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Segnali di apertura sul fronte movida a Brindisi. In Prefettura primo confronto tra amministrazione, residenti e associazioni di categoria per cercare una soluzione condivisa alle tensioni degli ultimi mesi. Sul tavolo nuove regole e un possibile protocollo temporaneo. Vediamo come è andata. Un primo passo verso una possibile intesa per riportare equilibrio tra residenti ed esercenti nel centro di Brindisi. In Prefettura l’atteso incontro dedicato alla gestione della movida cittadina, al quale hanno preso parte amministrazione comunale, rappresentanti dei residenti e associazioni di categoria. Al centro del confronto l’ipotesi di nuove regole per disciplinare la vita notturna. Dal vertice sono emersi segnali di apertura tra le parti, con la possibilità di arrivare a un protocollo temporaneo da sperimentare nei prossimi mesi. Obiettivo, trovare un punto di equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti, le esigenze delle attività commerciali e la necessità di garantire una città viva ma sicura. Un percorso che nelle prossime settimane dovrà tradursi in proposte concrete. Intervista a Pino Marchionna (sindaco di Brindisi), avv. Emilio Graziuso (legale Comitato dei residenti)

. Un altro weekend da incubo nell’ Umbertino, cuore della movida barese, denunciato dai residenti con tanto di video sui social, girati in particolare in Largo Adua. Anche questo fine settimana, da giovedì sera, scrivono, abbiamo dovuto vivere il solito copione, con aggregazioni massive di giovani, consumo di alcolici sul suolo pubblico oltre mezzanotte, inquinamento acustico notturno con rumore ben oltre i limiti di legge, motorini che sfrecciano sul giardino Colonna mettendo a rischio gli avventori delle attività che usufruiscono di regolari concessioni, occupazioni abusive di suolo pubblico che rendono intransitabili i marciapiedi. Tutto questo nell’assenza della polizia locale.“Il Far West nuoce a tutti, anche a quelle attività del food,che operano nel rispetto delle regole e sono una risorsa per il territorio” si legge nel post.La situazione che si ripete ormai da tempo sarà oggetto di un incontro a breve con l’amministrazione comunale

Proseguono a Taranto i tavoli tecnici per la movida responsabile. Stop alla musica dopo la mezzanotte. È la prima regola per i gestori dei locali che, assieme ai comitati cittadini, partecipano per la prima volta alle decisioni del Comune. Trovare l’equilibrio tra diritto al riposo, diritto alla socialità e l’interesse economico e produttivo. È l’obiettivo del Comune di Taranto, impegnato nella regolarizzazione della movida, soprattutto in prossimità della primavera e dell’estate. Molti esercizi aprono come bar e finiscono col diventare disco pub o locali con musica dal vivo fino a tarda notte, con affollamenti di giovani davanti ai locali e in strada, e disturbo ai residenti. Per questo l’assessorato allo Sviluppo Economico va perfezionando il protocollo per la movida responsabile, firmato già tre mesi fa, con l’impegno del tavolo tecnico trimestrale, distribuito alle associazioni di categoria, e aperto, per la prima volta, ad accogliere tutti i punti di vista. Intervista a Francesco Cosa, Assessore Attività produttive Comune di Taranto

Il comitato di Salvaguardia della zona ha pubblicato un nuovo post: “Senza presidi e controllo del territorio siamo costretti a convivere con il Far West. Una assuefazione all’illegalità”. Ennesimo grido d’allarme dai residenti dell’Umbertino a Bari. Il problema della mala movida non trova soluzione e il comitato di Salvaguardia della zona ha pubblicato un nuovo post nella sua pagina Facebook. Risale al weekend appena trascorso e si vede, in un video, il solito mare di gente a chiacchierare, bere e far rumore oltre mezzanotte. Le cattive abitudini, però, aumentano perché nello stesso video viene ripreso un gruppo di giovani che a bordo dei loro scooter sostano in piazza e poi si allontanano in fila, percorrendo indisturbati un lungo tratto di marciapiede per raggiungere la strada. Le immagini qui “Immagini eloquenti di quanto avviene, ormai consuetudinariamente, nell’Umbertino” scrive il portavoce del Comitato, Mauro Gargano. “Senza presidi e controllo del territorio – conclude – siamo costretti a convivere con il Far West. Una assuefazione all’illegalità”.

