
Colpo di coda del Bari: vince a Marassi con la Sampdoria
Un successo che al Bari mancava dal 24 gennaio, 2 – 1 a Cesena. Impercettibili i progressi in classifica Eccola la vittoria che tutti aspettavano

Un successo che al Bari mancava dal 24 gennaio, 2 – 1 a Cesena. Impercettibili i progressi in classifica. Eccola la vittoria che tutti aspettavano da settimane. Il Bari vince 2 – 0 a Marassi contro la Sampdoria, in un tripudio di colori e gioia per via del gemellaggio tra le tifoserie. Ma in campo si fa sul serio. I biancorossi passano in vantaggio con Moncini al 26esimo, e mettono al sicuro il risultato con il barese Bellomo. Un successo che al Bari mancava dal 24 gennaio, 2 – 1 a Cesena. Ora si cerca la giusta continuità nei risultati anche in casa. Lo meritano i tifosi, presenti in massa oggi. La classifica migliora ma è impercettibile, in attesa delle partite di domani. Bari sempre penultimo ma con meno pressione.
I biancorossi hanno poche alternative: devono vincere . A gennaio Bari e Sampdoria erano più o meno appaiate in coda alla classifica del campionato di Serie B, anzi sembrava che il Bari fosse messo meglio. La situazione è radicalmente cambiata nel mese di febbraio per effetto della campagna trasferimenti invernale in cui la società doriana con operazioni mirate e anche in un certo senso costose, si è rinforzata, mentre il Bari non è quasi per nulla cambiato rispetto al girone di andata. Ecco spiegati i sette punti di distacco in classifica che consentono alla Sampdoria di respirare e di non ritenersi al momento coinvolta nella lotta per la salvezza. Samp e Bari saranno di fronte a Marassi dove per i biancorossi è stata sempre molto ma molto dura, non soltanto in Serie A ai tempi di Vialli e Mancini. A dodici giornate dalla fine il Bari non può fare calcoli, ma può solo cercare di fare più punti possibili partita dopo partita. Certo uno stop a Marassi complicherebbe ulteriormente il discorso salvezza e di questo pensiamo ne siano consci sia i calciatori che i dirigenti. I tifosi, come sempre, non mancheranno all’appuntamento esterno anche perché in questa circostanza si rinnova l’amicizia con quelli doriani. Stando alle dichiarazioni fornite da Moreno Longo nell’ultima conferenza stampa difficile immaginare il Bari con due punte e un trequartista per ragioni di equilibri tattici che potrebbero saltare. Più probabile un modulo di gioco simile a quello adottato in occasione della trasferta a Padova di sabato scorso. Per Rao e Odenthal verra’ presa una decisione poco prima della gara. Mercoledì sera il Bari sarà nuovamente in campo ma questa volta al San Nicola per affrontare l’Empoli nel turno infrasettimanale di marzo
Invariata la classifica dei biancorossi, sempre in zona retrocessione. Se non fossimo alla 26esima giornata, il pari di Padova avrebbe un altro significato. Il Bari, invece, supera un altro turno senza centrare la vittoria. Il distacco dalla zona salvezza è più o meno invariato: meno tre dai playout e meno quattro dalla salvezza diretta. Ma c’è una gara in meno a disposizione. Da sottolineare, questa volta in accezione positiva, la reazione al vantaggio veneto. Piscopo, ancora lui, ha replicato a Di Mariano, evitando il baratro. Venerdì sera trasferta difficile sul campo della Sampdoria, che, dopo gennaio, ha iniziato un altro campionato. Ecco perché a Padova il Bari avrebbe dovuto fare di più.
