai centri sanitari. Perché il vero nemico, oggi, non è più la malattia, ma il silenzio. In un’Europa che sembra parlare meno di Hiv ma che continua a conviverci, il Sud Italia mostra una verità semplice: la prevenzione funziona quando la comunità si mette in movimento. E mentre Puglia e Basilicata provano a trasformare il test in un gesto normale, la sfida più grande resta sempre la stessa: ricordare che l’Hiv non è un fantasma del passato, ma una realtà che si può controllare, curare e prevenire, a patto che nessuno scelga di voltarsi dall’altra parte.
Ti servono del pane e le cime di rape per una bontà assicurata. Scopri come preparare un crostone con le cime di rape. Seguici su Mattino Norba per seguire il procedimento. 200 gr di fetta di pane300 gr cime di rape1 frisella150 gr stracciatella1 spicchio di aglio5 acciugheolio evo-sale
La ricetta a Mattino Norba. Scopri come preparare un piatto perfetto come antipasto. Seguici su Mattino Norba per scoprire il procedimento. 1 confezione di pasta kataify200 gr pomodori ramati1 peperone rosso1 peperone verde1 cetriolo1 cipolla rossamollica di paneaceto-olio-sale-pepe-prezzemolo1 uovo1 spicchio di aglio
Scopri questo primo delizioso preparato a Mattino Norba. Scopri come preparare un primo piatto goloso, made in Puglia: orecchiettepomodori datterinimollica di paneolioacciughearancelimonetimozucchero di canna
Dodici arresti. Tra gli episodi più gravi, nel marzo 2020, una sparatoria contro un bar, un’auto e una macelleria segnò la violenta contesa con la famiglia rivale Vavalle. Dodici arresti all’alba: il clan Strisciuglio, storica organizzazione criminale del quartiere San Paolo di Bari, è stato smantellato dai Carabinieri in un’operazione che ha coinvolto anche Triggiano, Lecce, Trani, Larino, Napoli, Lanciano, San Gimignano e Viterbo. Droga, estorsioni, armi da guerra e rituali mafiosi: è questo il inquietante universo criminale che gli investigatori hanno messo a nudo, svelando come il clan abbia continuato a operare anche durante i mesi di lockdown. L’indagine, denominata “Lockdown” e condotta dal settembre 2019 al maggio 2023, ha fotografato l’organizzazione interna del clan, con ruoli gerarchici ben definiti, riti di affiliazione e summit mafiosi sotto i portici dei complessi popolari. Tra gli episodi più gravi, nel marzo 2020, una sparatoria contro un bar, un’auto e una macelleria segnò la violenta contesa con la famiglia rivale Vavalle. Sono emerse anche le cosiddette “cupe”, nascondigli per droga, armi e denaro, dove alcune banconote riportavano i nomi degli affiliati destinatari dei soldi destinati al sostentamento dei detenuti e al reinvestimento nelle attività illecite. Nonostante molti vertici fossero in carcere, il clan riusciva a impartire ordini e ricevere aggiornamenti tramite familiari o telefoni illegali, mantenendo il controllo delle attività criminali.
La regione resta una delle capitali italiane dell’apicoltura: 1.070 aziende producono mieli diversissimi tra loro. Il miele d’importazione, soprattutto da Paesi extra UE, viene venduto in media a 2,14 euro al chilo. Una cifra che non copre neppure i costi di produzione italiani. In Puglia, proteggere quasi 32.000 alveari e oltre 13.000 sciami non è più soltanto una questione agricola: è una corsa contro il tempo per salvare un pezzo di futuro. In una regione dove la siccità si fa sentire come un macigno, gli eventi climatici estremi diventano sempre più frequenti e l’abbandono dei terreni – conseguenza indiretta della Xylella – compromette le fioriture, le api vivono in uno stato di allerta permanente. Ogni stagione è una scommessa, ogni fioritura un’incognita. Per questo Coldiretti Puglia accoglie con favore l’attivazione, da parte dell’Autorità di Gestione del Complemento di Sviluppo Rurale 2023/2027, di un nuovo sostegno alle aziende apistiche impegnate nella tutela della biodiversità e della sostenibilità ambientale. Il contributo entrerà in vigore nel 2026, ma il segnale politico e sociale arriva già oggi, forte e chiaro: salvare le api significa salvare l’equilibrio stesso del territorio. Le api non sono soltanto piccole operaie in volo tra i campi: sono un pilastro invisibile della vita quotidiana. Coldiretti ricorda che api domestiche e selvatiche permettono la riproduzione del 70% delle specie vegetali e rappresentano un termometro ambientale capace di raccontare, con sorprendente