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Energia, sostenibilità e innovazione industriale. Sono queste le direttrici della convenzione quadro siglata alla Camera di Commercio di Taranto tra l’Associazione Termotecnica Italiana ed il Tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile. Un accordo che sancisce la nascita di una collaborazione stabile tra la ricerca accademica e il sistema industriale. Un collegamento strutturato tra il Tecnopolo e la vasta comunità di docenti universitari ed esperti che operano nei settori dei sistemi energetici, della mobilità sostenibile e della fisica tecnica. Intervista a Riccardo Amirante pres. Ati e Antonio Messeni Petruzzelli pres. Tecnopolo del Mediterraneo

La sfida della rigenerazione passa dalla collaborazione tra istituzioni e cittadini. Rigenerazione ambientale del mar Piccolo di Taranto. Continuano al Dipartimento jonico dell’Università di Bari i tavoli tematici nell’ambito del programma regionale Puglia Partecipa. Al tavolo Istituzioni, esperti, associazioni e cittadini per definire proposte operative per la tutela e la rigenerazione dell’area. Presente il commissario per le bonifiche Uricchio che ha annunciato l’avvio delle procedure legate al principio “chi inquina paga” ed il progettoFiliere Verdi che punta a nuove opportunità di lavoro. Intervista a Vito Felice Uricchio commissario per le bonifiche e Valeria Mammone architetto Cnr

I fatti risalgono al 2025 nel Tarantino. È stato catturato in Svezia un iracheno-curdo, sfuggito all’arresto per fatti risalenti nel 2025, accaduti nel Tarantino. L’uomo avrebbe voluto costringere al matrimonio la giovane figlia. La ragazza si è ribellata alla volontà del padre, il quale l’avrebbe picchiata per costringerla al destino da lui deciso. La giovane però ha trovato il coraggio di denunciare, e a febbraio 2025 è scattato l’arresto. L’uomo era riuscito a far perdere le proprie tracce ma è stato rintracciato ieri in Svezia. È stato arrestato grazie al lavoro della Squadra Mobile di Taranto, coordinata dal vice questore Antonio Serpico. 

Assemblea generale della Fiom Cgil a Taranto. Si è discusso di lavoro ed industria, mentre all’ex Ilva si è verificato l’ennesimo infortunio sul lavoro. Gli incidenti all’ex Ilva si possono fermare solo in un modo: mettendo in sicurezza i lavoratori e gli impianti. Ed è possibile solo con un piano reale di gestione uscendo dalla struttura commissariale. Arriva a Taranto Michele De Palma, segretario generale della Fiom Cgil, all’indomani di un altro infortunio allo stabilimento siderurgico. Intervista a Michele De Palma segretario generale Fiom Cgil

Dai Tamburi di Taranto arriva un segnale forte. E’ stato ufficialmente presentato il comitato spontaneo del quartiere. Cittadini in prima linea per il futuro del rione. Tambo’, un bimbo che accoglie a braccia aperte tutti coloro hanno voglia di impegnarsi a cambiare il quartiere tamburi di Taranto. Sul manifesto anche la storia del quartiere, acquedotto del Triglio, le pale eoliche, la famiglia, il verde e il Galeso. Un comitato che raccoglie cittadini, comitati e associazioni. L’obiettivo è dare voce ad una comunità che da anni convive con criticita’ ambientali e sociali e che oggi sceglie di organizzarsi per proporre soluzioni concrete e condivise. Sede del neo comitato e’ la parrocchia Gesu’ Divin Lavoratore, punto di riferimento per la comunita’ locale. Intervista a Luigi La Gioia pres. comitato spontaneo Tamburi e a Francesco Basi tesoriere del comitato

A Taranto il seminario sulla transizione giusta per le imprese con la vice presidente nazionale, Lara Ponti: “La sostenibilità economica conviene ma servono regole certe e investimenti”. Su Ilva: “È lo snodo cruciale”. La sostenibilità conviene economicamente. Lo ha spiegato la vice presidente nazionale di Confindustria, Lara Ponti nel seminario, in collaborazione col gruppo Ambrosetti, per le imprese di Taranto. Città definita hub della transizione ma che ha ancora tanto da fare. Così la Puglia, anche se registra importanti passi in avanti. Il passaggio al green non riguarda solo la singola azienda ma tutto il sistema nazionale e locale. La sostenibilità è economica, ambientale e sociale. In questo, Taranto non può non fare i conti con la grande industria. Intervista a Lara Ponti, vice presidente nazionale Confindustria e Lella Miccolis, vice presidente Confindustria Taranto