Sabato per il Bari trasferta difficile a Padova . Si aggrappa ai numeri e alle possibilità di salvezza il tecnico del Bari Moreno Longo nella conferenza stampa anticipata di un giorno e che precede l’impegno di sabato sul campo del Padova. L’allenatore, pur ammettendo le difficoltà della squadra in questo momento, lancia un messaggio preciso e cioè che la salvezza è ancora possibile non solo attraverso il play out ma anche attraverso quella diretta. Ma è chiaro che bisogna cambiare marcia perché il Bari nelle ultime quattro partite ha raccolto soltanto un pareggio, perdendo le altre tre. La classifica ne soffre e in prospettiva ci sono due trasferte non da poco prima a Padova e poi sul campo della Sampdoria che sembra abbia risolto gran parte dei suoi problemi. Moreno Longo mette i suoi di fronte alla realtà, chiamandoli alle proprie responsabilità e riflettendo sugli errori commessi nel secondo tempo della partita persa in casa con il Sudtirol, glissando tutto sommato sul primo tempo chiuso senza gol. Sottolinea come la squadra perda spesso gli equilibri senza una precisa motivazione, quasi come se ognuno giocasse per sé. Per salvarsi è chiaro che bisogna cambiare registro e non bisogna guardare la classifica, dove il Bari è penultimo e non bisogna fasciarsi la testa. Sottolinea come la salvezza diretta sia a cinque punti e a due invece la possibilità di disputare i playout. A tredici giornate dalla fine significa che le possibilità di evitare la penosa retrocessione in serie C sono ancora tante. Ma bisogna reagire in fretta perché il campionato non aspetta nessuno. La Samp, per esempio, ha già raggiunto centro classifica dopo essere stata nei bassifondi, ma ha cambiato marcia rispetto al girone di andata. Quello che deve fare il Bari se vuole salvarsi da una disgraziata retrocessione che lascerebbe soltanto macerie. Indisponibili per la trasferta nella città di Sant’Antonio il lungodegente Darboe, Verreth e Dickmann. .
Ancora una prova opaca degli uomini di Longo . Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo Bari. In un San Nicola semideserto, Longo si affida alle new entry con scarsi risultati. Contro lo Spezia ottiene un inutile 0 – 0. Nei 94 minuti disputati, il Bari si affanna ma crea una sola occasione da gol. Poco, anzi pochissimo per risalire la china. I biancorossi restano in zona retrocessione. Sono meritatamente penultimi. Domenica si torna al San Nicola contro il Sud Tirol.
Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova . A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare un nuovo faccia a faccia in chiave salvezza con lo Spezia questa volta allo stadio San Nicola. Tutti abbiamo ancora negli occhi l’incredibile secondo tempo in cui il Bari ha avuto difficoltà per lunghi tratti addirittura a superare la metà campo. E allora ci si chiede che cosa possa essere cambiato in queste settantadue ore, quale chiave possa aver trovato Moreno Longo per invertire la rotta e far sì che che il Bari possa ottenere un successo fondamentale nella lotta per la salvezza. Nella tradizionale conferenza stampa pre partita il tecnico barese ha confermato le sue perplessità sulla tenuta atletica della squadra, letteralmente crollata a Mantova nella ripresa. Il motivo risiede nella circostanza che gran parte dei calciatori arrivati a gennaio hanno pochi minuti nelle gambe avendo giocato poco nelle loro squadre di provenienza. Il caso più emblematico quello dell’olandese Odenthal, uno fra i migliori nel primo tempo, ma sostituito per crampi dopo 5 minuti nella ripresa. Per garantire maggiore impermeabilità al reparto arretrato probabile l’impiego di tre difensori, cinque centrocampisti un trequartista e un solo attaccante. Anche se e forse è arrivato il momento di rischiare, perché il Bari ha bisogno di vincere per migliorare la sua pessima classifica e per vincere bisogna segnare. Ricordiamo che il Bari ha peggiore attacco della serie B con appena 19 reti. Quasi certamente indisponibile De Pieri. Nessun turnover, infine, considerato che domenica si gioca di nuovo. Longo è stato chiaro: bisogna cercare di cambiare poco per cercare anche di favorire l’intesa tra i singoli e fra i reparti.
