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In due minuti tre ladri portano via un’auto di grossa cilindrata incuranti dei passanti ma nessuno lancia l’allarme Rubare un’auto ormai non è solo un gioco da ragazzi. È un reato tanto diffuso quanto impunito se consideriamo quanto documentato in questo video. È stato girato a Cerignola, in via Melfi, in pieno centro e in pieno giorno. Ci sono tre persone a volto coperto alle prese con un’auto di grossa cilindrata parcheggiata, un altro aspetta al centro strada in un’altra vettura, presumibilmente anch’essa rubata. E mentre i tre maneggiano con l’auto presa di mira, c’è gente che passa senza fare nulla. Sembra quasi che non si accorgano di quanto stia accadendo eppure è evidente che non si tratti propriamente di meccanici. In meno di due minuti (tanto dura il video) la banda riesce tranquillamente a mettere in moto e a portarsela via, nell’indifferenza totale. 

I ladri si sono introdotti indisturbati e hanno portato via prodotti, phon e piastre per capelli per un valore che si aggira intorno ai 5mila euro Ennesimo furto nella notte a Barletta. Preso di mira un negozio di parrucchieri in via Geremia Di Scanno in pieno centro. I ladri si sono introdotti indisturbati e hanno portato via prodotti, phon e piastre per capelli per un valore che si aggira intorno ai 5mila euro. A fare l’amara scoperta questa mattina la titolare Antonella Vannella. I malviventi hanno portato via anche la cassa. Sull’episodio indaga la polizia che sta acquisendo le immagini delle telecamere del negozio e quelle apposte nella zona. Si tratta solo dell’ultimo fatto di cronaca in città, dove l’escalation criminale sta subendo un’impennata senza precedenti.

Maxi-furto nell’abitazione di un imprenditore nella borgata alle porte di Taranto È stato derubato di 5 chili di oro e di 100mila euro un imprenditore tarantino che abita in zona San Vito, colpita da un numero crescente di furti in appartamento nelle ultime settimane. I ladri si sono introdotti nell’appartamento, hanno forzato la cassaforte, portando via il ricco bottino.Sono in corso le indagini della Polizia.

La donna ha dato l’allarme ai carabinieri che hanno bloccato i due poco dopo Entrano in chiesa e, approfittando della distrazione generale dei fedeli, rubano la borsa a un’anziana donna per poi darsi alla fuga. E’ successo ieri sera nella chiesa madre di Casarano. Accortasi del furto, la donna ha richiamato l’attenzione di una gazzella dei carabinieri che si trovava in quella zona. In breve tempo i militari hanno rintracciato i presunti autori del furto: una donna di 38 anni e un uomo di 42. Entrambi si trovano ora ai domiciliari.

Arrestati in tre, hanno sventrato la struttura. Incastrati della telecamere di videosorveglianza Servizio Matteo Spada

I ladri avevano portato via batteria, pannello fotovoltaico e telecamera di videosorveglianza Hanno manomesso l’impianto di sicurezza, si sono introdotti in una pala eolica e hanno rubato batteria, pannello fotovoltaico e telecamera di videosorveglianza. Il furto è avvenuto a luglio del 2024 a Torremaggiore ma i tre presunti responsabili sono stati individuati e arrestati dai carabinieri di San Severo. Sono accusati di furto aggravato. Sono bastate le poche immagini registrate durante le fase iniziali del furto ad incastrarli. 

Ignoti lo hanno abbandonato nelle campagne alla periferia di Foggia Rubato e ritrovato poche ore dopo un cannone della seconda guerra mondiale che si trovava davanti almonumento dei caduti a Castelluccio Valmaggiore, piccolo comune dei Monti Dauni nel Foggiano. Il furto è avvenuto la scorsa notte intorno alle 3. In mattinata, l’obice è stato ritrovato nelle campagne in zona Salice a Foggia e a breve, come conferma il sindaco Pasquale Marchese, sarà nuovamente posizionato in piazza dopo le dovute riparazioni. Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che stanno anche esaminato le riprese delle telecamere di sorveglianza.

