Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

Novembre 27, 2025

Gli errori più diffusi sono noti e, ormai, quasi proverbiali: grafie come “qual’è”, “pultroppo”, “propio”. L’apostrofo risulta il primo colpevole, con il 62% degli intervistati che non ne padroneggia l’uso. Sette italiani su dieci inciampano nella grammatica italiana: è quanto emerge da un’indagine condotta da Libreriamo, un media digitale nato oltre dieci anni fa e dedicato alla promozione della cultura, della lettura e dell’educazione linguistica. La piattaforma, punto di riferimento nazionale per lettori, docenti e operatori culturali, monitora quotidianamente fenomeni legati alla lingua e ai comportamenti comunicativi online, attraverso ricerche, campagne social e contributi di esperti. Per questa indagine, Libreriamo ha analizzato un campione di 1.600 italiani tra i 18 e i 65 anni, monitorando blog, forum, social network e affiancando il tutto con il giudizio di un panel di venti tra linguisti, sociologi e letterati. I risultati raccontano un’Italia che comunica sempre di più, ma che spesso perde per strada le fondamenta della correttezza grammaticale. Gli errori più diffusi sono noti e, ormai, quasi proverbiali: grafie come “qual’è”, “pultroppo”, “propio”, “avvolte”, assieme a storpiature come “al linguine”, “salciccia”, “cortello”, senza dimenticare “c’è ne” e “c’è né”, oppure le abbreviazioni da chat come “ke fai?”, “xché”, “tt bene”, ormai talmente radicate da essere usate anche in contesti formali. L’apostrofo risulta il primo colpevole, con il 62% degli intervistati che non ne padroneggia l’uso: “un’amica” richiede l’elisione, “un amico” no; “un po’” è un troncamento, mentre grafie come “pò” rimangono errori sempre più diffusi. Subito dopo arriva il congiuntivo, che continua a rappresentare il terreno minato della lingua italiana per il 56% del campione: forme come “se andavi”, “credo che è” o “penso che lo fa” sono così frequenti da essere diventate oggetto di discussione costante nei media e persino nei talk televisivi. Seguono i pronomi sbagliati (52%), con “gli” usato al posto di “le”, la declinazione verbale confusa (50%), gli errori nella distinzione tra C e Q (48%), le incertezze tra “ne” e “né” (44%), la punteggiatura approssimativa (39%) e infine l’uso poco consapevole delle forme eufoniche “e/ed”, “a/ad” (35%). Per gli esperti, il problema è strutturale. “La lingua si indebolisce quando la rapidità sostituisce la precisione – ha spiegato Marcello Vitale, linguista e membro del panel –. Non parliamo di mancanza di intelligenza, ma di una progressiva perdita di abitudine alla cura della parola, una conseguenza diretta della comunicazione digitale continua e frettolosa”. Non a caso, tra i rimedi indicati dagli intervistati figurano la lettura regolare (66%), la scrittura a mano (43%), un uso equilibrato dei chatbot linguistici (55%), il contenimento di anglismi e neologismi superflui (51%) e il ricorso a giochi linguistici come cruciverba, anagrammi o esercizi di sintassi (47%). Sul fronte territoriale, pur non essendo forniti dati regionali specifici, gli esperti di didattica individuano differenze significative, soprattutto nel Sud. In Puglia, ad esempio, gli ultimi anni hanno visto un miglioramento sensibile nelle competenze linguistiche degli studenti, in particolare nelle province più dinamiche culturalmente come Bari e Lecce, dove biblioteche, festival letterari e reti scolastiche attive stanno contribuendo a rafforzare l’esposizione alla lettura. Tuttavia persistono difficoltà marcate nelle zone interne e rurali, dove i docenti segnalano problemi più frequenti nella punteggiatura, nella costruzione del periodo e nell’uso del congiuntivo, spesso influenzati da modelli comunicativi informali tipici dei social e da una minore disponibilità di contesti di lettura domestica. Anche il bilinguismo con il dialetto, ricco e vivace ma molto diverso dall’italiano standard, può generare qualche interferenza soprattutto nella morfologia verbale. In Basilicata, regione caratterizzata da una popolazione scolastica numericamente ridotta ma molto variegata, la situazione appare ancora più articolata. Le scuole delle aree urbane come Potenza e Matera registrano un buon livello di competenze linguistiche, mentre nei centri più piccoli emergono difficoltà soprattutto nella morfologia dei verbi, nell’uso dei pronomi e nella comprensione di testi complessi. Secondo diversi insegnanti lucani, pesa ancora la scarsa diffusione della lettura quotidiana, spesso sostituita da un uso intensivo dello smartphone fin dalla preadolescenza. Ciò non impedisce alla regione di esprimere eccellenze: negli ultimi anni il territorio ha visto crescere iniziative culturali legate alla lettura e alla scrittura, specialmente dopo la spinta data da Matera Capitale Europea della Cultura 2019, un evento che ha lasciato eredità positive anche nell’ambito educativo. “Nel Sud c’è un potenziale enorme – ha osservato la sociologa dell’educazione Anna Ruggieri – ma servono continuità, investimenti e una vera cooperazione tra scuole, famiglie e istituzioni culturali. Dove questi tre attori collaborano, le competenze linguistiche migliorano in modo evidente”. I linguisti concordano: la grammatica non è un dettaglio di stile, ma una competenza che incide sulla qualità del pensiero e sulla credibilità personale. “Curare la grammatica non è un vezzo – conclude Vitale – ma un modo per essere più chiari, più precisi e più consapevoli. Una società che si esprime meglio è anche una società che pensa meglio”. In un Paese che parla tanto e scrive sempre di più, la sfida è riscoprire lentamente la bellezza della precisione, senza rinunciare alla velocità della comunicazione moderna ma imparando a non sacrificarvi la qualità.

