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Giornata dedicata ai temi della giustizia e della legalità ad Andria organizzata dalla Questura con gli studenti degli istituti superiori. Dalla parte giusta, che è quella della legalità, del rispetto delle regole, del vivere civile. La polizia chiama, le scuole del territorio rispondono. Ad Andria oltre 2000 studenti degli istituti superiori della provincia invitati dalla Questura per imparare, anche attraverso le testimonianze, che la via migliore è solo quella della legge. Intervista a Alfredo Fabbrocini, questore Barletta – Andria – Trani, Domenico Pignotti, ufficio scolastico prov. Barletta – Andria – Trani, don Maurizio Patriciello

A Bari evento sulla legalità promosso e organizzata dall’Istituto Comprensivo Falcone Borsellino. Di grande impatto la testimonianza dei genitori di Michele Fazio, il 15enne barese ucciso per errore nel 2001, in una sparatoria tra clan rivali. I ragazzi dell’Istituto Comprensivo Falcone Borsellino di Bari parlano apertamente delle loro paure durante l’evento “La legalità è nelle nostre mani – Contro le mafie per la giustizia sociale”. Il quartiere San Paolo luogo di memoria, riflessione e impegno civile con l’iniziativa svoltasi presso la Fondazione Giovanni Paolo II, moderata dalla Caporedattrice del Tg Norba Grazia Rongo. Intervista a Pinuccio Fazio – Padre Michele Fazio, Don Angelo Cassano, referente regionale di Libera, Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari

L’incontro si è svolto a Trinitapoli . Intraprendere il percorso della verità come impegno, guadagnata e riaffermata giorno per giorno. Alla sua ricerca, che si informi o si indaghi. A Trinitapoli il giornalista Sigfrido Ranucci e il capo della procura di Trani Renato Nitti, le domande quelle dei giovani liceali. Legalità e responsabilità le parole più utilizzate.  Le interviste a Sigfrido Ranucci, giornalista e a Renato Nitti, capo procura Trani qui

La sottosegretaria Ferro: “Priorità al terzo settore, al sociale e al recupero delle aziende”. Negli ultimi tre anni la Puglia ha registrato risultati di grande rilievo nella gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, grazie anche al lavoro svolto in sinergia con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati. A sottolinearlo è stata Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno, intervenuta al Comune di Taranto durante un convegno dedicato all’Osservatorio di concertazione permanente sull’uso sociale dei beni confiscati. I numeri parlano chiaro: le assegnazioni dei beni confiscati sono aumentate del 59,8 per cento, per un totale di 330 beni a Taranto e 2.867 in tutta la Puglia. Un dato che Ferro ha definito straordinario, sottolineando i progressi compiuti anche nella gestione delle aziende confiscate. Un ruolo centrale, in questo percorso, è svolto dall’Osservatorio, che rappresenta – secondo il sottosegretario – una scelta politica coraggiosa da parte di un’amministrazione comunale trasparente e determinata. La lotta alla criminalità organizzata, ha spiegato Ferro, non si combatte solo con le sentenze e la repressione, pur fondamentali grazie al lavoro di magistratura e forze dell’ordine, ma anche attraverso una forte azione culturale capace di restituire i beni alla collettività. Un impegno che l’amministrazione di Taranto ha saputo mettere in campo. Per quanto riguarda il riutilizzo dei beni confiscati, la priorità resta il terzo settore e il sociale, attraverso un dialogo costante con le realtà che rispondono ai bisogni dei cittadini. Un’altra parte dei beni, grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio, è stata destinata a caserme, presidi di pronto intervento e ai Vigili del Fuoco. Importante anche l’aspetto culturale, con la realizzazione di una mostra itinerante di opere d’arte e l’assegnazione ai musei pubblici. Dal punto di vista economico, il valore dei beni confiscati è definito incommensurabile: si parla di circa 18mila beni, comprese numerose aziende sequestrate. Non tutte possono essere salvate, poiché alcune risultano essere contenitori vuoti, mentre su altre è in corso un lavoro strutturato tramite protocolli d’intesa con il Tribunale di Milano e il Tribunale di Reggio Calabria. Il modello prevede il coinvolgimento di associazioni di professionisti, procure, forze dell’ordine e Abi, in particolare sul tema dei crediti revocati al momento del sequestro. Il sottosegretario ha ribadito che il percorso non si fermerà, ricordando anche l’abbattimento di beni insanabili, nonostante l’introduzione di una norma sulla sanabilità degli immobili da parte delle amministrazioni comunali. Tra i simboli più forti di questo percorso di riscatto, Ferro ha citato l’abbattimento del bunker di Zagaria, auspicando che possa diventare l’ultima, decisiva “puntata” di un racconto che dimostra come il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenti un modello vincente di legalità.

