
De Laurentiis conferma: avviati dialoghi per la cessione del Bari
Intanto conferma i due d.s Magalini e Di Cesare Salta la solita conferenza prepartita di Vincenzo Vivarini. In sala Stampa Luigi De Laurentiis torna a

Intanto conferma i due d.s Magalini e Di Cesare . Salta la solita conferenza prepartita di Vincenzo Vivarini. In sala Stampa Luigi De Laurentiis torna a dialogare con i giornalisti dopo cinque mesi. Chi attendeva novità sostanziali, rimane deluso. Il presidente ha confermato quanto aveva già anticipato durante la cena con gli sponsor: sono in corso due trattative per la cessione del club, pur senza chiarire se relative all’intero pacchetto azionario o a quote di maggioranza o minoranza. Confermati, a nostro avviso a dispetto di ogni logica, il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il suo vice Valerio Di Cesare, che saranno ancora una volta protagonisti nella prossima campagna di trasferimenti in cui garantisce che il club interverrà in modo importante. Ma trova il modo per giustificare ed avallare le ultime due stagioni nonostante i risultati fallimentari sotto gli occhi di tutti. Insomma Luigi De Laurentis, approfittando dello scambio di auguri, ribadisce cose già dette. Forse l’unica novità che effettivamente la Filmauro guarda alla Uefa e spera in una possibile apertura alla multiproprietà, cosa che preoccupa tantissimo la tifoseria barese. Il tutto al netto delle solite frasi di circostanza e cioè di essere dispiaciuto del rapporto con la città… Tornando alla cessione del pacchetto azionario, alla domanda su come mai altri club come Monza e Juve Stabia vengono ceduti rapidamente al contrario del Bari, risponde che per il Bari si tratta di una società più complessa e questo richiede tempi più lunghi. Intanto per il penultimo impegno del 2025 il Bari attende il Catanzaro dell’ex direttore sportivo Ciro Polito.
L’algerino salterà le prossime due partite per la Coppa d’Africa. Tre vittorie, tre pareggi, una sconfitta, quella col Frosinone. Questo il ruolino di marcia del Bari al San Nicola. 12 punti importanti perché concorrono ai 16 in classifica. II Bari chiuderà il 2025 con due impegni in casa e la trasferta a Carrara, il 10 gennaio. Gli avversari saranno Catanzaro e Avellino, una squadra consolidata che naviga in zona play off ed una neopromossa. Inutile soffermarsi sulla assoluta necessità di fare il pieno in questi 180 minuti per alimentare la classifica sempre più critica e alzare la media punti, al momento di uno a partita, che porterebbe il Bari irrimediabilmente in serie C se proiettata sulle 38 giornate. I numeri parlano di una squadra che in casa riesce tutto sommato ad andare bene, ma la verità è che ha stentato anche quando ha vinto con Padova, Mantova e Cesena. Forse avrebbe meritato di più nella gara con il Monza, che aveva aperto il cuore alla speranza perché. Ma quella prestazione non e’ stata più replicata né in casa né fuori. C’è quindi necessità di vincere. Il Bari ai suoi problemi strutturali deve aggiungere quello della mancanza di Dorval almeno per le due prossime esibizioni. E’ impegnato con la nazionale algerina nella Coppa d’Africa e l’assenza potrebbe prolungarsi anche a gennaio in caso di qualificazione ai turni successivi. Dorval è stato l’uomo in più, diremmo determinante nel pareggio con il Pescara. In verità non ha giocato sugli stessi livelli a Bolzano, ma e’ l’unico in grado di saltare l’avversario, creare superiorità numerica e mandare qualche pallone interessante all’interno dell’area di rigore. Per la sua sostituzione sono due le alternative: portano ai nomi di Burgio e Antonucci. Crediamo che sia proprio quest’ultimo il favorito.
Rosa inadeguata al modulo utilizzato da Vivarini . Un fatto è certo e incontrovertibile: il Bari per salvarsi deve necessariamente intervenire nella campagna trasferimenti invernale e dovrà farlo in modo mirato ed energico oltre che rapido. Perché queste prime 16 giornate di campionato hanno conclamato il fallimento del progetto estivo. Anche se Vincenzo Vivarini allena soltanto da quattro settimane, appare evidente come anche lui sia in difficoltà. Il Bari era partito con un progetto apprezzabilissimo: riproporre al pubblico barese il modulo del 4-3-3 e in questo senso erano stati ingaggiati calciatori in teoria funzionali. Strada facendo, i risultati negativi e soprattutto il numero dei gol incassati, hanno indotto prima Caserta e poi anche Vivarini ad una strategia diversa. Insomma il passaggio ai tre centrali per garantire maggiore impermeabilità alla difesa, ha di fatto reso inutile l’ingaggio degli esterni che peraltro quando impegnati hanno tradito le attese. Ecco allora che sarà fondamentale, e ci auguriamo lo abbiano già fatto, capire