I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Sono scattate le misure di custodia cautelare per sei persone per rapine, anche mediante l’uso delle armi, e furti in abitazioni. Le attività d’indagine, dirette dalla Procura ed eseguite dagli Ufficiali di P.G della Sezione Operativa Navale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, sono state incentrate su un gruppo criminale dedito alla commissione di plurimi reati nel territorio dei comuni di confine fra la Provincia di Brindisi e quella di Lecce. Il gruppo commissionava furti e rapine, perpetrate anche mediante l’utilizzo delle armi, in casa. I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Uno degli indagati è stato anche arrestato perché trovato in possesso di circa 275 grammi di cocaina.

I cittadini chiedono aiuto alla Regione, perché la comunità è composta soprattutto da anziani. Con poco più di 1700 abitanti, Rignano Garganico è il più piccolo Comune del Promontorio. Lo spopolamento avanza in modo inarrestabile: nel 2002, i residenti erano 2300. Ogni anno si registrano mediamente una trentina di decessi e meno di 10 nascite. A complicare la situazione, è la mancanza della postazione del 118. Interviste ad anziani; Luigi Di Fiore, sindaco di Rignano Garganico

Sfida decisiva per i pugliesi, bloccati in campionato da una serie di infortuni . Il grande hockey su pista torna in Puglia. A dieci anni dall’ultimo evento internazionale, Giovinazzo – formazione che milita in A1 – ospita una gara di Wse Trophy Cup, la terza competizione continentale in ordine di importanza. Sabato 29 novembre al PalaPansini, l’AFP Giovinazzo sfida LA Vendéenne La Roche – Sur Yonne, formazione francese che vanta nel suo palmares 13 scudetti e 6 coppe di Francia. Nel match di andata le formazioni si sono affrontate prive di ogni tatticismo, sino ad annullarsi: è finita 2 – 2. “Abbiamo allestito una squadra per lottare al vertice. Siamo stati bloccati in campionato da una serie di infortuni”, spiega il direttore sportivo Sabino Dangelico. Ma in Europa è tutt’altra storia. “Abbiamo strappato un pareggio importantissimo giocando ad alti livelli. Siamo certi che il nostro pubblico ci darà la giusta spinta per superare gli ottavi”. I francesi incutono timore: viaggiano a velocità sostenuta verso il titolo e sinora non hanno mai perso. Anche Giovinazzo ha una illustre tradizione nell’hockey e il suo settore giovanile è uno dei migliori in Italia. Molti ragazzi approdano in prima squadra dopo una lunga militanza nel vivaio. 

