
Il Venezia passeggia a Bari: 3 – 0 dei Lagunari
De Laurentiis abbandona la tribuna tra i fischi Il Bari si impegna ma non ce la fa. E il gap con il Venezia è evidente
De Laurentiis abbandona la tribuna tra i fischi . Il Bari si impegna ma non ce la fa. E il gap con il Venezia è evidente specie nella tranquillità con cui gli ospiti gestiscono la foga iniziale dei padroni di casa. Senza troppi giri di parole, il finale sintetizza meglio di qualunque metafora la differenza netta in campo: 0 – 3. In pratica il Venezia dà l’impressione di passeggiare contro una formazione, quella di Longo, che si affanna, consapevole della delicata posizione in classifica. Le reti portano la firma di Haps, doppietta nel primo tempo, e di Adorante al 52esimo. Il Bari è quart’ultimo ma nel corso del week end la posizione potrebbe peggiorare. E, tanto cambiare, De Laurentiis abbandona la tribuna sommerso dai fischi.
Sulla carta non ci sarebbe scampo per il Bari, anche se proprio l’Entella ha fermato lo squadrone veneto sabato scorso. Moreno Longo non firmerebbe per un pareggio alla vigilia della partita con il Venezia. Per principio, dice, perché punta sempre al massimo, ma in fondo al suo ventricolo sinistro a nostro avviso lo accetterebbe, eccome! Il Bari affronta la prima della classe, la squadra che ha segnato più gol, che ha la seconda migliore difesa del campionato, che punta alla Serie A diretta, obiettivo che non vuole lasciarsi sfuggire proprio sul filo di lana dopo aver dominato la stagione. Sulla carta non ci sarebbe scampo per il Bari, anche se proprio l’Entella ha fermato lo squadrone veneto sabato scorso. Fra l’altro Longo oltre a Dickmann e Dorval (quest’ultimo squalificato) registra i forfait di Verreth ed Esteves che si spera possa essere in campo ad Avellino. De Pieri ha recuperato ma non giocherà dall’inizio. Tutto questo comporta il quasi certo cambio di modulo con un centrocampista in più e quindi il passaggio al 3-5-1-1 con il solo Rao alle spalle di Moncini e con cinque centrocampisti che da destra a sinistra dovrebbero essere Mane, Articoli, Maggiore, Braunoder e Piscopo. Conferma in blocco per i difensori Cistana, Odenthal e Mantovani. In porta torna Cerofolini che ha esaurito il ciclo con il farmaco vietato e questa volta sarà convocato Pucino dopo l’esclusione per scelta tecnica della scorsa settimana. A quattro giornate dalla fine del campionato per il discorso di salvezza difficile fare calcoli precisi, ma saranno necessari almeno sette punti per evitare la retrocessione diretta. Ricordiamo che il calendario del Bari dopo la gara col Venezia propone le trasferte ad Avellino e Catanzaro e la Virtus Entella alla penultima al San Nicola.
I campani potrebbero essere radiati . Il Bari, quart’ultimo, è sempre più impelagato nella lotta per la salvezza e si appresta ad affrontare il Venezia sabato al San Nicola. Nelle ultime ore tengono banco invece due vicende che riguardano, nel primo caso indirettamente, la società biancorossa. La notizia arriva da Castellammare di Stabia. Gli amministratori giudiziari hanno fatto conoscere il disimpegno della proprietà che non dovrebbe provvedere al pagamento di stipendi e contributi della Juve Stabia in scadenza il 16 aprile e che in teoria potrebbe non iscriverla al prossimo campionato con conseguente ripescaggio della quarta retrocessa, la perdente del play out. Col Bari impegnato nella lotta per la salvezza i tifosi pensano di avere una speranza in più, ma intanto tutto procederà come sempre sino all’effettuazione