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Indagini sono in corso per identificare le quattro persone responsabili Dopo un inseguimento sulla statale 170 che collega Andria a Barletta tra polizia e un Dobò, sono stati ritrovati 900 fustini di detersivo in polvere, 1600 confezioni di glassa di aceto balsamico, 114 bottiglie di vino e 468 rotoli di nastro adesivo da imballaggio. Il veicolo si era schiantato contro un muretto a secco e quattro persone a bordo sono fuggite a piedi nelle campagne e ora sono ricercate. La merce è stata restituita ai legittimi proprietari, mentre indagini sono in corso per identificare le quattro persone.

Gli agenti del Commissariato di polizia hanno sequestrato oltre 1.300 flaconi, per un totale di 23 chilogrammi A Mesagne un 74enne è stato denunciato per aver allestito un negozio abusivo nel proprio garage, destinato alla vendita di liquidi per sigarette elettroniche, senza alcuna autorizzazione. Durante i controlli, gli agenti del Commissariato di polizia hanno sequestrato oltre 1.300 flaconi, per un totale di 23 chilogrammi, privi del contrassegno del monopolio fiscale. Ulteriori 8 chilogrammi di liquido, muniti di contrassegno, erano venduti da persone non autorizzate. L’uomo è accusato di contrabbando, vendita non autorizzata di tabacchi lavorati, evasione delle accise e modifiche edilizie abusive nel locale adibito a ‘passo carrabile’. 

Il 32enne avrebbe lanciato una pietra contro gli agenti Un tifoso leccese di 32 anni è stato arrestato e ora si trova ai domiciliari in seguito agli scontri avvenuti sabato 29 marzo prima della partita Lecce-Roma, valida per il campionato di calcio di serie A. Le riprese realizzate dalla polizia scientifica lo hanno immortalato mentre lanciava una pietra contro alcuni agenti. Sabato sera la Digos aveva bloccato e denunciato altri due tifosi, uno del Lecce e uno della Roma, accusati rispettivamente di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di artifici pirotecnici. Al vaglio degli investigatori la posizione di altri tifosi sia del Lecce che della Roma che potrebbero essere destinatari della misura del Daspo. Sabato scorso, durante le fasi di afflusso allo stadio, alcuni tifosi leccesi avevano tentato di raggiungere il settore ospiti per scontrarsi con i tifosi della Roma che, al loro arrivo, avevano dato inizio a cori e sfottò. Grazie al dispositivo di ordine pubblico predisposto, le forze dell’ordine erano riuscite bloccarli, sbarrando la strada al gruppo. Per questo gli agenti sono diventati bersaglio di petardi, fumogeni, bottiglie di vetro e pietre.

È stato trovato tra via Temenide e via Messapia con diverse ferite, probabilmente dopo una rissa Un uomo di 60 anni ferito nella notte a Taranto. È stato trovato tra via Temenide e via Messapia con diverse ferite, probabilmente dopo una rissa. È stato trasportato al ss Annunziata. Indaga la polizia. 

Bloccati dagli agenti i supporters giallorossi che hanno tentato di raggiungere i tifosi romanisti arrivati a bordo di pullman nel settore a loro destinato Violenti scontri tra tifosi e polizia in occasione della partita Lecce-Roma. Un gruppo di ultrà romanisti armati di bastoni e fumogeni è stato bloccato dalle forze dell’ordine, evitando il contatto con la tifoseria avversaria. I tifosi leccesi, invece, hanno tentato di forzare il blocco della polizia, creando momenti di forte tensione. Durante i tafferugli, contro gli agenti sono state lanciate bottiglie di vetro e fumogeni. Il bilancio degli scontri è pesante: nove poliziotti del Reparto Mobile di Taranto hanno riportato ferite con prognosi dai tre agli otto giorni. Ferito anche un agente della polizia municipale, investito da un automobilista ubriaco al termine della partita. Il conducente, alla guida di una Fiat Punto, non ha visto la transenna dietro l’agente e l’ha colpita in pieno, scaraventandolo sul cofano e frantumando il parabrezza. Il vigile, ricoverato in ospedale con una costola rotta, mentre l’automobilista è indagato a piede libero per guida in stato di ebbrezza e lesioni personali.