Sabato a Mantova e poi mercoledì al San Nicola con lo Spezia il Bari non può sbagliare davvero nulla. In quattro giorni, fra sabato e mercoledì, il Bari si gioca non poche chances di salvezza. È penultimo in classifica e affronta in successione prima il Mantova e poi lo Spezia che lo affiancano a quota 20. Parliamoci chiaro: in caso di risultati positivi il Bari sarebbe sempre in corsa per salvarsi. Ma nella malaugurata ipotesi di risultati negativi sarebbe da considerare con un piede e mezzo in serie C. È questa la amara realtà. Ecco perché sabato a Mantova e poi mercoledì al San Nicola con lo Spezia il Bari non può sbagliare davvero nulla, anzi deve cercare di ottenere due successi. Diciamo non meno di quattro punti. Non vorremmo essere nei panni di Moreno Longo che deve mettere su una squadra competitiva con molti calciatori arrivati da poco e che non si conoscono fra di loro. In difesa, il reparto che si è effettivamente rinforzato, già a Mantova potrebbero giocare Cistana, Odenthal e Mantovani per la prima volta insieme. Singolarmente sono sicuramente più forti di chi li ha preceduti, ma i meccanismi, le intese dovranno essere trovati strada facendo. A centrocampo potrebbe esordire Esteves al posto di uno tra Verreth e Braunoder così come in attacco Piscopo potrebbe affiancare Rao alle spalle di Moncini. I biancorossi hanno bisogno di punti che si fanno vincendo, per vincere bisogna segnare e il gol fino a questo momento è stato l’assoluto negativo del Bari fanalino di coda con sole diciotto reti realizzate. Sono queste le domande che mettono i brividi, in attesa delle risposte dal campo.
Le richieste del tecnico erano di altra natura: avrebbe voluto più qualità . Vorremmo essere in fondo al ventricolo sinistro di Moreno Longo per conoscere, al di la delle prevedibili dichiarazioni che farà, il suo reale pensiero sulla campagna trasferimenti invernale. Ha il compito di traghettare il Bari verso la salvezza, aveva invocato rinforzi sul piano della qualità più che quello della quantità, aveva invocato centimetri e chili. Crediamo che complessivamente sia stato poco accontentato. Il Bari ha il peggior attacco del campionato con appena diciotto reti segnate, per salvarsi bisogna vincere qualche partita e pareggiarne altre. Quindi bisogna fare gol, ma l’unico rinforzo arrivato nel settore offensivo è Cuni. Il suo curriculum non racconta pero’ di un goleador o un aspirante tale, anzi! Insomma si dovrà puntare sempre su Moncini e Gytkjaer, sperando che non si fermino per nessun motivo. Il centrocampo aveva bisogno di un play, di un uomo squadra in grado di dettare i tempi e di ispirare la manovra. Queste caratteristiche sono nelle corde di Piscopo, del baby Traore’, di Esteves? Speriamo di sì. Piscopo, per esempio potrebbe garantire qualche gol dalla trequarti. Il reparto sul quale si è intervenuto a nostro avviso in maniera decisa è quello difensivo in cui è stato ingaggiato l’olandese Cas Odenthal che, insieme a Cistana e al ritorno di Valerio Mantovani, può conferire maggiore impermeabilità. Insomma difesa nuova di zecca!! Non sappiamo se e quanto, a parte le dichiarazioni spontanee rilasciate all’ufficio stampa della società, Valeria Di Cesare abbia voglia di tenere una conferenza stampa. Qualche domanda, dopo questa ennesima rivoluzione, saremmo curiosi di porla
Chiuso il calciomercato. Le operazioni dei biancorossi nelle ultime 24 ore. Si è chiusa la sessione invernale del calciomercato. Queste le operazioni chiuse dal Bari in serie B nelle ultime 24 ore: ARRIVI Valerio Mantovani, 30 anni, dal Mantova, a titolo definitivo. Per lui si tratta di un ritorno;Leonardo Artioli, centrocampista di 25 anni, dal Mantova con la formula del prestito;Cas Odenthal, difensore olandese di 25 anni, dal Sassuolo con la formula del prestito;Daouda Traore, centrocampista francese di 20 anni, dal Southampton con formula prestito. Da luglio scorso al Betis Deportivo, serie B spagnola. PARTENZE Andrea Meroni, difensore al Mantova con la formula prestito con obbligo di riscatto;Vincenzo Colangiuli, centrocampista con la formula del prestito al Lumezzane; Gaetano Castrovilli, al Cesena a titolo definitivo;Antonucci allo Spezia, rientro da fine prestito.