del play out. Insomma conseguenze potrebbero esserci soltanto al momento dell’iscrizione al prossimo campionato. L’altra notizia riguarda la concessione dello stadio San Nicola. Il nuovo bando (che dovrebbe essere diffuso a breve) sarà quinquennale e senza possibilità di rinnovo per altri 5 anni. Bocciata quindi la linea emersa in consiglio comunale. Alla nuova concessione è legata quella in vigore sino al 31 maggio che potrebbe essere prorogata se entro quella data non fosse conclusa la nuova gara. Se si verificasse questa ipotesi il Comune non incasserebbe gli introiti di 60.000 euro per ogni concerto (cinque fra giugno e luglio) previsti nel nuovo bando e il Bari incasserebbe 300.000 euro in piu’. Intanto la squadra da oggi sta pensando seriamente al match di sabato con la capolista che verrà a Bari per vincere e non rischiare di dover disputare i play-off
L’indiscrezione sta facendo discutere tra i sostenitori biancorossi . A Bari più che del meritato successo col Modena, tiene banco la questione della multiproprietà e le indiscrezioni, fatte dal giornalista Sandro Sabatini due volte: prima in un’emittente napoletana e poi lunedì sera a Pressing. La Gazzetta del Mezzogiorno lo ha intervistato e lui ha confermato, pur senza commentare. L’indiscrezione riguarda Antonio Conte che si è di fatto candidato alla guida della Nazionale con il consenso di Aurelio De Laurentiis, ma che è sotto contratto con la società partenopea. Il teorema è che il Napoli possa liberare l’allenatore in cambio della proroga della multiproprietà in scadenza il 30 giugno del 2028. Il Bari, in pratica, sarebbe oggetto di scambio. Si ragiona sulla fondatezza della indiscrezione e sulle ragioni per cui Sandro Sabatini l’abbia fatta conoscere. Il giornalista non rivelerà mai la sua fonte. Ma è chiaro che non può essersi inventato una cosa del genere anche perché non si occupa del Bari. L’impressione è che le voci siano trapelate da ambienti societari. Che Antonio Conte sia intenzionato a lasciare il Napoli e disposto a guidare la nazionale lo ha confermato lui stesso. Ma anche lo stesso presidente azzurro è disposto a cambiare guidata tecnica perché considera Antonio Conte un allenatore esoso. La cosa è credibile anche pensando al precedente di Luciano Spalletti, anche lui sotto contratto con il Napoli, che per liberarlo, chiese alla Federcalcio una contropartita. La reazione della tifoseria barese non si è fatta attendere ed è abbastanza chiara come si evince facendosi una passeggiata sul web. L’aggravante e’ che dalla Filmauro non arriva una smentita. Ecco perché è passato in secondo ordine come dicevamo il successo sul Modena che pure ha rilanciato le quotazioni del Bari in chiave salvezza.
La squadra di Longo torna a credere nella salvezza . Il Bari sfata un tabù: aveva sempre perso alla ripresa del campionato dopo gli impegni delle Nazionali. Nel Lunedì dell’Angelo, invece, i biancorossi hanno ritrovato smalto e una convincente condizione atletica. Il Modena è stata quasi sorpreso dalla partenza dei padroni di casa, in vantaggio con Moncini su calcio di rigore al 22esimo. Dopo 9 minuti il raddoppio, complice una sfortunata deviazione di Adorni verso la sua porta. E’ il gol che addormenta il match. Nella ripresa, il Bari gestisce con saggezza la palla e trova il varco per il tris. Lo realizza Cuni. Allo scadere, è Ambrosino ad accorciare le distanze. La vittoria alimenta i rimpianti. Oggi il Bari ha 34 punti. Se avesse battuto la Carrarese, sarebbe momentaneamente salvo.
