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Nel pronto soccorso, nonostante sia punto di riferimento per i codici rossi, ci sono 8 medici invece dei 17 previsti. Ma non è l’unica anomalia  Servizio di Alessandra Lezzi; riprese e montaggio di Francesco Afrune; intervista a Floriano Polimeno, Cgil funzione pubblica Lecce

È successo intorno alla mezzanotte a Taranto, nell’ospedale Santissima Annunziata. L’infermiere ha perso i sensi. Ancora una aggressione all’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Un infermiere è stato aggredito con uno schiaffo in pieno volto da un paziente che pretendeva di saltare la fila per essere visitato, la violenza è stata tale da dargli perdere i sensi. È successo intorno alla mezzanotte. L’infermiere ha rimediato cinque giorni di prognosi. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri che hanno già individuato l’aggressore, quando sono arrivati era ancora in sala d’attesa. In una nota il diretto interessato, operatore della Sanitaservice ha chiesto scusa per l’accaduto davanti ai carabinieri e ha voluto chiarire i contorni della vicenda: “All’arrivo al pronto soccorso, mio padre in un momento di particolare dolore e agitazione, conpressione ormai altissima e difficoltà a respirare, ha riportato in maniera concitata e a voce alta quanto stava vivendo, e ha riferito un insopportabile bruciore al petto. L’infermiere ha risposto urlando e inveendo contro mio padre che solo un’ora dopo è stato operato a causa di un infarto e che dovrà subireun’altra operazione a cuore aperto. Non ho saputo contenere il disagio e la rabbia per la reazione di fronte ad una persona che stava soffrendo e, sbagliando, ho dato uno schiaffo all’infermiere”. 

Per lei 30 giorni di prognosi: lesioni alla retina, un dente rotto e una microfrattura alla mascella. È accaduto martedì ad Acquaviva delle Fonti, intorno alle 15. Non ancora individuato il responsabile, indagano i carabinieri 

Interviste: Giuseppe Pulito (Direttore Terapia Intensiva DEA); Stefano Rossi (Direttore generale Asl Lecce); Antonio Aguglia (Pres. Tria Corda)

Monopoli, le due associazioni impegnate in progetti di solidarietà Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Mariarosa Giangrande, Presidente Rotary Club Monopoli Intervista a Giovanni Ostuni, Past Governatore Distretto Lions 108AB

L’uomo, giunto al pronto soccorso in stato di agitazione, ha danneggiato telefono e computer nel triage Un 47enne srilankese residente a Lecce è stato arrestato e posto ai domiciliari dopo aver aggredito il personale medico e danneggiato apparecchiature al Pronto Soccorso dell’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina. L’uomo, portato nel nosocomio per accertamenti, ha dato in escandescenze durante l’attesa, colpendo operatori sanitari e distruggendo un computer e una stampante. Ha poi lanciato un sasso contro un agente di polizia intervenuto, ferendolo al braccio.Già noto per episodi simili, è stato arrestato per violenza a pubblico ufficiale, resistenza, lesioni e danneggiamento. Il magistrato ha disposto i domiciliari.

La mamma è di Tuglie, puerpera e bimba stanno bene Aveva fretta di nascere la piccola Beatrice. La bimba è venuta al mondo lunedi mattina alle 8.28 nel corridoio che collega il Dipartimento Emergenze e Accettazione al vecchio blocco del Vito Fazzi di Lecce, esattamente 4 minuti dopo l’arrivo della madre in ospedale. Un arco di tempo troppo breve per raggiungere la sala parto. Così, assistita dal medico del Pronto Soccorso Antonio Marzo e dal collega Angelo Lorusso, la donna, originaria di Tuglie, ha dato alla luce la bimba in corridoio. Mamma e figlia ora godono di ottima salute. Per i vertici della Asl di Lecce e la stessa puerpera non c’è alcuna correlazione tra il momentaneo guasto di un ascensore e il parto avvenuto nel corridoio. Nel “Vito Fazzi” sono attualmente in funzione 18 ascensori.

