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Destinati a pazienti sottoposti a chemioterapie e altre cure contro il cancro Ammonta a oltre mezzo milione di euro il valore dei farmaci rubati lunedì scorso nella farmacia dell’ospedale di Venosa. Si tratta per lo più di medicinali destinati a pazienti della zona sottoposti a chemioterapie e altre cure contro il cancro. Sulla vicenda indagano i carabinieri della locale compagnia, è la pista seguita è quella del traffico internazionale di farmaci. I ladri sarebbero riusciti compiere il furto senza essere visti da alcun testimone confondendosi tra gli utenti del nosocomio.

Il ragazzo è stato travolto dalla vettura e sbalzato sull’asfalto. E’ ora ricoverato nell’ospedale di Copertino Un ragazzo di 17 anni è stato travolto da un’auto e sbalzato sull’asfalto, mentre stava attraversando la strada, poco dopo essere uscito dalla scuola. È accaduto a Lecce, intorno all’una, nei pressi di piazza Palio.Il giovane, soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in ospedale, a Copertino dove è stato ricoverato per un presunto trauma cranico e lesioni agli arti superiori.Sul posto sono intervenuti anche gli agenti di polizia locale per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente.

32enne ferito alla testa, ricoverato in codice rosso Un operaio di 32 anni è rimasto ferito alla testa in seguito ad un incidente sul lavoro che si è verificato in un cantiere edile a Mesagne. L’uomo, che svolge le mansioni di elettricista, sarebbe caduto da una scala ed è stato subito trasferito in codice rosso all’ospedale di Brindisi. Al 32enne è stato riscontrato un trauma cranico ed ora si trova ricoverato nel reparto di neurochirurgia con riserva diprognosi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Nel cantiere sono in corso accertamenti della PoliziaLocale e dello Spesal, per la verifica del rispetto delle norme di sicurezza. 

L’anziana donna si era recata nel cimitero di Zapponeta per ricordare il defunto marito. E’ stata trasportata, in codice rosso, all’ospedale di San Giovanni Rotondo Si è recata al cimitero per ricordare e per pregare per il marito defunto ma è stata colpita in pieno da una lastra di marmo che si è staccata, improvvisamente, da una lapide. L’incidente è avvenuto, in mattinata, a Zapponeta, nel foggiano e la vittima è una signora di 80 anni che è stata trasportata, in codice rosso, all’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo.L’anziana, che non sarebbe in pericolo di vita, prima dell’arrivo del personale del 118, è stata soccorsa da una persona che era presente nel cimitero e che ha udito il forte tonfo, per poi ascoltare il grido di dolore della donna.

E’ stato trascinato sull’asfalto, ora è in ospedale ma non è grave Un agente della sezione Volanti dellaquestura di Lecce e’ stato investito da un automobilista checercava di sfuggire a un controllo. Il poliziotto, trascinato sull’asfalto, e’ ricoverato all’ospedale VitoFazzi: ha riportato numerose escoriazioni ma non e’ in pericolo.Secondo una prima ricostruzione, la vittima era impegnata in unservizio di controllo, insieme a un collega. La pattuglia hainseguito e fermato un’auto. Il conducente ha finto calma comese volesse sottoporsi al controllo, ma in pochi istanti e’salito di un nuovo a bordo e ripreso la marcia a tutta velocita’e investendo uno degli agenti.Il responsabile e’ stato rintracciato e fermato.

Il Questore rafforza il posto di polizia. Troppe minacce e aggressioni al personale sanitario Dopo i numerosi episodi di violenza e minacce nei confronti del personale del pronto soccorso di Taranto, il Questore ha disposto il rafforzamento del personale in servizio al posto di Polizia. Gli agenti saranno presenti, tutti i giorni feriali, dalle 8 alle 20. Inoltre e’ stata prevista  anche un’intensificazione dei servizi di vigilanza da parte degli operatori del controllo del territorio per monitorare, soprattutto nelle ore notturne, il presidio ospedaliero. A breve verra’ implementato il raccordo telematico con la sala operativa dove verranno trasmesse le immagini del circuito di videosorveglianza interno del Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Annunziata. Si sta vagliando anche la possibilita’ di incrementare i controlli negli ospedali di Martina Franca e Manduria dove insistono due presidi della Polizia. 

