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Con l’inaugurazione della nuova risonanza magnetica all’ospedale Bonomo di Andria è stato completato il piano di ammodernamento delle attrezzature Servizio di Giuseppe Capacchione Intervistati: Dott. Tommaso Scarabino, dir Radiologia ospedale Bonomo Tiziana Dimatteo, dir gen Asl Bt

Da una donna di 61 anni sono stati prelevati cuore, fegato, cornee e reni  Cuore, fegato, cornee e reni sono stati prelevati da una donna di 61 anni, originaria di Terlizzi, la cui morte cerebrale è stata accertata nell’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Le operazioni di prelievo, che sono terminate all’alba di oggi, si sono svolte nelle sale operatorie dirette da Giuseppe Vitobello, responsabile delle donazioni per la Asl Bat: per l’azienda sanitaria locale si tratta della seconda donazione multiorgano del 2025. Il cuore e il fegato sono stati prelevati dai cardiochirurghi e dai chirurghi del Policlinico di Bari, mentre i reni sono dagli urologi del Policlinico di Foggia. Le cornee, prelevate da Pasquale Attimonelli, responsabile della unità di Oculistica di Trani-Bisceglie, sono state inviate alla Banca degli occhi di Mestre. “Il nostro grazie va alla famiglia della donatrice che senza esitazioni si è espressa a favore della vita che continua – dice Tiziana Dimatteo, direttrice generale della Asl Bt – la donazione è un atto d’amore che oggi consentirà ad altre persone di continuare a sperare, di vivere. Siamo certi che questa consapevolezza potrà aiutare la famiglia della donatrice nei momenti di dolore legati alla perdita”.

A perdere la vita un 37enne che non si era fermato ad un posto di blocco

A subire la violenza è stato il personale del reparto di Pediatria del Masselli Mascia Servizio di Pietro Loffredo

L’episodio nella zona 167 del paese. Bloccato un giovane gambiano. In un video i momenti concitati dell’arresto Servizio di Matteo Bottazzo

La donatrice aveva espresso il consenso in vita Cuore, fegato e reni sono stati prelevati da una donna di 72 anni, morta a causa di un’emorragia cerebrale nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). La donazione è stata possibile perché la 72enne“aveva espresso il consenso alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità”, si evidenzia in una nota dell’ospedale. Gli organi prelevati sono stati trapianti a pazienti dei policlinici di Bari e Foggia.

Il dibattimento inizierà il 3 giugno Servizio di Redazione Norbaonline;

Rotta la trattativa con la direzione sui tagli agli stipendi Servizio di Redazione Norbaonline;

La denuncia è della Cgil durante un sit-in davanti al “vecchio” nosocomio Santissima Annunziata

Da gennaio è stato allestito un modulo da ospedale da campo per garantire le Tac Servizio di Stefania Congedo Riprese di Donato Colazzo Intervista a Salvatore Garzia, dir. sanitario ospedale Gallipoli

In tutto 24 i posti letto, ogni stanza di degenza ne ha due, tranne una con un singolo dedicata alla corretta gestione di situazioni che meritano isolamento Servizio di Giovanni Di Benedetto

A Bari, piccolo in barella fino a quinto piano, sospeso nel vuoto È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per consentire a un bimbo, appena dimessodall’ospedale, di poter tornare a casa entrando dal balcone al quinto piano di un palazzo a Bari, sospeso nel vuoto su una barella speciale. Il piccolo abita al quinto piano di una palazzina che si trova in corso Sonnino e la sua barella non poteva essere trasportata per le scale: le sollecitazioni degli scalini avrebbero comportato conseguenze per la patologia da cui è affetto. I pompieri, quindi, ieri pomeriggio hanno usato una speciale barella, chiamata toboga, che è stata agganciata a un’autoscala su cui c’era anche un vigile del fuoco del nucleo speleo alpino fluviale, che ha scortato il bimbo al sicuro tra le mura domestiche. 