come Vivarini intende affrontare il girone di ritorno. Ci sono calciatori come Partipilo e Rao, per esempio. che con la difesa a tre sono completamente inutili. È probabile che Vivarini prosegua in questa direzione e allora dovranno essere ingaggiati calciatori utili nei ruoli. Considerate le condizioni fisiche di Vicari è indispensabile ingaggiare due centrali difensivi forti, di cui uno con caratteristiche di rapidità. Anche a centrocampo serve urgentemente un regista, un play che giochi in modo diverso rispetto a Verreth, un uomo squadra giusto per intenderci, capace di inventare e di assistere i due attaccanti Gytkjaer e Moncini. Sarebbe utile anche una mezz’ala abile nei contrasti e nell’impostazione. Sì avete capito bene: urgono per la salvezza. Altro che zona play off!
I biancorossi non sfruttano la superiorità numerica . Il Bari torna da Bolzano con un pareggio, ma c’è ancora amarezza. Biancorossi timorosi contro il Sudtirol, prigionieri della paura. Al 25esimo vanno in superiorità numerica per l’espulsione di Tronchin, ma esattamente come la scorsa settimana contro il Pescara, l’uomo in più non si tramuta in una vittoria. Che al Bari servirebbe sia per il morale che per la classifica. Ancora una volta il migliore in campo è Cerofolini, un dettaglio che rende l’idea della prestazione incolore. Inesistente il peso dell’attacco, tra i peggiori della categoria. “Momento particolare, ora diamo senso a questo pari” ha detto nel dopopartita Andrea Milani, che al ‘Druso’ ha sostituito in panchina lo squalificato Vivarini.
Nel secondo tempo i biancorossi falliscono persino due rigori. Nervosismo e frustrazione per l’ennesima occasione sciupata. Al novantesimo sono 5 gli ammoniti tra i biancorossi, per cui allo stato attuale è difficile recuperare un gol di svantaggio anche in superiorità numerica per un’ora. La partenza non è propriamente da manuale. Il Pescara governa bene la manovra e fredda ( si fa per dire ) gli ottomila del San Nicola con Di Nardo: 1 – 0. Alla mezz’ora, l’episodio che può cambiare la gara. Olzer si fa espellere per un fallaccio su Dorval. Ma il Bari, seppur volenteroso, è confuso. Nella ripresa, rischia il tracollo quando Valzania si invola tutto solo verso la porta: Cerofolini è ancora una volta super. Le speranze si dimezzano tra il 62esimo e il 64esimo. E’ Moncini a fallire in ben due occasioni il penalty concesso da Marcenaro. In entrambe le esecuzioni, Desplanches lo ipnotizza. Ad evitare l’ennesima sconfitta interna ci pensa Maggiore, su assist di Dorval: deviazione vincente di testa. Nei sei minuti di recupero, Antonucci batte a rete dalla sinistra, ma Letizia respinge sulla linea. Il pareggio consente al Bari di abbandonare la zona playout con un vantaggio minimo, un punto, sul Sud Tirol quintultimo e prossimo avversario dei biancorossi.
Confermati a Castellammare di Stabia i limiti in fase offensiva . Vivarini ha sfoggiato ottimismo in sala stampa, ma in fondo al tunnel la luce è sempre fioca. Indica la strada verso un’uscita lontanissima. Il Bari avanza con il passo di un bambino: incerto e traballante. Nel recupero di Castellammare di Stabia è condivisibile la conferma di dieci undicesimi della formazione di Empoli. Se il problema è anche di natura psicologica, allora bisogna insistere secondo il principio del “train ad error”: prova, sbaglia, impara. Tuttavia, è innegabile quanto la costruzione in fase di calciomercato sia stata totalmente errata. Il Bari vorrebbe sviluppare la manovra sulle fasce e proprio gli esterni si muovono in modalità “slow motion”. Sono lenti, si sovrappongono poco e creano scarsa superiorità numerica. Mentre gli attaccanti si ritrovano spesso in isolamento forzato, scollati dal resto della squadra. Il riflesso è nella miriade di dati che ogni gara presenta. Sono 13 le reti all’attivo e 24 quelle al passivo: un disastro. L’ennesima dimostrazione pubblica al teorema è andata in scena nelle ultime 24 ore: anche contro la Juve Stabia, il portiere avversario ha riposto i guanti intatti nella sacca. Unico sussulto del “Galletto” un contatto in area stabiese tra Dorval e Carissoni. Ma non è tutto negativo. Nel secondo tempo, il Bari ha combattuto per non perdere, piuttosto che disperdersi nell’aria. Oggi la classifica è leggermente migliore, seppur deficitaria: il quintultimo posto, in condominio con il Mantova, offre una prospettiva diversa. In un gruppo reattivo, potrebbe scatenare una straordinaria voglia di rivalsa. Ce lo dicono i corsi e ricorsi storici. Nel 2007, quando Antonio Conte arrivò al San Nicola, trovò una situazione pressoché identica: sconfitta interna contro il Lecce per 4 – 0, classifica indecorosa e pubblico in rivolta. Sappiamo com’è finita. Il paragone è sicuramente azzardato, perché Vivarini non è Conte, e in qualità di d.s operava Perinetti, che da solo vale il doppio, se non il triplo, di Magalini e Di Cesare assieme. Ma è un modo per pungolare nell’orgoglio questo team, invogliandolo a mettere in campo ogni riserva energetica. Il Bari non è la corazzata del torneo, ma non può nemmeno essere una banda di “fantozziana fattura” disposta a consegnarsi senza combattere: ci vogliono coraggio e rispetto per la maglia, in attesa che arrivi gennaio.