Contro il Modena saranno diversi gli indisponibili: oltre a Darboe e Bellomo anche De Pieri e Dickmann. Ostenta sicurezza Moreno Longo a tre giorni dalla ripresa del campionato che vedrà il Bari opposto al Modena al San Nicola nel giorno di Pasquetta alle ore 15,00. A suo avviso si è lavorato bene in queste due settimane anche se oltre a Darboe e Bellomo (quest’ultimo squalificato) non saranno disponibili per infortunio De Pieri rientrato anzitempo dal ritiro con la sua nazionale e Dickmann. Piscopo è sulla via di un completo recupero. Longo è convinto che le sue dichiarazioni, le sue accuse mosse alla squadra dopo l’indegna sconfitta con la Carrarese siano state recepite nel modo giusto e che vi sia in tutti la consapevolezza di dover dare il massimo in queste ultime sei giornate di campionato che devono salvare il Bari da una pericolosa retrocessione. Vedremo se l’effetto è stato quello. Il discorso si sposta così sul fuoco che il Bari sembra non avere, al contrario delle altre squadre coinvolte nella lotta per la salvezza che pur perdendo combattono e soffrono. Ecco due verbi che se coniugati insieme e bene rappresentano la base per il raggiungimento dell’obiettivo. Due punte? Assolutamente no! Sia per le caratteristiche sia per gli equilibri: tradotto in soldoni significa che col Modena, cioè in una gara che il Bari dovrà cercare di vincere a tutti i costi alla vigilia di match proibitivi con Monza e Venezia, di giocare con Rao alle spalle di Moncini e Gytkiaer non se ne parla proprio. Così i biancorossi dovranno cercare altre strade per scardinare la difesa più forte del campionato. Come? Inutile anche chiederglielo perché ammesso che una chiave vi sia, sarebbe sciocco svelarla agli avversari di turno. Sulla circostanza che il Bari quasi certamente giocherà davanti a pochi intimi è drastico e ammette che tutto sommato se l’è meritato e che quindi nulla si può rimproverare ai tifosi che in ogni occasione hanno dato sempre parola di grande attaccamento.
Lunedì si gioca al San Nicola con pochi intimi sugli spalti . Ostenta sicurezza Moreno Longo a tre giorni dalla ripresa del campionato che vedrà il Bari opposto al Modena al San Nicola nel giorno di Pasquetta alle ore 15,00. A suo avviso si è lavorato bene in queste due settimane anche se oltre a Darboe e Bellomo (quest’ultimo squalificato), non saranno disponibili per infortunio De Pieri, rientrato anzitempo dal ritiro con la sua nazionale, e Dickmann. Piscopo è sulla via di un completo recupero. Longo è convinto che le sue dichiarazioni, le sue accuse mosse alla squadra dopo l’indegna sconfitta con la Carrarese, siano state recepite nel modo giusto e che vi sia in tutti la consapevolezza di dover dare il massimo in queste ultime sei giornate di campionato che devono salvare il Bari da una pericolosa retrocessione. Vedremo se l’effetto è stato quello. Il discorso si sposta così sul fuoco che il Bari sembra non avere, al contrario delle altre squadre coinvolte nella lotta per la salvezza, che pur perdendo combattono e soffrono. Ecco due verbi che se coniugati insieme, e bene, rappresentano la base per il raggiungimento dell’obiettivo. Due punte? Assolutamente no! Sia per le caratteristiche sia per gli equilibri: tradotto in soldoni significa che col Modena ,cioè in una gara che il Bari dovrà cercare di vincere a tutti i costi alla vigilia di match proibitivi con Monza e Venezia, di giocare con Rao alle spalle di Moncini e Gytkiaer non se ne parla proprio. Così i biancorossi dovranno cercare altre strade per scardinare la difesa più forte del campionato. Come? Inutile anche chiederglielo perché ammesso che una chiave vi sia, sarebbe sciocco svelarla agli avversari di turno. Sulla circostanza che il Bari quasi certamente giocherà davanti a pochi intimi è drastico e ammette che tutto sommato se l’è meritato e che quindi nulla si può rimproverare ai tifosi che in ogni occasione hanno dato sempre parola di grande attaccamento.
Lunedì appuntamento al San Nicola contro il Modena . Il Bari ha ripreso oggi gli allenamenti. Smaltita la sosta, i biancorosso scenderanno in campo lunedì alle 15 al San Nicola contro il Modena. Gli emiliani sono sesti con 50 punti, in piena corsa playoff. E possono ancora migliorare la loro posizione superando il Catanzaro, quinto con due punti di vantaggio. Arrivano in Puglia carichi e motivati, quasi al termine di una stagione positiva. Per il Bari, invece, l’annata sta assumendo toni drammatici. Le due sconfitte consecutive – Frosinone e Carrarese – ha complicato, e non di poco, i piani salvezza di mister Longo. Il tecnico lo ha ammesso senza troppi fronzoli nelle ultime uscite pubbliche. Per la gara contro il Modena l’arbitro designato è Ruben Arena della sezione di Torre del Greco. Nelle 3 gare precedenti in cui ha diretto l’arbitro campano, il Bari ha totalizzato due pareggi e una sconfitta, in Coppa Italia a San Siro contro il Milan.
