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Dopo un incendio divampato nei giorni scorsi nella stessa palazzina, i poliziotti hanno rilevato la manomissione di diverse linee Otto inquilini di uno stabile in via Giovine, in pieno centro a Taranto, sono stati denunciati per furto aggravato di energia elettrica. In seguito ad un incendio divampato nei giorni scorsi nella stessa palazzina, i poliziotti hanno rilevato la manomissione di diverse linee elettriche che alimentavano abusivamente vari appartamenti dello stesso edificio. Il danno per l’ente rogatore è stato stimato in circa 110 mila euro. Nel corso di controlli da parte dei poliziotti della squadra amministrativa, è stata chiusa una pizzeria nel comune di Monteiasi per grazie carenze igienico sanitarie e strutturali degli ambienti e delle attrezzature. Inoltre gli alimenti erano conservati male ed il locale era sprovvisto di un idoneo impianto idrico

La compagnia teatrale: “a rischio tutte le nostre attività” Brusco risveglio per “la casa di pulcinella”: la compagnia teatrale, realtà attiva nel panorama barese con spettacoli rivolti a tutta la famiglia, ha denunciato tramite social un furto subito nella notte. Il loro furgone è stato totalmente svaligiato da tutto il materiale utile per gli spettacoli. Mixer, audio, luci microfoni e cavi per un totale da oltre 10mila euro. La perdita dell’attrezzatura, spiegano i referenti della compagnia, mettere a repentagli ola continuità dell’attività. In passato la Casa di Pulcinella era già stata bersagliata da altri atti vandalici. Quindi l’appello affinché il materiale rubato possa essere restituito. “Sono tempi non facili – si legge nella diramata dalla compagnia- noi da parte nostra continueremo con grande fatica a fare il nostro lavoro. Contiamo come sempre sul sostegno del pubblico. Invitiamo quindi tutti a sostenerci in questo momento difficile”.

E’ successo ieri sera nei pressi di una pizzeria in piazzale Rudiae a Lecce, arrestato georgiano 26enne Tenta di rubare una bicicletta, aggredisce il proprietario intervenuto per sventare il furto e poi fugge col borsello di quest’ultimo. E’ successo ieri sera nei pressi di una pizzeria in piazzale Rudiae a Lecce. L’autore della rapina è stato bloccato poco dopo in via Vecchia Carmiano dalla Polizia. Si tratta di un georgiano di 26 anni. Il giovane ha tentato di colpire gli agenti con calci e pugni ma è stato bloccato e arrestato.

I ladri hanno portato via computer, cassa e salvadanaio con le mance. I ragazzi lanciano un appello Servizio Grazia Rongo Intervista: Marco Pentassuglia, coord. Locanda del Giullare

La locanda di Trani resterà chiusa anche nel prossimo week end Un appello social per poter tornare a servire piatti succulenti preparati e portati a tavola da ragazzi e ragazze con problemi legati alla disabilità. La voglia di ripartire e le difficoltà nel farlo. Un post per raccontare cosa stanno vivendo a ‘La locanda del giullare’ di Trani, che nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha subito un furto che ha comportato la chiusura. Uno stop forzato che sarà prolungato anche nei prossimi giorni e che non si sa quando terminerà. “L’unica certezza amara che abbiamo è che la locanda è chiusa e resterà chiusa in un weekend, quello del ponte di Ognissanti, che generalmente ha registrato sold-out”, si legge su Facebook. “Chiunque abbia voglia di non far morire questo progetto, abbiavoglia di accompagnarlo a una rinascita ci contatti, ci scriva, ci solleciti”, prosegue il post in cui si annuncia l’incontro “con la brigata della nostra Locanda” tenuta all’oscuro di quanto accaduto. Perché i dodici dipendenti della struttura, che si trova in pieno centro cittadino, hanno problematiche differenti: c’è chi ha un ritardo mentale, chi è affetto dalla sindrome di Down e chi ha disturbi dello spettro autistico. “Capiremo insieme a tutti loro se ci saranno le condizioni per far ripartire questo progetto, se trasformarlo, se abbandonarlo”, prosegue il post. “Quanto successo è stato un episodio che ci sta facendo riflettere a fondo, che ci sta facendo analizzare le tante, troppe difficoltà che fino a oggi – si legge – abbiamo dovuto affrontare spesso, anzi spessissimo, da soli. Lontani dall’idea di doverci piangere addosso, ma con la dignità e responsabilità che crediamo ci abbia sempre contraddistinto, siamo qui a condividere con voi tutti ciò che ci succede. Come sempre – conclude il post – vi terremo aggiornati”. 

I ladri hanno portato via strumentazione audio, registratore di cassa e le mance dei camerieri Messo a segno nella notte un furto nel ristorante “La locanda del giullare”, nel cuore del centro storico di Trani, all’interno del quale lavorano persone con disabilità. Le serrature delle due porte d’ingresso sono state forzate. All’interno mancherebbero strumentazione audio utilizzata per animare le serate, il registratore di cassa e addirittura le mance dei camerieri. L’attività, dopo due giorni di pausa, avrebbe dovuto riaprire al pubblico. La locanda, inaugurata ad aprile del 2022, è gestita dalla cooperativa “Promozione sociale e solidarietà”. Il suo scopo è quello dell’inserimento sociale e quindi di dare un futuro a ben dodici tra ragazzi e ragazze con ritardi mentali, sindrome di Down o disturbi dello spettro autistico.