Il Bari resiste solo per 45 minuti. Ma alla distanza, contro il Palermo, emergono tutte le differenze, nonostante il mercato frettoloso di gennaio. I rimedi sono peggiori dei mali? Presto per dirlo, ma c’è una conferma: chiunque sieda sulla panchina biancorossa dovrà lavorare sodo per la salvezza. Al San Nicola, i rosanero vincono 3 – 0: reti di Douaron, Pohjanpalo, e Ranocchia su calcio di rigore. Accade tutto nel secondo tempo, quando la stanchezza si fa sentire e la qualità sale in cattedra. La classifica torna deficitaria. I biancorossi potrebbero ritrovarsi in zona retrocessione. Gli appelli affinché il pubblico resti al fianco della squadra sono encomiabili. Il pubblico comprende, ma non accetta la deriva cui assiste ormai da anni.
In conferenza, il tecnico non ha parlato di trattative . Com’era prevedibile la conferenza stampa pre gara col Palermo in programma venerdì alle 20,30 al San Nicola, si sviluppa più sulla campagna trasferimenti che sull’avversario da affrontare. Moreno Longo è un muro di gomma. Si esprime soltanto sulle caratteristiche tecniche dei nuovi calciatori e cioè Esteves, Cuni e Cavuoti, ma elude ogni domanda relativa alla lista dei calciatori in uscita che secondo indiscrezioni comprenderebbe anche Gaetano Castrovilli. Sino a lunedì sera, dice il tecnico del Bari, tutti possono partire e tutti possono restare. Una sola concessione sul numero di rinforzi che ancora attende: sono tre, uno per reparto. Arriva il Palermo che come il Cesena ha un organico di gran lunga superiore sul piano della qualità rispetto a quello di cui dispone il Bari in questo momento. Anzi, meraviglia come la formazione siciliana occupi al momento la quarta posizione e non invece una fra le prime due. Sullo schieramento da opporre al Palermo, Longo lancia un segnale: andranno in campo solo calciatori pronti a correre e a soffrire. A sostegno di questa idea ricorda le buone prestazioni dei giovani Rao e De Pieri protagonisti a Cesena. Sarà sicuramente una prova severa quella cui sarà sottoposta la difesa, ma anche il centrocampo che dovrà cercare di fare filtro. A questo proposito elogia Pojanpalo per le sue doti tecniche che non sono soltanto quelle di un cannoniere, ma anche di un attaccante versatile in grado di aprire varchi ai suoi compagni di squadra magari con un colpo di testa. In definitiva potrebbe essere confermato lo stesso schieramento di sabato scorso con forse le sole varianti di Dickmann al posto di Mane’, per garantire maggiore esperienza e piedi buoni in occasione dei cross, e di Moncini dal primo minuto con Gytkiaer in panchina. .
