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Sull’episodio la Procura di Trani ha aperto un fascicolo di inchiesta che ipotizza il reato di omicidio colposo Sarà eseguita il prossimo 8 luglio l’autopsia sul cadavere di Vincenzo Di Bisceglie, l’uomo di 65 anni mortocadendo da una scala sulla quale stava effettuando lavori di tinteggiatura all’interno di una villetta a Calendano, frazione di Ruvo di Puglia. Secondo quanto accertato fino a questo momento l’operaio potrebbe aver perso l’equilibrio, precipitando a terra dopo un volo di circa due metri. Sull’episodio la Procura di Trani ha aperto un fascicolo di inchiesta che ipotizza il reato di omicidio colposo a carico, comeatto dovuto, dei coniugi proprietari della casa, difesi dall’avvocato Michele Quinto.

La mamma del piccolo indagata per lesioni colpose E’ morto nella mattina del 22 giugno il bambino foggiano di due mesi ricoverato al Gemelli di Roma, per una caduta subita il 17 giugno mentre era nel passeggino spinto dalla mamma. Ora la Procura ha aperto un fascicolo per maltrattamenti e disposto l’autopsia sul corpicino, mentre la mamma è indagata per omicidio colposo. Secondo quanto sostenuto dalla giovane mamma e dall’avvocato Michele Sodrio il fatto è avvenuto a Vico del Gargano quando la donna si trovava nel centro foggiano, in visita a alcuni parenti. Mentre spingeva il passeggino, la mamma sarebbe inciampata e avrebbe fatto cadere il bambino all’esterno del trasportino. Ricoverato agli Ospedali Riuniti di Foggia per le ferite, è stato poi trasportato al nosocomio romano per la gravità delle lesioni riportate, ma non c’è stato nulla da fare. Il legale parla di “tragica ed incredibile fatalità, che ha causato la morte del bambino che stava benissimo ed era accudito con amore”. La madre del piccolo aveva disposto la donazione degli organi che, però dovrà aspettare gli accertamenti.

Attesa per l’autopsia, si studia lo stile di vita della famiglia Servizio di Stefania Congedo;

E’ accaduto a Uggiano La Chiesa, vittima un bimbo di 13 mesi Un bambino di poco più di un anno è stato trovato morto nella sua culla. È accaduto questo pomeriggio a Casamassella, frazione di Uggiano La Chiesa. Stando alle prime informazioni, a fare la scoperta e a dare l’allarme sarebbero stati i genitori del piccolo, di appena 13 mesi. Sul posto i sanitari del 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso. Dai primi accertamenti la morte sarebbe sopravvenuta per cause naturali. Il corpicino è stato restituito alla famiglia.

Tragico destino per Gabriel Aurelian Petrescu, 23 anni, originario della Romania ma da tempo residente a Corato Servizio di Alessio Casulli

Il giorno prima aveva tentato di uccidere la moglie dopo una lite nella loro casa a Galatone

Scontro frontale tra un’auto e un camion E’ di un morto e un ferito il bilancio dell’incidente avvenuto questa mattina sulla Sp 235 che collega Altamura a Santeramo in Colle. Ad avere la peggio è stato il conducente dell’auto, un uomo di 32 anni di Altamura, che si è scontrato frontalmente con un camion che viaggiava in direzione opposta. Le autorità stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. All’arrivo dei soccorsi sul luogo dell’incidente, gli operatori del 118 hanno soltanto potuto constatare il decesso del conducente dell’auto, mentre quello del camion è stata condotto in codice rosso al Policlinico di Bari

La caduta di cinque metri non gli ha lasciato scampo Un uomo di 55 anni, residente a Palagiano, è morto dopo essere precipitato, a bordo della sua auto, una Ford Ka, dal cavalcavia alle porte di Taranto. Dai primi rilievi, pare che Fabio Monaco, mentre stesse percorrendo il rondò per accedere al capoluogo ionico, avrebbe perso il controllo del mezzo e sarebbe precipitato da una altezza di 5 metri. Sul posto gli operatori del 118, la Polizia ed i Vigili del Fuoco.