Non solo per la Tari e per l’Imu ma anche per multe, tasse di concessione e canone unico. A Taranto arriva la rottamazione dei tributi. Non solo per la Tari e per l’Imu ma anche per multe, tasse di concessione e canone unico. Il consiglio comunale approva all’unanimità la misura che permette di saldare i debiti maturati, rateizzandoli, a partire dal 30 novembre, e cancellando sanzioni e more. In pratica, i contribuenti rimasti indietro con il pagamento delle tasse potranno mettersi in regola. La misura vale per i debiti maturati fino a dicembre 2024. Dopo l’approvazione in consiglio, il regolamento sarà pubblicato sull’albo pretorio. Dopodiché ci saranno 60 giorni di tempo per aderire, in via telematica o tramite sportelli Soget. Poi Comune e contribuente accorderanno il piano di rateizzazione, con prima rata pari al 20% dell’importo complessivo, fino a 36 rate per importi più alti. Intervista a Luca Contrario, presidente Commissione Bilancio

A Taranto un nuovo progetto di rigenerazione del mar Piccolo con l’utilizzo della Cimadoya, una pianta acquatica capace di depurare naturalmente l’acqua. L’intervento interessa uno specchio d’acqua di 8 mila metri quadrati, all’interno dell’area dei cantieri ex Tosi di Taranto, rigenerato grazie all’utilizzo della Cimadocya, una pianta acquatica capace di depurare naturalmente l’acqua. Un’area che da testimonianza della storia industriale diventa un laboratorio di sperimentazione per nuove pratiche di rigenerazione sostenibile. L’iniziativa è del gruppo Jolly, società associata a Confapi Taranto. L’intervento complesso è stato portato avanti dall’associazione Mare per sempre con la collaborazione del Nucleo sommozzatori dei vigili del Fuoco che hanno prima ripulito i fondali e poi hanno messo a dimora le piante. Intervista a Maria Annunziata Trono biologa ass. Mare per sempre e Fabio Greco pres. Confapi Taranto

Il Comune lancia il concorso Balconi fioriti ma è solo per i cittadini del Borgo e della Città. Disappunto dalla Pro Loco di Lama: “Escluse le periferie”. L’assessora: “Non è così. Questa è solo una prima gara sperimentale”. Una iniziativa che nasce già condita dalle polemiche: Balconi fioriti. Il bando del Comune di Taranto per stimolare la partecipazione cittadina e per creare decoro e bellezza. Tra i requisiti ce n’è uno che non è sfuggito ai tarantini. Potranno partecipare alla gara solo i residenti del Borgo e della Città vecchia. Immediata la reazione della Pro Loco di Lama. Perché escludere le periferie? Intervista a Fulvia Gravame, assessora Ambiente Comune di Taranto

E’ necessario mettere in campo iniziative che contrastino la fuga di cervelli e la desertificazione giovanile. Maglia nera per Taranto per incidenza di Neet. E’ emerso nel corso del laboratorio d’impresa promosso da Confcommercio e Camera di Commercio. Taranto è la prima provincia in Italia per incidenza di giovani tra i 15 ed i 29 anni che non studiano e non lavorano. Solo il 27% è ottimista sul futuro lavorativo, Il 43,4% e’ restio a rimanere in provincia di Taranto mentre il 62,3% ritiene necessario spostarsi fuori regione. Questi dati sono stati illustrati dall’ Universita’ di Bari nel corso della prima giornata del laboratorio d’impresa organizzata da Confcommercio e Camera di Commercio Brindisi-Taranto. Intervista a Tullio Mancino direttore Confcommercio e Vincenzo Cesareo pres. Camera di Commercio Br-Ta

L’ordinanza potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri porti italiani. Stop alle emissioni odorigene, alla dispersione di gas o di vapori potenzialmente pericolosi nel porto di Taranto. Nuova ordinanza della Capitaneria di Porto per le navi cisterna che trasportano idrocarburi, petrolio o che siano impegnate in attività commerciali e che sostano nella rada tarantina. Per la prima volta in Italia vengono disposte regole così stringenti, dal divieto di rilascio in atmosfera di vapori o gas fino al monitoraggio della pressione delle cisterne e della temperatura del carico. Ci sarà l’obbligo poi di effettuare registrazioni periodiche per consentire verifiche e piena tracciabilità in futuro. In caso di emergenza e di apertura delle valvole di sicurezza le navi dovranno lasciare la rada e allontanarsi per almeno 12 miglia. L’iniziativa è svolta in sinergia con ARPA Puglia e con il Consulente Chimico del Porto e, ancora, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e l’ENI. L’ordinanza potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri porti italiani: “E’ un regolamento innovativo, unico nel suo genere – commenta il Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, Leonardo Deri – non ci sono in altre città ordinanze così rigide e così puntuali”.

È accaduto la scorsa notte. Infortunio sul lavoro all’ex Ilva. La scorsa notte un operaio di 43 anni della ditta Semat Engineering è rimasto ferito alla gamba sinistra durante le operazioni di armatura nell’area Afo 2. Improvvisamente dalla benna dell’escavatore si è staccata una catena che ha colpito l’arto. Trasportato immediatamente al Ss Annunziata di Taranto, ha riportato la frattura alla gamba.

La Polizia è intervenuta con quattro volanti e i Falchi. È arrivato il 118 ma la donna, ignara di tutto, stava benissimo. Un uomo è stato denunciato a Taranto per procurato allarme. Ha chiamato il 113 confessando l’omicidio della compagna. Ha raccontato che l’avrebbe accoltellata. È scattato un dispiegamento di forze. La Polizia è intervenuta con quattro volanti e i Falchi. È arrivato il 118. Sono partiti immediatamente i controlli presso l’abitazione dove sono state verificate le condizioni della donna la quale, ignara di tutto, era affaccendata nelle sue attività quotidiane. Si è trattato di un terribile scherzo, finito con la denuncia dell’uomo.

Dal 30 aprile al 10 maggio Taranto festeggia il suo patrono, San Cataldo. Il ricco programma è stato presentato nella sede dell’arcivescovado. La pace, l’accoglienza e lo spirito di speranza per i popoli sono i temi che accompagneranno le celebrazioni del patrono di Taranto, San Cataldo, dal 30 aprile al 10 maggio prossimi. 10 giorni di iniziative religiose, processioni a mare e a terra, incontri e gesti comunitari. Il ricco programma è stato presentato nella sede dell’arcivescovado alla presenza di Mons. Ciro Miniero. Intervista a Mons. Ciro Miniero Arcivescovo di Taranto e a Mattia Giorno vice-sindaco

I residenti si sentono in pericolo. Un avvallamento sulla strada fa vibrare tutto il palazzo. L’altro giorno sono caduti dei calcinacci. Vivono un forte stato di paura e di preoccupazione i condomini di via Orsini 2 al quartiere Tamburi di Taranto. A pochi passi dal portone c’è un avvallamento del manto stradale e, al passaggio dei mezzi pesanti, avvertono le scosse come fosse il terremoto, soprattutto di sera. Nello stabile ci sono persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini. Da quattro anni denunciano il disagio. Non è solo un problema dei piani alti. Anche il benzinaio in prossimità dello stabile avverte le vibrazioni. E qualche giorno fa sono caduti calcinacci dal balcone del terzo piano. Intervista ai condomini, a Fabrizio Serrano, avvocato e Francesco De Comite, Amministratore di condominio

A Taranto il segretario generale della Cisl, Daniela Fumarola. In primo piano il nuovo decreto lavoro e la speranza di una risoluzione da parte del Governo per l’annosa vertenza ex Ilva. Il Paese ha bisogno di acciaio buono e pulito. Attendiamo una conclusione definitiva sulla vertenza ex Ilva. A sottolinearlo la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, a Taranto in occasione di un convegno “Voci di donne” promosso dal sindacato. Nessuna dichiarazione sulle altre vertenze del territorio ionico. Più critica sul nuovo decreto lavoro, di imminente varo da parte del consiglio dei ministri. In un’area come la Puglia, ha detto la Fumarola, sono importanti le misure per giovani, donne e zes. Intervista a Daniela Fumarola seg. Generale Cisl

Viene sottolineata inoltre la disponibilità degli aspiranti investitori Flacks Group e Jindal Steel International a rimborsare il prestito, qualora il ricavato della vendita del compendio aziendale fosse insufficiente. È stato concesso all’ex Ilva il prestito ponte da 149 milioni di euro previsto dall’ultimo decreto per la sopravvivenza dell’acciaieria (dl 180/2025) con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del provvedimento attuativo del ministero delle Imprese e del made in Italy. Le premesse citano le note con cui i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia ed Ilva hanno rappresentato, il 14 e il 17 marzo, “la necessità di urgente erogazione del finanziamento derivante dalla gravissima situazione di crisi di liquidità che riguarda entrambe le procedure, il cui protrarsi potrebbe pregiudicare la prosecuzione delle attività e compromettere l’esito delle trattative in corso per la cessione degli stabilimenti”. Viene sottolineata inoltre la disponibilità degli aspiranti investitori Flacks Group e Jindal Steel International a rimborsare il prestito, qualora il ricavato della vendita del compendio aziendale fosse insufficiente.

Il sesso a bordo dei bus c’è stato ma gli 8 autisti dell’Amat di Taranto sono stati assolti dall’accusa di violenza sessuale. L’azienda ora dovrà decidere tra il reintegro o il licenziamento disciplinare. La testimonianza di uno degli imputati. Gli 8 autisti dell’Amat di Taranto sono stati assolti. Gli atti sessuali a bordo dei bus tra il 2018 ed il 2020 ci sono stati ma non è emersa la prova che la giovane donna sia stata costretta a subirli. Condotte deprecabili, si legge nelle motivazioni della sentenza emessa dal tribunale di Taranto, ma non si puo’ parlare di reato di violenza sessuale. Si chiude così il primo grado di un processo complesso. Gli autisti, attualmente sospesi con stipendio dimezzato, avrebbero diritto al reintegro. L’azienda dovrà valutare ogni singola posizione. Il rischio è che, dopo la tempesta penale, vengano attivati procedimenti disciplinari e cause davanti al giudice del lavoro. Inoltre Kyma Mobilità sarebbe tenuta a corrispondere le somme trattenute negli ultimi 5 anni. Nel frattempo uno degli imputati è deceduto. Un altro, subito dopo lo scandalo, ha scelto di dimettersi e lasciare Taranto. Oggi si è rifatto una vita in un’azienda del Nord pur continuando a ribadire la propria estraneità a qualsiasi abuso. Intervista ad autista Amat assolto

Sono fermi nelle casse comunali. I soldi ci sono ma il comune di Taranto non li ha ancora versati, come pianificato, alle 3 cooperative di mitilicoltori che, circa 3 settimane fa, hanno spostato i propri impianti nel mar Piccolo per consentire la realizzazione del campo di gara e di canottaggio per i Giochi del Mediterraneo. La somma di 30 mila euro circa destinata ai ristori è stata trasferita dal commissario Ferrarese alla tesoreria comunale ed il 10 marzo scorso l’ente ha comunicato l’accettazione degli indennizzi sulla base dei preventivi forniti dagli stessi mitilicoltori. Da palazzo di città nessuna comunicazione ufficiale. Secondo indiscrezioni la dirigente competente non sarebbe disposta a firmare la delibera necessaria allo sblocco dei pagamenti. Di conseguenza gli indennizzi rischiano di tornare nelle mani di Ferrarese. Un ulteriore intoppo per la struttura commissariale che, per non perdere ulteriore tempo, ha già avviato i lavori e nelle prossime ore si occuperà anche dello smantellamento dei circa 40 impianti abusivi presenti nell’area interessata. Un intervento che avrebbe dovuto essere eseguito dalle autorità competenti. Basti pensare che i lavori sono stati assegnati all’azienda aggiudicataria il 15 febbraio scorso e ancora oggi bisogna fronteggiare competenze sovrapposte e resistenze locali.

Lo denuncia il sindacalista tarantino, Andrea Lumino. La replica dell’ospedale. Ultra settantenne al pronto soccorso del Ss Annunziata di Taranto lasciata su una barella senza acqua e senza cibo, ad attendere per oltre 30 ore. Lo denuncia il sindacalista tarantino, Andrea Lumino in uno sfogo sui social. Lumino spiega che parla per esperienza diretta e che un panino e dell’acqua sono arrivati solo grazie a una dottoressa di un altro reparto. “I cittadini, scrive Lumino, hanno diritto a un ospedale vero, non devono avere paura di stare male temendo di finire al pronto soccorso”. Tuttavia il direttore del reparto, dott. Giuseppe Turco specifica che il paziente è stato soccorso “per trauma cranio facciale il 23 aprile alle ore 10.56 ed è stato dimesso il 24 aprile alle ore 18.00 circa. Riporta trauma cranio facciale con fratture delle ossa nasali, per le quali si richiede consulenza otorinolaringoiatrica”. “Per questo tipo di traumi – è spiegato nella nota della Asl – il digiuno è d’obbligo nelle prime ore, per il rischio di vomito che potrebbe portare a una broncopolmonite ab ingestis gravissima”. Il medico chiarisce inoltre che sono state eseguite due tac a distanza di 12 ore dopo la consulenza neurochirurgica e che “il paziente è stato trattenuto qualche ora in più, per eccesso di sicurezza, e dimesso in totale sicurezza”.

Taranto, rigenerazione Mar Piccolo con Cimadocya

A Taranto un nuovo progetto di rigenerazione del mar Piccolo con l’utilizzo della Cimadoya, una pianta acquatica capace di depurare naturalmente l’acqua L’intervento interessa uno specchio d’acqua

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