Il primo cittadino attacca i De Laurentiis in un post sui social . Il sindaco di Bari Vito Leccese rompe il silenzio e a nome dell’intera città richiama i De Laurentiis. Lo fa con un post affidato ai social e diventato virale in men che non si dica. Il primo cittadino specifica che la “squadra di calcio non è un bene come gli altri. E’ un patrimonio collettivo”. L’affondo arriva subito perché, specifica Leccese, “come sindaco non posso restare indifferente davanti a una situazione che sta umiliando la passione di un’intera città”. Il riferimento è all’ennesima prova deludente del Bari, sconfitto dalla Juve Stabia in uno stadio deserto e sprofondato al penultimo posto in classifica. Di qui l’invito ad intervenire con la massima urgenza. Si parla di calciomercato e non solo. Perché è ormai certo che siamo di fronte ad una società allo sbando: senza idee, guida. Senz’anima. E’ un corpo vuoto e privo di qualsiasi ambizione. Leccese pretende chiarezza: si è unito al coro di migliaia di tifosi, la cui passione è stata violentata.
Si impone la Carrarese con un gol di Abiuso . Sono più che fondate le preoccupazioni di Vivarini. La strategia della società è imbarazzante, tanto quanto l’atteggiamento dei calciatori. Nel pomeriggio, i tifosi del Bari hanno assistito all’ennesimo scempio. La Carrarese, concorrente diretta per la salvezza, si aggiudica lo scontro salvezza con un gol di Abiuso, realizzato al 50esimo. E’ la sesta sconfitta esterna stagionale per il Bari, sprofondato al terzultimo posto, in condivisione con Sampdoria e Spezia. Urgono riflessioni non solo su Vivarini – nessuna vittoria con lui in panchina – ma anche su una dirigenza inappropriata, svogliata e senza idee.
Tifosi sempre scatenati sul web con accuse alla proprietà. Ecco la probabile formazione. Le dichiarazioni di Vincenzo Vivarini “Sono preoccupato, sono scontento” a proposito della campagna trasferimenti, accompagnano il Bari al primo impegno del 2026 sul campo della Carrarese. Sono dichiarazioni forti, abbastanza significative e pesanti che preoccupano anche la tifoseria barese conscia del rischio della retrocessione in C. Tifoseria scatenata sul web con dure accuse alla proprietà e al direttore sportivo Giuseppe Magalini con il suo vice Valerio Di Cesare. Nelle ultime ore sono arrivati due giovani, Stabile e De Pieri, poco più che ventenni, i cui cartellini sono di proprietà dell’Inter, in uscita dalla Juve Stabia dove hanno giocato col contagocce perché evidentemente non hanno convinto il tecnico Abate che pure è sempre ben disposto verso il lancio dei giovani. Ci si chiede: se non sono stati utili alla Juve Stabia, come possono esserlo al Bari che fra l’altro ha il problema di salvarsi? Passa addirittura in second’ordine il discorso di natura più ampia sulla circostanza che il Bari diventi palestra per due giovani promesse dell’Inter. Dicevamo sempre più nell’occhio del ciclone Magalini e Di Cesare che, ad ascoltare bene le parole di Vivarini, sono i primi responsabili anche perchè sono loro a parlare con procuratori e Ds. In questo clima la squadra è chiamata ad affrontare la Carrarese domani, sabato 10 gennaio, alle 15,00. Vivarini può contare su un solo rinforzo, il difensore centrale Andrea Cistana che però ha giocato soltanto sette partite con lo Spezia e non ha novanta minuti nelle gambe. Quanto alla formazione , probabile che si insista con i tre difensori, quattro centrocampisti, due trequartisti ed una punta. Quasi certa la conferma di Manè a destra e di Dickmann a sinistra considerato che Dirval è impegnato ancora nella Coppa d’Africa. In difesa sicura invece la rinuncia a Vicari ormai fuori dal progetto tecnico. Verreth e Braunoder dovrebbero fungere da centrocampisti centrali con Castrovilli e probabilmente Maggiore alle spalle di Moncini.
