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L’uomo avrebbe utilizzato una mazza da baseball. Un 52enne è stato denunciato per aver tentato di aggredire una guardia giurata con una mazza da baseball, all’ingresso dell’ospedale “Perrino” di Brindisi. L’uomo sarebbe giunto con la sua auto a pochi metri dall’ingresso principale della struttura sanitaria pretendendo di entrare da quel varco, e non da un secondo accesso secondario come indicato dal vigilante. Il 52enne avrebbe prima minacciato e poi estratto dall’auto una mazza, tentando di colpire il sorvegliante. Sull’accaduto indaga la polizia.

Le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a personale sanitario. Ancora un episodio di violenza negli ospedali pugliesi. L’ultimo caso si è verificato nel pronto soccorso del “San Pio” di Castellaneta, in provincia di Taranto. Nella notte tra mercoledì e giovedì, un 47enne originario di Laterza, avrebbe aggredito un’infermiera spintonandola e strattonandola. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era stato accompagnato nella struttura ospedaliera in condizioni di forte agitazione psicofisica, provocata probabilmente dall’abuso di sostanze stupefacenti. Per placare lo stato di agitazione, i sanitari sono stati costretti a somministrargli un sedativo. Al termine degli accertamenti medici, l’uomo avrebbe reagito contro le forze dell’ordine, provando a fuggire. I carabinieri lo hanno raggiunto e arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a personale sanitario.

La paziente è una 71enne. Occupava l’intero addome, arrivando fino al diaframma e comprimendo gli organi interni. Una massa ovarica di oltre 50 centimetri è stata asportata con successo all’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera grazie a un intervento di elevata complessità eseguito dall’équipe di Ginecologia e Ostetricia diretta dal dottor Giuseppe Trojano. La paziente, 71 anni, è tornata al proprio domicilio in buone condizioni pochi giorni dopo l’operazione. La paziente era giunta al Pronto Soccorso dell’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro (Matera) con un intenso dolore addominale e sintomi di subocclusione intestinale. Ricoverata nell’Unità Operativa di Chirurgia Generale, è stata sottoposta a una tac che ha evidenziato una voluminosa formazione addominale e pelvica di origine ovarica. Dopo la stabilizzazione clinica, è stata trasferita all’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera per il trattamento chirurgico specialistico. L’asportazione della massa, per dimensioni e complessità, rappresenta un intervento di rara esecuzione nella pratica clinica e testimonia l’elevato livello di integrazione tra le strutture ospedaliere dell’Azienda sanitaria di Matera .

Momenti di tensione all’ospedale “Francesco Ferrari”. Un medico e un’infermiera in servizio nel reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Casarano sono stati aggrediti nel pomeriggio da un paziente che si era recato per effettuare una visita specialistica. Quando il medico gli ha fatto notare che la ricetta medica non prevedeva l’esenzione del ticket e che avrebbe dovuto pagare la visita, l’uomo è andato su tutte le furie, scagliandosi con tono minaccioso contro dottore e infermiera. L’uomo, che era accompagnato dalla moglie anche lei alterata dall’accaduto, quando ha visto che l’infermiera stava chiamando i carabinieri le ha strappato il cellulare di mano gettando per terra anche il telefono fisso. Poi si è impossessato di tutte le carte riconducibili alla sua identificazione ed è andato via Il medico e l’infermiera aggrediti hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso riferendo l’intenzione di sporgere denuncia.

Il primo tassello di un più ampio processo di riassetto organizzativo. Nuove nomine per l’Irccs. “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte. Il direttore generale Michelangelo Armenise ha scelto Emanuele Tatò come nuovo direttore sanitario e Gabriele Argentieri nel ruolo di direttore amministrativo. L’obiettivo è quello di rafforzare la ricerca, l’innovazione organizzativa e la qualità dell’assistenza ponendo al centro il benessere dei pazienti.