Le vistose ecchimosi riportate hanno indotto gli amici della 17enne a chiamare il 118. Trasferita al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, è stata dimessa con sei giorni di prognosi. Una brutale aggressione ha scosso la movida di Lecce la notte tra sabato e domenica scorsi. Un ragazza di 17 anni è stata picchiata da alcune coetanee vicino via Maremonti, nel centro storico. Il movente sarebbe legato ad tatuaggio mostrato in un video su TikTok e dedicato ad un ex fidanzato.  La vittima è stata circondata, strattonata e presa a calci. L’intervento di un’amica le ha consentito di scappare e mettersi al sicuro. Le vistose ecchimosi riportate hanno indotto gli amici della 17enne a chiamare il 118. Trasferita al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, è stata dimessa con sei giorni di prognosi. La famiglia sporgerà denuncia.

Situazione tranquilla tra largo Adua e via Abbrescia, dove i giovani hanno affollato i locali a cui interno erano stati allestiti dei dj set. Aperitivo della vigilia di Capodanno sotto tono al quartiere Umbertino di Bari. Niente a che vedere con la folle movida della vigilia di Natale. Probabilmente il vento gelido che oggi sferzava il capoluogo ha disincentivato le aggregazioni all’esterno dei locali. Situazione tranquilla tra largo Adua e via Abbrescia, dove i giovani hanno affollato i locali a cui interno erano stati allestiti dei dj set. All’esterno forze dell’ordine e operai dell’Amiu al lavoro per svuotare i bidoni.

Strade invase dai rifiuti, auto parcheggiate danneggiate: la denuncia arriva dal comitato di quartiere con i residenti sempre più esasperati . “Buon Natale dall’Umbertino, dopo i baccanali della vigilia. Così non può continuare. Mai vista una simile devastazione ingiustificata e ingiustificabile. Per gli interessi lucrativi di pochi i cocci/danni li paga la città intera”. Con questo messaggio il comitato di salvaguardia del quartiere barese ha dato gli auguri a tutti, denunciando e documentando con una serie di foto quanto trovato dopo i festeggiamenti della Vigilia. Le strade sono state trasformate in discoteca (tutto documentato dai video che pubblichiamo) nonostante l’ordinanza del sindaco che vietava la diffusione della musica all’esterno dei locali.  Migliaia di persone hanno invaso, anzi, occupato le strade e c’era chi ballava addirittura sui tetti delle auto parcheggiate. Il problema più grande però è stata la sicurezza: ad un certo punto è stato necessario chiamare un’ambulanza per soccorrere qualcuno che si era sentito male. Ma il personale sanitario ha avuto molta difficoltà a ripartire tra le vie intasate di gente che continuava a bere e ballare come se nulla fosse.  É stata una vigilia esplosiva, in tutti i sensi, incluso uno show non autorizzato di fuochi d’artificio per le strade del quartiere Madonnella, praticamente a due passi dalla caserma dei carabinieri. 

Alcuni residenti non escludono di fare causa al Comune Ancora un fine settimana insonne per i residenti del quartiere umbertino di Bari. Il comitato di zona ha postato l’ennesimo video-denuncia girato intorno alle 2 per una situazione che si è protratta fino alle 3 nella notte tra venerdì e sabato scorsi. “Massive aggregazioni, rumore ben oltre i limiti di legge, vendita di alcolici all’esterno dopo le 24” scrivono, “ma le leggi non si fanno rispettare. Perché non si interviene e si agevola il Far West?” si chiedono i componenti del comitato. Intanto la strada della conciliazione per il risarcimento dei danni non è andata a buon fine. Si tratta di uno strumento utilizzabile per i risarcimenti inferiori a 50mila euro. Ventidue residenti, a giugno scorso, avevano chiesto 49.990 euro per danni patrimoniali, biologici e psicologici. La richiesta di conciliazione è stata respinta e adesso i 22 ricorrenti non escludono di fare causa al Comune.