Gli agenti sono finiti in ospedale e sono stati giudicati guaribili in 10 giorni Hanno aggredito i poliziotti e aizzato contro di loro un Pitbull. È accaduto ad Andria dove due fratelli, di 20 e 24 anni, con diversi precedenti penali, sono finiti in carcere dopo aver aggredito due poliziotti impegnati in un controllo nella loro abitazione scattata perché il minore era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Gli agenti non solo sono stati aggrediti con calci e pugni ma hanno dovuto anche tenere a bada il cane degli indagati, un pitbull, aizzato contro di loro. I poliziotti, finiti poi in ospedale e giudicati guaribili in 10 giorni, hanno dovuto usare dello spray urticante per calmare i due: il 24enne è stato bloccato, mentre il 20enne invece è scappato in sella a una bici elettrica. Rintracciato il giorno dopo e accompagnato in carcere avrebbe riferito al gip, durante l’udienza di convalida dell’arresto, di essere stato picchiato con i manganelli in dotazione, ma la visita medico-legale in carcere lo ha escluso. I due fratelli sono entrambi in carcere.

Colto da infarto, il nipote lo stava portando in auto in ospedale Un equipaggio della squadra Volanti della questura di Foggia ha notato un’auto che, con le quattrofrecce accese, correva a velocità sostenuta effettuando manovre pericolose. Una volta raggiunta la vettura, i poliziotti hanno visto che alla guida c’era un giovane che, visibilmente scosso, ha segnalato la presenza sul sedile posteriore di suo zio, colto da un improvviso malore. Gli agenti, allertatidalla possibilità che si trattasse in un principio di infarto, hanno deciso di scortare l’auto fino al pronto soccorso del Policlinico, aprendo la strada nel traffico. L’uomo è stato così soccorso e preso in cura dal personale sanitario. L’episodio è accaduto la mattina dello scorso 14 marzo, ma è stato reso noto solo oggi dalla questura.

Il Questore: “Siamo proiettati ai Giochi del Mediterraneo 2026 quando la Sala Operativa si trasformerà in Centro di gestione degli eventi di ordine pubblico” Di Alessandra Martellotti

Sul posto sono state trovate tracce di liquido infiammabile Fiamme nella notte all’esterno di uno storico negozio di alimentari in viale Arno, a Brindisi. Ad accorgersi del rogo, probabilmente di origine dolosa, è stato il proprietario del locale che ha chiesto l’intervento della polizia. Sono state già avviate le indagini per ricostruire l’accaduto. Sul posto sono state trovate tracce di liquido infiammabile.

In azione oltre 40 mezzi tra polizia, carabinieri, vigili del fuoco e 118 È in corso in queste ore a Bari lo sgombero della casa popolare ubicata in una traversa di via Caldarola occupata da Rossana Palermiti, 25enne nipote del boss Eugenio. La ragazza, madre di un bambino piccolo che oggi non era in casa, aveva occupato abusivamente dal dicembre 2021 l’appartamento di Filippo Cucumazzo collaboratore di giustizia. Risulta che nell’abitazione di circa 70 metri quadrati, ci siano ancora immobili del pentito che la signora utilizzava: la cucina, una stanza da letto matrimoniale, una parte del soggiorno che al momento resteranno nell’immobile. La prima procedura esecutiva da parte dell’ufficiale giudiziario risale allo scorso anno.

A Grottaglie l’iniziativa del sindacato “Autonomi di Polizia”, con oltre 250 ragazze e ragazzi. Il dato: il 63% degli adolescenti italiani ha subito episodi di bullismo e il 19% ha sperimentato cyberbullismo Di Alessandra Martellotti

La vittima ha subito un delicato intervento chirurgico per il trattamento di una frattura scomposta alla spalla Prima le espressioni denigratorie quando lo incontravano per strada, dopo una vera e propria aggressione con calci e pugni. Per questo la polizia a Matera ha arrestato tre giovani, due residenti a Pisticci e uno nella frazione di Marconia, per atti persecutori e lesioni personali aggravate contro un uomo con disabilità. I tre, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, nella serata del 29 dicembre scorso, a Marconia di Pisticci, lo hanno aggredito. Da tempo, lo avevano preso di mira, apostrofandolo con espressioni denigratorie ogni volta che lo incontravano per strada. L’episodio più grave lo scorso anno a fine dicembre quando la vittima è stata presa calci e pugni, e solo l’intervento di alcuni passanti ha fatto cessare le violenze. Il disabile è stato costretto a subire un delicato intervento chirurgico per il trattamento di una frattura scomposta alla spalla, con prognosi di 30 giorni. I tre sono ora ai domiciliari con obbligo del braccialetto elettronico. 

Smantellata dalla polizia rete di spaccio di eroina Smantellata a Lecce dalla polizia una ben strutturata organizzazione di spacciatori di droga, soprattutto eroina. 9 le persone arrestate, 8 in carcere e una ai domiciliari. Sequestrate numerose armi, anche da guerra, esplosivi ed ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Come base per gli incontri i vertici dell’organizzazione utilizzavano un piccolo panificio. Le indagini sono partite dall’arresto di un piccolo spacciatore.  