precisione, lo stato di salute dei nostri ecosistemi. Tre colture su quattro, in Italia, dipendono da loro. Frutti simbolo della Puglia – dalle ciliegie ai meloni, dalle fragole ai cocomeri – ma anche mele, pere, agrumi, prodotti che finiscono ogni giorno sulle nostre tavole, esistono grazie a un esercito silenzioso che lavora nei campi senza chiedere nulla in cambio. E se l’impollinazione si ferma, tutto il resto si ferma con lei. I dati Ispra confermano un quadro che non può lasciare indifferenti: quasi il 90% delle piante selvatiche da fiore e il 75% delle colture agrarie mondiali richiedono, in tutto o in parte, l’impollinazione animale. E in Puglia questo processo è oggi un gigante fragile, minacciato da siccità, temperature anomale e crisi idriche che alterano i cicli delle fioriture. Nonostante ciò, la regione resta una delle capitali italiane dell’apicoltura: 1.070 aziende producono mieli diversissimi tra loro, specchio della ricchezza botanica e climatica del territorio. Dal profumato miele di mandorlo a quello di agrumi, dal rosmarino e timo ai mieli più rari come fiordaliso, sulla, eucalipto, coriandolo, trifoglio, millefiori. Un mosaico di qualità che attira l’interesse crescente di donne e giovani, protagonisti della nuova apicoltura pugliese, più innovativa e sempre più attenta alla sostenibilità. Eppure il nemico non vola: arriva dall’estero, spesso nascosto dentro vasetti dal prezzo troppo basso per essere vero. Il miele d’importazione, soprattutto da Paesi extra UE, viene venduto in media a 2,14 euro al chilo. Una cifra che non copre neppure i costi di produzione italiani. La Commissione europea, in una sua recente indagine, ha rilevato irregolarità nel 46% dei campioni analizzati: percentuali inquietanti che raccontano un mercato distorto, dove sciroppi zuccherini, coloranti e additivi vengono utilizzati per adulterare il miele e aumentarne il volume, mascherandone origine e qualità. Le partite più sospette arrivano dalla Cina, da cui proviene il 74% dei campioni irregolari, mentre la Turchia detiene il primato percentuale con il 93% dei casi fuori norma. Numeri che accendono un faro su un fenomeno non marginale: concorrenza sleale che penalizza i produttori onesti e confonde i consumatori. In questo scenario, l’etichettatura di origine obbligatoria diventa la bussola indispensabile per orientarsi. Coldiretti lo ripete da anni: solo controllando la provenienza si può distinguere il vero miele Made in Italy. La legge è chiara. Se il prodotto è interamente italiano, la parola “Italia” deve comparire in etichetta in modo esplicito e leggibile. Se proviene da più Paesi europei, deve essere indicata la dicitura “miscela di mieli originari della Ue”, con il dettaglio dei singoli Stati. Lo stesso vale per le miscele di mieli extra UE o per quelle miste, europee e non. Trasparenza totale per difendere i produttori, ma anche per garantire ai consumatori ciò che acquistano. Per non cadere nelle trappole del mercato e per sostenere davvero un settore che custodisce la biodiversità, Coldiretti Puglia invita i cittadini a un gesto semplice ma decisivo: leggere con attenzione l’etichetta o, meglio ancora, acquistare il miele direttamente dai produttori locali, nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. È un modo concreto per difendere le api, tutelare l’ambiente e garantire un futuro a un mestiere che conosce la fatica del sole e la delicatezza del volo. In un mondo che corre e consuma, scegliere un miele vero diventa un piccolo atto di resistenza: un modo per proteggere ciò che non può parlare ma da cui dipende, silenziosamente, la vita di tutti.

La ragazza ha 27 anni, è alta un metro e 55 circa, capelli lunghi lisci e di colore rosso, occhi azzurri Da lunedì 24 novembre

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SPACCIO Sequestrati sette chili e mezzo di hashish Viaggiavano con cinque chili e mezzo di droga sotto il sedile dell’auto presa a noleggio. Arrestati dai

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L’incidente sul lavoro è avvenuto in contrada Bosco Ralle. A dare l’allarme altre persone che si trovavano sul posto con lui A Satriano di Lucania

La prima parte dell’anno aveva mostrato segnali positivi, ma nel secondo trimestre la ripresa si è praticamente fermata La crescita dell’economia pugliese nel primo semestre

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