Il consigliere regionale: riscontrati diversi problemi, tra cui il malfunzionamento di molte apparecchiature Il consigliere regionale Paolo Pagliaro continua a visitare gli ospedali del Salento per verificarne le condizioni strutturali, organizzative e la qualita’ dell’assistenza. Ieri ha visitato l’ospedale di Campi Salentina dove ha incontrato gli operatori in servizio. “A Campi – scrive Pagliaro in una nota – sono emersi numerosi problemi. In generale l’usura e il malfunzionamento di molte apparecchiature, e i ritardi nella manutenzione ordinaria e straordinaria. L’ascensore al piano terra non funziona da tempo. Le sale operatorie non hanno le apparecchiature necessarie. Ci vorrebbero 100 mila euro per farle entrare in funzione”. Il piano di rilancio del piccolo ospedale di Campi sembra essere ancora in alto mare. Per non parlare dei laboratori, che non hanno nemmeno i bagni per i medici. Insomma, una situazione, all’ospedale di Campi, che l’assessore Palese dovrebbe immediatamente prendere a cuore.

E’ avvenuto al Giovanni XXIII di Bari Un innovativo farmaco e’ stato somministrato all’ospedale Giovanni XXIII di Bari a un ragazzodi 16 anni con iperossaluria primaria di tipo 1 (PH1): si tratta di una malattia ultra-rara che colpisce il metabolismo, e determina nelle sue fasi evolutive la necessita’ di eseguire un duplicetrapianto di fegato- rene. “Il farmaco, chiamato Lumasiran, è disponibile solo in pochi centri in Italia: consente di stabilizzare la funzione renale e comunque di evitare il ricorso al trapianto di fegato, migliorando sensibilmente la qualita’ della vita dei pazienti”, spiega Mario Giordano, direttore dellanefrologia e dialisi pediatrica al Giovanni XXIII. L’iperossaluria primitiva tipo 1 (PH1) e’ una malattia genetica ultra-rara, con una prevalenza stimata di 1-3 casi per milione di popolazione e un’incidenza di circa 1 caso ogni 120.000 nati in Europa, ed e’ responsabile dell’1-2% dei casi di insufficienza renale terminale pediatrici. Il Giovanni XXIII ha ottenuto dalla Regione Puglia e dall’AIFA il riconoscimento per la prescrizione e somministrazione del Lumasiran .

E’ accaduto in un bar di Surbo. L’uomo è stato trasportato al “Fazzi” di Lecce E’ stato sottoposto a lavanda gastrica al “Fazzi” di Lecce un 36enne di Surbo che è stato colto da malore all’interno di un bar del paese salentino dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua. E’ successo questa mattina attorno alle 10. A quanto pare, il gestore dell’attività ha involontariamente versato un bicchiere di sapone per lavastoviglie al posto dell’acqua, così come chiesto dal cliente. Il 36enne è stato trasportato in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i colleghi del Nucleo antisofisticazioni

Le infezioni ospedaliere, nel 2050, rischiano di diventare la prima causa di morte. Ne abbiamo parlato ieri sera al Graffio Servizio di Grazia Rongo Interviste a: Mario Bacco, Medico legale Onofrio Resta, Pneumologo

In un solo anno, ben 22mila persone hanno ricevuto cure vitali nel poliambulatorio realizzato dall’Associazione Shalom di Taranto in Burkina Faso, Paese dell’Africa sub-sahariana Servizio di Francesco Persiani Intervista a Lucia Parente, Referente Shalom Puglia

Dopo la bufera sul ginecologo in pensione assunto per lavorare nel Centro di procreazione medicalmente assistita, nonostante sia chiuso da 4 anni, la Regione ha finalmente autorizzato il trasferimento della struttura nel “Fazzi” di Lecce Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Donato Colazzo

La festa per i piccoli pazienti ricoverati nell’ospedale SS. Annunziata di Taranto Servizio di Francesco Persiani Interviste a: Fabiano Marti, Assessore comunale Sport e Spettacolo di Taranto Michele Elmo, Presidente Ass.ne Volontariato “Tutto intorno a noi”

Nel blocco operatorio dell’ospedale di Brindisi sono stati effettuati i primi tre interventi di chirurgia toracica per la diagnosi delle neoplasie polmonari, grazie ad un protocollo d’intesa tra le Asl di Brindisi e Taranto Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista al dr. Eugenio Sabato, primario pneumologia ospedale “Perrino”

