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Il minore ha fatto anche ritrovare l’arma del delitto, un coltello. Si è costituito e ha fatto anche ritrovare l’arma del delitto, un coltello, il 15enne tarantino che avrebbe ucciso Bakari Sako, 35enne, originario del Mali, che nel Tarantino lavorava come bracciante. L’uomo era in piazza Fontana con la sua bici e stava recandosi a prendere un pullman per raggiungere il luogo di lavoro quando sarebbe stato accerchiato, spintonato, malmenato e quindi aggredito dai cinque giovanissimi. Sarebbe scoppiata una lite per motivi futili. I colpi all’addome si sono rivelati letali. Il 15enne fa parte di un gruppo di altre quattro persone, un maggiorenne (20 anni) e tre minori, 15 e 16 anni, per le quali ieri la Procura ordinaria di Taranto e quella dei minori hanno disposto il provvedimento di fermo, eseguito nel tardo pomeriggio di ieri. Sono tutti indiziati di omicidio aggravato per futili motivi. Determinanti, ai fini della loro individuazione, sono state le immagini delle telecamere presenti nella zona dell’omicidio e alcune testimonianze. Intanto, le associazioni e i movimenti che a Taranto si occupano di immigrati e di accoglienza si riuniranno in presidio giovedì pomeriggio alle 17.30 in piazza Fontana per ricordare Bakari Sako.

I proprietari di queste aree private rischiano di beccarsi una sanzione amministrativa. E’ del 30 aprile scorso l’avviso emanato dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti contro “terreni incolti o coltivati, aree verdi e di pertinenza di immobili civili e industriali”. Si dispongono sfalcio dell’erba, potatura delle siepi che invadono lo spazio pubblico, taglio di radici, manutenzione e pulizia. Gli obiettivi: garantire decoro, vivibilità, condizioni igienico-sanitarie; evitare la proliferazione di insetti e animali nocivi; soprattutto, prevenire il rischio incendi. Com’evidente molti proprietari non hanno ancora provveduto all’ottima iniziativa. Ma passeggiando, soprattutto nelle periferie di Lama e San Vito, il problema a quanto pare non è solo dei privati. Dalla piazzetta vicino alla scuola Frascolla, alla condizione dei marciapiedi, in via Vizzarro. Siamo costretti a scendere in strada per passare e raggiungere ad esempio la fermata del pullman, a sua volta in condizioni lontane da funzionalità e decoro. Un po’ più avanti tra le erbacce c’è anche la carcassa di un animale. Lasciando San Vito, a Lama le cose non cambiano con giardinetti seppelliti dal verde, strade in cui anche la visibilità per gli automobilisti è a rischio per l’erba davvero alta. Rischi già noti per le buche. Questa è tappata da mesi da una montagna di plastica. Stesso verde stesso degrado in altri quartieri. L’avviso attivi sì i privati. E il buon esempio giunga dal pubblico, facendo ognuno la propria parte.

È considerato un animale insolito nei mari cittadini del Sud Italia. Terzo avvistamento in pochi giorni di un cigno nero nelle acque pugliesi. Dopo la comparsa dell’elegante esemplare a Bari, davanti alle banchine del Circolo della Vela nel giorno di San Nicola – presenza che qualcuno aveva persino interpretato come un cattivo presagio – il raro volatile è stato avvistato anche a Taranto, nel primo seno del Mar Piccolo, e infine ieri a Trani. Il cigno nero, specie originaria dell’Australia e riconoscibile per il piumaggio scuro e il caratteristico becco rosso, è considerato un animale insolito nei mari cittadini del Sud Italia. Nel caso di Taranto, dalle immagini si nota anche un anello identificativo alla zampa, dettaglio che fa pensare a un esemplare proveniente da un allevamento o da un parco privato. Al momento non è chiaro se si tratti dello stesso cigno in movimento lungo la costa pugliese o di più esemplari diversi: ipotesi che renderebbe l’evento ancora più eccezionale. Intanto, tra curiosità e stupore, gli avvistamenti continuano ad attirare l’attenzione di residenti e passanti.

. A Taranto sono in corso di esecuzione 5 fermi per l’omicidio di Sacko Bakari, il 35 enne del Mali ucciso a Taranto all alba di sabato scorso. Si tratterebbe di 4  minorenni, di cui 1 non ancora raggiunto,  e un maggiorenne. Intanto c’è movimento davanti alla questura di Taranto. Sono arrivate diverse auto della polizia. Si sono raccolte diverse persone. Presumibilmente i parenti dei ragazzi che sarebbero stati fermati. Sono arrivati anche alcuni avvocati del foro di Taranto. I fermi sarebbero l’epilogo di ore di lavoro intenso, incessante, della Squadra Mobile, coordinata dal vice questore Antonio Serpico. Hanno incrociato i pochi frame raccolti dalle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze, e hanno passato al setaccio la città vecchia. 