Donna costretta ad un parto di fortuna, al piano terra del nosocomio. Il piccolo e la mamma stanno bene Va in ospedale per partorire, ma l’ascensore non arriva. E’ successo ieri al Vito Fazzi di Lecce, dove una donna è stata costretta ad un parto di fortuna, al piano terra del nosocomio. Da tempo nella strutta sanitaria salentina viene denunciato il malfunzionamento di ben 17 ascensori. Il piccolo sta bene, nessuna grave conseguenza anche per la donna. Come ha raccontato un medico c’era il rischio che il neonato, nel corso delle manovre, potesse cadere. Madre e figlio sono stati soccorsi dal personale sanitario e hanno raggiunto con dei mezzi di fortuna il reparto di Ostetricia, dove sono entrambi ricoverati

Indagati anche dei carrozzieri compiacenti Otto persone sono state arrestate a Brindisi con l’accusa di furto aggravato, riciclaggio, estorsione e ricettazione. Si tratta di una banda specializzata in furti d’auto, vetture che rubavano soprattutto dal parcheggio dell’ospedale Perrino e dal centro commerciale. Le indagini, partite dopo la denuncia di una delle vittime, hanno documentato l’esistenza di un sodalizio criminale che poteva contare anche carrozzieri compiacenti. Questi ultimi si adoperavano per alterare i numeri di telaio. Spesso si trattava di furti su commissione. I pezzi delle auto rubate finivano in vendita sul mercato nero.

Sono padre, fratelli e uno zio di una ragazza morta durante un intervento chirurgico Cinque avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati dalla Procura di Foggia, nell’inchiesta sull’aggressione al personale sanitario del Policlinico Riuniti, avvenuta il 4 settembre scorso dopo la morte della 22enne Natasha Pugliese, di Cerignola, deceduta durante un intervento eseguito nel reparto di Chirurgia Toracica. Gli indagati sono il padre, due fratelli, la sorella e lo zio della 22enne, accusati di lesioni e minacce. In un primo momento, il personale medico aveva indicato la presenza di una trentina di persone nel reparto. Procede, intanto, l’inchiesta sulla morte della ragazza, in cui risultano indagate per omicidio colposo 20 persone, tra chirurghi, anestesisti e operatori sanitari.Natasha Pugliese era stata investita a Cerignola, lo scorso 18 giugno, da un automobilista mentre era in monopattino. L’uomo, a sua volta, è indagato per omicidio stradale.

Le ultime analisi dell’Arpa non rilevano più la presenza del batterio Dopo oltre un mese riapre la cucina dell’ospedale Perrino di Brindisi, chiusa dopo che i controlli della Asl avevano accertato la presenza della Listeria, batterio che può provocare gravi infezioni. Lo comunica l’Asl Brindisi. La riapertura è stata decisa al termine delle procedure di sanificazione e dopo aver ricevuto le analisi con esito negativo dei trenta campioni prelevati da vari ambienti. Le analisi dei campioni sono state eseguite dal laboratorio dell’Arpa Puglia. La chiusura della cucina era stata disposta dopo alcuni controlli di routine a cura del Servizio di Igiene alimenti e nutrizione e del Servizio veterinario di Igiene degli alimenti di origine animale B (che fanno parte del dipartimento di Prevenzione della Asl), che avevano fatto emergere la presenza del batterio. L’Asl decise di trasferire temporaneamente la preparazione dei pasti nello stabilimento di Mesagne dell’azienda che gestisce il servizio mensa. In queste settimane, la cucina è stata completamente sanificata e sono state potenziate  tutte le procedure per la prevenzione di eventuali contaminazioni e in particolare per la listeria. Tutte le attività possono riprendere dunque in piena sicurezza.

Domenica movimentata a Francavilla Fontana. La vittima condotta in ospedale in codice rosso Forse un debito non pagato o una divergenza lavorativa le cause di una violenta lite finita in sparatoria durante un pranzo domenicale a Francavilla Fontana. A finire in ospedale, in prognosi riservata, un uomo di 45 anni contro cui sono stati esplosi tre colpi di pistola che lo hanno raggiunto all’addome e all’inguine. Tutto è accaduto davanti agli occhi degli altri ospiti in un appartamento al primo piano di Vico Caroli. La discussione si è accesa alla presenza di tutti finché uno dei commensali, ha estratto la pistola, per la detenzione della quale non ha alcuna autorizzazione, e ha sparato. Tutti gli ospiti sono scappati. All’arrivo dei carabinieri, il ferito con la moglie erano già stati portati in ospedale con l’ambulanza, e in casa c’erano soltanto il proprietario con la consorte. In queste ore gli inquirenti stanno cercando di individuare e ascoltare tutti i commensali presenti al pranzo.