La partenza è stata posticipata di 24 ore . Una disavventura ha scandito le prime ore in biancorosso di Andrea Cistana. Il difensore, raggiunto l’accordo con il Bari, sabato sera si è messo in viaggio per la Puglia. Ma è stato bloccato all’aeroporto di Orio al Serio per via di inconvenienti tecnici. I radar dello scalo lombardo sono andati in tilt, bloccando il traffico aereo. Il calciatore, dunque, è stato costretto a rinviare la partenza, saltando il primo allenamento a disposizione di Vivarini, programmato per domenica 4 gennaio. A causa dello stesso disservizio, centinaia di voli sono stati dirottati o cancellati. Sabato sera, la squadra della Roma, impegnata a Bergamo contro l’Atalanta, si è spostata a Milano – Linate per tornare a casa. Nelle stesse ore, un gruppo di turisti è rimasto bloccato in Lapponia, con temperature polari: – 28 gradi.
Dovrebbero lasciare Vicari, Partipilo, Nikolaou, Maggiore, Cerri e Dorval. Il Bari riprenderà ad allenarsi domenica dopo una settimana. Tempo di riposo che suscita non poche perplessità per il numero di giorni concessi ad una squadra che, come sostiene lo stesso allenatore, manifesta problemi di natura atletica. Quasi certamente si rivedranno gli stessi calciatori, a dispetto di chi auspicava la presenza di qualche volto nuovo già alla ripresa di gennaio per rinforzare da subito la squadra quint’ultima in classifica coinvolta pienamente nella lotta per non retrocedere. Ricapitoliamo: il Bari ha bisogno di due difensori centrali forti, di cui uno veloce; di un laterale sinistro in caso di partenza di Dorval, cosa che appare certa. Di due centrocampisti, un uomo squadra in grado di dettare i tempi e di una mezz’ala abile nella fase di interdizione e in quella di impostazione. Infine di un attaccante per rinforzare adeguatamente il settore offensivo. Ricordiamo che il Bari dopo 18 giornate di campionato ha la quarta peggior difesa e il secondo peggior attacco. Servono quindi rinforzi sani, allenati e disponibili da subito. Dovrebbero lasciare Bari Vicari, Partipilo, Nikolaou, Maggiore, Cerri e come detto Dorval. Nel mirino ci sarebbero al momento il difensore Cistana, il fantasista Caso e l’attaccante Ambrosino che Vivarini conosce bene per averlo allenato a Catanzaro e Frosinone. Ma si tratta di voci. Il fatto certo è che il Bari sarà di nuovo di scena fra otto giorni alle 15,00 sul campo della Carrarese.
Duro comunicato da parte della società . Dopo il capitano Francesco Vicari, è la stessa società del Bari Calcio a prendere posizione con un comunicato per condannare l’ignobile messaggio inviato alla famiglia Castrovilli via web da uno sconosciuto, trinceratosi dietro l’anonimato. Il Bari calcio esprime solidarietà alla famiglia e rileva come un conto siano le contestazioni, i fischi, un altro invece messaggi che nulla hanno a che fare col mondo dello sport e del calcio. La moglie di Gaetano Castrovilli ha reso pubbliche le minacce ricevute e chiarito che sarà presentata denuncia
Nel mirino la Coppa Campania a gennaio . Un titolo di cui sentirsi fieri, perché conquistato oltre ogni limite, combattendo anche l’influenza e le numerose defezioni. Fasano è campione d’inverno della Serie B femminile di Basket. L’ultimo successo, conquistato in trasferta contro Ariano Irpino, ha ribadito la superiorità di coach Lovecchio: 62 – 73 il finale alla sirena. Da incorniciare le prestazioni di Rabchuk, 19 punti e 6 rimbalzi, Vitale, 17 punti e 9 rimbalzi, Ferraretti e Lucchesini, 11 punti a testa. Coach Lovecchio si è complimentato con il suo roster, capace sinora di imprese senza precedenti. “Essere Campioni d’Inverno è motivo di grande soddisfazione per tutti noi, ma il campionato è ancora lungo”. Ora qualche giorno di riposo in famiglia, prima di rituffarsi nell’attività agonistica. Il 3 e 4 gennaio, Fasano ospiterà le final four di Coppa Campania. Vi parteciperanno anche Marigliano, Catanzaro e Trani.
