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Angelo Rossini, di 51 anni, lascia moglie e due figlie. I sindcati proclamano uno sciopero di 24 ore Servizio di Francesco Iato, riprese di Orazio Corbacio, montaggio di Pasquale Realmonte.

La vittima è un uomo di 82 anni. Gravemente ferita la moglie E’ di un morto e sette feriti il bilancio provvisorio di un incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri sulla statale 93 che collega Canosa di Puglia a Barletta, a un chilometro dal casello autostradale di Canosa. Due i mezzi coinvolti: una utilitaria con a bordo due anziani che sarebbe stata travolta da un’altra auto che procedeva in direzione barletta. La vittima è l’anziano alla guida dell’auto, un 82enne di Barletta, mentre la moglie che viaggiava al suo fianco è stata sbalzata all’esterno dell’auto ed è rimasta gravemente ferita. sul posto quattro ambulanze del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Il tratto stradale è rimasto chiuso per consentire i soccorsi.

Si tratta di un 22enne, disposta l’autopsia Mistero a Bari per la morte di uno studente universitario di Ingegneria. Domenico Buonamico, 22 anni, è stato trovato nel suo appartamento all’Umbertino, dove viveva con la madre che però era fuori città. Si ritiene che abbia avuto un malore e sia caduto sbattendo la testa, ma sarà l’autopsia ad accertare le circostanze e le cause. I carabinieri erano stati allertati dagli amici del giovane, che non riuscivano a contattarlo.

Vittima un anziano, responsabile dell’incidente E’ di un morto e un ferito il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio sulla statale 16, la Lecce – Maglie, all’altezza dello svincolo per Cavallino. Una Fiat Panda condotta contromano da un anziano di 82 anni si è scontrata con un’autovettura proveniente dal senso opposto di marcia. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare, la donna coinvolta nello scontro è’ stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata in gravi condizioni al Vito Fazzi di Lecce. Il figlio dell’anziano già in mattinata aveva segnalato l’allontanamento del genitore a bordo della sua Fiat Panda. Sul posto per i rilievi gli agenti della stradale.

Lo ha stabilito l’autopsia. Il figlio dell’anziano è sospettato di aver nascosto la morte dell’uomo per continuare a riscuotere pensione Antonio Caracciolo, l’84enne di Corigliano d’Otranto il cui cadavere in avanzato stato di decomposizione venne scoperto lo scorso 15 marzo avvolto in una coperta accanto ad un ventilatore acceso nella sua abitazione in via San Leonardo, è morto per cause naturali . Lo ha stabilito l’autopsia i cui esiti sono stati depositati nelle scorse ore in Procura dal medico legale Alberto Tortorella Dagli accertamenti non è emersa alcuna lesione traumatica. Nell’inchiesta è indagato per occultamento di cadavere e truffa allo Stato il figlio dell’anziano Luigi Roberto Caracciolo , 55 anni, sospettato di aver nascosto la morte del padre, per oltre un anno, per continuare a riscuotere pensione. L’uomo ha sempre riferito che il padre era vivo e si trovava in Svizzera.

Salva – ma in rianimazione – la fidanzata al 9° mese di gravidanza che ha partorito poco dopo in ospedale Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche il 118 e la polizia locale, che stanno gestendo la situazione e fornendo assistenza ai feriti Incidente mortale attorno alle 18.45, quando una squadra di vigili del fuoco del Comando di Brindisi è intervenuta in via Latiano, a San Vito dei Normanni in seguito a un grave incidente stradale. Tre veicoli, una Toyota Pava con targa ungherese, una Multipla e una Citroen C3, sono stati coinvolti in un tamponamento, insieme a una motocicletta. Complessivamente, erano sei le persone a bordo delle auto e una sulla moto. Purtroppo, nell’incidente, una donna a bordo della Citroen C3 ha perso la vita. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche il 118 e la polizia locale, che stanno gestendo la situazione e fornendo assistenza ai feriti.

A dare l’allarme un automobilista che ha visto la moto per terra, in mezzo alla carreggiata e ha allertato i soccorsi Un motociclista residente a a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, ma originario di Monopoli, avrebbe urtato il guard rail e sarebbe morto sul colpo. E’ successo nella notte tra l’1 e il 2 settembre. A dare l’allarme un automobilista che ha visto la moto per terra, in mezzo alla carreggiata e ha allertato i soccorsi. Le autorità sono a lavoro per accertare le dinamiche

Ne dà notizia sui social il sindaco di Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco, città in cui la vittima viveva con la sua famiglia E’ morto dopo dieci giorni di agonia Biagio Di Ceglie, l’operaio di 56 anni ricoverato in gravi condizioni dal 14 agosto scorso, dopo essere caduto nel vuoto per il cedimento di un lucernario mentre lavorava sul terrazzo di un edificio a Capurso, nel barese. Ne dà notizia sui social il sindaco di Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco, città in cui la vittima viveva con la sua famiglia

Lo rende noto il parlamentare e attivista sindacale Aboubakar Soumahoro, con un post su Facebook Nella giornata del 7 agosto, nelle campagne di Torretta Antonacci, in provincia di Foggia, un bracciante del Mali di 28 anni, Famakan Dembele, sarebbe morto dopo una giornata di lavoro nei campi. Lo rende noto il parlamentare e attivista sindacale Aboubakar Soumahoro, con un post su Facebook. Secondo i primi accertamenti svolti dalle forze dell’ordine il 28enne sarebbe morto per cause naturali, con il corpo ritrovato all’interno di una struttura dormitorio che ospita i migranti impegnati nelle attività di raccolta nelle campagne della provincia di Foggia.

I funerali si svolgeranno domani. La piccola comunità del subappennino dauno è in lutto Stamattina è morto, novantenne, il papà di Giuseppe Conte, Nicola, a Volturara Appula. I funerali si svolgeranno domani. La piccola comunità del subappennino dauno è in lutto. Non erano rare le visite che l’ex premier faceva alla sua famiglia, ed al padre in particolare, anche da presidente del Consiglio.

Quella del malore era una ipotesi che si era fatta strada già qualche ora dopo la vicenda che ha attirato l’attenzione della stampa nazionale E’ stato un malore a far morire Arcangelo Sifo, l’operaio di 53 anni, deceduto venerdìscorso, mentre era al lavoro su una impalcatura in via Fiume a Trani. Lo ha confermato l’autopsia disposta dalla Procura di Trani ed eseguita nei laboratori dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. Quella del malore era una ipotesi che si era fatta strada già qualche ora dopo la vicenda che ha attirato l’attenzione della stampa nazionale.

Sul posto ci sono i Carabinieri per i primi rilievi e i Vigili del Fuoco. Al momento la strada è chiusa al traffico Ancora uno scontro mortale sulle strade pugliesi. Questa volta lo scontro è avvenuto sulla statale 673, in provincia di Foggia, tra un’auto e un mezzo pesante. Ad avere la peggio è stato il conducente del primo veicolo che non è sopravvissuto all’arrivo dei soccorritori. Ancora da chiarire le dinamiche che hanno portato allo scontro. Sul posto ci sono i Carabinieri per i primi rilievi e i Vigili del Fuoco. Al momento la strada è chiusa al traffico.

Il rogo sarebbe partito dalle sterpaglie che circondavano il campo di alberi da frutto Tragedia nelle campagne di contrada Penusiello a Ceglie Messapica, dove un 94enne di Martina Franca, Arcangelo Sisto, è deceduto nel tentativo di spegnere un incendio che stava divorando il suo frutteto, quando è stato raggiunto dalle fiamme. E’ accaduto nel pomeriggio di oggi pomeriggio. Sul posto i vigili del fuoco che si sono occupati e i carabinieri. Per il 94enne non c’è stato nulla da fare: ha riportato ustioni in diverse parti del corpo che non gli hanno lasciato scampo. Dopo la perizia del medico legale, la salma è stata restituita alla famiglia. Il rogo sarebbe partito dalle sterpaglie che circondavano il campo di alberi da frutto.

Sembra infatti che l’uomo non si sentisse bene già al momento di arrivare al lavoro, situazione che è poi peggiorata sino al decesso Servizio di Michele Frallonardo

Per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo ed ha invaso la corsia opposta Incidente mortale nel pomeriggio a Maglie, sulla strada provinciale per Collepasso, dove due auto, una Fiat Idea e una Volkswagen Polo si sono scontrate frontalmente. La vittima è Franco Pellegrino, 53enne di Ruffano. Per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo ed ha invaso la corsia opposta, impattando contro l’auto guidata da una ragazza, rimasta ferita e ricoverata al Vito Fazzi di Lecce.

Sul posto sono intervenuti i gli operatori della Capitaneria, i Carabinieri, gli addetti dello Spesal dell’Asl e l’Autorita’ portuale per ricostruire la dinamica Un operaio 31enne è morto nel pomeriggio del 25 luglio nel porto di Taranto. Antonio Bellanova, operatore della Ecologica, è rimasto schiacciato da un’ecoballa di rifiuti all’interno della stiva di una nave ferma al quarto spuntone della parte commerciale del porto. Sul posto sono intervenuti i gli operatori della Capitaneria, i Carabinieri, gli addetti dello Spesal dell’Asl e l’Autorita’ portuale per ricostruire la dinamica.

L’uomo era in sella ad una moto quando è stato travolto da un’auto Un motocilcsta 36enne, Andrea Centonze, è morto in un incidente stradale alle porte di Monteroni, in provincia di Lecce, nei pressi del campus universitario Ecotekne. Centonze era a bordo della sua moto quando, per cause da accertare, è stato travolto da una Fiat Panda. Secondo una prima ricostruzione l’auto era impegnata in una inversione di marcia. Inutili i soccorsi prestati dal personale sanitariodel 118. La vittima lavorava come autista di scuolabus. Sul posto hanno operato carabinieri e vigili del fuoco.

Dario potrebbe essere morto per un malore improvviso o a causa un problema congenito Ci sono sette indagati per la morte del piccolo Dario Brinzan, il bambino di sei anni morto lo scorso 5 luglio a Margherita di Savoia. Sono tutti di Canosa, indagati per “non aver impedito la morte del bambino”. Un atto dovuto anche perché tra poche ore sarà conferito l’incarico per l’autopsia e gli indagati potranno nominare consulenti tecnici di parte. Dario potrebbe essere morto per un malore improvviso o a causa un problema congenito ma questo potrà stabilirlo solo il medico legale.

E’ successo sulla strada che da San Marco in Lamis porta ad Apricena. Un ciclista di 70 anni è stato colto da malore ed è morto mentre percorreva la strada che da San Marco in Lamis porta ad Apricena, nel foggiano. A dare l’allarme, ieri mattina, alcuni automobilisti di passaggio. I carabinieri stanno indagando per risalire all’identità del ciclista, sprovvisto di documenti.

Bari: ragazzo trovato morto in casa

Si tratta di un 22enne, disposta l’autopsia Mistero a Bari per la morte di uno studente universitario di Ingegneria. Domenico Buonamico, 22 anni, è stato

Corigliano, Caracciolo morì per cause naturali

Lo ha stabilito l’autopsia. Il figlio dell’anziano è sospettato di aver nascosto la morte dell’uomo per continuare a riscuotere pensione Antonio Caracciolo, l’84enne di Corigliano

Trani, morto per infarto operaio 53enne

Sembra infatti che l’uomo non si sentisse bene già al momento di arrivare al lavoro, situazione che è poi peggiorata sino al decesso Servizio di

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