Il piccolo, ricoverato nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, è stato trasferito e imbarcato sul velivolo da trasporto militare, accompagnato da una equipe medica che lo ha costantemente assistito Trasporto sanitario d’urgenza, ieri pomeriggio, dall’aeroporto di Bari Palese a quello di Ciampino, di un bimbo di poco più di un anno. È stato effettuato con un C-27J della 46ma Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare. Il piccolo, ricoverato nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, è stato trasferito e imbarcato sul velivolo da trasporto militare, accompagnato da una equipe medica che lo ha costantemente assistito.Il velivolo è atterrato a Roma Ciampino, sede del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, dopo circa un’ora di volo. Da qui il bimbo è stato trasferito con un’ambulanza all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. Lo speciale volo sanitario, richiesto dalla Prefettura di Bari ed autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato tempestivamente disposto e coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea – 1a Regione Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di attivare e gestire i trasporti sanitari urgenti. Sono centinaia, ogni anno, le ore di volo effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare per trasporti sanitari d’urgenza, per voli umanitari e missioni di ricerca e soccorso, con equipaggi pronti a decollare 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

Non si ferma l’escalation di violenza contro il personale sanitario Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Bari è stata aggredita dalla sorella di un paziente che l’avrebbe presa a pugni provocandole lesioni giudicate guaribili in otto giorni. La donna che si è scagliata contro la dottoressa e che ha 56 anni, secondo fonti sanitarie è stata arrestata. La vittima, che ha 46 anni, ha riportato un trauma facciale. E’ accaduto ieri pomeriggio nel reparto di emergenza urgenza dell’ospedale. Il medico avrebbe preso in carico un uomo con un’ernia inguinale (fatta rientrare con una manovra ad hoc), poi ha chiesto un consulto in Chirurgia per evitare al paziente di tornare in ospedale e prenotare la visita. Durante l’attesa per l’arrivo del chirurgo, la 56enne avrebbe fatto irruzione nel Pronto soccorso e colpito al volto la dottoressa. A bloccarla ci hanno pensato i colleghi della vittima, sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato la donna.

Tra i banchi i piccoli pazienti del reparto di pediatria che continuano a frequentare le lezioni senza alcuna interruzione Servizio di Massimo Bianco; montaggio: Luca Carone; intervista a Maria Beatrice Abbati – Responsabile “Scuola in Ospedale”

Ne servirebbero almeno quattro, sottolinea Cittadinanzattiva Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Matteo Valentino, segr. reg. Cittadinanzattiva

Sopralluogo di Emiliano, la città avrà due pronto soccorso Servizio di Annamaria Rosato; intervista a Michele Emiliano, presidente della Regione

Potenza, tra Natale e Capodanno 2400 persone al Pronto Soccorso, quasi 500 ricoverate Servizio di Alessandro Boccia

Nel pronto soccorso, nonostante sia punto di riferimento per i codici rossi, ci sono 8 medici invece dei 17 previsti. Ma non è l’unica anomalia  Servizio di Alessandra Lezzi; riprese e montaggio di Francesco Afrune; intervista a Floriano Polimeno, Cgil funzione pubblica Lecce

È successo intorno alla mezzanotte a Taranto, nell’ospedale Santissima Annunziata. L’infermiere ha perso i sensi. Ancora una aggressione all’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Un infermiere è stato aggredito con uno schiaffo in pieno volto da un paziente che pretendeva di saltare la fila per essere visitato, la violenza è stata tale da dargli perdere i sensi. È successo intorno alla mezzanotte. L’infermiere ha rimediato cinque giorni di prognosi. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri che hanno già individuato l’aggressore, quando sono arrivati era ancora in sala d’attesa. In una nota il diretto interessato, operatore della Sanitaservice ha chiesto scusa per l’accaduto davanti ai carabinieri e ha voluto chiarire i contorni della vicenda: “All’arrivo al pronto soccorso, mio padre in un momento di particolare dolore e agitazione, conpressione ormai altissima e difficoltà a respirare, ha riportato in maniera concitata e a voce alta quanto stava vivendo, e ha riferito un insopportabile bruciore al petto. L’infermiere ha risposto urlando e inveendo contro mio padre che solo un’ora dopo è stato operato a causa di un infarto e che dovrà subireun’altra operazione a cuore aperto. Non ho saputo contenere il disagio e la rabbia per la reazione di fronte ad una persona che stava soffrendo e, sbagliando, ho dato uno schiaffo all’infermiere”. 

Svolta tecnologica per la Asl Bt

Con l’inaugurazione della nuova risonanza magnetica all’ospedale Bonomo di Andria è stato completato il piano di ammodernamento delle attrezzature Servizio di Giuseppe Capacchione Intervistati: Dott.

Brindisi: la scuola nell’ospedale

Tra i banchi i piccoli pazienti del reparto di pediatria che continuano a frequentare le lezioni senza alcuna interruzione Servizio di Massimo Bianco; montaggio: Luca

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