Un’emergenza sociale la violenza di genere: nel 2024 sono stati segnalati alla Polizia 800 casi nella sola provincia di Bari Intervista: Vittorio Di Lella, dirigente divisione anticrimine polizia di Stato Servizio Saverio Carlucci

Potenziati i controlli della polizia, dalle borgate al centro. Rinforzi anche da Lecce e Brindisi. A Tramontone controllate una 40ina di auto e una 50ina di persone Di Alessandra Martellotti Già agli arresti domiciliari, si è allacciato abusivamente all’energia elettrica. Per questo è stato denunciato il proprietario di un appartamento di via Mazzini a Taranto. Il furto all’Enel è stato scoperto dalla Polizia durante alcuni controlli in città, potenziati in risposta all’escalation di furti segnalati dai cittadini, soprattutto del quartiere Tramontone, dov’è iniziata l’operazione con la verifica di una 40ina di macchine e di una 50ina di persone. Impegnati nei controlli a tappeto gli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Lecce e l’unità Cinofila della Polizia di Frontiera di Brindisi. In un altro controllo sono stati recuperati 100 grammi di hashish, grazie all’infallibile fiuto del cane antidroga Udor.

Durante il deflusso verso l’aeroporto di Brindisi, da un minivan sono stati lanciati ordigni esplosivi contro le pattuglie Otto tifosi dell’Inter sono stati raggiunti da un Daspo di un anno emesso dal questore di Lecce per condotte violente e pericolose al termine della partita Lecce-Inter dello scorso 26 gennaio. Durante il deflusso verso l’aeroporto di Brindisi, da un minivan con il portellone aperto sono stati lanciati ordigni esplosivi contro le pattuglie di polizia, ferendo due agenti. Il mezzo è stato fermato e gli autori identificati. Sono in corso ulteriori indagini per individuare altri responsabili e adottare nuovi provvedimenti.

Il giovane era in possesso di 32 grammi di cocaina divisi in 56 dosi, in casa sua trovati oltre 3 mila euro Si è fermato all’alt della polizia, per poi ripartire a tutta velocità investendo una donna. È successo a Bari dove un 29enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e lesioni personali stradali.  Il 29enne, in sella alla propria moto, si è prima fermato per un controllo di polizia nel quartiere Japigia di Bari e poi è ripartito ad alta velocità colpendo la gamba di un agente. Nella fuga ha travolto una donna per strada. Fermato dai poliziotti, è stato trovato in possesso di 32 grammi di cocaina divisi in 56 dosi. A casa sua trovati 3.510 euro in contanti ritenuti profitto dell’attività di spaccio.

L’uomo alla guida del mezzo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Per lui è scattato l’obbligo di dimora Non si è fermato all’alt della polizia e, anzi, ha tentato più volte di speronare l’auto degli agenti. È accaduto a Cerignola. Durante la perquisizione all’interno del furgone i poliziotti hanno ritrovato un’autovettura, completamente smontata, della quale il conducente non è riuscito a fornire alcuna giustificazione. L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Per lui è scattato l’obbligo di dimora presso la sua abitazione, con prescrizione di non allontanarsi di notte.

In manette un 28enne di Canosa di Puglia. I vicini hanno sentito le urla e allertato la polizia È in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale un 28enne di nazionalità tunisina residente a Canosa di Puglia. L’uomo ha strattonato la moglie di 24 anni al nono mese di gravidanza scaraventandola sul pavimento del pianerottolo per poi afferrare il figlio di 18 mesi e minacciando di lanciarsi col piccolo dal balcone. L’arresto da parte della polizia è avvenuto subito dopo la segnalazione dei vicini di casa che hanno sentito nel cuore della notte urla e rumori. Quando i poliziotti sono entrati in casa della coppia c’erano cocci di vetro sul pavimento e arredi in disordine. Il 28enne ha iniziato a inveire contro di loro. Gli agenti sono riusciti a prendere il bimbo, bloccare l’uomo e arrestarlo.

Un episodio analogo si è verificato una decina di giorni fa Ancora un episodio di furti nelle auto in sosta nel centro di Taranto. Sono state scassinate macchine parcheggiate in via Mazzini, via Oberdan, via Dante e via Gorizia. L’allarme è stato lanciato da cittadini e commercianti della zona. Al vaglio della polizia le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Un episodio analogo si è verificato una decina di giorni fa. Le indagini portarono alla denuncia di un 35enne con obbligo di firma e di dimora. 

Droga e armi, 9 arresti a Lecce / VIDEO

Smantellata dalla polizia rete di spaccio di eroina Smantellata a Lecce dalla polizia una ben strutturata organizzazione di spacciatori di droga, soprattutto eroina. 9 le

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