cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

ospedale

Le perdite di acqua sono causate dall’improvvisa rottura dell’impianto di climatizzazione . A causa della rottura improvvisa dell’impianto di climatizzazione si sono verificate delle copiose perdite d’acqua nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Scorrano , ubicato al quarto e ultimo piano della struttura. Seppur le perdite si siano registrate nell’area del corridoio, la direzione sanitaria ha disposto la sospensione di ogni attività e trasferimento dei pazienti ricoverati nel reparto, circa una decina, nei plessi ospedalieri di Lecce e Gallipoli. I trasferimenti saranno ultimati domani mattina (18 marzo) dopodiché inizieranno i lavori di ripristino dell’impianto . 

La Asl Bari ha aggiornato e consegnato il censimento delle provenienze del bacino di utenza preventivato il piano degli spostamenti casa-lavoro degli operatori sanitari. Una task force istituita dalla Presidenza della Regione Puglia per coordinate le attività per l’apertura dell’Ospedale di Monopoli-Fasano. Alla riunione, coordinata dal capo di Gabinetto della Regione, hanno partecipato i dirigenti del dipartimento Salute e del dipartimento Trasporti sia per i servizi sia per la viabilità, con i vertici di Asl Bari e della Città metropolitana di Bari. Nei prossimi giorni il tavolo sarà esteso ai comuni di Monopoli e Fasano. Al centro della discussione, la gestione dell’accessibilità al nuovo ospedale sia per gli utenti sia per gli oltre 600 dipendenti previsti. La viabilità di accesso, sia quella ordinaria che quella per i mezzi di soccorso è in fase di imminente completamento. Le opere, realizzate nell’ambito dell’appalto, saranno oggetto di prossima consegna al comune di Monopoli. Particolare attenzione è stata rivolta al rafforzamento del servizio di trasporto pubblico in ambito urbano (Monopoli e Fasano) e per quello extraurbano provinciale. La Asl Bari ha aggiornato e consegnato il censimento delle provenienze del bacino di utenza preventivato il piano degli spostamenti casa-lavoro degli operatori sanitari, in modo da definire un piano della mobilità quanto più possibile adeguato alle esigenze di avvio della struttura.

Decorso post-operatorio positivo e fisioterapia già avviata grazie all’alta professionalità dell’équipe medica”. Un intervento riuscito per Annarosa, 100 anni, paziente di Pisticci, sottoposta nei giorni scorsi a una protesi d’anca all’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro, a seguito di una caduta che le aveva provocato la frattura del femore sinistro. L’operazione ortopedica, di media entità ma resa delicata dall’età avanzata e dalla severa osteoporosi, è stata eseguita in anestesia locale, è durata circa 45 minuti ed è terminata con esito positivo. “Le condizioni generali sono buone – spiega Pietro Gianfreda, Direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia –. La paziente ha già iniziato il percorso di fisioterapia e, se il decorso post-operatorio proseguirà senza complicazioni, sarà dimessa nei prossimi giorni. Nonostante l’età e la fragilità ossea, Annarosa ha reagito bene all’anestesia e all’intervento. Il rapido avvio della fisioterapia è un segnale positivo per il recupero funzionale”. Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, Maurizio Friolo, ha sottolineato come l’intervento dimostri “l’elevato livello professionale delle nostre strutture sanitarie e la capacità del personale medico di garantire cure efficaci anche nei casi più complessi”. L’équipe chirurgica che ha seguito l’intervento era composta dagli ortopedici Pietro Gianfreda e Pasquale Dramissino, dall’anestesista Paolo Salomone e dagli infermieri Roberto Rizzi e Andrea Errico. L’Assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha espresso i suoi complimenti: “Un risultato che conferma la qualità delle nostre strutture sanitarie e la capacità della sanità territoriale di dare risposte efficaci anche nel trattamento di fratture complesse in pazienti molto anziani”.