La donna pretendeva l’accesso immediato in ambulatorio della minore che accompagnava. Sul posto la polizia di Stato. Si trova agli arresti domiciliari una donna di 40 anni ritenuta responsabile dei reati di lesioni personali e minacce gravi nei confronti del personale sanitario. È accaduto nel Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo dove agli uomini della polizia di Stato era stata segnalata la presenza di persone che stavano causando disordini all’interno dei locali del reparto pediatrico. Una donna, in attesa di visita per una minore, aveva iniziato a proferire frasi minacciose nei confronti del personale sanitario, pretendendo informazioni e l’accesso immediato all’ambulatorio, nonostante la presenza di altri pazienti e le procedure medico–sanitarie in corso. La donna avrebbe tentato fisicamente di impedirle l’accesso alla postazione medica ad un’infermiera. La situazione è poi degenerata ulteriormente quando un’altra persona, anch’essa accorsa sul posto in qualità di accompagnatrice della minore, ha iniziato a inveire verso il personale sanitario. Una delle due ha cercato anche di afferrare il monitor del computer della postazione medica, minacciando di sferrarlo addosso alla dottoressa. Un’infermiera, nel tentativo di calmare le acque, è stata aggredita fisicamente. La 40enne è stata tratta in arresto e sottoposta alla misura degli arresti domiciliari.

Le operazioni dei carabinieri si sono svolte a San Paolo di Civitate e San Nicandro Garganico. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno proceduto con l’arresto di 3 persone a San Paolo di Civitate e San Nicandro Garganico. A San Nicandro Garganico invece i carabinieri hanno arrestato un uomo per detenzione di sostanza stupefacente. Il 53enne, proveniente dalla provincia di Como, aveva nascosto in auto, precisamente nell’alloggiamento destinato alla ruota di scorta, oltre 4 chili di marijuana, circa 300 grammi di hashish e oltre 1.200 euro in contanti. L’uomo dovrà rispondere del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. A San Paolo di Civitate un 33enne, accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione, è stato condotto presso la casa circondariale di Foggia. Il provvedimento scaturisce dalla denuncia sporta da un uomo del posto che, dal 2012, aveva offerto ospitalità al giovane. Quest’ultimo, dalla scorsa estate, avrebbe però iniziato ad avere comportamenti aggressivi e minacciosi. Inoltre, l’uomo, per comprare droga, aveva messo in atto pratiche estorsive. Sempre in questo paese del Foggiano, è stato arrestato un 38enne con l’accusa di tentata estorsione. I militari lo hanno sorpreso subito dopo aver avanzato una pretesa estorsiva di 400 euro nei confronti di una donna. La richiesta, accompagnata da intimidazioni e minacce, nascerebbe da un presunto debito di natura illecita, contratto dal figlio della donna, proprio con l’arrestato.

Dopo la pronuncia del Tar, l’Agenzia del Demanio, intanto, fa sapere che sta valutando ogni soluzione possibile nell’interesse della collettività. “L’Agenzia del Demanio prende atto della sentenza e sta valutando tutti gli strumenti e le opzioni possibili previsti dall’ordinamento per la migliore tutela dell’interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell’opera”. È questa la nota ufficiale con cui l’ente pubblico si è espresso dopo la pronuncia del Tar Bari, che ha stabilito come la commissione giudicatrice per l’assegnazione dell’appalto da oltre 300 milioni di euro per la realizzazione del Parco della Giustizia debba rivedere la graduatoria.