Alla notizia del decesso della 23enne, una 50ina di persone tra familiari e amici della ragazza, aggredirono il personale sanitario presente, costretto a blindarsi in una stanza Ci sono 20 indagati per la morte di Natasha Pugliese, la 23enne di Cerignola deceduta il 4 settembre in sala operatoria al Policlinico Riuniti di Foggia. Sono tutti dipendenti dell’ospedale, medici ed infermieri, indagati per cooperazione in omicidio colposo. Alla notizia della morte della 23enne, una 50ina di persone tra familiari e amici della ragazza, aggredirono il personale sanitario presente, costretto a blindarsi in una stanza. Gli avvisi di garanzia sono un atto dovuto perché la Procura di Foggia ha fissato per mercoledì 18 l’autopsia per accertare le cause del decesso. 

Intervento tempestivo vigili del fuoco, indagano i carabinieri https://odplay.xdevel.com/?f=0f83253dbedf8a0163ab1de6f0c69aa65ff770c5&clientId=21ebd41ea06f196db27c1c8060b2409133e2d832 https://odplay.xdevel.com/?f=0f83253dbedf8a0163ab1de6f0c69aa65ff770c5&clientId=21ebd41ea06f196db27c1c8060b2409133e2d832 Paura a San Marco in Lamis per un incendio divampato poco fa nell’ex ospedale Umberto Primo, che ospita il Presidio Territoriale d’Assistenza. Le fiamme sarebbero di origine dolosa. Tutto sarebbe partito dal tentativo di furto del denaro contenuto nei distributori di snack e bibite al piano terra. I vandali, poi, avrebbero appiccato le fiamme nel deposito, in cui erano sistemati scatoloni, sedie, materiale plastico e informatico. Per fortuna, grazie alla chiusura delle porte tagliafuoco, il fumo e le fiamme non hanno raggiunto il piano superiore, in cui sono ospitati circa 40 anziani nel reparto Alzheimer, nella rsa e nell’hospice. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che avrebbero individuato l’autore del danneggiamento e dell’incendio: dovrebbe trattarsi di un giovane del posto con problemi psichici, già autore di altri atti vandalici nel recente passato.

Momenti di tensione nel reparto di Medicina interna del “Santissima Annunziata” di Taranto Ancora una aggressione ai danni del personale sanitario. Un medico del reparto di medicina interna dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto e’ stato colpito con violenza da un familiare di una donna anziana, deceduta al nosocomio. La paziente, dichiara la Asl, era ricoverata in condizioni gravi con diverse patologie. Quando il parente ha saputo della morte della donna ha inveito contro il professionista e lo ha colpito causandogli un trauma critico. Il medico e’ stato soccorso. 7 giorni di prognosi. L’aggressore e’ stato denunciato. Solidarieta’ e vicinanza alla vittima da parte del direttore generale dell’asl, Colacicco, e dal presidente dell’ordine dei medici, Nume. All’interno dell’azienda sanitaria e’ stato istituito il gruppo di lavoro per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari formato da professionisti specializzati e formati sul tema, scrive la Asl.

Stop ai ricoveri in due reparti, Malattie Infettive e Psichiatria. La positività riscontrata su uno dei 29 degenti

Al Policlinico il 15 agosto eseguito anche un trapianto cardiaco d’urgenza

La sospensione è solo temporanea. Restano garantiti i ricoveri per pazienti oncologici Sono stati sospesi temporaneamente i ricoveri non urgenti nel reparto di chirurgia plastica dell’ospedale Perrino. Non ci sono abbastanza medici a causa di ferie e malattie improvvise. “La carenza di personale medico specialista – ha comunicato in una nota la Azienda sanitaria locale – si è aggravata nelle ultime ore per malattie e assenze difformi rispetto al piano ferie programmato”. Restano garantiti i ricoveri per patologie oncologiche e i ricoveri d’urgenza che saranno a carico dei medici in servizio negli altri reparti e nel centro ustioni.

Bisognerà però trovare soluzioni per garantire il personale necessario Servizio di Alessandra Lezzi, montaggio di Leonardo Tribuzio. Intervista a Fabio Vergine, sindaco di Galatina.

Un ospedale nel Benin, alleanza Lions-Rotary

Monopoli, le due associazioni impegnate in progetti di solidarietà Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Mariarosa Giangrande, Presidente Rotary

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