Tragedia a Borgo Giardinetto, nel foggiano. Nello stesso punto, lo scorso 10 aprile, un uomo morì in un incidente con la stessa dinamica È di un morto e due feriti il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio a Borgo Giardinetto, a una ventina di chilometri da Foggia. La vittima è una donna di circa 40 anni che viaggiava con i suoi due figli, che per fortuna non hanno riportato gravi ferite. Per cause da accertare, l’auto è uscita fuori strada, terminando la corsa in una cunetta a ridosso di un torrente. Nello stesso punto, lo scorso 10 aprile, un uomo morì in un incidente con la stessa dinamica. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e l’elisoccorso, ma per la donna non c’era più nulla da fare. Sull’accaduto, indagano i carabinieri.

Si è chiusa nel silenzio la famiglia del piccolo di appena 9 mesi deceduto in circostanze poco chiare al “San Paolo” di Bari nella notte tra mercoledì e giovedì Servizio di Anna De Feo

Il suicidio l’ipotesi più accreditata E’ stato trovato morto, impiccato, Mattia Laviola, il 22enne di Policoro di cui non si avevano più notizie da giovedì mattina. Il cadavere del giovane è stato ritrovato poco distante dal parcheggio dell’oasi del Wwf dove aveva lasciato la sua auto e dove i Vigili del fuoco avevano installato il campo base per le ricerche. Il suicidio è l’ipotesi più accreditata.

Vittima un ragazzo di 21 anni, era in moto Continua la lunga scia di sangue sulle strade della Puglia. In Salento è morto un ragazzo di 21 anni di Tricase, Antonio Manno. Era a bordo della sua motocicletta e stava percorrendo la strada provinciale 78 che collega Tricase a Tricase Porto: durante un sorpasso ha impattato contro un’auto finendo rovinosamente contro un muretto a secco, e poi sull’asfalto. Inutili i soccorsi. Sul posto per i rilievi i carabinieri.

E’ il responso dell’autopsia effettuata nel pomeriggio sul corpo del giovane calciatore di Supersano morto nel sonno la notte tra venerdì e sabato Morte cardiaca improvvisa seguita a fibrillazione ventricolare. La stessa che ha ucciso Davide Astori, il capitano della Fiorentina. E’ il responso dell’autopsia effettuata nel pomeriggio sul corpo di Antonio Rizzo, il giovane calciatore dilettante di 23 anni di Supersano morto nel sonno la notte tra venerdi e sabato scorsi. La Procura ha già disposto la restituzione della salma alla famiglia. Occorreranno ulteriori accertamenti sui prelievi effettuati per stabilire cosa abbia potuto scatenare l’aritmia fatale, se riconducibile o meno ad una causa genetica. Antonio Rizzo da poco aveva abbandonato il calcio giocato per un posto fisso in un’azienda di Casarano

Ndione Souleymane aveva solo 19 anni. Era arrivato nel Salento tre anni fa Va a dormire la sera, l’indomani mattina lo trovano morto nel letto stroncato da un malore improvviso. Vittima un ragazzo di 19 anni originario del Senegal, Ndione Souleymane portiere titolare della squadra di calcio ADS Rinascita Refugees, militante nella prima categoria Girone C Puglia, formazione multietnica composta da calciatori richiedenti asilo ed ospiti dello Sprar. Ad accorgersi del corpo privo di vita è stato lo zio presso la cui abitazione a Milano il 19enne si era trasferito da un mese in attesa di scendere in Salento dove lo aspettavano dopo un mese di assenza dai campi. Arrivato in Italia a 16 anni come uno dei tanti minori stranieri non accompagnati ed entrato in un progetto di accoglienza della cooperativa Rinascita Refugees , con sede a Copertino, che consente di imparare un mestiere e giocare a calcio. E’ stata proprio la società a diffondere la notizia sui propri canali social.

L’incidente è avvenuto su una strada secondaria che conduce a Molfetta Un uomo di 58 anni di Terlizzi è morto nel tardo pomeriggio di oggi dopo che il trattore che guidava è uscito fuori strada ribaltarsi. Pasquale Cagnetta è rimasto schiacciato dall’automezzo su una strada secondaria della provinciale Terlizzi – Molfetta. Ai carabinieri, il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente.