La situazione del pronto soccorso è comunque sotto controllo. L’attivazione a breve di un reparto di medicina di emergenza – urgenza, che servirebbe a far defluire i numerosi accessi in ospedale, e l’attivazione dei bandi di concorso per reperire medici, molti dei quali già attivati. Sono queste le prime soluzioni del Direttore Generale dell’Asl Lecce Gianluca Capochiani che dopo i primi 8 giorni dall’inizio del suo incarico si ritrova già con la prima gatta da pelare. Il primo problema lo hanno sottoposto i sindacati che lamentano una carenza di personale che inciderebbe pesantemente sulla buona gestione del Pronto Soccorso, secondo le rappresentanze sindacali del personale sanitario che si dice già stremato e in difficoltà ad affrontare il periodo estivo viste le carenze registrate al Pronto Soccorso del Vito Fazzi dove mancherebbero 12 infermieri e almeno 7 medici. Carenze significative secondo Cgil, se si considerano, come lamenta il segretario Floriano Polimeno in una lettera indirizzata al neo direttore generale e alla direttrice sanitaria Maria Nacci, quasi 800 accessi in più di pazienti trasportati dal 118: erano 3.716 nel 2025 a fronte dei 4.504 di quest’anno. Se pur assolutamente degna di attenzione, la situazione del pronto soccorso dell’ospedale cittadino, fanno sapere il direttore generale Capochiani e la direttrice sanitaria Nacci che, diretti in Regione, abbiamo raggiunto telefonicamente, è comunque sotto controllo. Mentre una situazione più complessa è quella registrata nei pronto soccorso periferici degli ospedali di Scorrano, Casarano e Galatina. Ma il Direttore assicura si fate il punto della situazione nella riunione di mercoledì, prima dell’incontro già fissato per venerdì con le sigle sindacali.

. Si chiama Sata la prima bambina nata nel Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano: è venuta alla luce alle 9.54 di domenica 14 giugno nel Blocco Parto. Per la Asl di Bari “una nuova vita per il nuovo Ospedale è il miglior dono che questa piccola potesse fare ai suoi genitori e a tutti gli operatori sanitari!”. La nascita della piccola Sata è stata un’emozione per tutti: papà e mamma, originari del Mali e genitori di altre tre figlie femmine, ma anche per medici, infermieri e oss dell’équipe di Ostetricia e Ginecologia. Un lavoro di squadra che ha coinvolto anche il personale del Pronto Soccorso, che ha preso rapidamente nel Blocco Parto, dove tutto si è svolto regolarmente con l’assistenza della ginecologa e delle ostetriche e successivamente dei neonatologi presenti.

Al via l’attivazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano non senza criticità nel trasferimento dal vecchio San Giacomo. E’ toccato anche al governatore Decaro il compito di avvisare e rassicurare i pazienti nelle corsie del vecchio ospedale San Giacomo in procinto di essere trasferiti. Dopo rinvii e ritardi è finalmente partita l’attivazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano che proseguirà fino a metà giugno. Scatoli e scatoloni in partenza da una parte, grandi pulizie, riunioni tecniche e sopralluoghi dall’altra. L’asl Bari ha messo a punto un protocollo preciso nelle giornate dell’8 ed il 9 giugno per avviare 14 reparti piu’ laboratorio analisi, centro prelivi e radiodiagnostica. Intervista a Rosella Squicciarini (direttrice sanitaria asl Bari)

. È pronto ad aprire il nuovo ospedale Monopoli-Fasano. La Asl bari ha definito il piano che prevede, dall’8 al 15 giugno, il trasferimento dei pazienti e delle attività sanitarie dall’ospedale San Giacomo di Monopoli alla nuova struttura di contrada Lamalunga-Sant’Antonio D’Ascula. Saranno trasferiti circa 120 pazienti ricoverati, con il supporto di una task force dedicata alla gestione delle operazioni. Per agevolare i trasferimenti saranno sospesi i cantieri lungo la statale 16 e potenziato il trasporto pubblico locale con 18 corse giornaliere. Il nuovo presidio servirà un bacino di utenza di circa 264mila residenti tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. Prevista anche una campagna informativa per accompagnare cittadini e operatori nella fase di avvio della struttura.

Le perdite di acqua sono causate dall’improvvisa rottura dell’impianto di climatizzazione . A causa della rottura improvvisa dell’impianto di climatizzazione si sono verificate delle copiose perdite d’acqua nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Scorrano , ubicato al quarto e ultimo piano della struttura. Seppur le perdite si siano registrate nell’area del corridoio, la direzione sanitaria ha disposto la sospensione di ogni attività e trasferimento dei pazienti ricoverati nel reparto, circa una decina, nei plessi ospedalieri di Lecce e Gallipoli. I trasferimenti saranno ultimati domani mattina (18 marzo) dopodiché inizieranno i lavori di ripristino dell’impianto . 