Tifoseria giù di morale dopo la sconfitta contro la Carrarese . Il Bari riprenderà mercoledì la preparazione per la gara con il Modena in programma nel giorno di Pasquetta al San Nicola, ore 15.00. La sosta di campionato si spera stia consentendo a Moreno Longo di portare l’intero organico alla migliore condizione fisica possibile, per affrontare il rush finale. Il tecnico barese ha sempre lamentato di aver dovuto allenare calciatori provenienti da squadre diverse e quindi con una preparazione estiva e anche invernale altrettanto diverse. Certo, la ripresa fa paura se si pensa al confronto con il Modena lanciatissimo in piena zona play off e alla ricerca della migliore posizione, e poi al doppio confronto con il Monza e il Venezia, impegnatissime come il Frosinone per l’accesso alla Serie A diretta senza passare dai rischiosi play off. Si cerca di capire quanti punti possono servire sia per salvarsi direttamente, sia per andare all’eventuale play out tra la quartultima e la quintultima. È difficile fare una stima credibile, anche perché sono ancora molti i confronti diretti, i faccia a faccia fra pericolanti che potrebbero abbassare la media salvezza. La tifoseria spera, ma crede poco nella salvezza diretta, qualche chances in più la concede alla salvezza attraverso i playout così come è avvenuto due stagioni orsono. Per raggiungere la salvezza diretta il Bari dovrebbe vincere oltre che con Modena ed Entella in casa, anche una delle due partite con Avellino e Catanzaro in trasferta. Certo, la disastrosa prova con la Carrarese ha fatto male oltre che alla classifica anche al morale della tifoseria. Servirebbe una scossa che si spera possa arrivare dal match con gli Emiliani
Il calciatore ha lasciato il ritiro della Nazionale U20 . Tegola sul Bari e Longo. L’attaccante Giacomo De Pieri ha riportato la lesione del retto femorale della coscia sinistra. Il calciatore ha lasciato il ritiro della Nazionale U20 ed è rientrato in città. Potrebbe rimanere ai box per un mese.
Biancorossi nuovamente a rischio retrocessione diretta . Dopo la prova d’orgoglio a Frosinone contro una squadra che lotta per la promozione, il crollo. Ed è una caduta che fa rumore, perché nessuno si aspettava una resa incondizionata del Bari, al cospetto della Carrarese. Ma al San Nicola, tra lo stupore e il silenzio degli spalti, i toscani festeggiano un successo meritato e pesante. Tre punti salvezza ottenuti con le reti di Rouhi, Abiuso e Bouah, tutte realizzate nel secondo tempo. L’ennesima occasione sciupata dal Bari, proprio nell’attimo in cui si stavano creando le premesse ottimali per tirarsi fuori dalla zona playout. La classifica torna ad essere preoccupante e si riaffaccia prepotentemente l’incubo della retrocessione diretta in C.
Solo una sconfitta ma è un altro Bari. E da Frosinone torna con un’altra convinzione: con questo atteggiamento si può mantenere la B. Allo Stirpe, l’esterno biancorosso Rao stupisce la platea, sbloccando il risultato al secondo minuto. Ma poco dopo, all’ottavo, il Frosinone fa valere la sua caratura da grande squadra – è in lotta per la promozione – e pareggia con Fini. Ironia della sorte, la rete del definitivo 2 – 1 arriva allo stesso minuto del secondo tempo: la realizza Corrado. C’è amarezza in mister Longo per il risultato. Ma si fa largo la consapevolezza di aver fatto tanta strada da quando è rientrato. Un insieme di calciatori si è trasformato in gruppo. E quando c’è il gruppo, niente è impossibile. Si riparte domenica alle 15 contro la Carrarese.