Domani la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini. Alla squadra si chiede una reazione decisa . Continuano a circolare immagini girate con i telefonini all’interno dell’aereo di rientro da Pisa. E continua lo scarico di responsabilità. Bellomo respinge le accuse di aver colpito con un calcio un tifoso che invece conferma la sua versione. Domani in tarda mattinata la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini cui dovrebbero partecipare Magalini e Di Cesare. Non dovrebbe essere presente, invece, Luigi De Laurentiis rimasto muto dopo la figuraccia di Empoli in campo e fuori. Nell’occhio del ciclone Direttore e vice Direttore Sportivo, oltre per il fallimento tecnico registrato sino a questo momento, anche per le dichiarazioni e il comportamento in zona mista nel dopo gara di Empoli. Intanto dopodomani sera il Bari sarà nuovo in campo a Castellammare di Stabia per recuperare la gara non disputata nel turno infrasettimanale novembrino. Servirà una reazione decisa, una inversione di tendenza netta rispetto alla gara di Empoli. E forse anche qualche cambio nella formazione, perchè ad Empoli qualcuno ha davvero passeggiato. La Juve Stabia nell’ultima di campionato ha fermato il Monza sempre più leader della B. Quattro giorni saranno sufficienti a Vivarini per curare il malato?! Sullo sfondo la giornata di mobilitazione del tifo barese che si radunerà lunedì 8 dicembre in piazza Prefettura per protestare contro la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis a poche ore dalla sfida al Pescara.
La svolta con Vivarini non c’è. L’area tecnica si scusa con la città . Pesantissima sconfitta del Bari ad Empoli per 5 a 0 che inaugura nel peggiore dei modi il nuovo corso di Vincenzo Vivarini che in settimana ha sostituito Fabio Caserta. Il primo tempo è caratterizzato sino alla quarantesimo da un grande equilibrio interrotto quando la squadra della Toscana decide di premere sull’acceleratore. E così nel recupero l’Empoli passa in vantaggio con un colpo di testa di Guarino sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nella ripresa il crollo, completo, con i quattro gol subiti in progressione prima da Shpendi liberissimo nel concludere da pochi passi, poi da Yepes, quindi da Pellegri e infine da Chessay. In sala stampa i direttori sportivi chiedono scusa e dicono che c’è solo da lavorare, ma la sensazione è che di questo passo la serie C possa diventare uno scenario possibile. Giovedì a Castellammare di Stabia il recupero con la Juve Stabia della gara non disputata nel turno infrasettimanale
Sabato il debutto a Empoli . Primo allenamento diretto da Vincenzo Vivarini. Il tecnico abruzzese conosce bene la città per aver pilotato il Bari alla finale play-off di luglio 2020, in piena emergenza Covid, persa a Reggio Emilia. Ha sottoscritto il contratto sino al 30 giugno prossimo con opzione in caso di piazzamento in zona play off. L’immediato futuro non è dei più semplici, perché raccoglie il testimone a solo 48 ore dalla gara di Empoli – sabato alle 15.00 – con la squadra toscana in piena risalita. Senza contare che il giovedì successivo i biancorossi affronteranno in trasferta la Juve Stabia nella gara di recupero. Poco tempo quindi a disposizione per poter conoscere i calciatori, capirne le difficoltà e mandare in campo una formazione affidabile. Vivarini recentemente ha fatto molto bene in Calabria ottenendo la promozione in B e arrivando alla semifinale play-off nel campionato successivo, ma gli ultimi due esoneri sono pesanti nel suo curriculum. Il primo a Frosinone, dove era stato voluto fortemente da Guido Angelozzi che lo aveva strappato al Catanzaro con un ingaggio super e il secondo a Pescara dove ha iniziato questo campionato ed è stato esonerato prima dell’ultima sosta.
Alto il rischio per l’ordine e la sicurezza. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto, per l’incontro di calcio “Juve Stabia – Bari”, in programma giovedì 4 dicembre 2025, il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Bari. Già in occasione dell’incontro del 29 ottobre 2025 tra le due squadre, poi rinviato dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B al 4 dicembre, si era espresso evidenziando i profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica che connotano l’evento, considerata la rivalità tra le opposte tifoserie, sfociata, anche recentemente, in episodi di violenza.