La Asl Bari ha aggiornato e consegnato il censimento delle provenienze del bacino di utenza preventivato il piano degli spostamenti casa-lavoro degli operatori sanitari. Una task force istituita dalla Presidenza della Regione Puglia per coordinate le attività per l’apertura dell’Ospedale di Monopoli-Fasano. Alla riunione, coordinata dal capo di Gabinetto della Regione, hanno partecipato i dirigenti del dipartimento Salute e del dipartimento Trasporti sia per i servizi sia per la viabilità, con i vertici di Asl Bari e della Città metropolitana di Bari. Nei prossimi giorni il tavolo sarà esteso ai comuni di Monopoli e Fasano. Al centro della discussione, la gestione dell’accessibilità al nuovo ospedale sia per gli utenti sia per gli oltre 600 dipendenti previsti. La viabilità di accesso, sia quella ordinaria che quella per i mezzi di soccorso è in fase di imminente completamento. Le opere, realizzate nell’ambito dell’appalto, saranno oggetto di prossima consegna al comune di Monopoli. Particolare attenzione è stata rivolta al rafforzamento del servizio di trasporto pubblico in ambito urbano (Monopoli e Fasano) e per quello extraurbano provinciale. La Asl Bari ha aggiornato e consegnato il censimento delle provenienze del bacino di utenza preventivato il piano degli spostamenti casa-lavoro degli operatori sanitari, in modo da definire un piano della mobilità quanto più possibile adeguato alle esigenze di avvio della struttura.

Decorso post-operatorio positivo e fisioterapia già avviata grazie all’alta professionalità dell’équipe medica”. Un intervento riuscito per Annarosa, 100 anni, paziente di Pisticci, sottoposta nei giorni scorsi a una protesi d’anca all’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro, a seguito di una caduta che le aveva provocato la frattura del femore sinistro. L’operazione ortopedica, di media entità ma resa delicata dall’età avanzata e dalla severa osteoporosi, è stata eseguita in anestesia locale, è durata circa 45 minuti ed è terminata con esito positivo. “Le condizioni generali sono buone – spiega Pietro Gianfreda, Direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia –. La paziente ha già iniziato il percorso di fisioterapia e, se il decorso post-operatorio proseguirà senza complicazioni, sarà dimessa nei prossimi giorni. Nonostante l’età e la fragilità ossea, Annarosa ha reagito bene all’anestesia e all’intervento. Il rapido avvio della fisioterapia è un segnale positivo per il recupero funzionale”. Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, Maurizio Friolo, ha sottolineato come l’intervento dimostri “l’elevato livello professionale delle nostre strutture sanitarie e la capacità del personale medico di garantire cure efficaci anche nei casi più complessi”. L’équipe chirurgica che ha seguito l’intervento era composta dagli ortopedici Pietro Gianfreda e Pasquale Dramissino, dall’anestesista Paolo Salomone e dagli infermieri Roberto Rizzi e Andrea Errico. L’Assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha espresso i suoi complimenti: “Un risultato che conferma la qualità delle nostre strutture sanitarie e la capacità della sanità territoriale di dare risposte efficaci anche nel trattamento di fratture complesse in pazienti molto anziani”.

Il pm avvia indagini. Ipotesi: cause naturali o complicanze post partum. Era diventata mamma alla vigilia di Natale e il 28 dicembre era tornata a casa. Ieri sera (8 gennaio) è morta nella sua abitazione di Lama, borgata alla periferia di Taranto. La vittima aveva solo 25 anni, la tragedia si è consumata in pochi minuti a causa di malore improvviso. È stato il marito a chiamare i soccorsi ma quando il personale sanitario del 118 è arrivato era troppo tardi.  Il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali ma non si escludono complicazioni legate al parto. La vicenda è ora all’attenzione della Procura di Taranto che sta valutando se disporre l’autopsia. Durante la degenza nell’Ospedale Santissima Annunziata le era stata effettuata una trasfusione di sangue, ma non erano state riscontrate criticità.

Il primo nato del 2026 a Bari è una bambina, si chiama Luana ed è nata al San Paolo. Tre chili 560 grammi, 51 centimetri di lunghezza. E’ lei, Luana, la prima nata del 2026 a Bari, probabilmente in tutta la Puglia. All’ospedale San Paolo giurano infatti che la piccola ha visto la luce allo scoccare del nuovo anno. Felice la mamma, Isabella, di Binetto, che a 37 anni ha dato alla luce la sua seconda figlia.