Ai nostri microfoni la testimonianza di un’amica e volontaria. Chi era Bakari Sako? Il giovane malese ucciso sabato scorso a Taranto. Lascia due mogli incinte e due figli che non potrà mai conoscere. La famiglia è distrutta, ci ha riferito il fratello arrivato questa mattina a Taranto. La testimonianza di un’amica e volontaria. Intervista a Caterina Contegiacomo, volontaria Mediterranea Saving Humans

“L’infrastruttura carceraria deve essere adeguatamente supportata e rafforzata”. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, interviene in merito al sovraffollamento nel carcere ionico. “Il sovraffollamento delle carceri è una delle criticità più urgenti del sistema penitenziario italiano. Lo vive anche la struttura di Taranto, ma si tratta di un fenomeno diffuso in molte altre realtà del Paese. È una situazione complessa che richiede attenzione e responsabilità istituzionale a tutti i livelli. Recentemente il Sappe ha segnalato la presenza di 830 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 350 posti e la carenza di circa 200 agenti. “Negli ultimi anni, l’introduzione di norme che prevedono un inasprimento delle pene – aggiunge il primo cittadino – e un ampliamento delle fattispecie di reato ha contribuito ad aumentare il numero dei detenuti. Queste misure rispondono, senza ombra di dubbio, a legittime esigenze di sicurezza e legalità. Così come va elogiato il contributo quotidiano delle forze dell’ordine e l’impegno del sistema giudiziario, chiamato a garantire tempi certi e un equilibrio tra tutela della sicurezza e rispetto dei diritti”. Ma “è anche vero però che tale sistema – evidenzia Bitetti – impatta in maniera significativa sull’infrastruttura carceraria, che deve essere adeguatamente supportata e rafforzata”.

Il giovane non aveva mai conseguito la patente. I carabinieri di Taranto hanno arrestato un 19enne del posto, presunto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, mentre percorreva a bordo di un motociclo una delle principali vie della città jonica, alla vista della pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio avrebbe improvvisamente accelerato nel tentativo di sottrarsi all’identificazione. Ne è nato un breve ma concitato inseguimento tra le strade del centro procedendo ad alta velocità. La fuga, tuttavia, è durata pochi minuti. I carabinieri sono riusciti a raggiungere e bloccare il giovane che non aveva mai conseguito la patente. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto agli arresti domiciliari.

Il Comune assicura: “Nessun rischio sicurezza”. Perché il tracciato originario del Brt di Taranto è stato modificato? È una delle domande contenute nell’esposto presentato in Procura da Carmine De Gregorio, studioso degli ipogei della città vecchia e presidente dell’associazione “Nobilissima Taranto”. Il progetto iniziale prevedeva entrambe le linee su via Garibaldi, ma una è stata poi dirottata sulla Ringhiera, lungo corso Vittorio Emanuele. Sotto quel tratto stradale, spiega De Gregorio, esistono ambienti sotterranei molto fragili ed in passato si sono già verificati cedimenti del manto stradale. Da qui la richiesta di chiarimenti su eventuali studi di caratterizzazione e verifiche statiche effettuate prima della variante. Dal Comune rassicurano. Sia l’assessore Patronelli che il funzionario della direzione lavori pubblici, Zito, dichiarano che non esistono rischi per la sicurezza. Sarebbero state effettuate simulazioni tecniche considerando il peso dei mezzi e la conformazione del percorso. Inoltre la modifica del tracciato sarebbe stata necessaria perché le due linee su via Garibaldi avrebbero creato difficoltà di manovra ai bus, avrebbero comportato la soppressione di circa 250 posti auto e la rimozione dei dehors di numerose attività commerciali e ristoranti. Ma mentre la politica discute, cresce l’esasperazione dei residenti. Im città si moltiplicano i divieti di sosta che spesso non coincidono con l’effettiva presenza dei cantieri. Parcheggi eliminati, lavori a rilento e caos viabilità stanno mettendo in ginocchio il Borgo.