. Ma quale Serie B! I cadetti vivono un momento di forte ascesa e connessione con il pubblico. In Italia ci sono 8,4 milioni di appassionati. I dati emergono dal rapporto 2025 “Serie BKT”, condotto da Nielsen su un campione di circa 4mila persone. A Torino la presentazione durante l’evento Football Summit dell’Allianz Stadium. “ I numeri ci raccontano di un campionato imprevedibile, di una forte identità territoriale, di un grande senso di appartenenza del tifoso”, ha commentato il Presidente della Lega di Serie B, Paolo Bedin. L’indagine tratteggia anche l’identikit del tifoso moderno, attento alla sostenibilità e allo stato di salute dei bilanci societari. Ma anche dalla personalità esigente e sempre informato. Il 52% degli intervistati, infatti, ha affermato di partecipare attivamente soprattutto alla dinamiche della propria squadra del cuore. La Serie B piace agli spettatori perché non ha perso la primordiale caratteristica di trampolino di lancio per i giovani. Ed è sui giovani che i sostenitori vorrebbero si investisse maggiormente. Una strategia che porterebbe ad un legame sempre più solido e che incrementerebbe numeri già soddisfacenti: in questa prima parte di stagione sono 120mila gli abbonati, 100mila gli spettatori medi a giornata, 8,2milioni i follower sui social.
La società campana è finita, infatti, in amministrazione controllata su disposizione del tribunale di Napoli. Non si esclude il rinvio delle gare casalinghe Il Bari è in ritiro a Castel di Sangro per preparare la delicata gara interna di domenica al San Nicola contro il Mantova. Potrebbe invece essere rinviato il match in trasferta con la Juve Stabia in programma mercoledì per il turno infrasettimanale. La società campana è finita, infatti, in amministrazione controllata su disposizione del tribunale di Napoli. Secondo gli inquirenti la vendita e la gestione dei biglietti, la vigilanza all’ingresso e la pulizia dello stadio, il trasporto, il ristoro, addirittura le ambulanze erano totalmente sotto il controllo della camorra. La stessa Procura non ha escluso un rinvio delle prossime gare casalinghe della Juve Stabia per consentire una corretta attività di gestione degli eventi sportivi. Se ne saprà di più nelle prossime ore o nei prossimi giorni
Oggi pomeriggio allenamenti a porte chiuse Dopo la sconfitta contro la Reggiana (match terminato 3-1 per i padroni di casa), il Bari sceglie la strada del ritiro. Questo pomeriggio i biancorossi riprenderanno gli allenamenti con una seduta a porte chiuse. Domani, martedì 21 ottobre, invece, dopo l’allenamento del mattino, partiranno per Castel di Sangro per proseguire la preparazione in vista della gara contro il Mantova, che si giocherà allo stadio San Nicola domenica 26 ottobre alle 17.15. Il Bari attualmente è quartultimo con soli 6 punti conquistati. Serve un netto cambio di passo per dare una svolta a un campionato iniziato non nel migliore dei modi.
Il Bari crolla 3-1 a Reggio Emilia. Terza sconfitta in quattro partite e quartultimo posto in classifica per i biancorossi
I biancorossi, ora quart’ultimi, erano riusciti ad andare in vantaggio Altra sconfitta per il Bari, la quarta in otto giornate di Serie B. I biancorossi hanno perso 3-1 sul campo della Reggiana. Erano riusciti a passare in vantaggio al 42′ con Moncini. Nel recupero del primo tempo il pari degli emiliani con Tavsan. Nella ripresa i pugliesi sono rimasti in 10 al 60′ per l’espulsione diretta di Nikolaou per un brutto fallo a centrocampo. A quel punto i padroni di casa hanno preso il largo: al 70′ la rete di Bozzolan e all’81 quella di Lambourde per il definitivo 3-1. Il Bari è ora quart’ultimo in classifica con 6 punti. Hanno fatto peggio finora solo Samp, Mantova e Spezia.
Il Bari non potrà più contare sull’attaccante per il resto del campionato Non c’e’ pace per i tifosi del bari. Ai pessimi risultati del campo – tre punti in sei partiti e penultimo posto in classifica – si aggiunge adesso anche la maxi squalifica inflitta all’attaccante Giuseppe Sibilli per l’inchiesta sul calcioscommesse nella quale era stato coinvolto. Oggi, al termine del patteggiamento richiesto dai legali del calciatore, e’ arrivata come una mazzata la decisione della procura federale: 16 mesi di squalifica, che vengono ridotti a 8 in virtù di due prescrizioni alternative: l’obbligo di partecipare ad un piano terapeutico e l’obbligo di partecipare ad un ciclo di 16 incontri pubblici presso associazioni dilettantistiche, scuole calcio giovanili e centri di recupero dalle ludopatie. Tali incontri potranno eventualmente essere individuati anche dalla Figc e dovranno essere preventivamente comunicati alla procura federale. La federazione ha inoltre condannato il calciatore a pagare una un’ammenda di 20.000 euro. Sibilli e’ accusato di aver effettuato numerose scommesse su incontri di calcio di diversi campionati. Stagione chiusa, dunque, per il 29enne napoletano che ora percepirà lo stipendio minimo federale.