Il pm avvia indagini. Ipotesi: cause naturali o complicanze post partum. Era diventata mamma alla vigilia di Natale e il 28 dicembre era tornata a casa. Ieri sera (8 gennaio) è morta nella sua abitazione di Lama, borgata alla periferia di Taranto. La vittima aveva solo 25 anni, la tragedia si è consumata in pochi minuti a causa di malore improvviso. È stato il marito a chiamare i soccorsi ma quando il personale sanitario del 118 è arrivato era troppo tardi.  Il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali ma non si escludono complicazioni legate al parto. La vicenda è ora all’attenzione della Procura di Taranto che sta valutando se disporre l’autopsia. Durante la degenza nell’Ospedale Santissima Annunziata le era stata effettuata una trasfusione di sangue, ma non erano state riscontrate criticità.

Il primo nato del 2026 a Bari è una bambina, si chiama Luana ed è nata al San Paolo. Tre chili 560 grammi, 51 centimetri di lunghezza. E’ lei, Luana, la prima nata del 2026 a Bari, probabilmente in tutta la Puglia. All’ospedale San Paolo giurano infatti che la piccola ha visto la luce allo scoccare del nuovo anno. Felice la mamma, Isabella, di Binetto, che a 37 anni ha dato alla luce la sua seconda figlia.

Si sono fatti consegnare da un anziano 400 euro per ripagare un presunto danno provocato alla loro auto. Un coppia di coniugi è stata arrestata dai carabinieri ad Acquaviva per aver tentato di truffare ed estorcere denaro a un 84enne nel parcheggio dell’ospedale Miulli. L’anziano era a bordo della sua vettura quando ha sentito un rumore sordo. Sceso per controllare cosa fosse accaduto ha trovato i due indagati, di 55 e 46 anni, che lo accusavano di aver urtato la loro auto. A quel punto si sono fatti consegnare 400 euro per ripagare il presunto danno. Un vigilante della struttura si è accorta di quanto stava accadendo e ha chiamato i carabinieri. Il tentativo di fuga dei due è stato impedito dai militari.

Il primario: “Trattamento sicuro ed efficace anche in età molto avanzata”. Un uomo di cento anni è tornato avedere grazie a un intervento di cataratta eseguitonell’ospedale Di Venere. Il paziente, in buono stato di salutegenerale, era seguito da tempo per problematiche visive, manell’ultimo periodo la cataratta aveva peggiorato in modosignificativo la qualità della sua vita. Da qui la decisione diintervenire chirurgicamente. La procedura è stata eseguitasull’occhio sinistro, dal dottor Antonio Acquaviva, direttoredel reparto di oculistica del Di Venere e del dipartimentoNeurosensoriale della Asl Bari. L’anziano paziente ha recuperatole capacità visive proprio nel giorno di Santa Lucia, patronadella vista. “La chirurgia della cataratta oggi è un trattamento sicuro edefficace anche in età molto avanzata – ha spiegato Acquaviva –l’età non deve scoraggiare dal ricorrere alle cure quando questepossono migliorare autonomia e benessere. È importante nontrascurare i segnali di difficoltà visiva e rivolgersi aiservizi sanitari per una valutazione.” Nel reparto di oculistica del Di Venere vengono eseguiti oltre7.000 interventi ogni anno, con due sale operatorie dedicate ecirca 100 procedure di cataratta a settimana, effettuate quasitutte in day surgery.

L’evento a 100 anni dalla sua morte. A Triggiano un evento per ricordare la memoria di suor Francesca Fallacara, fondatrice dell’omonimo ospedale, a cento anni dalla sua morte. Interviste a suor Alessandra Notaro, resp. Ass. Medaglia Miracolosa; Giuseppe Toscano, sindaco Triggiano; Cristina Dattoli Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Una coccola calda destinata ai degenti del reparto di oncologia . Consegnati all’ospedale San Carlo di Potenza berretti e corredini di lana realizzati dai volontari per i pazienti grandi e piccoli che vivono momenti di fragilità. Sono centoquaranta berretti e 50 corredini. Un lavoro di squadra che ha visto impegnate 8 persone per 5 mesi al lavoro con 200 gomitoli di lana. Intervista a Rita Marsico, presidente associazione “Dalla Basilicata all’Italia – Non lasciamo indietro nessuno”

