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Sequestrati anche due bilancini e 400 euro. Cocaina a casa di un 27enne, arrestato dai Carabinieri di Taranto. È accusato di detenzione e spaccio. Un’operazione mirata, svolta tra i vicoli della città vecchia, culminata nelle perquisizioni personale e domiciliare. In casa, i militari hanno trovato e sequestrato una ventina di dosi di cocaina e del mannitolo, usato per il taglio della droga, inviata al laboratori analisi. Sequestrati anche due bilancini, il materiale per il confezionamento e 400 euro.

Si è opposto ai controlli, ha minacciato gli agenti e tentato gesti di autolesionismo. Con sé aveva una scacciacani. In giro armato, minacciando passanti e commercianti, è stato arrestato dalla polizia di Grottaglie. Il 38enne, del posto e già noto alle forze dell’ordine, è accusato di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo la segnalazione di un barista, minacciato con una pistola, gli agenti si sono messi alla ricerca dell’uomo, individuandolo mentre era alla guida di un suv. Quando ha visto la volante ha subito tentato la fuga sfrecciando tra pedoni e auto, incurante di tutti. Gli agenti lo hanno rintracciato poco dopo, quando era già in un altro bar. Si è opposto ai controlli, ha minacciato gli agenti e tentato gesti di autolesionismo. Con sé aveva una scacciacani. Arrestato, si trova nel carcere di Taranto.

Tre uomini con il volto travisato lo hanno atteso sotto casa e lo hanno picchiato. Forza Italia Castellaneta esprime vicinanza “all’amico e sostenitore”. Condanna anche dal Pd. Aggredito a colpi di spranghe davanti casa, Antonio Sicuro, 67 anni, attivista politico. E’ successo a Laterza, all’alba di lunedì 6 luglio. Tre uomini con il volto coperto gli hanno teso un agguato, attendendolo davanti la sua abitazione per poi aggredirlo, facendolo finire in ospedale, al pronto soccorso del San Pio di Castellaneta. Ha riportato contusioni al volto. Fortunatamente le condizioni non sono gravi. Sull’episodio indagano i carabinieri. Gli aggressori sono fuggiti a bordo di un’auto. Forza Italia Castellaneta esprime vicinanza “all’amico e sostenitore”, “nella speranza si possano conoscere quanto prima i responsabili di questa follia”, si legge in un post. Vicinanza anche dalla segretaria provinciale del Pd di Taranto, Anna Filippetti che condanna l’episodio con un messaggio sui social: “E’ un atto vile che non può trovare alcuna giustificazione. Un fatto gravissimo che scuote l’intera comunità”.

Turisti, crocieristi e famiglie hanno affollato il Museo archeologico nazionale di Taranto, aperto e gratuito per la prima domenica del mese. Dall’archeologia alla moda, fino alla fotografia dedicata alla nascita del punk. Un’offerta culturale che richiama sempre più visitatori. Le sale sono gremite. I crocieristi dopo essere sbarcati dalla nave si sono divisi tra castello aragonese e Marta. A conquistare il pubblico non soltanto i celebri Ori di Taranto e le collezioni permanenti che raccontano oltre 30 mila anni di storia. Ad arricchire il percorso ci sono anche due mostre. Da un lato le creazioni dell’alta moda di Roberto Capucci, che dialogano con i reperti archeologici in un suggestivo confronto tra antico e contemporaneo.

Teli da mare, ombrelloni, bambini che giocano. Una normale domenica d’estate, se non fosse che sotto quella sabbia ci sono rifiuti di ogni genere e frammenti di amianto. Eppure l’area è sotto sequestro dal 2020. Siamo a Marechiaro, a san Vito, a pochi chilometri da Taranto. Da una parte il tratto di costa tra i piu’ suggestivi del litorale, dall’altra una ferita ambientale ancora aperta. Sul cartello si legge vietato il transito e la permanenza di persone e veicoli. Eppure famiglie con bambini parcheggiano l’auto davanti alle transenne, ormai divelte, entrano, scavalcando anche decine di buste di rifiuti, come se nulla fosse. Nessuno accetta di parlare davanti alle telecamere, ma tutti ammettono di conoscere sia il divieto sia la presenza di amianto. La motivazione è sempre la stessa: è la spiaggia più facilmente raggiungibile dalla città. Il comune ha investito 180 mila euro per un intervento provvisorio di messa in sicurezza, ma oggi quella barriera appare insufficiente. La falesia artificiale, che si è trasformata da sversamenti abusivi di materiale edile, continua a cedere sotto l’azione dell’erosione marina. Tutto ciò provoca seri rischi per i bagnanti. Come può un’area sequestrata da anni continuare ad essere accessibile senza che il divieto venga realmente fatto rispettare? E chi è chiamato a vigilare affinché cittadini e turisti non si espongano a rischi ambientali e strutturali?