“I boss mafiosi al 41 bis sono favorevoli alla riforma della magistratura”: è il duro atto d’accusa del giornalista. Il noto giornalista Sigfrido Ranucci è intervenuto all’Università di Foggia con lo spettacolo teatrale “Diario di un trapezista”, nell’ambito delle iniziative a favore della cultura della legalità. Ranucci, che vive sotto scorta a seguito delle minacce subite, ha espresso un duro atto d’accusa sulle condizioni dell’informazione e della giustizia. Il giornalista ha denunciato che l’informazione attuale è, per la maggior parte, omologata, politicizzata e disorientata dalle fake news. Il momento più critico del suo intervento è stato l’allarme lanciato sulla riforma della magistratura: Ranucci ha sottolineato che l’interesse dei boss sottoposti al regime di 41 bis nel votare “sì” alla riforma “fa venire i brividi”. Il suo spettacolo, intitolato “Diario di un trapezista”, simboleggia la necessità per i giornalisti di muoversi costantemente per non diventare un bersaglio facile, una metafora che riflette la sua esperienza professionale. L’intervista a Sigfrido Ranucci nel servizio

L’area è stata bonificata, rimosso l’amianto e installati i cassoni per la raccolta differenziata. Un simbolo di legalità e riscatto ambientale per tutta la comunità.. Ad Andria è stata inaugurata una nuova isola ecologica all’interno di un bene confiscato alla criminalità, con l’obiettivo di offrire un punto di raccolta differenziata moderno e sicuro per tutta la comunità. L’area, bonificata e resa operativa dopo la rimozione di eventuali pericoli, consente ai cittadini di conferire materiali ingombranti, RAEE, carta, vetro, plastica e altre frazioni non smaltibili con la raccolta porta‑a‑porta. Si tratta di un gesto simbolico: trasformare un luogo confiscato alla criminalità in un servizio a favore dell’ambiente e della collettività. L’amministrazione comunale punta ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata che oggi si attesta intorno al 75% ma l’intenzione è quella di dotare la città di più isole ecologiche. Nel frattempo si valuta la realizzazione di una seconda struttura in una zona meno centrale, per incentivare i cittadini a conferire regolarmente i rifiuti anche in altre aree del territorio.Interviste: Giovanna Bruno, sindaco Andria; Savino Losappio, assessore all’ambiente comune Andria

La cerimonia davanti al murale che ricorda Borsellino e Falcone uccisi dalla mafia Servizio di Linda Cappello. Intervista a Roberto Rossi, procuratore capo Bari.

Controlli rafforzati e prevenzione potenziata dopo gli episodi intimidatori. Il prefetto: “Massima vicinanza agli amministratori locali”

I prodotti non deperibili e con l’etichetta saranno donati a enti caritatevoli Merce venduta per strada a Bari Vecchia in modo abusivo e senza alcuna autorizzazione. La polizia locale ha sequestrato 151 chili tra taralli, pomodori secchi, orecchiette e altra pasta oltre a tre banchi utilizzati per esporre la merce da vendere. Elevata una sanzione per occupazione abusiva di suolo pubblico e tre contestazioni. La merce non deperibile e con etichetta sarà donata a enti caritatevoli.

Sono giovani studenti, promuoveranno rispetto e senso civico tra i coetanei Servizio di Anna De Feo; interviste a Valeria Montaruli, pres. Tribunale Minori Bari; Rosario Plotino, proc. Tribunale Minori Bari;

Un modello che funziona, quello di norme giuridiche, ma anche etiche e deontologiche, “preventive”, che consentano di arrivare prima della trasgressione, ha sottolineato il viceministro Sisto Il partito, luogo di riflessione sulla politica, come prevede la Costituzione, aperto alla discussione e al confronto scevro dalle parzialità, per questo all’incontro “Fare impresa nella legalità”, organizzato a Bari da Forza Italia, hanno partecipato autorevoli rappresentanti delle istituzioni invitati dal viceministro della giustizia, Francesco Paolo Sisto: il Prefetto Francesco Russo, il capo della Procura di Bari Roberto Rossi oltre al presidente dell’Ordine degli Avvocati d Bari Salvatore D’Aluiso, e dell’associazione antiracket Giordano e Atria, Attilio Simeone. Riprese e montaggio di Roberto CofanoIntervista al Sen. Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia Servizio di Guglielmina Logroscino

Alla Stomeo Zimbalo di Lecce si chiude con una targa e un incontro simbolico il progetto sulla legalità e la memoria della lotta alla Sacra Corona Unita. Intervista: Don Luigi Ciotti, Libera

Tra le nuove targhe quella dell’indimenticato vescovo di Molfetta don Tonino Bello Testimoni di legalità, figure che hanno lasciato un segno, eroi del quotidiano li chiama la sindaca di Andria Giovanna Bruno, esaltando il valore dell’onestà che va tramandato alle nuove generazioni. Nel giardino dei giustidel parco intitolato al Cardinale Corrado Ursi, gestito dal forum ambiente “Ricorda e Rispetta”, le nuove targhe sono alla memoria di Boris Giuliano, capo della Squadra mobile di Palermo, assassinato da Cosa nostra, dell’indimenticato vescovo di Molfetta don Tonino Bello, presidente di Pax Christi, del deputato Giacomo Matteotti, politico antifascista, dell’onorevole Aldo Moro, presidente della democrazia, ucciso dalle Brigate rosse, e degli uomini della sua scorta trucidati in via Fani, a Roma.  Intervista a Giovanna Bruno, sindaca di Andria Intervista a Giovanni Ricci, figlio di Domenico, scorta di Moro Servizio di Giovanni Di Benedetto

Per il Prefetto Campanaro un campanello d’allarme che deve far riflettere Servizio di Virginia Cortese

Gli studenti di tre scuole hanno incontrato il procuratore antimafia Luca Tescaroli, Salvatore Borsellino e la testimone di giustizia on. Piera Aiello Di Alessandra Martellotti

Il sindaco dichiara guerra alla criminalità, presto ascoltato in commissione

Raccontata ai giovani la storia dell’assessore alla Cultura del Comune di Nardò, assassinata nel 1984 Servizio di Giovanni Di Benedetto

Nelle aree non si potrà più intrattenere chi assumerà comportamenti aggressivi o risulterà insistentemente molesto.  Servizio di Fabrizio Sereno. Interviste a Manuel Mazzamurro, Associazione Amici del viale della stazione; Alessandro Centra, Presidente Fipe sezione bar Confcommercio Foggia.

Sette anni fa l’uccisione dell’84enne, vittima innocente di un conflitto a fuoco tra clan rivali

Obiettivo: promuovere i valori dello sport come strumento educativo per legalità, inclusione e responsabilità sociale Servizio di Pamela Spinelli; riprese e montaggio: Donato Colazzo; interviste a Saverio Sticchi Damiani (Presidente Unione sportiva Lecce), avv. Antonio De Mauro (Pres. Consiglio Ordine degli Avvocati di Lecce), Prof. Luigi Melica (Direttore Dipartimento Scienze Giuridiche Unisalento) 

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