La direzione generale vorrebbe applicare un nuovo contratto, ritenuto peggiorativo dai camici bianchi, che minacciano un clamoroso sciopero. Mai si era raggiunto un tale livello di scontro fra i quasi 500 medici e la direzione generale di Casa Sollievo della Sofferenza.L’Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri ha proclamato lo stato di agitazione, accusando i vertici dell’ospedale di San Giovanni Rotondo – che sta cercando di rientrare da una pesante debitoria – di aver disdetto il contratto dei dirigenti medici, per sostituirlo, dal prossimo marzo, con un accordo applicato nelle case di cura private.Anche il Comparto – infermieri, oss, tecnici e amministrativi, circa 2200 dipendenti – è sul piede di guerra per il braccio di ferro contrattuale.Si attende la convocazione del prefetto di Foggia per cercare di ricomporre la frattura ed evitare un clamoroso sciopero dei camici bianchi. Per Walter Lambiase, dirigente del pronto soccorso Casa Sollievo della Sofferenza, con il contratto che vogliono applicare, i medici perderebbero almeno il 30 per cento in termini di tutele e di retribuzione

Il sindaco ha inviato l’elenco alla Asl, per l’autorizzazione Servizio di Grazia Rongo;

Anche la figlia della donna ha accusato malori simili ed è ora sotto osservazione Una donna di 80 anni di Ostuni ha perso la vita dopo aver mangiato dei funghi selvatici alcuni giorni fa. L’anziana ha iniziato a star male dopo qualche ora ed è andata al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni. Dopo aver ricevuto le prime cure avrebbe poi deciso di tornare a casa, dove è deceduta. Anche la figlia della donna ha accusato sintomi simili dopo aver mangiato i funghi. L’asl di Brindisi ha quindi deciso di sottoporla ad accertamenti per monitorare l’evoluzione del quadro clinico. Al momento le sue condizioni non sarebbero gravi. Sono in corso accertamenti per stabilire la velenosità dei funghi ingeriti.

Ora è in attesa di un nuovo ricovero, ma teme che i tempi siano troppo lunghi

I tecnici di una ditta esterna hanno lavorato per fornire un gruppo elettrogeno a noleggio e consentire il prosieguo delle attività sanitarie Disagi dal pomeriggio di ieri (sabato 18 ottobre ndr) nell’ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia per la mancanza di energia elettrica causata da un problema tecnico. La centrale che eroga corrente, installata circa 30 anni fa, sarebbe stata danneggiata dal maltempo dei giorni scorsi. Da ieri e per tutta la notte i tecnici di una ditta esterna hanno lavorato per fornire un gruppo elettrogeno a noleggio e consentire il prosieguo delle attività sanitarie.  Il direttore generale dell’Asl Foggia, Antonio Nigri ha garantito che il presidio è in sicurezza, i pazienti stanno bene e non è stato registrato alcuno stop alle attività.

Controlli del Nas: sanzione da 2 mila euro per la ditta appaltatrice Pasti serviti in corsia, nell’ospedale di Corato (Bari), che non rispettavano gli standard imposti dalla legge perché arrivavano ai degenti non a temperatura controllata e in violazione delle normativeigienico-sanitarie e delle prescrizioni contrattuali previste per il servizio di catering ospedaliero. È quanto scoperto dai carabinieri del Nas che hanno complessivamente monitorato le cucine e i servizi di ristorazione in una decina di ospedali pubblici dell’area metropolitana di Bari e della provincia diBarletta – Andria – Trani. La ditta incaricata della fornitura dei pasti è stata multata con una sanzione amministrativa pari a duemila euro. Nello specifico, i militari hanno accertato che “i pastivenivano trasportati dal centro cottura, situato a più di 20 chilometri di distanza” dalla struttura ospedaliera coratina “all’interno di carrelli termici non collegati alla reteelettrica”. Così, “sia i pasti freddi, che devono essere mantenuti tra zero e quattro gradi, sia i caldi, che devono essere serviti a circa 93 gradi, presentavano temperature comprese tra 19 e 20 gradi”, riferiscono i miliari che hanno “una gestione non conforme del trasporto e della conservazione degli alimenti, con potenziali rischi per la sicurezza alimentare e per la salute dei pazienti ricoverati”. In altri ospedali invece sono state riscontrate “irregolarità documentali” e relative alle schede di accompagnamento deipasti.