. La Guardia Costiera ha salvato cinque bagnanti a bordo di tavole da Sup nelle acque antistanti il fiume Chidro, a san Pietro in Bevagna. A causa delle forti raffiche di vento, i malcapitati non riuscivano più a tornare a riva. Il mezzo navale ha raggiunto le persone e le ha riportate a terra. Erano visibilmente provate. La Guardia Costiera ribadisce che la pratica di sport acquatici richiede prudenza estrema soprattutto con i Sup che sono natanti molto leggeri. L’appello è non avventurarsi mai in mare aperto se non si possiede un’ottima preparazione fisica e tecnica. 

Circolo del Pd Fratelli Cervi di Taranto negli alloggi popolari, per 50 euro al mese, mai pagati. Lo denuncia il consigliere regionale FdI, Vietri che chiede lo sfratto. Il segretario del circolo: “Solo basse polemiche politiche. Stiamo pagando”. Da un accesso agli atti su iniziativa del consigliere regionale Giampaolo Vietri di Fratelli d’Italia, emerge che il Partito democratico di Taranto ha un debito per 12mila euro con l’Agenzia regionale per la casa, ex Iacp: “Non ha pagato l’affitto dei locali di via Ancona, una 50ina di euro mensili, per 19 anni, occupando spazi delle case popolari”. Per Vietri, sono soldi che dovrebbero andare alla manutenzione degli alloggi e la sede avrebbe potuto ospitare associazioni del terzo settore e accusa il Pd di avere una doppia morale. Intervista a Giampaolo Vietri, consigliere regionale FdI

Le lettere partono dal primo luglio, ma l’assorbimento sarà graduale. Incontro tra le parti in Confidustria a Taranto. I sindacati dettano i tempi. Assunti dal primo luglio, i lavoratori ex Hiab di Statte hanno ufficialmente consegnato le lettere di assunzione firmate, alla nuova azienda, la Nexus, pronta a reindustrializzare il sito tarantino per la produzione di compattatori per rifiuti. Il passaggio è avvenuto in Confindustria a Taranto, con i vertici aziendali e i sindacati metalmeccanici. Presente anche Hiab per la firma dei verbali di conciliazione, per il passaggio dei lavoratori alla nuova società. Si inizia con 15 dipendenti, fino a completo assorbimento di tutti i 45 che man mano saranno impegnati con la formazione e accompagnati con la cassa integrazione. Intervista a Pietro Cantoro, Fim Cisl Taranto Brindisi

Si svolgeranno dal 21 agosto al 3 settembre. Tra meno di un mese e mezzo si terranno a Taranto i Giochi del Mediterraneo 2026. Aldilà delle critiche, polemiche e contestazioni, spesso smontate punto per punto, con il commissario Massimo Ferrarese abbiamo parlato dell’evento e della macchina organizzativa.

Transizione ecologica e digitale, dalla Camera di commercio di Brindisi e Taranto nuovo bando per le imprese che potranno usufruire di un contributo a fondo perduto per la transizione. Ecco di cosa si tratta. Le imprese di Taranto e di Brindisi possono beneficiare del contributo a fondo perduto del bando Doppia Transizione, digitale ed ecologica. La camera di commercio mette in campo 400mila euro per finanziare i progetti delle micro, piccole e medie imprese, fino a 8mila euro di voucher “pid”, Punti impresa digitale. Progetti volti alla formazione, alla consulenza e all’acquisto di strumenti tecnologici. Si può partecipare accedendo tramite piattaforma ReStart. Sarà aperta dalle ore 11 del 9 luglio alla mezzanotte del 7 agosto. Intervista a Vincenzo Cesareo, presidente CCIAA Brindisi Taranto, Claudia Sanesi, Segretaria generale CCIAA Brindisi Taranto, Francesco Maraglino, RUP bando Doppia Transizione