Procede lentamente la prevendita per la sfida all’Avellino . La sera del 26 dicembre 2022 allo stadio San Nicola con il Genoa si registrarono 48.827 presenze con 41.000 paganti e 7000 abbonati. Tre anni dopo potrebbe essere registrato il record negativo di presenze da quando la famiglia De Laurentiis ha assunto il comando e la proprietà del Bari Calcio. Tre anni fa quella squadra, di questi tempi, viaggiava fra il terzo e il quarto posto in classifica e alla fine del campionato non a caso sfiorò la promozione in Serie A nella finale con il Cagliari. Il Bari di oggi è quintultimo in classifica, in piena zona play out, ma soprattutto non fornisce garanzie sotto ogni punto di vista. La sconfitta col Catanzaro ha lasciato il segno in una tifoseria sempre più delusa e convinta che soltanto un passaggio di proprietà potrebbe restituire fiducia e serenità. L’Avellino, matricola del campionato di Serie B, è una di quelle squadre con limiti tecnici indiscutibili, cui sopperisce con la grinta, la lotta e la determinazione. Approfittando della giornata festiva niente conferenza stampa pre partita di Vivarini. Si sa quindi poco sulla formazione che affrontera’ l’Avellino. Dovrebbe riprendersi però una maglia al centrocampo Castrovilli. Anche Antonucci dovrebbe essere tra convocati. Difficile che venga cambiato ancora una volta il modulo: nel 3-4-1-2 dovrebbe essere proprio Castrovilli l’ispiratore alle spalle degli attaccanti. Qui andrebbe aperta una parentesi perché Gytkjaer, visto all’opera con il Catanzaro, meriterebbe qualche settimana di riposo. Pertanto, potrebbe essere Cerri ad affiancare Moncini nel settore offensivo.
La gara sabato sera alle 19,30 al San Nicola. I risultati dell’ultima giornata di campionato hanno fatto precipitare il Bari al quint’ultimo posto in classifica, quindi in piena zona play out. Ecco perché la gara di sabato sera, ricordiamo si giocherà alle 19,30 al San Nicola con l’Avellino, impone non un semplice risultato positivo, ma un successo che poi sarebbe il primo della gestione Vivarini. Il tecnico abruzzese subentrato a Caserta, ha infatti sinora ottenuto tre pareggi e incassato due sconfitte pesanti. L’ultima esibizione con il Catanzaro che ha spadroneggiato in lungo e largo per tutti i 90 minuti al di la dello streaminzito 2-1, ha ulteriormente dimostrato come sia necessario, ma soprattutto urgente, rinforzare la squadra per evitare il capitombolo in Serie C che stava per materializzarsi già due stagioni orsono nel faccia a faccia con la Ternana. Speriamo che la società intenda operare in modo efficace nella campagna trasferimenti che ufficialmente si aprirà il 2 gennaio e si chiuderà a fine mese. Per efficacia intendiamo immissione di denaro fresco senza del quale è difficile ingaggiare calciatore bravi, allenati e affidabili di cui il Bari ha bisogno in ogni reparto, ma soprattutto in difesa e a centrocampo. Intanto con l’Avellino il Bari dovrebbe recuperare Castrovilli l’unico in grado di cambiare passo e gestire con la sua esperienza il centrocampo. I risultati sconcertanti, almeno seguendo il web, hanno allontanato anche i tifosi che vivono lontani da Bari e che in passato hanno sostenuto la squadra nell’impegno natalizio. Chi puo’ dimenticare il pienone co, Genoa di tre stagioni fa? Da Avellino, attesi più di mille.

Un successo che al Bari mancava dal 24 gennaio, 2 – 1 a Cesena. Impercettibili i progressi in classifica Eccola la vittoria che tutti aspettavano

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