Le indagini si stanno concentrando su un gruppo di giovanissimi, forse minorenni, che dopo l’aggressione mortale sarebbero fuggiti via. Potrebbe esserci una baby gang dietro l’omicidio di Sacko Bakari, il 35enne del Mali ucciso a Taranto sabato mattina in piazza Fontana, nella città vecchia. Le indagini si stanno concentrando su un gruppo di giovanissimi, forse minorenni, che dopo l’aggressione mortale sarebbero fuggiti via.  La vittima, bracciante agricolo regolarmente residente in Italia, stava raggiungendo il posto di lavoro quando è stato circondato e colpito con almeno tre fendenti. L’arma del delitto potrebbe essere stata un cacciavite. Probabilmente l’aggressione è scaturita dopo un litigio. Lui non aveva armi con se, nello zaino solo pochi effetti personali. 

La manifestazione è giunta alla sua 41esima edizione. Marco Sandi e Francesco Cortese sono i vincitori del Palio di Taranto 2026, per il quartiere Tre Carrare-Battisti. Una gara combattuta fino alla fine e che vedrà la seconda tornata a luglio.  Interviste a Marco Sandi, vincitore Palio di Taranto; Francesco Cortese, vincitore Palio di Taranto; Francesco Simonetti, presidente Palio di Taranto 

La chiesa ha consegnato il simulacro di San Cataldo alla città. A Taranto festa di San Cataldo. L’apertura è con la consegna del simulacro alla città. Arriva anche il governatore Antonio Decaro. Interviste ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia; Piero Bitetti, sindaco di Taranto; Andrea Petroni, comandante Comando Interregionale Marittimo Sud 

Il momento suggestivo è stato il passaggio di San Cataldo davanti al Castello illuminato dalla cascata di fuochi d’artificio. Festa di San Cataldo a Taranto. La processione a mare, con il passaggio nel canale navigabile, davanti al castello è uno dei momenti più emozionanti per i tarantini. L’arcivescovo invita a “uscire dall’immobilismo del lamento” e alla corresponsabilità per il bene comune. Intervista a Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto

Sul posto la polizia e il 118. Saranno fondamentali le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in piazza Fontana e nella zona per risalire agli autori dell’omicidio di Sako Bakari. L’uomo, originario della Repubblica del Mali, aveva 35 anni e sarebbe stato ucciso all’alba a Taranto. Dalle prime indiscrezioni sarebbe stato accoltellato con un arma da taglio al petto al culmine di una lite. Era a bordo di una bicicletta e aveva con sé uno zaino nero. Quando è arrivato in piazza avrebbe avuto una discussione all’interno di un bar con altri uomini della zona. Il titolare li avrebbe invitati ad uscire e in piazza il 35enne sarebbe stato ferito gravemente con l’oggetto contundente. Immediati i soccorsi del 118 ma non c’è stato nulla da fare. Tutta l’area è stata transennata dalla Polizia che segue le indagini. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti potrebbe essere una lite degenerata con un gruppo di ragazzi del posto. All’interno dello zaino dello straniero gli agenti hanno trovato un paio di guanti, una bottiglia d’acqua, qualche indumento ed una penna. La vittima sarebbe regolare sul territorio italiano ed era incensurato. Un episodio di estrema gravità che riporta con forza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza urbana.

Il paradosso delle liste d’attesa. Una donna di Taranto deve sottoporsi ad un intervento urgente. La Asl la chiama dopo 3 anni. Per fortuna la signora Annalisa oggi sta bene, ma se avesse aspettato la chiamata della Asl di Taranto, dopo 3 anni, chissà quali conseguenze avrebbe riportato. A febbraio del 2023 la paziente arriva al pronto soccorso per un grave problema ginecologico. Attende circa 19 ore per tutti gli accertamenti. Le dicono che deve operarsi con urgenza. La inseriscono in lista d’attesa. La richiamano per l’intervento dopo 3 anni e 3 mesi. Intervista a Annalisa Fanelli

Nel calendario di eventi per San Cataldo, patrono di Taranto, l’incontro dell’arcivescovo con i sindaci ai quali è stato consegnato il manifesto per l’inclusione, Le città visibili. Al centro, un messaggio: la bellezza migliora la qualità della vita. Diventare creatori di Bellezza. Che è benessere, salute, armonia, inclusività, speranza, bene comune, pace. In una parola felicità. Questo è possibile, a partire dalle piccole cose, dalla valorizzazione di quello che c’è. E’ il messaggio consegnato ai sindaci della provincia di Taranto, nell’incontro voluto dall’arcivescovo Miniero, per la festa patronale di San Cataldo, seguito da un momento di preghiera e dalla consegna dell’olio, ché sempre alimenti lucerne sulle occasioni di futuro. La capacità rivoluzionaria del bello ispira il manifesto de Le città visibili, consegnato ai sindaci. Intervista a Mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto e Gianfranco Palmisano, presidente Provincia di Taranto, Emilio Casilini, giornalista