“Taranto, per la sua storia industriale, il suo porto, la sua università e il ruolo che svolge nel Mediterraneo merita un collegamento stabile e strutturale”. La Regione Puglia ha deciso di farsi carico della quota di un milione e mezzo di euro all’anno, per assicurare il collegamento Frecciarossa a Taranto. L’annuncio è dell’assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Piemontese, il quale sottolinea che la decisione è stata presa per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini. “Siamo di fronte a un ricatto bello e buono. Lo Stato, attraverso il Gruppo Ferrovie dello Stato, pretende che una Regione finanzi con risorse proprie un servizio che è un diritto dei cittadini italiani e una responsabilità nazionale -dichiara l’assessore-. Ferrovie dello Stato è una società interamente controllata dallo Stato italiano: è il Governo che deve assumersi la responsabilità di garantire i collegamenti strategici del Paese, non scaricarne il costo sui bilanci regionali. Taranto, per la sua storia industriale, il suo porto, la sua università e il ruolo che svolge nel Mediterraneo – continua Piemontese – merita un collegamento stabile e strutturale con Roma e con la rete nazionale dell’Alta Velocità“.

L’obiettivo della commissione è evitare che episodi simili si ripetano soprattutto in vista dei Giochi del Mediterraneo. Non un errore del singolo dipendente, ma una responsabilità organizzativa di Kyma Mobilità. È emerso durante la seduta di questa mattina della Commissione Garanzia e Controllo del comune di Taranto, presieduta da Adriano Tribbia, convocata per approfondire la vicenda dell’interruzione del servizio navette predisposto in occasione del Medimex. La commissione ha ascoltato i vertici di Kyma Mobilità. Assente la presidente Gira. Il direttore generale Mascolo ha ricondotto il disservizio a scelte organizzative. L’obiettivo della commissione è evitare che episodi simili si ripetano soprattutto in vista dei Giochi del Mediterraneo, quando il sistema trasporti sarà chiamato a gestire un’affluenza ben più elevata. Sul tavolo anche le lettere di contestazione inviate ai dipendenti. Secondo la commissione dovranno servire a migliorare l’organizzazione del servizio più che a individuare responsabilità individuali.

L’uomo era in possesso di un coltello con una lama di 10 centimetri. Minaccia la cassiera di una sala giochi con un coltello da cucina, per portare via l’incasso. Arrestato per tentata rapina aggravata un 28enne tarantino, dalla Polizia, intervenuta sul posto. L’episodio è avvenuto in una sala slot di via Oberdan, a Taranto. Gli agenti hanno circoscritto la zona e, seguendo l’identikit fornito dalla vittima, hanno subito rintracciato l’uomo, ancora a pochi metri dall’attività, in possesso di un coltello con una lama di 10 cm. Il pretesto per entrare nel locale è stato la richiesta del cambio di una moneta da 50 euro. Da lì sono partite le minacce, inclusa quella di prendere in ostaggio i clienti se la donna non avesse consegnato tutti i soldi. Solo quando si è reso conto che il colpo non sarebbe andato a buon fine, ha tentato la fuga, finendo in manette poco dopo.

Prende il posto di Federica Stamerra. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha nominato Luana Riso, nuovo assessore al patrimonio e servizi demografici. Prende il posto di Federica Stamerra. Il Pd ha ottenuto il terzo assessore. Una nomina che sta provocando una forte rottura interna, poiché la sua scelta non è stata condivisa con la base territoriale. L’avvocata Riso ed il consigliere comunale Panzano sono storicamente espressione diretta del consigliere, Cosimo Borraccino il quale, insieme al circolo Pd di Talsano, ha già annunciato di prendere pubblicamente le distanze dal nuovo assessore perché la nomina non è stata concordata. In consiglio comunale al posto della Riso, entrerà Alfredo Spalluto, primo dei non eletti nelle liste del Pd, e presidente di Kyma ambiente, azienda municipalizzata ormai al collasso.

Erano prive di varie autorizzazioni e anche del Piano Operativo di Sicurezza, documento obbligatorio nei cantieri. 90mila euro di sanzioni e 2 imprese sospese per lavoro nero e irregolarità in materia di sicurezza in un cantiere edile di Taranto, in cui erano impiegati 5 operai, senza contratto e senza alcuna tutela. È quanto scoperto dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto. Per questo le imprese sono state sospese e multate per illeciti penali e amministrative. Erano prive di varie autorizzazioni e anche del Piano Operativo di Sicurezza, documento obbligatorio nei cantieri.