Celebrati a Toritto i funerali del 37enne Antongiulio Olivieri Servizio di Anna De Feo Riprese di Orazio Corbacio Intervista a Pasquale Regina, sindaco di Toritto

Il ragazzo aveva 16 anni quando ha perso la vita in un incidente stradale mentre era impegnato in un percorso di alternanza scuola-lavoro “Gli devo giustizia e fino a che avrò forza continuerò a battermi per lui. Non ho perso un nipote, ma un figlio. Giuseppe per me era amore puro”. Sono le parole di Angela Lenoci, zia di Giuseppe, il 16enne morto il 14 febbraio del 2022 in un incidente stradale avvenuto vicino ad Ancona mentre era impegnato nel percorso di alternanza scuola-lavoro.Giuseppe Lenoci, figlio di una coppia originaria di Canosa di Puglia, abitava con la famiglia nelle Marche. Aveva 16 anni, la passione per il calcio e la voglia di completare gli studi: frequentava il centro formazione Artigianelli di Fermo, ramo termoidraulica. Il 14 febbraio del 2022 stava tornando a scuola quando il furgone della ditta in cui svolgeva il tirocinio ha sbandato ed è uscito fuori strada: il ragazzo è morto sul colpo.Per l’incidente è indagato per omicidio stradale il 38enne che era alla guida del furgone. “Noi però vogliamo sapere chi sono tutti i responsabili di quanto accaduto”, ha dichiarato la zia che per il prossimo 21 aprile (giorno in cui Giuseppe avrebbe compiuto 18 anni), ha lanciato la proposta di fare un gesto per ricordarlo. “Ognuno di noi, alle otto della sera – ha affermato Angela Lenoci – liberi nel cielo un palloncino bianco su cui dovrà essere scritto per Giuseppe sarà fatta giustizia”.

Legale: famiglia sconvolta, non si spiega i motivi del gesto Con il passare delle ore diventa quasi certa l’ipotesi che si sia suicidato il pregiudicato 43enne di Canosa di Puglia, morto dopo che un proiettile lo ha colpito al torace. L’arma, detenuta illegalmente dalla vittima, è stata trovata nella camera da letto della sua abitazione in zona Torre Caracciolo, alla periferia della città. A dare l’allarme è stata moglie: la donna è stata svegliata dal rumore sordo del colpo di pistola e ha visto il marito, nel letto, insanguinato. I figli sono accorsi nella stanza dei genitori e hanno soccorso e condotto il 43enne in ospedale, dove i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La polizia ha sottoposto alla prova dello stub i parenti della vittima, ancora sotto shock, per fugare ogni dubbio. “La sua famiglia è sconvolta e non si spiega perché abbia fatto questo gesto assurdo”, dichiara l’avvocatoSabino Di Sibio. Il 43enne era agli arresti domiciliari e stava scontando un definitivo per otto mesi, etra trenta giorni avrebbe espiato la pena per un episodio risalente a qualche anno fa. Il 43enne non era affetto da depressione né da altri problemi di natura psicologica.

Si è verificato nel suo appartamento Tragedia in nottata a Cagnano Varano, dove un uomo di 67 anni è morto nell’incendio che si è sviluppato nel suo appartamento al piano terra in via Varano, nel centro del paese garganico. La vittima viveva da sola. Forse il mal funzionamento di una stufa la causa dell’incidente. In pochi istanti, l’uomo è stato avvolto dalle fiamme e non ha avuto scampo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Ruvo di Puglia, disposta l’autopsia dell’uomo precipitato dalla scala

Sull’episodio la Procura di Trani ha aperto un fascicolo di inchiesta che ipotizza il reato di omicidio colposo Sarà eseguita il prossimo 8 luglio l’autopsia sul cadavere di Vincenzo Di Bisceglie, l’uomo di 65 anni mortocadendo da una scala sulla quale stava effettuando lavori di tinteggiatura all’interno di una villetta a Calendano, frazione di Ruvo di Puglia. Secondo quanto accertato fino a questo momento l’operaio potrebbe aver perso l’equilibrio, precipitando a terra dopo un volo di circa due metri. Sull’episodio la Procura di Trani ha aperto un fascicolo di inchiesta che ipotizza il reato di omicidio colposo a carico, comeatto dovuto, dei coniugi proprietari della casa, difesi dall’avvocato Michele Quinto.

Morte in culla nel Salento

E’ accaduto a Uggiano La Chiesa, vittima un bimbo di 13 mesi Un bambino di poco più di un anno è stato trovato morto nella

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