L’azienda ha fatto sapere che la mensilità di aprile sarà dilazionata in due tranche. Quadri e dirigenti riceveranno lo stipendio in una soluzione unica, il 21 maggio. La comunicazione è arrivata al settimo giorno di sciopero dei lavoratori e dei sindacati di categoria. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro informale, online, tra il vice presidente del consiglio regionale della Puglia, Renato Perrini;Leo Caroli, presidente della task force del Lavoro e il sindaco di Laterza, Franco Frigiola, che in mattinata era sul posto. Hanno ragionato sulle proposte da presentare al tavolo del 12 al ministero del Lavoro. In questa settimana di mobilitazione sono emerse diverse ipotesi a sostegno dei lavoratori, come l’accompagnamento all’uscita; l’erogazione delle mensilità di cassa integrazione direttamente da Natuzzi, bypassando l’INPS, passaggio che ritarda i tempi; ancora, si potrebbe capire come far rientrare parte della lavorazione dalla Romania in Italia.

La signora Annalisa dopo un mese ha deciso di rivolgersi ad una clinica privata, pagando di tasca propria per operarsi. Il paradosso delle liste d’attesa. Una donna di Taranto deve sottoporsi ad un intervento urgente. La Asl la chiama dopo 3 anni. Intervista ad Annalisa Fanelli

L’Ordine degli infermieri di Taranto interpella prefetto e Asl per le condizioni di lavoro in carcere, tra mancanza di igiene e di sicurezza per gli operatori. In mancanza di risposte, si prepara ad avvertire i ministeri competenti e a chiamare i Nas. Insorge l’ordine professionale degli infermieri di Taranto contro le condizioni di lavoro in carcere. I lavoratori, una 30ina, sono stati privati degli spogliatoi e di luoghi dedicati: indossano le divise a casa, e entrano e escono dal carcere con le stesse, contro ogni norma sull’igiene e la sicurezza sul lavoro e contro le procedure aziendali Asl. Lavorano in spazi angusti, ex celle, e hanno carichi di responsabilità sproporzionati rispetto al numero di persone da assistere e gestire: somministrano terapie e medicinali a file di 30 e oltre detenuti alla volta, dovendo contestualmente vigilare sui presidi, considerando che spesso si ritrovano a lavorare da soli, senza agenti di polizia penitenziaria al loro fianco. L’Ordine contesta il silenzio della Asl e chiede una soluzione immediata. Intervista a Pierpaolo Volpe, presidente OPI Taranto

A Taranto la terza edizione del Premio NutriEvo. Il riconoscimento va alle eccellenze locali e nazionali del settore dell’olio. 14 produttori olivicoli pugliesi e non solo hanno ricevuto il premio nazionale NutriEvo 2026, classificati in diverse 4 categorie e 2 denominazioni di origine DOP e IGP. La cerimonia, in Camera di Commercio a Taranto. Alla terza edizione, l’appuntamento, promosso dall’Ajprol OP, Società Cooperativa Agricola dei Produttori Olivicoli di Puglia, è con produttori, frantoiani, imbottigliatori e operatori del settore di tutto il sud e del centro Italia. Le aziende selezionate non ricevono solo il premio, ma entrano nel circuito di eventi promozionali di settore e diventano materiale didattico nei corsi di formazione. Aspetti che caratterizzano il progetto NutriEvo, che tra gli obiettivi pone il rafforzamento del Made in Italy in mercati sempre più estesi. Intervista a Armando Fonseca, direttore AJPROL OP e Angelo De Filippis, presidente Confagricoltura Taranto

Corso Umberto, in pieno centro a Taranto, è l’ennesimo simbolo di una città paralizzata dai cantieri. Cartelli di divieto di sosta attivi da giorni, ma i lavori hanno avuto inizio solo qualche ora fa. Quando i divieti non coincidono con i lavori reali, il risultato è caos. Qui siamo in Corso Umberto, in pieno centro a Taranto, dove ci sono cartelli che riportano divieto di sosta dal 24 aprile al 30 giugno per lavori legati al progetto Brt. Qui sempre su Corso Umberto dal 5 maggio al 30 giugno. La segnaletica cambia da un punto all’altro della città. Un mosaico di informazioni contraddittorie che lascia residenti ed automobilisti senza certezze. A disorientare ancora di più è l’assenza di lavori reali. E’ raro vedere operai su quel tratto di strada. Intervista a Francesco Cosa ass. attività produttive

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