All’indomani degli arresti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’analisi del fenomeno nella provincia ionica: a Massafra la situazione più critica. Contro il decreto flussi gli operatori dell’inclusione. Oltre 500mila stranieri in arrivo, col nuovo decreto flussi, fino al 2028. A fronte però di una richiesta di lavoro decisamente più bassa. La legge non funziona e andrebbe cancellata per chi si occupa di inclusione lavorativa, come l’associazione Babele di Taranto che, chiarisce, nulla ha a che fare col nome dell’inchiesta che ha portato a 30 arresti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, occupandosi, anzi, di contrastare il fenomeno. Gli indagati avrebbero sfruttato il decreto, speculando su centinaia di bengalesi, afgani, indiani. Per Babele è tutto un paradosso: gli stranieri arrivano legalmente ma non trovano lavoro, finendo nelle mani sbagliate. Perché non regolarizzare direttamente chi immigra in cerca di un futuro migliore? Intervista a Enzo Pilò, presidente ass. Babele

La strada non è mai stata asfaltata. I residenti: “Piena di cantieri la città, e il Comune ci abbandona per 150 metri”. Questa è una strada comunale di Taranto. Via Sgombri, zona San Vito. Un concentrato di disagi in neanche 150 metri. Non c’è asfalto, è piena di buche, diventa una vasca quando piove, le auto si rompono. La strada è inaccessibile anche ai mezzi di soccorso. Col maltempo, non si ritira la differenziata.

Un investimento di 1,2 milioni di euro. 3 le aree pilota: Puglia, Calabria e Grecia. E‘ il progetto Bluecultour, nato dall’Università della Calabria e finanziato dal programma Interregionale Grecia-Italia 2021-2027 con un milione e 200 mila euro. Tre le aree pilota. la Calabria lungo la costa ionica tra Crotone e Roccella Ionica con tre relitti di epoca moderna, la Grecia occidentale nell’aerea del porto sommerso dell’antica Kyllene (killini) e della medievale Glarentza, e la Puglia con il relitto dei sarcofagi di san Pietro in Bevagna e la Baia di Saturo. Il progetto è stato presentato dal neo soprintendente per il patrimonio culturale subacqueo con sede a Taranto, Angelo Michele Raguso che ha incontrato istituzioni, operatori culturali, imprese e associazioni interessati allo sviluppo del turismo culturale blu Interviste Fabio Bruno Coordinatore progetto Bluecultour e Angelo Raguso Soprintendenza nazionale patrimonio subacqueo

A 4 mesi dalla morte dell’operaio Loris Costantino all’ex Ilva di Taranto, i 60 ex dipendenti della Gea Power denunciano di non aver ancora ricevuto stipendi, Tfr e altre spettanze maturate prima del cambio d’appalto. Torna alta la tensione nell’indotto di Acciaieria d’Italia. 60 ex dipendenti della Gea Power che si occupano di pulizie industriali nel reparto agglomerato, denunciano di essere senza tutele dopo la revoca dell’appalto seguita all’incidente mortale che è costato la vita a Loris Costantino il 2 marzo scorso. La Gea Power è ora sottoposta a procedura fallimentare e, da quanto denunciano gli operai, manca qualsiasi interlocuzione sul recupero delle somme dovute. Intervista Giacomo Mastro operaio indotto e delegato Usb

Il sindaco Bitetti: “Testimonianza di un legame indissolubile tra Taranto e le Forze Armate”. Di ritorno, a Taranto, l’Amerigo Vespucci e la nave scuola Palinuro. I due velieri, simbolo della Marina Militare italiana nel mondo, arriveranno ad agosto e a settembre. Il Palinuro farà tappa in città in concomitanza coi Giochi del Mediterraneo, dal 19 al 23 agosto. Il Vespucci, invece, sosterrà nelle acque tarantine dal 20 al 24 settembre. Il ringraziamento del sindaco, Piero Bitetti alla Marina Militare: “Questa doppia sosta non è solo un omaggio alla nostra tradizione, ma è la testimonianza tangibile di un legame indissolubile e storico tra Taranto e le Forze Armate. Un legame fatto di rispetto, collaborazione e visione comune”.

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