A denunciarlo gli esponenti di Fratelli d’Italia che fanno il punto della situazione. Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste a: Francesco Ventola, cons. reg. Fratelli d’Italia  on. Mariangela Matera, Fratelli d’Italia

Focus su operati per neoplasie della testa e del collo Intervista: prof. Michele Barbara, dir. Uoc otorinolaringoiatria, osp. “Dimiccoli” prof. Michele Barbara, dir. Uoc otorinolaringoiatria, osp. “Dimiccoli” Servizio: Giovanni Di Benedetto

I sindacati chiedono garanzie sul futuro occupazionale di duemila lavoratori di Casa Sollievo della Sofferenza Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Giuseppe Mangiacotti, FP Cisl Luigi Giorgione, FPL Uil Angelo Ricucci, FP Cgil

Nei prossimi giorni i capigruppo presenteranno un ordine del giorno che verrà approvato dall’assemblea Alla seduta erano presenti i dirigenti della Asl di Taranto. Servizio di Annamaria Rosato

In pronto soccorso a Bari. Il ministro Piantedosi: “Più vicinanza Polizia” Presa a calci da una paziente che, al pronto soccorso, pretendeva di essere visitata immediatamentenonostante avesse una lieve ferita a un dito e un codice verde. Vittima dell’aggressione una giovane infermiera in servizio nell’ospedale Di Venere di Bari: l’operatrice sanitaria ha riportato ferite guaribili in sette giorni e adesso, in un post su Facebook poi rimosso, si chiede “se conviene davvero” dedicarsi con dedizione a un lavoro faticoso. “Vi prego rispettateci, rispettate l’impegno che ci mettiamo”, scrive amareggiata mostrando in foto la gamba bendata. Sulla questione sicurezza negli ospedali è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, spiegando che “cercheremo di intensificare la vicinanza delle forze di Polizia nei pronto soccorso e nei presidi ospedalieri interessati da fenomeni di questo tipo: è un ragionamento che si sta facendo già a livello territoriale”, ha assicurato. La giovane infermiera, in servizio da due anni al Di Venere, è stata presa a calci, inseguita e minacciata solo per aver tentato di spiegare ad un’altra donna in attesa”, ricostruisce l’Asl, “che i codici rossi più gravi avevano la precedenza. La donna, che ha inseguito l’infermiera costringendola a trovare riparo in uno spogliatoio, ha approfittato della assenza della guardia giurata impegnata in quel momento in un altro reparto. Poi è stata portata di forza fuori dal triage del pronto soccorso dove ha continuato a minacciare l’infermiera e gli altri operatori sanitari, creando panico e caos in tutto il reparto. “E’ inaccettabile come sempre più spesso si verifichino atti di violenza ai danni degli operatori sanitari in prima linea”, commenta il direttore generale della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce, che questa mattina ha contattato la professionista per esprimerle “massima solidarietà”. E in effetti non e’ il primo episodio che si registra nell’ultimo periodo: qualche settimana fa, un medico di famiglia di Bitonto è stato aggredito nel suo studio da un paziente che, insofferente per l’attesa e malgrado il medico lo avesse rassicurato che sarebbe stato presto visitato, gli ha sferrato un calcio fratturandogli una mano. Due mesi fa, invece, a Bari una dottoressa di guardia medica si è vista scaraventare addosso una sedia da un paziente in attesa. A Udine l’accompagnatore di una paziente ha cercato di strozzare una specializzanda di 28 anni. Il fenomeno preoccupa il presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, che nei giorni scorsi aveva proposto la presenza dell’esercito e delle forze dell’ordine negli ospedali più a rischio e di evitare i turni di notte nelle guardie mediche se si lavora da soli.

Morire d’ospedale

Le infezioni ospedaliere, nel 2050, rischiano di diventare la prima causa di morte. Ne abbiamo parlato ieri sera al Graffio Servizio di Grazia Rongo Interviste

Barletta: celebrazione per San Biagio in ospedale

Focus su operati per neoplasie della testa e del collo Intervista: prof. Michele Barbara, dir. Uoc otorinolaringoiatria, osp. “Dimiccoli” prof. Michele Barbara, dir. Uoc otorinolaringoiatria,

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