Biancorossi in ripresa dopo la vittoria schiacciante sulla Reggiana . Il Frosinone ha quasi il doppio dei punti del Bari, esattamente 59 contro i soli 31 dalla formazione biancorossa. La squadra ciociara, infatti, sta lottando per accedere alla serie A direttamente senza passare dai rischiosissimi playoff. Dopo essersi salvata per il rotto della cuffia nella scorsa stagione, la società del presidente Stirpe (una delle pochissime ad avere uno stadio di proprietà) è ripartita con l’obiettivo di tornare nel massimo campionato che aveva frequentato soltanto due stagioni fa. Il rendimento è perfettamente coerente con le premesse. Fra l’altro la squadra è stata affidata ad un tecnico offensivista per antonomasia come Alvini che chiede ai suoi di attaccare anche quando sono in doppio vantaggio. Insomma è un avversario completamente diverso rispetto alla Reggiana ed ecco perché al Bari servira’ una prova ancora più convincente per uscire indenne da questa trasferta. Il tifo barese si è ripreso dopo lo shock di Pescara su cui è tornato anche Valerio Mantovani a colloquio con i giornalisti. Il difensore è stato richiesto da Moreno Longo a gennaio, nonostante l’infortunio di inizio stagione. Non si è tenuta la consueta conferenza stampa del tecnico barese, che del resto non avrebbe potuto dire nulla di nuovo rispetto a qualche giorno fa. Probabile la conferma dello schieramento che ha battuto la Reggiana, anche se l’elenco dei convocati sarà diramato soltanto qualche ora prima della partita fissata alle 19,00 come posticipo. Occhi puntati su Emanuele Rao, 20 anni, l’uomo del momento di cui ormai si parla bene in tutta la serie B. E non solo.
Archiviata la netta vittoria sulla Reggiana, ora è tempo di concentrarsi sulla prossima sfida contro la terza in classifica. Un turno di campionato pro Bari, non c’è che dire. Il successo, nettissimo, sulla Reggiana è stato impreziosito dalle sconfitte dello Spezia e della Virtus Entella e dai pareggi di Mantova e Sampdoria. Così il Bari è balzato dal penultimo al quartultimo posto agganciando le tre citate formazioni a 31 punti. Ma la notizia più importante è che il Bari ha cancellato la vergogna di Pescara dimostrando di non aver mollato e di avere le carte in regola per giocarsi la salvezza. Era quello che si aspettavano tutti pur nella consapevolezza che il Bari resta una squadra poco affidabile e che nessun traguardo è stato ancora raggiunto. Perché gli ostacoli non mancheranno a cominciare da mercoledì sera a Frosinone, dove dovrà vedersela con un complesso completamente diverso rispetto alla Reggiana sul piano tecnico. Il Frosinone lotta per la promozione diretta ed ha quasi il doppio dei punti del Bari. Quest’ultimo dettaglio spiega le ragioni di quanto appena affermato. Presa coscienza di questi numeri in teoria ci sarebbero poche speranze. Dovrà verificarsi, infatti, che nel Frosinone qualche meccanismo si inceppi e che nel Bari invece tutto funzioni a meraviglia. Nel calcio accade spesso che non vinca il più forte tecnicamente. Come sempre i biancorossi potranno contare su un nutrito seguito di tifosi che sanno accettare le sconfitte ma non prove vergognose come quella di Pescara.
Biancorossi galvanizzati dal ritiro di Matera . Gli effetti del ritiro si vedono nel risultato: il Bari batte la Reggiana 4 – 1 al San Nicola. gara mai in discussione, con i padroni di casa letteralmente scatenati. Il vantaggio arriva dopo dieci minuti con Artioli. Cinque minuti dopo, Rao firma il raddoppio. Ed è sempre lui a mettere il match in cassaforte al 48esimo. C’è gloria anche per Moncini al 57esimo. L’unico sussulto ospite giunge al 89esimo, quando Lusuardi realizza il 4 – 1. La classifica migliora leggermente: con 31 punti il Bari è in zona playout. Ora ci vuole continuità.