Tra ferie e gite fuori porta regna la calma nel centro città Servizio: Roberta Campanella

Palpeggia 23enne, si nasconde in un cassonetto dei rifiuti Servizio Redazione Tg Norba

L’amministrazione non aderisce alle richieste di risarcimento Il Comune di Bari non risarcirà i residenti dell’Umbertino per i danni causati dalla movida. L’amministrazione Leccese, infatti, non ha aderito alla negoziazione assistita proposta da una ventina di residenti, che, assistiti dall’avvocato Ascanio Amenduni, avevano proposto un accordo, circa 50mila euro, per i danni esistenziali, alla salute e alla quiete domestica, ma soprattutto per la perdita del riposo notturno. L’avvocatura comunale ha rigettato la proposta in quanto non ci sarebbero elementi di responsabilità imputabili al Comune. Ora la partita potrebbe spostarsi nelle aule di giustizia. Fallita la negoziazione, i residenti potrebbero ora procedere con una causa civile. Cosa che probabilmente accadrà.

Una ventina di famiglie ha presentato una richiesta al Comune per i danni subiti Servizio di Linda Cappello. Interviste a Irma Melini, residente; Maria Grazia Galasso, residente.

Per quest’estate si proverà ad applicare un codice di autoregolamentazione per mantenere il decoro e riappacificare esercenti e residenti Di Alessandra Martellotti

Una linea verde collegata con la Questura per garantire sicurezza e una campagna di sensibilizzazione per i giovani Servizio di Guglielmina Logroscino riprese e montaggio di Orazio Corbacio

Le proposte: più tavoli nei giardini che costeggiano l’aera e si affacciano sul mare, chioschi e stand in largo Giannella e chiusura parziale del lungomare fino all’Hotel delle Nazioni Sarà una movida marinara. Il comune di Bari punta a trasferire sul lungomare la movida dell’Umbertino, per decongestionare l’area fra i palazzi antichi dell’umbertino attualmente occupata dai giovani della notte che tanto non piace ai residenti.

Dopo gli ultimi episodi non ci sarà una nuova ordinanza Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Previste sanzioni severe nel nuovo regolamento per gli esercizi commerciali Servizio di Stefania Congedo; Riprese e Montaggio di Stefania Congedo

L’Umbertino non si spopola nemmeno dopo la festa di San Nicola Servizio di Anna De FeoRiprese di Cosimo Caragiulo

Vietato anche il rilascio di nuove concessioni di suolo pubblico con dehors, tavoli, sedie e ombrelloni Arriva la stretta nelle vie della malamovida a Lecce. Come stabilito dall’ordinanza emessa dal sindaco Poli Bortone ieri sera è scattata la chiusura anticipata per i pubblici esercizi di via Ascanio Grandi e via Maremonti, le due strade a ridosso del borgo antico divenute il ritrovo cult di centinaia di giovani e dove schiamazzi, degrado, risse e aggressioni hanno fatto la scattare il provvedimento restrittivo che impone la chiusura alle ore 23 dal lunedì al venerdì ed entro la mezzanotte dal venerdì alla domenica e nei giorni pre festivi e festivi. Pur con qualche mugugno, i gestori dei locali che si affacciano sulle due vie hanno abbassato le saracinesche, rispettando l’ordinanza. Per queste vie sempre nello stesso arco temporale, è stato vietato anche il rilascio di nuove concessioni di suolo pubblico con dehors, tavoli, sedie e ombrelloni. Stessi orari di chiusura anche per tutti i market, mini market e distributori automatici del centro storico.

Sabato scorso, a mezzanotte, nel centro di Bari c’erano più auto e persone che a Mezzogiorno. Ed è andata così fino alle 3 del mattino Sabato scorso, a mezzanotte, nel centro di Bari c’erano più auto e persone che a Mezzogiorno. Ed è andata così fino alle 3 del mattino. Con pochi controlli. Stranamente in servizio non c’erano nemmeno le pattuglie sul lungomare, all’altezza del quartiere Umbertino, dove è tornata la movida fracassona. Allentate le regole o non osservate, sta di fatto che fino alle 3 di domenica mattina è sembrato essere in piena estate. Naturalmente sono iniziate nuovamente le polemiche fra residenti e gestori dei locali. Il tutto fra parcheggi in tripla fila e moto che schizzavano via da ogni parte, con grossi pericoli per i pedoni.

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