Per Alessandro Zullino resta la misura cautelare, sono in corso accertamenti sul suo stato psichiatrico, essendo seguito da anni dai servizi di salute mentale. È ricoverato nell’ospedale di Brindisi Alessandro Zullino, il 41enne accusato di aver ucciso il padre sabato scorso. Si trova nella stanza riservata ai detenuti che necessitano di cure. Intanto l’interrogatorio è stato rinviato a lunedì. Nel frattempo il Gip non ha convalidato il fermo, ma ha disposto per lui la misura cautelare perché è considerato un soggetto pericoloso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sabato 22 novembre il 41enne sarebbe entrato in casa con le chiavi ancora in suo possesso, avrebbe afferrato un coltello da cucina e colpito il padre, malato e disteso sul divano, con cinque fendenti. La madre, presente al momento dell’aggressione, sarebbe stata strattonata e minacciata di morte. Dopo il delitto, Zullino si è consegnato ai carabinieri con il coltello ancora in mano. È accusato di omicidio volontario aggravato, minacce e sequestro di persona. Sono in corso accertamenti sul suo stato psichiatrico, essendo seguito da anni dai servizi di salute mentale.

Anche l’opposizione ha voluto vederci chiaro, presentando diverse decine di richieste di accesso agli atti. A Lagonegro da mesi ormai non si parla d’altro. Il sindaco vive in una casa che risulta abusiva. Ha presentato una richiesta di sanatoria all’ufficio tecnico che nei mesi scorsi ha ordinato la demolizione dell’immobile. Intervista a Salvatore Falabella, sindaco Lagonegro

L’accusa è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Individuate false domande anche a Bologna e Milano. È coinvolta anche la provincia di Foggia nell’operazione della polizia di Stato di Bologna sul presunto sistema illegale per l’ingresso di stranieri in Italia attraverso false domande di nulla osta. Sono otto le misure cautelari, tra carcere, arresti domiciliari e obbligo di firma, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’inchiesta è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e ha coinvolto 25 persone. Un gruppoutilizzava un finto Caf (Centro di Assistenza Fiscale) per presentare centinaia di istanze contenenti dati e documenti falsi, permettendo l’ingresso in Italia di cittadini stranieri in cambio di denaro. La tariffa variava tra i 3.000 e i 10.000 euro a seconda della provenienza. In totale sono state individuate circa 500 domande di falsi nulla osta nelle province di Bologna, Foggia e Milano.

Presentata la XV edizione di “Olio di famiglia”. Torna l’appuntamento con l’iniziativa della Copagri “Olio di famiglia”, un concorso dedicato ai piccoli e piccolissimi produttori di olio extravergine di oliva. Coinvolti quindi anche gli studenti di alcuni istituti agrari pugliesi. Riprese e Montaggio Massimo D’OlimpioIntervista ad Angelinda Griseta, Dir. Sc. IISS Basile Caramia Locorotondo- Alberobello

Operazione dei carabinieri. In queste ore è in corso un’operazione dei Carabinieri di Bari San Paolo, delegata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che sta portando all’arresto di presunti autori gravemente indiziati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e tentata estorsione aggravate, porto e detenzione di armi da sparo clandestine e da guerra, ricettazione, lesioni personali aggravate, accensioni ed esplosioni pericolose, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Nel mirino degli investigatori esponenti del clan Strisciuglio.