Squadra in città dopo il ritiro di Matera . Moreno Longo non ci sta. Accetta la responsabilità per il comportamento della squadra a Pescara, ma difende le sue scelte e cioè i tre cambi che, a suo avviso, erano obbligati. Si sarebbe potuto schierare Mané al posto di Pucino e Stabile al posto di Nikolaou. Trattandosi di una partita importantissima, ha fatto quelle scelte ma, sottolinea, a Pescara è stata tutta la squadra a non scendere in campo. Del resto era quello che abbiamo sostenuto anche noi in sede di commento a quella sciagurata partita. Ma ora bisogna guardare avanti e alle tre partite in otto giorni che attendono il Bari: prima la Reggiana, poi la trasferta a Frosinone e quindi la Carrarese al San Nicola prima della sosta. Longo sottolinea che, se l’atteggiamento sarà lo stesso di Pescara, non ci saranno alternative alla Serie C. Intanto ci sono alcune situazioni da verificare a cominciare da quelle di Esteves e De Pieri, convocati ma non certamente impiegabili. La conferenza stampa pre gara è stata incentrata soprattutto sulle cause che hanno determinato il pesante cappotto in Abruzzo. Ha definito quella prestazione inspiegabile, nel senso che anche dopo il mini ritiro il Lucania, non è in grado di capire cosa sia accaduto collettivamente nonostante i suoi ripetuti inviti a considerare la forza dell’avversario che a dispetto della classifica aveva giocato benissimo con Venezia, Palermo e Frosinone. Difficile che con la Reggiana possa cambiare modulo, ed ecco allora che potrebbero scendere in campo Cistana (che ha un problema e che quindi va gestito perché non si può allenare regolarmente), Odenthal e Mantovani in difesa; Artioli e Maggiore centrali di centrocampo con Dickman a destra e Dorval a sinistra, Rao e Cavuoti o Piscopo alle spalle di Moncini, che a suo avviso in questo momento è l’unico attaccante su cui si può contare. Un fatto è certo: se il Bari non dovesse battere la Reggiana sarebbe davvero con un piede in serie C
La piazza si attende una reazione sabato contro la Reggiana . Servirà il ritiro, non solo a cancellare la figuraccia di Pescara, ma soprattutto a rilanciare la squadra in classifica e in chiave salvezza? Lo scopriremo sabato pomeriggio alle 15,00 già nell’approccio alla partita con la Reggiana. Se la società ha deciso per il ritiro non è solo per tenere squadra lontano dalla città, dove le polemiche e le imprecazioni si sprecano, ma anche perché evidentemente ha deciso di dare una sterzata anche sotto l’aspetto dell’impegno. È un ritiro punitivo? Non ci sarà mai una conferma in tal senso, ma la decisione presa nell’immediatezza del crollo di Pescara lascia immaginare che le ragioni siano proprio quelle. Abbiamo sostenuto sin da domenica sera che indipendentemente dagli errori tecnici e tattici che può aver commesso l’allenatore (ove li abbia commessi), non si può assolutamente accettare la fase comportamentale e cioè il modo di affrontare la partita senza impegno e senza sacrificio. Il campionato è ancora dentro nel senso che il Bari può ancora salvarsi addirittura bypassando il play out, ma è evidente che si deve cambiare musica prendendo coscienza che ci sarà da lottare sino alla sera del 8 maggio a Catanzaro per l’ultima della stagione regolare. Siamo curiosi di conoscere il pensiero di Moreno Longo sui 90 minuti di Pescara. Cercheremo di farcelo spiegare in sede di conferenza stampa pre partita presumibilmente venerdì perché, come noto, il tecnico non si è presentato in sala stampa dopo la figuraccia. E i tifosi dopo essersi illusi per il proprio successo con Sampdoria ed Empoli sono tornati a non credere nella salvezza con tutte le argomentazioni, alcune assurde, che simili prestazioni generano. Insomma non si vede l’ora che questo campionato finisca e soprattutto che finisca con la possibilità di poterne disputare un altro in serie B
Pessima prestazione dei biancorossi . Longo è stato profetico alla vigilia e probabilmente aveva intuito qualcosa. Forse si riferiva a quella strana sensazione di sazietà, dopo 3 risultati utili consecutivi, che può condurre al baratro. E all’Adriatico di Pescara la disfatta è stata totale. Il Bari non entra in campo, non è mai in partita, totalmente succube degli avversari. Gara già decisa nel primo tempo con Di Nardo e Insigne, su calcio di rigore. Nella ripresa il Pescara dilaga: ancora Di Nardo e Valzania per il 4 – 0 definitivo. La sconfitta annulla le sensazioni positive di pochi giorni fa. E anche la classifica torna ad essere preoccupante. Il Bari è penultimo, a + 3 sull’ultima posizione e a meno due dalla salvezza diretta. Tutto è ancora possibile, ma con altri ritmi.
