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Celebrati a Toritto i funerali del 37enne Antongiulio Olivieri Servizio di Anna De Feo Riprese di Orazio Corbacio Intervista a Pasquale Regina, sindaco di Toritto

Il ragazzo aveva 16 anni quando ha perso la vita in un incidente stradale mentre era impegnato in un percorso di alternanza scuola-lavoro “Gli devo giustizia e fino a che avrò forza continuerò a battermi per lui. Non ho perso un nipote, ma un figlio. Giuseppe per me era amore puro”. Sono le parole di Angela Lenoci, zia di Giuseppe, il 16enne morto il 14 febbraio del 2022 in un incidente stradale avvenuto vicino ad Ancona mentre era impegnato nel percorso di alternanza scuola-lavoro.Giuseppe Lenoci, figlio di una coppia originaria di Canosa di Puglia, abitava con la famiglia nelle Marche. Aveva 16 anni, la passione per il calcio e la voglia di completare gli studi: frequentava il centro formazione Artigianelli di Fermo, ramo termoidraulica. Il 14 febbraio del 2022 stava tornando a scuola quando il furgone della ditta in cui svolgeva il tirocinio ha sbandato ed è uscito fuori strada: il ragazzo è morto sul colpo.Per l’incidente è indagato per omicidio stradale il 38enne che era alla guida del furgone. “Noi però vogliamo sapere chi sono tutti i responsabili di quanto accaduto”, ha dichiarato la zia che per il prossimo 21 aprile (giorno in cui Giuseppe avrebbe compiuto 18 anni), ha lanciato la proposta di fare un gesto per ricordarlo. “Ognuno di noi, alle otto della sera – ha affermato Angela Lenoci – liberi nel cielo un palloncino bianco su cui dovrà essere scritto per Giuseppe sarà fatta giustizia”.

Legale: famiglia sconvolta, non si spiega i motivi del gesto Con il passare delle ore diventa quasi certa l’ipotesi che si sia suicidato il pregiudicato 43enne di Canosa di Puglia, morto dopo che un proiettile lo ha colpito al torace. L’arma, detenuta illegalmente dalla vittima, è stata trovata nella camera da letto della sua abitazione in zona Torre Caracciolo, alla periferia della città. A dare l’allarme è stata moglie: la donna è stata svegliata dal rumore sordo del colpo di pistola e ha visto il marito, nel letto, insanguinato. I figli sono accorsi nella stanza dei genitori e hanno soccorso e condotto il 43enne in ospedale, dove i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La polizia ha sottoposto alla prova dello stub i parenti della vittima, ancora sotto shock, per fugare ogni dubbio. “La sua famiglia è sconvolta e non si spiega perché abbia fatto questo gesto assurdo”, dichiara l’avvocatoSabino Di Sibio. Il 43enne era agli arresti domiciliari e stava scontando un definitivo per otto mesi, etra trenta giorni avrebbe espiato la pena per un episodio risalente a qualche anno fa. Il 43enne non era affetto da depressione né da altri problemi di natura psicologica.

Si è verificato nel suo appartamento Tragedia in nottata a Cagnano Varano, dove un uomo di 67 anni è morto nell’incendio che si è sviluppato nel suo appartamento al piano terra in via Varano, nel centro del paese garganico. La vittima viveva da sola. Forse il mal funzionamento di una stufa la causa dell’incidente. In pochi istanti, l’uomo è stato avvolto dalle fiamme e non ha avuto scampo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

L’agente, 58 anni, si è accasciato all’improvviso e ha perso conoscenza Tragedia nella Questura di Lecce. Un poliziotto di 58 anni, in servizio presso la Sezione Volanti ha perso la vita a causa di un malore improvviso. L’uomo, originario di Racale, pare stesse stilando una relazione quando si è accasciato sotto gli occhi dei colleghi che hanno immediatamente allertato i soccorsi. All’arrivo del 118 per l’agente non c’era più nulla da fare. Ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano. Lascia la moglie e due figli.

L’incidente è avvenuto sulla strada che collega Nardò ad Avetrana Incidente mortale nella serata di venerdì sulla strada che collega Nardò ad Avetrana. Lo scontro tra due auto (un suv Porsche ed una Opel Corsa) ha causato la morte dell’imprenditore 54enne Luca Casalucci, 54 anni, di Galatone, proprietario dell’azienda Softex. L’uomo era alla guida del suv, illesa la ragioniera dell’azienda che viaggiava con lui. In gravi condizioni invece la conducente della Opel. La dinamica è ancora da chiarire, le due auto sono finite fuori strada a causa del violento impatto. Intervenuti sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri.

L’uomo, originario di Salerno, potrebbe essere stato colto da malore E’ stato ritrovato morto ad oltre 2 chilometri e mezzo dal luogo da cui si era allontanato Alfonso Sessa, l’anziano di 85 anni disperso dallo scorso 29 marzo sulla murgia, nelle campagne di Minervino, dove si era recato con altri tre amici in cerca di asparagi. L’uomo, originario di Salerno, aveva fatto perdere le tracce nel pomeriggio e subito era stato attivato il piano della Prefettura di ricerca delle persone scomparse che ha visto impegnati vigili del fuoco, oltre che dalla Puglia anche dalla Basilicata e la Campania, carabinieri, polizia locale, personale della protezione civile, unità cinofile. Il cadavere è stato individuato dall’equipaggio di un elicottero dei vigili del fuoco in sorvolo sulla zona particolarmente impervia battuta anche da personale a terra. Secondo un primo accertamento medico l’uomo, che si era di molto inoltrato nelle campagne rispetto al luogo di ritrovo, potrebbe essere stato colto da un malore. Un messaggio di cordoglio alla famiglia dell’uomo è stato espresso dalla sindaca Maria Laura Mancini sulla sua pagina Facebook.

Per diversi anni è stato cappellano del Policlinico Riuniti di Foggia E’ morto ieri sera, a Foggia, Padre Leonardo Marcucci il frate di 86 anni che servì l’ultima Messa di San Pio il 22 settembre 1968 nel convento Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo. Nato il 9 ottobre del 1936 proprio a San Giovanni Rotondo, padre Leonardo indossò l’abito dei frati minori cappuccini il 2 settembre 1956, a vent’anni. Il 17 settembre 1960 emise la professione religiosa e fu ordinato sacerdote il 14 febbraio 1965. Per diversi anni è stato cappellano del Policlinico Riuniti di Foggia. Frate Leonardo il 22 settembre del 1968 servì come diacono l’ultima messa di San Pio nel momento in cui sparirono le stimmate sulle mani del frate. Al termine della funzione religiosa San Pio ebbe un mancamento e fu proprio padre Leonardo a reggerlo. Da quel mancamento San Pio non si riprese più: morì il giorno dopo.

Da un paio di giorni non si avevano sue notizie. Poi, l’odore di bruciato proveniente dalla sua abitazione ha insospettito la vicina di casa. E’ così che Giacomo Sasanelli è stato trovato morto nel suo appartamento Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Il cadavere di Lorenzo Pucillo presenta ferite da colpi di arma da fuoco Servizio di Alessandro Boccia

La mamma ha lanciato un appello sui social Servizio Annamaria Rosato

Vittima Marcello Vinci, interprete trentenne di Martina Franca Non si conoscono le cause della morte di un giovane di Martina Franca, Marcello Vinci, trentenne, avvenuta in Cina, a Shanghai. A dare l’allarme è stata la madre del giovane, che risiede in Puglia. La donna ha ricevuto una telefonata che l’ha informata del decesso del figlio. Per capire cosa gli sia successo, la madre, con un post sui social, ha chiesto informazioni agli amici eventualmente in contatto con Marcello Vinci fra il 5 ed il 6 marzo, “informazioni che potrebbero essere di grande aiuto alle indagini”, scrive la donna. “Chiedo umilmente di fornirmi ogni minimo dettaglio” posta Angela Berni. Marcello Vinci, alcuni anni fa, si era laureato all’istituto di studi internazionali con una tesi sulla Cina che veste made in Italy. Sui social si diffondono intanto gli appelli a sostegno della famiglia: “Chiunque può e sa qualcosa, si facciaimmediatamente sentire”. 

Il conducente, alla guida della Ford Focus è rimasto ferito, mentre per il passeggero che viaggiava accanto, non c’è stato nulla da fare E’ finito fuori strada, per cause ancora da accertare, mentre era alla guida della sua auto. Il conducente è rimasto ferito, mentre per il passeggero, non c’è stato nulla da fare. L’incidente mortale è avvenuto, intorno alle 13, sulla statale 89, la strada che collega Foggia e Manfredonia. Il conducente del mezzo, rimasto ferito, è  stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico Riuniti. A perdere la vita, invece, è stato il passeggero che era accanto all’uomo che guidava la Ford Focus: gli operatori del 118, intervenuti sul posto, hanno potuto solo constatare il decesso.

A perdere la vita, Andrea Fanciullo. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega i comuni di Spongano e Poggiardo Incidente mortale nella notte in Salento dove un 35enne di Poggiardo, Andrea Fanciullo, ha perso la vita mentre a bordo della sua auto percorreva la strada provinciale che conduce a Spongano. Per cause da accertare il giovane meccanico salentino, di rientro a casa, ha perso il controllo del mezzo ribaltandosi più volte finendo contro un albero. Vani i soccorsi . Sul posto per i rilievi i carabinieri.

Ferito a Torre Santa Susanna con due colpi alla nuca Giornalista: Pamela Spinelli

Nulla da fare per Luca D’Errico, il giovane ferito nella notte tra il 12 e il 13 febbraio a Torre Santa Susanna, nel brindisino  E’ deceduto il 31enne Luca D’Errico, ferito nella notte tra il 12 e il 13 febbraio a Torre SantaSusanna, nel brindisino, con due colpi di pistola alla nuca. Lo si apprende dai Carabinieri. Era ricoverato nell’ospedale Perrino, dove era iniziato, dal pomeriggio, il periodo di osservazione di sei ore per l’accertamento della morte cerebrale. 

Il corpo del giovane rinvenuto privo di vita lungo i binari ferroviari in direzione Mesagne Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Shock all’assessorato alla Sanità. Giovanni Santoruvo stroncato da un infarto. Lavorava da pensionato Servizio di Francesco Iato

Il corpo privo di vita di Aris Barletta è stato individuato dai sommozzatori sui fondali dello specchio d’acqua dei cantieri navali Balsamo  Il timore ha lasciato spazio alla tragica realtà. Il corpo privo di vita di Aris Barletta, 27 anni di Brindisi, è stato trovato sui fondali dello specchio d’acqua dei cantieri navali Balsamo dov’era stato visto l’ultima volta la notte tra l’1 e il 2 febbraio. Lo hanno trovato i sommozzatori dei Vigili del Fuoco con un’apposita strumentazione in grado di scandagliare senza movimentarlo , il fondale particolarmente fangoso e con scarsa visibilità. La denuncia di scomparsa era stata presentata dai genitori venerdi sera al comando dei carabinieri . Nelle scorse ore gli investigatori impegnate nelle ricerche coordinate dalla Prefettura , avevano indirizzato le indagini verso una pista precisa grazie anche al contributo delle immagini del circuito di sorveglianza interno ai cantieri con le telecamere a immortalare due giovani che correvano lungo una delle banchine , uno dei quali poi finito in mare . Immagini che hanno consentito di capire che il giovane scomparso e quello finito in mare immortalato dalle telecamere, erano la stessa persona. Resta da capire cosa ci facesse Aris di notte in quel cantiere, perché stava correndo e perché è finito in mare . Domande alle quali potrà dare una risposta la persona che è stata vista in sua compagnia . Nella speranza che si trattasse di un allontamento volontario i fratelli di Aris avevano lanciato un appello sui social a cui si era aggiunto anche il sindaco di Brindisi

Più volte aveva invocato giustizia per la morte della nipote, uccisa a 8 anni il 19 agosto del 2000 in un boschetto a Castel del Monte Ambulanti in lutto ad Andria per la morte di Vittorio Mansi, scomparso all’età di 85 anni. L’anziano signore era il nonno della piccola Graziella, . La piccola, ricordano le cronache, si era allontanata per andare a prendere dell’acqua proprio dalla bancarella di famiglia dove c’era il nonno, storico ambulante che più volte aveva invocato giustizia per la nipote partecipando più volte alle udienze del processo ai 4 dei 5 ragazzi accusati del delitto. A darne notizia il sindacalista Savino Montaruli di Casambulanti che ha espresso vicinanza e cordoglio ai parenti.

Morto il nonno di Graziella Mansi

Più volte aveva invocato giustizia per la morte della nipote, uccisa a 8 anni il 19 agosto del 2000 in un boschetto a Castel del

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