Ruvo di Puglia, denuncia di don Ignazio Gadaleta: quei 900 euro servivano per le persone fragili Ha rubato 900 euro frugando nel cassetto della scrivania della sacrestia. E’ successo a Ruvo di Puglia dieci giorni fa e ora il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo, don Ignazio Gadaleta, ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri e di pubblicare sui social il video del furto, sperando che il ladro ci ripensi e restituisca la somma. nel video, che dura un minuto, si vede un distinto signore vestito di scuro e con un borsello a tracolla che che entra nella stanza mentre parla al cellulare, si avvicina alla scrivania, apre il cassetto, acciuffa qualcosa, lo richiude a va via. “Non so chi sia quell’uomo, non l’ho mai visto – ha detto il parroco – la cosa che più mi dispiace è che questo furto ha conseguenze sui bisogni di chi vive in condizioni di fragilità sociale ed economica. Vorrei che l’autore lo capisse e che possa redimersi”.

Giovane sorpreso a rubare cibo dal bancone e arrestato dalla polizia ferroviaria Sorpreso a rubare nel bar della stazione e arrestato. E’ successo ieri mattina all’interno dell’area ristoro della stazione delle Ferrovie Appulo Lucane in piazza Moro a Bari. Un giovane si è introdotto nel bar che la domenica è chiuso, forzando una porta d‘ingresso ed ha cominciato a prendere cibo e bevande dal bancone e dal frigorifero. Attraverso le telecamere di videosorveglianza, l’intrusione è stata notata dal personale della sicurezza che ha chiamato la Polfer. In pochi secondi il giovane è stato bloccato dagli agenti e portato fuori dalla stazione accompagnato dai militari dell’esercito che presidiano piazza Moro. I gestori del bar hanno presentato denuncia.

Rubate attrezzature sportive e pezzi di ricambio per le carrozzine nelle sedi di HBARI”2003 e Volare più in alto Un’altra brutta sorpresa è stata riservata alle associazioni HBARI2003 e Volare più in alto: un furto è stato commesso la scorsa notte nella loro sede, totalmente saccheggiata e lasciata vuota. Tutti gli oggetti sono scomparsi, rubate attrezzature sportive, pezzi di ricambio per le carrozzine sportive e persino i mobili e i quadri – spiega tra le lacrime Romito – che raccontavano 20 anni di storia della nostra attività , di successi, sorrisi e amicizia. Gli autori di questo gesto non hanno avuto problemi a agire indisturbati, causando ulteriori complicazioni, anche di natura economica, alle due associazioni che devono fare i conti ogni anno con spese continue da sostenere. I carabinieri hanno trovato una persona senza fissa dimora (pare pregiudicato) che dormiva all’interno del locale. Ma non ha fornito spiegazioni.

A processo, che inizierà il 5 ottobre, anche due infermiere. Sette hanno patteggiato, pena sospesa per sei imputati mentre uno è stato assolto per non aver commesso il fatto É stato rinviato a giudizio l’ex primario di Oncologia medica Vito Lorusso, accusato d i peculato e ricettazione. Questo l’esito dell’udienza preliminare, svoltasi oggi in tribunale a Bari, nella quale in 12 – tra medici, infermieri e operatori sanitari – erano imputati per peculato e autoriciclaggio per essersi impossessati di farmaci e dispositivi medici di proprietà dell’Istituto tumori “Giovanni Paolo II’ di Bari”. A processo, che inizierà il 5 ottobre, anche due infermiere. Sette hanno patteggiato, pena sospesa per sei imputati mentre uno è stato assolto per non aver commesso il fatto. 

Sgominata una banda ben organizzata, che operava anche al di fuori dei confini della Puglia Intervista: Col. Massimiliano Galasso, com carabinieri Bat Servizio Giuseppe Capacchione

In riparazione del grave gesto profanatorio, monsignor Michele Seccia ha annunciato che martedì 10 settembre presiederà l’Eucarestia nella cappella dell’Oncologico e ha disposto che in ogni chiesa della diocesi sia celebrata una messa riparatoria con l’adorazione eucaristica L’arcivescovo di Lecce monsignor Michele Seccia ha inviato una lettera alla comunità diocesana denunciando il furto sacrilego perpetrato nella Sagrestia della cappella dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e nella Cappella San Giuseppe Moscati del polo oncologico da dove sono stati asportati alcuni vasi sacri utilizzati per la celebrazione dell’Eucarestia e addirittura il Santissimo Sacramento custodito nel Tabernacolo. Nella missiva il presule invita l’autore dei furti a convertirsi.  In riparazione del grave gesto profanatorio, l’arcivescovo ha annunciato che martedì 10 settembre presiederà l’Eucarestia nella cappella dell’Oncologico e ha disposto che in ogni chiesa della diocesi sia celebrata una messa riparatoria con l’adorazione eucaristica.