Dodici giornate sono già un campione significativo: i due attaccanti si sono alternati al centro dell’attacco senza mai convincere davvero. Nel Lecce che lotta per allontanarsi dalle zone calde della classifica, il tema più urgente è uno solo: il gol che non arriva. Le punte centrali, Stulic e Camarda, continuano a faticare e i numeri parlano chiaro: nessuna squadra di Serie A segna così poco con i propri attaccanti. Un solo gol complessivo, quello di Camarda contro il Bologna, e pochissime conclusioni verso la porta. Dodici giornate sono già un campione significativo: i due attaccanti si sono alternati al centro dell’attacco senza mai convincere davvero. Movimenti utili, sacrificio, presenza nelle gare più dure sì… ma in area, la zona che conta, il loro peso specifico è ancora troppo leggero. C’è un altro dato che preoccupa: il Lecce crea, ma non crea bene. Le occasioni non mancano, ma quelle davvero nitide sono pochissime. Meno del 15%. La squadra soffre una qualità tecnica non eccelsa in più reparti e questo mette gli attaccanti nelle condizioni peggiori per emergere. È vero: Camarda paga la giovane età, Stulic arriva da un calcio completamente diverso. Le attenuanti non mancano. Ma il tempo delle attenuanti sta finendo. Tifosi, compagni e staff tecnico si aspettano un cambio di passo, subito. Perché all’orizzonte c’è il mercato di gennaio. Non arriveranno nomi altisonanti, ma una cosa è certa: il Lecce qualcosa dovrà fare. Servono alternative, serve qualcuno che possa aumentare la confidenza negli ultimi metri. Non servono dieci gol, ne bastano tre, quattro, quelli che oggi mancano come il pane. di Matteo Bottazzo Fonte foto: pagina Facebook U.S. Lecce

I cittadini lamentano la situazione pericolosa delle strade, le risposte del primo cittadino. Sabato, avevamo risposto ad una segnalazione dei residenti di Palombaio, frazione di Bitonto, sulla situazione pericolosa delle strade. Il sindaco Francesco Paolo Ricci ci ha chiamati per dare risposte precise ai suoi cittadini Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista a Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto

L’iniziativa è dello Spi Cgil Bat. Occhio per occhio, dentiera per dentiera. Ed ecco che due anziani amici da sempre decidono di ribaltare la situazione, stanchi dei numerosi tentativi di truffa subiti. L’iniziativa è dello Spi Cgil Bat. Interviste a Rossella Muroni, Spi Cgil nazionale; Giovanni Dalò, segreteria generale Spi Cgil Bat  Servizio di Giuseppe Capacchione

Domani il prossimo appuntamento del ciclo “E quindi uscimmo a riveder le stelle“. Venerdì 28 novembre presso la sede di Autoclub Bari, ci sarà il prossimo appuntamento del ciclo “E quindi uscimmo a riveder le stelle” dell’associazione Porte Aperte alla Cultura: il genio dantesco incontra l’energia e la musicalità del dialetto barese. “Dante à la Barese” sarà incentrato sulla brillante reinterpretazione di Gaetano Savelli: “La Chemmedie de Dande veldat’ a la barese”, una piacevole lettura che traduce la potenza poetica della Divina Commedia nel linguaggio vivo e immediato del popolo barese.  A introdurre la serata saranno Miriam e Gaj Loiacono, Ceo di Autoclub Group. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Enrica Simonetti, voce autorevole nel panorama culturale pugliese, mentre le letture saranno affidate a Sabina Minerva, che darà corpo e ritmo alla parola dantesca riscritta da Savelli con la consueta passione scenica. La professoressa Marianna Damiani, esperta di storia dell’arte, ci accompagnerà in un percorso visivo attraverso alcune opere legate al tema delle stelle, della luna e degli astri, creando un ponte ideale tra l’immaginario dantesco e la sua rappresentazione nelle arti figurative. Un dialogo tra parola, voce e immagine che preparerà il pubblico all’atmosfera unica di “Dante à la Barese”: un invito a riscoprire le nostre radici attraverso la forza del racconto, la musicalità del dialetto e la creatività di una città che non smette mai di sorprendere. Vi aspettiamo, quindi, venerdì 28 novembre alle 19,30 nella sede di Bari, in via Napoli 364.

Parco della giustizia, si valutano soluzioni

Dopo la pronuncia del Tar, l’Agenzia del Demanio, intanto, fa sapere che sta valutando ogni soluzione possibile nell’interesse della collettività “L’Agenzia del Demanio prende atto

Autoclub Bari, “Dante à la Barese”

Domani il prossimo appuntamento del ciclo “E quindi uscimmo a riveder le stelle“ Venerdì 28 novembre presso la sede di Autoclub Bari, ci sarà il prossimo appuntamento del ciclo “E quindi uscimmo a riveder

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno