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Il titolare: “Non è possibile andare avanti così”. Il sindaco: “Apricena ha bisogno di sentire ancora più forte la presenza dello Stato”. Un anno e mezzo fa, aveva subito un ingente furto alla sua gioielleria, De Filippis 1887, ad Apricena, in provincia di Foggia. Aveva chiuso per i danni subiti per alcuni mesi, riaprendo i battenti ad aprile 2025. A distanza di un anno circa, la scorsa notte un nuovo ingente furto è stato messo a segno ai danni della suaattività. “Ora chiedo l’intervento dello Stato – ha detto il titolare, il 34enne Pio De Filippis – Mi appello al Presidente della Repubblica e alla Presidente del Consiglio dei Ministri. Non è possibile andare avanti così”. Intorno alle 4 del mattino hanno agito quattro persone a volto travisato vestite di scuro che hanno divelto la porta d’ingresso blindata, e una volta all’interno, hanno rottole vetrine portando via gioielli, diamanti ed orologi. “È impossibile continuare così. Nel caso non ci sia un supporto reale sarò costretto a chiudere”. Il sindaco ha poi lanciato un messaggio chiaro a chi colpisce il territorio. “Credo profondamente nelleistituzioni. Credo nello Stato. Credo nel lavoro delle Forze dell’Ordine, che ringrazio per l’impegno quotidiano. Ma oggi Apricena ha bisogno di sentire ancora più forte la presenza dello Stato. La sicurezza dei cittadini, delle famiglie e delle attività economiche non può essere percepita come una battaglia solitaria”, ha concluso Potenza.

. Furto in diretta a Barletta. Tre ladri sono stati immortalati da un telefonino proprio mentre tentavano di forzare la serranda dell’agenzia di assicurazione del consigliere comunale Flavio Basile. Il colpo è sfumato ma è stato tutto documentato. Le immagini del furto qui 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tricase e quelli di Presicce agli ordini del maresciallo Maggio. Furto con spaccata nella notte, verso le 3.30, ai danni della gioielleria Jamboree di Presicce. I ladri, armati di mazze, hanno colpito la vetrina esterna e, una volta rotta, hanno rubato tutti i gioielli che erano esposti. Poi sono scappati via senza riuscire ad entrare nel negozio per prendere altro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tricase e quelli di Presicce agli ordini del maresciallo Maggio.

E’ avvenuto il 5 maggio del 2026. I quattro ladri arrivano a bordo di un’Audi, abiti scuri, volto coperto. In tre minuti netti, quindi con tutta calma, . È sera a Santeramo in Colle ma non è tardi. Mancano cinque minuti 22 quando in corso Roma, in pieno centro cittadino, le telecamere di videosorveglianza filmano l’ennesimo furto d’auto. Qui il video del furto E’ avvenuto il 5 maggio del 2026. I quattro ladri arrivano a bordo di un’Audi, abiti scuri, volto coperto. In tre minuti netti, quindi con tutta calma, riescono a rubare l’auto grigia parcheggiata, una Mercedes GLC del valore di circa 65mila euro. L’agganciano con un cavo e la trascinano via. Immagini che purtroppo sono diventate fin troppo diffuse per un fenomeno, quello dei furti d’auto, sempre in costante crescita.

“Per i nostri ragazzi è un sogno che si infrange dopo tanti sacrifici”, afferma il presidente Gaetano Caso. Furto nella notte al porto turistico Marina di Brindisi: intorno alle 2 della notte tra il 27 e il 28 aprile, i ladri sono entrati nella struttura e hanno portato via imbarcazioni e attrezzature utilizzate dai giovani agonisti del Circolo della Vela Brindisi. Tra il materiale rubato un carrello con un gommone dotato di motore fuoribordo, una imbarcazione classe Laser completa di attrezzatura, due vele e sette sacche contenenti dotazioni tecniche, tra cui timone, deriva e accessori per la navigazione. Si tratta di attrezzature fondamentali per l’attività sportiva della scuola vela, già pronte per la partenza dei giovani atleti diretti a Marina di Camerota, dove avrebbero dovuto partecipare alle selezioni per il Campionato italiano. “Per i nostri ragazzi è un sogno che si infrange dopo tanti sacrifici”, afferma il presidente del Circolo della Vela, Gaetano Caso. “Rivolgo un appello a chi ha compiuto questo gesto: restituite almeno le attrezzature necessarie per gareggiare. Fatelo per loro”. Sull’episodio sono in corso accertamenti.

È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale. Ladri in azione a Taurisano, nella chiesa parrocchiale della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Dopo aver scardinato la porta della sagrestia hanno messo a soqquadro i locali per poi impossessarsi di pochi spiccioli ma soprattutto del prezioso calice d’ argento che la comunità aveva acquistato con lo scorso anno, in occasione della festa del patrono, Santo Stefano. È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale. Il furto è stato postato con foto a corredo sul sito social della parrocchia dove i malfattori sono stati polemicamente “ringraziati” per il danno arrecato. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Danneggiata anche la sede di via prof. Mauro Terlizzi. Il sindaco Angarano: “Rubare alla Caritas è rubare ad ognuno di noi”. Ladri senza scrupoli quelli che hanno preso di mira la Caritas di Bisceglie. L’accaduto è stato denunciato dal sindaco Angeloantonio Angarano: “Un gesto che colpisce e interroga tutti noi da vicino” ha scritto,”Rubare alla Caritas è rubare alla Città. Ad ognuno di noi”.Sono stati portati via alimenti raccolti nei giorni scorsi con la colletta nei supermercati, frutto della generosità di tanti cittadini. Non solo: sono stati danneggiati i locali che si trovano in via prof. Mauro Terlizzi. Ci sono indagini in corso

I ladri, dopo un inseguimento, sono riusciti a fuggire. Due pattuglie per tutta la città sono troppo poche, denuncia il gioielliere. Erano le 3 circa della scorsa notte quando 4 banditi, con il volto travisato, sarebbero entrati dalla porta di ingresso di questa gioielleria, Oro2, in viale Europa a Talsano, borgata di Taranto. Dopo aver sfondato le vetrine interne hanno prelevato monili in oro e argento causando numerosi danni strutturali al locale. L’allarme e’ stato lanciato da alcuni residenti della zona, testimoni oculari della rapina. Qui l’Intervista alla testimone

Durante l’inseguimento, una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti. Furto ieri sera (16 marzo) in una gioielleria di viale Europa, a Taranto, con fuga e inseguimento da parte della Polizia. Quattro persone, a bordo di una Range Rover, sono state intercettate poco dopo il colpo ma sono fuggiti ad alta velocità tra via Mediterraneo e viale Magna Grecia. All’altezza di una rotonda una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti. I fuggitivi hanno quindi proseguito la corsa, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Il bottino è in corso di quantificazione ma ammonterebbe a qualche migliaio di euro. Danni consistenti alla gioielleria. Sono in corso indagini per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili.

I carabinieri hanno sequestrato numerosi mezzi. Nella mattinata del 9 marzo in via Remo, in Contrada Morciano, i Carabinieri di Brindisi hanno individuato un deposito di veicoli e pezzi di ricambio di provenienza illecita. Scoperto un vero e proprio deposito di veicoli di lusso e parti di ricambio di provenienza illecita. Numerosi i mezzi sequestrati, fra cui una Volvo C90 il cui furto era stato denunciato nel 2019 e altre vetture di lusso come una Mercedes GLC e una Jeep Renegade, sottratte nell’autunno 2025. Per il recupero dei mezzi decisivo il supporto dei Vigli del fuoco.

. Nonostante i furti d’auto in pieno giorno siano diventati sempre più frequenti, sconvolge sempre il modus operandi dei ladri. Guardate questi che sono stati filmati dalla videocamere di sorveglianza ad Orta Nova, nel foggiano IL VIDEO DEL FURTO Ci impiegano poco più di un minuto per sbloccare il suv e poi, utilizzando un’altra auto, fuggire via con il bottino. Nel video si vede, alla fine, la proprietaria che accortasi di quanto stesse accadendo, ha tentato di intervenire ma si è dovuta fermare per non rischiare di essere investita 

. A Campi Salentina, la notte tra venerdì e sabato, è stato rubato un autocarro di proprietà comunale parcheggiato in un deposito di via San Donaci. Portate via anche diverse attrezzature in dotazione ai servizi dell’Ente preposte alla manutenzione ordinaria degli operatori. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno effettuato il sopralluogo e avviato le indagini. «Si tratta di un episodio grave che colpisce l’intera comunità, perché a essere danneggiato è il patrimonio pubblico – ha dichiara il Sindaco di Campi Salentina, Alfredo Fina.

La vittima è un medico 30enne di Manfredonia che ha assistito al furto in diretta mentre parlava al telefono con i carabinieri. Gli rubano l’auto e gli lanciano sassi mentre cerca di inseguire i ladri: è quanto capitato nella notte tra lunedì a martedì ad medico 30enne in servizio a Zapponeta, nel Foggiano.I banditi hanno agito indisturbati per almeno un quarto d’ora, forzando il cancello e rubando l’auto del medico, dopo aver disattivato i sistemi di allarme della vettura.Il giovane professionista non ha potuto fare altro che assistere al furto in diretta, mentre parlava al telefono con i carabinieri.Quando è uscito dalla struttura, ha dovuto anche schivare i sassi e altri oggetti lanciati dai ladri in fuga.“Si tratta di un atto di una gravità inaudita, che conferma la cronica mancanza di sicurezza che da tempo persiste in molte sedi di Continuità Assistenziale della nostra ASL”, denuncia la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia.

Sarebbe stato messo a segno da almeno quattro persone. Ammonta a oltre 10mila euro il bottino del furto avvenuto a Canosa di Puglia ai danni di una gioielleria della zona 167. Il colpo sarebbe stato messo a segno da almeno quattro persone che, nella notte tra domenica e lunedì, avrebbero forzato la saracinesca e depredato quanto era esposto nelle vetrine. Indagini sono in corso da parte degli agenti della polizia di Stato che stanno visionando le telecamere di videosorveglianza della zona.

Una quinta persona è stata denunciata, il colpo risale al 29 agosto scorso ai danni della Bcc di San Costanzo, in provincia di Pesaro Urbino. Sono tutti originari della provincia di Foggia i cinque uomini identificati dai Carabinieri di Pesaro e Urbino perché ritenuti responsabili di furto aggravato ai danni di uno sportello bancomat di San Costanzo, nelle Marche. Quattro sono stati arrestati, uno denunciato. Il colpo risale al 29 agosto del 2025. I quattro, a bordo di un’auto risultata rubata a Foggia, avrebbero raggiunto lo sportello bancomat della Bcc per farlo esplodere e poi fuggire con meno di 3mila euro. I carabinieri sono sulle tracce di ulteriori complici ed eventuali altri colpi messi a segno dalla banda.

Ritrovata l’auto, il furto ieri sera lungo la strada provinciale 218. Nella serata di ieri c’è stato un furto a una stazione di servizio lungo la strada provinciale 218, in territorio di Bitonto, nei pressi della cosiddetta Poligonale. Ignoti, dopo essere entrati all’interno del gabbiotto dell’impianto, hanno forzato una cassaforte portando via circa 3.000 euro in contanti. I malviventi si sono poi impossessati delle chiavi della colonnina self service, dalla quale hanno asportato il denaro contenuto, il cui esatto ammontare è in corso di quantificazione. Subito dopo si sono dati alla fuga. Indaga la polizia, che ha trovato l’auto usata dai malviventi.

. Non è il primo episodio e purtroppo non sarà l’ultimo: la notte tra venerdì e sabato scorsi i ladri hanno saccheggiato il cimitero comunale di Mola di Bari. Gli oggetti “preziosi” ricercati e portati via sono i portafiori in bronzo. La denuncia pubblica è stata fatta dal sindaco Giuseppe Colonna: “Il bronzo, una volta rivenduto, vale pochissimo” ha scritto su fb, “Serve portare via molto, da un luogo che dovrebbe imporre rispetto, per ricavarne quasi niente. Questo dice tutto sul livello di disperazione e di totale assenza di scrupoli di chi ha agito”.  Le forze dell’ordine  stanno effettuando tutte le indagini del caso. Si sono registrati casi simili, recentemente, anche nei cimiteri di Alberobello e Locorotondo. Il sindaco di Mola ha espresso profonda amarezza per un atto definito “inutile, povero, che non offende solo un luogo ma il minimo comune senso di rispetto che dovrebbe appartenere a tutti”. 

“Non è giusto”, ha denunciato Rocco Camasta, “che io devo sgobbare per 13 ore di lavoro per poi trovare questi danni. È caccia al ladro che la notte tra lunedì 15 e martedì 16 dicembre si è introdotto in un’hamburgeria in viale Ennio, a Bari, ha smontato la cassa automatica ed è fuggito via in bicicletta. È stato il titolare del The Butcher, questo il nome del locale, a denunciare il furto postando il video ripreso dalle telecamere interne. Il ladro ha rubato anche due iPad e 700 euro in contanti. Tutto è durato pochi minuti durante i quali il malvivente, a volto scoperto, senza guanti e con un cappello sulla testa, ha rotto porta e maniglione antipatico. Il furto è stato messo a segno il lunedì, giornata di chiusura del locale.  “Non è giusto”, ha denunciato Rocco Camasta, titolare del locale, “che io devo sgobbare per 13 ore di lavoro per poi trovare questi danni. Pazienza, ci rifaremo e andremo avanti” ha concluso. 

I carabinieri hanno così fermato il giovane mentre tentava di darsi alla fuga dal centro commerciale. Avrebbe commesso un furto all’interno del centro commerciale di Surbo: con questa accusa i carabinieri hanno arrestato un 19enne originario della provincia di Bari. La segnalazione è partita da un addetto alle vendite di un negozio di elettronica che aveva notato un giovane allontanarsi in tutta fretta dopo essersi impossessato di due computer. L’uomo ha inseguito il ladro fornendo al 112 tutti gli elementi utili per agevolare l’intervento dei militari. I carabinieri hanno così fermato il giovane mentre tentava di darsi alla fuga. Nel corso delle operazioni, il giovane è stato trovato in possesso della refurtiva che è stata subito recuperata e restituita. Il ragazzo è stato trasferito nel carcere di Lecce.

L’amministrazione annuncia l’istallazione di un sistema di videosorveglianza. Grave atto vandalico al cimitero comunale di Monteparano. E’ stato il custode ad accorgersi del furto di numerosi portafiori in bronzo e ottone dai loculi, causando dolore per i familiari dei defunti oltre che danni materiali. Il sindaco Carabotto ha sporto denuncia contro ignoti alla stazione dei Carabinieri e invita i cittadini ad agevolare le indagini in corso se hanno notato movimenti sospetti. L’amministrazione prevede di installare a breve un sistema di videosorveglianza per scongiurare ulteriori atti vandalici.

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