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Andria, da bene confiscato a isola ecologica. Il riscatto per la comunità

L’area è stata bonificata, rimosso l’amianto e installati i cassoni per la raccolta differenziata. Un simbolo di legalità e riscatto ambientale per tutta la comunità.

Ad Andria è stata inaugurata una nuova isola ecologica all’interno di un bene confiscato alla criminalità, con l’obiettivo di offrire un punto di raccolta differenziata moderno e sicuro per tutta la comunità. L’area, bonificata e resa operativa dopo la rimozione di eventuali pericoli, consente ai cittadini di conferire materiali ingombranti, RAEE, carta, vetro, plastica e altre frazioni non smaltibili con la raccolta porta‑a‑porta. Si tratta di un gesto simbolico: trasformare un luogo confiscato alla criminalità in un servizio a favore dell’ambiente e della collettività. L’amministrazione comunale punta ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata che oggi si attesta intorno al 75% ma l’intenzione è quella di dotare la città di più isole ecologiche. Nel frattempo si valuta la realizzazione di una seconda struttura in una zona meno centrale, per incentivare i cittadini a conferire regolarmente i rifiuti anche in altre aree del territorio.


Interviste: Giovanna Bruno, sindaco Andria; Savino Losappio, assessore all’ambiente comune Andria

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