Altra partita insufficiente per gli uomini di Caserta Così proprio non va. Non inganni il pareggio per 2 a 2 maturato a Chiavari nei minuti finali. Il Bari ha disputato un’altra partita insufficiente e ha rischiato la quarta sconfitta in campionato. La scintilla che Fabio Caserta aveva invocato in queste ultime settimane scocca verso la fine del primo tempo quando, nell’unica azione offensiva costruita, Verreth dopo aver scambiato con Pagano segna finalmente il suo primo gol. Se i guai del Bari fossero di natura psicologica, quel gol avrebbe dovuto invertire la rotta. E invece appena inizia la ripresa sibisce il gol del pareggio di Fumagalli, certo un eurogol, ma propiziato da un regalo di Gytkiaer subentrato pochi minuti prima a Moncini. Un gol si può incassare, anche se il Bari ne ha presi addirittura 11 in sei giornate. Basta mettersi a giocare e rimediare. Macché! Invece di reagire subisce il secondo gol, un altro eurogol questa volta gli Tiritiello che lo mette KO. Rischia anche il gol del 3 a 1, insomma subisce gli avversari quasi rassegnato alla sconfitta. Caserta sostiene che non vi sia un problema di condizioni fisica, ma un fatto è certo: la velocità dell’Entella sembra essere doppia rispetto a quella dei calciatori biancorossi. Per fortuna arriva il gol del pareggio che non cancella lo stato di crisi, per carità, ma che quantomeno regala un altro punto alla classifica e lo segna Gytkiaer con la punta del piede dopo una mischia fuoribordoa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Castrovilli. Ma torniamo all’inizio. Dicevamo così non va, di questo passo si rischia di diventare prigionieri della zona retrocessione e questa squadra non ha le qualità che servono per salvarsi e cioè la grinta, la fisicità e la voglia di battersi su ogni pallone.
Il tecnico biancorosso, Fabio Caserta, potrebbe tornare al modulo 4-3-3 Dopo il deludente pareggio con la Sampdoria, il Bari tornerà in campo questa sera contro la Virtus Entella a Chiavari. Fischio di inizio alle 20.30. Il tecnico biancorosso, Fabio Caserta, potrebbe tornare al modulo 4-3-3, dopo la prestazione vista nell’ultima partita con il modulo 3-5-2. Al momento i risultati del Bari parlano da sé: penultimo posto in classifica con soli due punti, nove reti subite e solo tre realizzate. Tra i tifosi c’è chi chiede l’esonero dell’allenatore.
Biancorossi in svantaggio al 28′ per un gol di Depaoli, hanno pareggiato al 32′ grazie ad un gol di Moncini. Due punti in cinque gare per i biancorossi Fischi, fischi sonori per il Bari. E diremmo meritati perché di fronte ad un avversario in completo disarmo e in piena crisi, parliamo della Sampdoria, non ci sarebbe voluto molto per ottenere il primo successo in campionato. E invece secondo punto in cinque partite che mantiene la squadra in fondo alla classifica. Il passaggio alla difesa a tre, che in effetti si arricchisce a cinque in fase di non possesso, non produce effetti positivi se è vero come è vero che il gol il Bari lo incassa lo stesso e per giunta anche su azione in linea. È il gol con cui De Paoli porta in vantaggio gli ospiti. Dopo quattro minuti la cosa più bella della partita: il cross di Dickmann e il pareggio realizzato da Moncini schierato inizialmente insieme a Gytkiaer sul fronte d’attacco. Ma il gol resta l’unica grande occasione perché il Bari non c’entra più lo specchio della porta, anche se si avvicina con le conclusioni dalla media distanza soprattutto di Castrovilli. Dicevamo del cambio di modulo con tre difensori Meroni, Vicari e Nikolaou, cinque centrocampisti Dickmann, Maggiore, Verreth, Castrovilli e Dorval, con i due attaccanti Gytkjaer e Moncini schierati a sorpresa in tandem senza un’alternativa in panchina. La squadra manifesta evidenti difficoltà nella costruzione del gioco. E su questo c’è molto da riflettere, come sulla circostanza che i cambi anche stavolta non hanno prodotto gli effetti sperati. E infatti il secondo tempo è stato peggiore del primo. Infortunio muscolare per Vicari sicuramente assente a Chiavari dove il Bari giocherà martedì sera.
L’ultima giornata della campagna trasferimenti potrebbe riservare nuove trattative Anche col Monza il Bari raccoglie meno di quanto semina. Porta in classifica il primo punticino che lascia l’amaro in bocca guardando lo sviluppo della partita. Il servizio di Michele Salomone

Intanto conferma i due d.s Magalini e Di Cesare Salta la solita conferenza prepartita di Vincenzo Vivarini. In sala Stampa Luigi De Laurentiis torna a

L’algerino salterà le prossime due partite per la Coppa d’Africa Tre vittorie, tre pareggi, una sconfitta, quella col Frosinone. Questo il ruolino di marcia del

Rosa inadeguata al modulo utilizzato da Vivarini Un fatto è certo e incontrovertibile: il Bari per salvarsi deve necessariamente intervenire nella campagna trasferimenti invernale e

Serie B I biancorossi non sfruttano la superiorità numerica Il Bari torna da Bolzano con un pareggio, ma c’è ancora amarezza. Biancorossi timorosi contro il

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Domani la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini. Alla squadra si chiede una reazione decisa Continuano a circolare immagini girate con i telefonini

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La società campana è finita, infatti, in amministrazione controllata su disposizione del tribunale di Napoli. Non si esclude il rinvio delle gare casalinghe Il Bari

Oggi pomeriggio allenamenti a porte chiuse Dopo la sconfitta contro la Reggiana (match terminato 3-1 per i padroni di casa), il Bari sceglie la strada

Il Bari crolla 3-1 a Reggio Emilia. Terza sconfitta in quattro partite e quartultimo posto in classifica per i biancorossi

I biancorossi, ora quart’ultimi, erano riusciti ad andare in vantaggio Altra sconfitta per il Bari, la quarta in otto giornate di Serie B. I biancorossi

Il Bari non potrà più contare sull’attaccante per il resto del campionato Non c’e’ pace per i tifosi del bari. Ai pessimi risultati del campo

Altra partita insufficiente per gli uomini di Caserta Così proprio non va. Non inganni il pareggio per 2 a 2 maturato a Chiavari nei minuti

Il tecnico biancorosso, Fabio Caserta, potrebbe tornare al modulo 4-3-3 Dopo il deludente pareggio con la Sampdoria, il Bari tornerà in campo questa sera contro
Biancorossi in svantaggio al 28′ per un gol di Depaoli, hanno pareggiato al 32′ grazie ad un gol di Moncini. Due punti in cinque gare

L’ultima giornata della campagna trasferimenti potrebbe riservare nuove trattative Anche col Monza il Bari raccoglie meno di quanto semina. Porta in classifica il primo punticino