I carabinieri sventano un furto in un’abitazione rurale dopo la segnalazione al 112 Un agricoltore attento e scrupoloso fa arrestare a Galatone tre malviventi in procinto di mettere a segno un furto in un’abitazione rurale. L’uomo mentre stava lavorando nel proprio terreno ha infatti notato la presenza di un’auto sospetta con a bordo un individuo sconosciuto davanti l’abitazione dei vicini, contattando subito il NUE 112. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto seguendo le indicazioni telefoniche fornite dall’agricoltore, hanno bloccato per primo l’individuo che si trovava nell’auto con il motore acceso, fermando il tentativo di fuga dei due complici per i campi. I tre sono tutti noti alle Forze dell’Ordine. Si tratta di un 30enne e un 44enne di Galatone, mentre il terzo, un 30enne di Cutrofiano, che per i numerosi precedenti penali a suo carico è già stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Durante il successivo sopralluogo, i militari hanno recuperato una spranga di ferro utilizzata dai malviventi per forzare le grate della finestra e aprirsi un varco per entrare in casa. I tre sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso. Dopo la convalida, sono stati rimessi in libertà in attesa del processo. All’agricoltore è andato l’elogio dei carabinieri per aver dimostrato che la vigilanza e la prontezza di spirito possono fare la differenza nella sicurezza della comunità.

Si trovava nella chiesa della Purificazione di Mola di Bari. L’amara scoperta è stata fatta dai parrocchiani I ladri non si fermano neanche a Natale: nella notte tra il 24 e il 25 dicembre sono entrati in azione a Mola di Bari e hanno portato via la Statua di San Michele che si erge all’esterno della chiesa della Purificazione. L’amara scoperta da parte dei parrocchiani è stata fatta peoprio la mattina di Natale. La statua è stata asportata dal basamento di cemento probabilmente utilizzando un seghetto. È stata presentata una denuncia, ma nella zona non ci sarebbero videocamere di sorveglianza. La statua è realizzata in marmo ed era stata acquistata nel 2010 dalla confraternita del purgatorio. Intanto è già stata avviata una raccolta fondi da parte dei parrocchiani. 27-dic-24 18:30 NNNN

Se n’è accorto la mattina del 24 dicembre. Era certo che nessuno sapesse del nascondiglio dei suoi risparmi ma evidentemente si sbagliava Maxi furto da 250mila euro ai danni di un pensionato statale tarantino. L’uomo, di 78 anni, teneva i suoi risparmi in diversi barattoli, nascosti sotto il pavimento della cantina della sua abitazione, nel quartiere Salinella. Sul nascondiglio c’era un tavolo e delle sedie. Nessuno sapeva della sua esistenza, neanche i familiari. Ma evidentemente qualcuno che conosceva quella casa aveva intuito qualcosa, tanto da portar via tutto. La scoperta è stata fatta dal pensionato la mattina del 24 dicembre, quando si è accordo che le sedie in cantina non erano al proprio posto. Ha denunciato tutto ai carabinieri.

Recuperate 400 bottiglie durante un controllo della Polizia 400 casse di vino pregiato di una cantina di Leporano sono state recuperate dalla polizia durante un controllo sulla statale 100. Le bottiglie, più di 2500 per un valore di 150mila euro, erano state rubate qualche ora prima dall’azienda tarantina. Sono state ritrovate all’interno di un furgone bianco, apparentemente incidentato, abbandonato ai margini della statale. La polizia ha provveduto a rimuovere il mezzo dalla strada che peraltro ha creato rischi alla circolazione, e ha restituito la refurtiva ai proprietari. Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili.

Si cerca un quarto complice. Sventato un furto ai danni di un negozio di alimentari Poliziotto libero da servizio fa arrestare tre ladri per furto aggravato. L’agente stava rientrando a casa quando ha notato una Fiat Punto con quattro uomini, tutti coi volti coperti, e con nelle mani grossi sacchi di plastica, pronti a entrare a svaligiare un negozio di alimentari. Ha chiesto supporto al numero unico 112 e coi carabinieri,  immediatamente intervenuti, hanno bloccato, dopo un tentativo di fuga, tre dei ladri di 23, 31 e 46 anni. Il quarto è invece riuscito a far perdere le sue tracce ripartendo a gran velocità a bordo dell’auto.