Trasferta vietata per sostenitori i biancorossi . Moreno Longo lancia un messaggio chiaro: calma con i facili entusiasmi dopo questi tre risultati utili consecutivi che hanno portato in classifica sette punti, perché comunque il Bari è ancora quart’ultimo e ci sarà da lottare sino alla fine per ottenere la salvezza. È preoccupato che magari qualcuno si senta appagato vanificando gli sforzi dell’ultimo periodo. Fra l’altro il tecnico barese non trascura e anzi ammette che la squadra inspiegabilmente nei primi 20 minuti di Marassi e dell’altra sera con l’Empoli abbia manifestato seri problemi restando praticamente chiusa nella propria metà campo. Ha spiegato che la risposta andrebbe cercata in tante concause anche di natura psicologica. Il Pescara è tutt’altro che spacciato. Galvanizzato dal ritorno di Lorenzo Insigne, nelle ultime partite ha reso la vita difficile al Venezia, ha vinto col Palermo e ha pareggiato a Frosinone dove era in vantaggio per 2 a 0 sino ai minuti di recupero. Segno che vuole giocarsela sino in fondo e il primo progetto è quello di avvicinarsi alla penultima posizione in classifica. Dal web emerge come in Abruzzo stiano preparando la partita chiamando a raccolta la tifoseria, approfittando anche della trasferta vietata ai sostenitori biancorossi residenti in Puglia. In due parole il clima in cui si giocherà Pescara-Bari domenica sera alle 19,30 sarà infuocato e il Bari dovrà scendere in campo conscio di dover lottare su ogni pallone per non soccombere sotto i colpi del tridente composto da Olzen, Insigne e Di Pardo. Nel Bari potrebbe esserci qualche novità, per esempio, potrebbe essere l’impiego di Esteves nel ruolo di quinto di centrocampo al posto di Piscopo che con l’Empoli non ha convinto. La difesa dovrebbe essere confermata in blocco, anche se Longo è tornato sul gol subito in superiorità numerica riconoscendo che molte cose non hanno funzionato nel tenere a bada Candela e Shpendi. Trasferta vietata come dicevamo ai sostenitori baresi, presenti comunque all’ultimo allenamento per incitare la squadra in questa trasferta breve ma densa di incognite.
Biancorossi reduci dal successo di Marassi . Bari-Empoli chiarirà se a Marassi fu vera gloria. Il Bari ha due vantaggi: quello di sfruttare il vento del successo sulla Samp e il moderato entusiasmo che ha generato, e quello di affrontare una squadra che di fatto si può definire in crisi perché nelle ultime otto partite è riuscita ad ottenere soltanto quattro pareggi, tradotto in cifre quattro punti sui 24 disponibili. Insomma un po’ in caduta libera anche se reduce dal pareggio interno con il Cesena. I biancorossi hanno però uno svantaggio e cioè quello di non poter giocare di rimessa così come hanno fatto bene a Genova venerdì sera, capitalizzando tutto quello che si potesse capitalizzare. Al San Nicola dev’essere il Bari a fare la partita come si dice in gergo, cioè ad attaccare ed eventualmente ad esporsi ai contropiede degli avversari. La storia anche recente ci ha insegnato che uno dei problemi evidenziati dal Bari è proprio quello di proporsi in fase offensiva. La tradizionale conferenza stampa pre partita non ha visto protagonista Moreno Longo ma il difensore olandese Odenthal, ingaggiato durante la campagna trasferimenti invernale dal Sassuolo. Ha parlato soltanto della sua situazione personale, dei motivi che lo hanno indotto a scendere in Puglia a cominciare dalle raccomandazioni di un barese doc come Checco Palmieri ed ha più in generale espresso il concetto che il Bari quest’anno deve solo salvarsi. Ci mancherebbe aggiungiamo noi!! Per quel che riguarda la formazione probabile conferma per gli undici di Genova.

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Biancorossi in ripresa dopo la vittoria schiacciante sulla Reggiana Il Frosinone ha quasi il doppio dei punti del Bari, esattamente 59 contro i soli 31

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Biancorossi galvanizzati dal ritiro di Matera Gli effetti del ritiro si vedono nel risultato: il Bari batte la Reggiana 4 – 1 al San Nicola.

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La piazza si attende una reazione sabato contro la Reggiana Servirà il ritiro, non solo a cancellare la figuraccia di Pescara, ma soprattutto a rilanciare

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