Si sono fatti consegnare da un anziano 400 euro per ripagare un presunto danno provocato alla loro auto. Un coppia di coniugi è stata arrestata dai carabinieri ad Acquaviva per aver tentato di truffare ed estorcere denaro a un 84enne nel parcheggio dell’ospedale Miulli. L’anziano era a bordo della sua vettura quando ha sentito un rumore sordo. Sceso per controllare cosa fosse accaduto ha trovato i due indagati, di 55 e 46 anni, che lo accusavano di aver urtato la loro auto. A quel punto si sono fatti consegnare 400 euro per ripagare il presunto danno. Un vigilante della struttura si è accorta di quanto stava accadendo e ha chiamato i carabinieri. Il tentativo di fuga dei due è stato impedito dai militari.

Il primario: “Trattamento sicuro ed efficace anche in età molto avanzata”. Un uomo di cento anni è tornato avedere grazie a un intervento di cataratta eseguitonell’ospedale Di Venere. Il paziente, in buono stato di salutegenerale, era seguito da tempo per problematiche visive, manell’ultimo periodo la cataratta aveva peggiorato in modosignificativo la qualità della sua vita. Da qui la decisione diintervenire chirurgicamente. La procedura è stata eseguitasull’occhio sinistro, dal dottor Antonio Acquaviva, direttoredel reparto di oculistica del Di Venere e del dipartimentoNeurosensoriale della Asl Bari. L’anziano paziente ha recuperatole capacità visive proprio nel giorno di Santa Lucia, patronadella vista. “La chirurgia della cataratta oggi è un trattamento sicuro edefficace anche in età molto avanzata – ha spiegato Acquaviva –l’età non deve scoraggiare dal ricorrere alle cure quando questepossono migliorare autonomia e benessere. È importante nontrascurare i segnali di difficoltà visiva e rivolgersi aiservizi sanitari per una valutazione.” Nel reparto di oculistica del Di Venere vengono eseguiti oltre7.000 interventi ogni anno, con due sale operatorie dedicate ecirca 100 procedure di cataratta a settimana, effettuate quasitutte in day surgery.

L’evento a 100 anni dalla sua morte. A Triggiano un evento per ricordare la memoria di suor Francesca Fallacara, fondatrice dell’omonimo ospedale, a cento anni dalla sua morte. Interviste a suor Alessandra Notaro, resp. Ass. Medaglia Miracolosa; Giuseppe Toscano, sindaco Triggiano; Cristina Dattoli Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Una coccola calda destinata ai degenti del reparto di oncologia . Consegnati all’ospedale San Carlo di Potenza berretti e corredini di lana realizzati dai volontari per i pazienti grandi e piccoli che vivono momenti di fragilità. Sono centoquaranta berretti e 50 corredini. Un lavoro di squadra che ha visto impegnate 8 persone per 5 mesi al lavoro con 200 gomitoli di lana. Intervista a Rita Marsico, presidente associazione “Dalla Basilicata all’Italia – Non lasciamo indietro nessuno”

La direzione generale vorrebbe applicare un nuovo contratto, ritenuto peggiorativo dai camici bianchi, che minacciano un clamoroso sciopero. Mai si era raggiunto un tale livello di scontro fra i quasi 500 medici e la direzione generale di Casa Sollievo della Sofferenza.L’Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri ha proclamato lo stato di agitazione, accusando i vertici dell’ospedale di San Giovanni Rotondo – che sta cercando di rientrare da una pesante debitoria – di aver disdetto il contratto dei dirigenti medici, per sostituirlo, dal prossimo marzo, con un accordo applicato nelle case di cura private.Anche il Comparto – infermieri, oss, tecnici e amministrativi, circa 2200 dipendenti – è sul piede di guerra per il braccio di ferro contrattuale.Si attende la convocazione del prefetto di Foggia per cercare di ricomporre la frattura ed evitare un clamoroso sciopero dei camici bianchi. Per Walter Lambiase, dirigente del pronto soccorso Casa Sollievo della Sofferenza, con il contratto che vogliono applicare, i medici perderebbero almeno il 30 per cento in termini di tutele e di retribuzione

Il sindaco ha inviato l’elenco alla Asl, per l’autorizzazione Servizio di Grazia Rongo;

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