Oltre 200 i pazienti che hanno richiesto il controllo Servizio di Giovanni DI Benedetto Interviste a Tiziana Di Matteo, commissario straordinario Asl Bt; Pasquale Attimonelli, dir. Unità operativa Oculistica Trani – Bisceglie

La nuova struttura a Bisceglie prevede 286 posti letto Intervistati: Ing. Francesco Ruggiero, Rtp; Angelantonio Angarano, sindaco di Bisceglie; Tiziana Di Matteo, Dg Asl Bt

I piccoli e la donna, zia del bambino che necessita di curemediche, sono stati trasferiti nell’ospedale dal 118 Sono arrivati nell’ospedale di Scorrano quattro bambini e una donna palestinesi giunti ieri sera all’aeroporto di Galatina con un volo militare. I bambini e la donna, zia del bambino che necessita di curemediche, sono stati trasferiti nell’ospedale dal 118. Ad accogliere la famiglia, il personale sanitario – checurerà il piccolo – e le autorità sanitarie e istituzionali. Le operazioni sono state coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, attraverso il meccanismo della centrale operativa remota operazioni soccorso sanitario di Pistoia, e il referente sanitario regionale dottoressa Anna Maria Natola di concerto con il ministero dell’Interno tramite la prefettura di Lecce, dal ministero degli Affari Esteri, con il direttore dipartimento rete ospedaliera di Asl Lecce dott. Osvaldo Maiorano in continuo contatto con il direttore generale di Asl le Stefano Rossi.

Esposto dei familiari ai carabinieri La Procura di Taranto ha aperto un fascicolo sulla morte di una donna di 71 anni venerdì scorso all’ospedale Giannuzzi di Manduria, dove è arrivata in condizioni disperate. La donna era ricoverata da qualche giorno al Santissima Annunziata di Taranto, da cui venerdì è stata dimessa, nonostante le perplessità dei familiari visto lo stato di salute della donna. Da lì il trasferimento in una rsa di Manduria, dove però la situazione è precipitata fino al trasferimento al Giannuzzi, dove poi è morta. I familiari hanno presentato un esposto ai carabinieri, di qui l’avvio delle indagini e la decisione di far eseguire l’autopsia per chiarire circostanze ed eventuali responsabilità nel decesso della donna.

E’ capitato alla nostra troupe in compagnia del sindaco Poli Bortone e altre personalità coinvolte in un evento Venti minuti bloccati in dieci in ascensore. E’ quanto accaduto questa mattina al DEA Vito Fazzi di Lecce ad una nostra troupe impegnata in un servizio nel nosocomio salentino. Un fuori programma che simpaticamente la nostra giornalista ha filmato perché a fare compagnia nella disavventura sono capitati dieci nomi illustri della città, a partire dal sindaco Poli Bortone, insieme al Dg Asl Stefano Rossi, vertici della sanità salentina, nonché medici. Venti minuti di attesa che hanno accomunato nella difficoltà tutti gli operatori coinvolti, a farsi vicendevolmente coraggio, chi raccontando aneddoti, chi scherzando, per superare sopravvenute ansie e paure. Alla fine, l’atteso arrivo del tecnico e l’apertura della porta metallica. Con grande sollievo per tutti.

deliziosa
gilca-srl-giugno