Il cartello è stato affisso da Don Rocco Giannetta nella chiesa di San Luigi a Foggia dopo il furto delle cassette  “Chiedete perdono a Dio restituendo ciò che avete rubato”: è la frase scritta su un cartello affisso nella chiesa di San Luigi, a Foggia. La denuncia pubblica è del parroco, Don Rocco Giannetta, dopo il furto delle offerte dei fedeli contenute in alcune cassette e di una cassa acustica. La chiesa di San Luigi si trova in una zona centrale della città, a ridosso del mercato giornaliero di frutta e verdura in via Rosati.L’ammontare economico del furto non dovrebbe essere ingente, ma è il gesto che – denuncia il parroco – va condannato fermamente.

“Questi gesti ti fanno venire voglia di chiudere l’azienda”, lo sfogo di Giovanni Brigante, fondatore dell’impresa oggi gestita dai nipoti Intervista: Giovanni Brigante, fondatore G&G Brigante

Preso di mira lo sportello della Bnl in via Roma. Il Bottino ammonta a decine di migliaia di euro Nuovo assalto ad un bancomat. Questa volta a Trani, preso di mira lo sportello della filiale della Bnl nella centralissima via Roma. È avvenuto all’alba, il rumore ha svegliato i residenti della zona. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e i vigilantes della Pegaso che hanno provveduto a domare le fiamme provocate dalla esplosione. Non è chiaro quale sia stata la tecnica utilizzata, se quella della marmotta o dell’ordigno collocato nello sportello. Ad agire sarebbero stati in due arrivati a bordo di un auto di colore scuro guidata da un terzo complice. Il bottino ammonta a decine di migliaia di euro. Prima di fuggire, i banditi hanno salutato in maniera irriverente i residenti della zona che, dalle finestre delle proprie abitazioni, hanno assistito alla scena.

E’ accaduto a Bari, in via Zippitelli , la strada delle concessionarie attigua alla Statale 16 E’ diventato subito virale il video dell’ennesimo furto di un’auto di grossa cilindrata a Bari. Stavolta è successo in pieno giorno in via Zippitelli, la strada delle concessionarie attigua alla Statale 16. Basta una decina di secondi a questi ladri incappucciati per rubare una Bmw utilizzando la spinta di un Suv. Una scena surreale, filmata da un passante che invano urla “Chiamate la polizia!”. Un appello che non sortirà gli effetti sperati. Come si vede nel filmato, i ladri fuggono indisturbati con l’auto.

Furto con spaccata nella notte a Gallipoli dove una banda di malfattori, dopo aver fatto irruzione in una stazione di carburanti lungo la statale 274, utilizzando come ariete un furgone rubato poco prima, ha sfondato la vetrata d’ingresso impossessandosi di quattro slot-machine e una macchina cambia-monete. Scattato l’allarme anti-intrusione, i malfattori sono fuggiti. Nel corso delle ricerche i carabinieri hanno rinvenuto in una campagna in agro di Taviano, sia il furgone che parte della refurtiva.

Nella notte ignoti hanno rubato computer e saccheggiato alcuni distributori automatici Furto nottetempo al liceo Scacchi di Bari. Ignoti sarebbero riuscire ad entrare nell’istituto nella notte tra l’11 e il 12 aprile e una volta all’interno dell’istituto avrebbero portato via alcuni computer e saccheggiato alcuni distributori automatici. Sul posto, questa mattina, sono intervenuti i carabinieri di Bari che hanno proceduto ad effettuare i rilievi di rito per risalire ai colpevoli e i danni del furto. Gli studenti questa mattina si sono trovati bloccati all’accesso, e non sono potuti entrare, e come da nota diramata dall’istituto le lezioni sono state sospese nella giornata odierna.

Chiusa l’inchiesta della Procura di Bari: 20 indagati e un arresto I carabinieri del Nas di Bari hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini nei confronti di 20 persone, indagate, a vario titolo, per furto, autoriciclaggio, ricettazione ed esercizio abusivo della professione di farmacista. L’attività investigativa ha documentato come un dipendente di una azienda di Modugno, un 51enne originario del Nord Barese, si impossessasse quotidianamente di confezioni di farmaci o di altro materiale in magazzino, cui era addetto, dopo aver ricevuto le ordinazioni, soprattutto, tramite wathsapp, consegnando poi il materiale a domicilio, a prezzi inferiori del 20% rispetto a quelli di mercato. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, sono state avviate, nel maggio del 2023, a seguito della denuncia per i continui ammanchi di medicinali, integratori, cosmetici e dispositivi medici per un valore complessivo di circa 120mila euro.

Il furto ha riguardato il Bonassisa lab, un laboratorio per la sicurezza alimentare che si trova nella zona industriale. Il gruppo elettrogeno era a bordo di un camion parcheggiato nel cortile del laboratorio. I ladri hanno poi utilizzato il mezzo pesante rubato per sfondare il cancello della struttura e fuggire. Sono intervenute le forze dell’ordine chiamate dai responsabili del laboratorio che si sono accorti del furto grazie all’impianto di videosorveglianza. In corso le indagini della polizia per risalire ai responsabili.

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