La mamma di Miriam: “Ci perseguitano, chiediamo aiuto” Servizio di Antonio Procacci; intervista ad Angela Quitadamo

L’appello della mamma: “Siamo disperati” Ladri senza cuore in azione a Manfredonia. Hanno rubato l’auto salvavita di Miriam, una ragazza di 22 anni colpita da una rara malattia congenita, la sindrome di Vacteri, che ha leso le vertebre, le gambe, il cuore e i reni. L’auto, un’utilitaria adibita ad autolettiga, era fondamentale per trasferire Miriam da Manfredonia a Roma all’Ospedale Gemelli oppure a Padova, dove ci sono equipe specializzate. Era un’auto che poteva transitare anche nelle Ztl. Siamo disperati, è lo sfogo della mamma, la signora Angela Quitadamo. Si è rivolta ad un legale e ai vigili urbani, ma il suo appello è caduto nel vuoto. L’auto è stata certamente smontata, bisogna trovarne un’altra. 

Il giornalista sportivo del TgNorba ha riposto nella vaschetta dello scanner un orologio in oro e acciaio e, dopo aver superato il varco, non lo ha trovato più

I ladri hanno svuotato il camion in sosta in un’area di servizio della A14 Un tir è stato svaligiato sulla A14 nel nord Barese. Un autotrasportatore è stato derubato del carico di pesce surgelato che trasportava, mentre stava effettuando la cosiddetta sosta tecnica nell’area di servizio della A14 a Bisceglie. Il valore della refurtiva ammonta a 32mila euro. Il camionista avrebbe riferito agli agenti della Polstrada di essere arrivato nell’area di servizio che si trova sulla carreggiata in direzione sud, verso le 22 di ieri. Dopo aver cenato in cabina, si è addormentato. Questa mattina ha ripreso il viaggio raggiungendo un’azienda della zona industriale di Bari a cui doveva consegnare il prodotto ittico. È stato allora che si è accorto del portellone forzato e del carico sparito. Indagini sono in corso da parte della polizia stradale che è sulle tracce degli autori del furto.

É accaduto la notte scorsa ad Apricena, nel Foggiano. Indagano i carabinieri Doppio furto con scasso in nottata ad Apricena, nel Foggiano. Colpite in poco più di mezz’ora una tabaccheria e una gioielleria. Nel primo caso, i ladri hanno distrutto la saracinesca del negozio utilizzando un’auto lanciata in retromarcia: il bottino è ancora da quantificare. Subito dopo, con un escavatore, i banditi hanno abbattuto la parete di una gioielleria, portando via la cassaforte: anche in questo caso, il bottino è da quantificare, ma si presume sia ingente. Nella fuga, i ladri hanno cosparso la strada di chiodi a quattro punte. Sugli episodi indagano i carabinieri

Rubati i borsoni con materiale privato e della squadra Servizio di Anna De Feo; interviste a nicoletta mansueto, giocatrice bitonto c5; silvano intini, presidente usd bitonto C5; francesco paolo cambione, responsabile comunicazione Usd bitonto c5;

Il secondo episodio ha visto la denuncia di un furto da parte di un passeggero che aveva visto sparire il suo orologio Le telecamere di sorveglianza dell’area parcheggio dell’aeroporto di Brindisi hanno registrato un tentativo di furto di un’auto ad opera di due uomini in sella a uno scooter. Gli operatori della Polizia di Frontiera hanno notato due soggetti che si aggiravano sospetti vicino a un altro scooter, mentre osservavano con insistenza le autovetture parcheggiate. Durante il controllo, uno dei due ha tentato di fuggire, abbandonando sul posto un marsupio contenente attrezzi da scasso e altri oggetti utili per compiere furti. I due uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati per tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di attrezzi da scasso. Il secondo episodio ha visto, invece, la denuncia di un furto da parte di un passeggero che aveva visto sparire il suo orologio: la polizia è riuscita a identificare l’autore del furto originario di un comune in provincia di Varese. Il soggetto è stato denunciato per furto aggravato.

Per i giudici amministrativi, in considerazione del tempo trascorso e la buona condotta la sanzione disciplinare può essere revocata Servizio di Linda Cappello Montaggio di Leo Tribuzio

Furto nel parco eolico, tre arresti

I ladri avevano portato via batteria, pannello fotovoltaico e telecamera di videosorveglianza Hanno manomesso l’impianto di sicurezza, si sono introdotti in una pala eolica e

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