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La vittima è un medico 30enne di Manfredonia che ha assistito al furto in diretta mentre parlava al telefono con i carabinieri. Gli rubano l’auto e gli lanciano sassi mentre cerca di inseguire i ladri: è quanto capitato nella notte tra lunedì a martedì ad medico 30enne in servizio a Zapponeta, nel Foggiano.I banditi hanno agito indisturbati per almeno un quarto d’ora, forzando il cancello e rubando l’auto del medico, dopo aver disattivato i sistemi di allarme della vettura.Il giovane professionista non ha potuto fare altro che assistere al furto in diretta, mentre parlava al telefono con i carabinieri.Quando è uscito dalla struttura, ha dovuto anche schivare i sassi e altri oggetti lanciati dai ladri in fuga.“Si tratta di un atto di una gravità inaudita, che conferma la cronica mancanza di sicurezza che da tempo persiste in molte sedi di Continuità Assistenziale della nostra ASL”, denuncia la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia.

Sarebbe stato messo a segno da almeno quattro persone. Ammonta a oltre 10mila euro il bottino del furto avvenuto a Canosa di Puglia ai danni di una gioielleria della zona 167. Il colpo sarebbe stato messo a segno da almeno quattro persone che, nella notte tra domenica e lunedì, avrebbero forzato la saracinesca e depredato quanto era esposto nelle vetrine. Indagini sono in corso da parte degli agenti della polizia di Stato che stanno visionando le telecamere di videosorveglianza della zona.

Una quinta persona è stata denunciata, il colpo risale al 29 agosto scorso ai danni della Bcc di San Costanzo, in provincia di Pesaro Urbino. Sono tutti originari della provincia di Foggia i cinque uomini identificati dai Carabinieri di Pesaro e Urbino perché ritenuti responsabili di furto aggravato ai danni di uno sportello bancomat di San Costanzo, nelle Marche. Quattro sono stati arrestati, uno denunciato. Il colpo risale al 29 agosto del 2025. I quattro, a bordo di un’auto risultata rubata a Foggia, avrebbero raggiunto lo sportello bancomat della Bcc per farlo esplodere e poi fuggire con meno di 3mila euro. I carabinieri sono sulle tracce di ulteriori complici ed eventuali altri colpi messi a segno dalla banda.

Ritrovata l’auto, il furto ieri sera lungo la strada provinciale 218. Nella serata di ieri c’è stato un furto a una stazione di servizio lungo la strada provinciale 218, in territorio di Bitonto, nei pressi della cosiddetta Poligonale. Ignoti, dopo essere entrati all’interno del gabbiotto dell’impianto, hanno forzato una cassaforte portando via circa 3.000 euro in contanti. I malviventi si sono poi impossessati delle chiavi della colonnina self service, dalla quale hanno asportato il denaro contenuto, il cui esatto ammontare è in corso di quantificazione. Subito dopo si sono dati alla fuga. Indaga la polizia, che ha trovato l’auto usata dai malviventi.

. Non è il primo episodio e purtroppo non sarà l’ultimo: la notte tra venerdì e sabato scorsi i ladri hanno saccheggiato il cimitero comunale di Mola di Bari. Gli oggetti “preziosi” ricercati e portati via sono i portafiori in bronzo. La denuncia pubblica è stata fatta dal sindaco Giuseppe Colonna: “Il bronzo, una volta rivenduto, vale pochissimo” ha scritto su fb, “Serve portare via molto, da un luogo che dovrebbe imporre rispetto, per ricavarne quasi niente. Questo dice tutto sul livello di disperazione e di totale assenza di scrupoli di chi ha agito”.  Le forze dell’ordine  stanno effettuando tutte le indagini del caso. Si sono registrati casi simili, recentemente, anche nei cimiteri di Alberobello e Locorotondo. Il sindaco di Mola ha espresso profonda amarezza per un atto definito “inutile, povero, che non offende solo un luogo ma il minimo comune senso di rispetto che dovrebbe appartenere a tutti”. 

“Non è giusto”, ha denunciato Rocco Camasta, “che io devo sgobbare per 13 ore di lavoro per poi trovare questi danni. È caccia al ladro che la notte tra lunedì 15 e martedì 16 dicembre si è introdotto in un’hamburgeria in viale Ennio, a Bari, ha smontato la cassa automatica ed è fuggito via in bicicletta. È stato il titolare del The Butcher, questo il nome del locale, a denunciare il furto postando il video ripreso dalle telecamere interne. Il ladro ha rubato anche due iPad e 700 euro in contanti. Tutto è durato pochi minuti durante i quali il malvivente, a volto scoperto, senza guanti e con un cappello sulla testa, ha rotto porta e maniglione antipatico. Il furto è stato messo a segno il lunedì, giornata di chiusura del locale.  “Non è giusto”, ha denunciato Rocco Camasta, titolare del locale, “che io devo sgobbare per 13 ore di lavoro per poi trovare questi danni. Pazienza, ci rifaremo e andremo avanti” ha concluso. 

I carabinieri hanno così fermato il giovane mentre tentava di darsi alla fuga dal centro commerciale. Avrebbe commesso un furto all’interno del centro commerciale di Surbo: con questa accusa i carabinieri hanno arrestato un 19enne originario della provincia di Bari. La segnalazione è partita da un addetto alle vendite di un negozio di elettronica che aveva notato un giovane allontanarsi in tutta fretta dopo essersi impossessato di due computer. L’uomo ha inseguito il ladro fornendo al 112 tutti gli elementi utili per agevolare l’intervento dei militari. I carabinieri hanno così fermato il giovane mentre tentava di darsi alla fuga. Nel corso delle operazioni, il giovane è stato trovato in possesso della refurtiva che è stata subito recuperata e restituita. Il ragazzo è stato trasferito nel carcere di Lecce.

L’amministrazione annuncia l’istallazione di un sistema di videosorveglianza. Grave atto vandalico al cimitero comunale di Monteparano. E’ stato il custode ad accorgersi del furto di numerosi portafiori in bronzo e ottone dai loculi, causando dolore per i familiari dei defunti oltre che danni materiali. Il sindaco Carabotto ha sporto denuncia contro ignoti alla stazione dei Carabinieri e invita i cittadini ad agevolare le indagini in corso se hanno notato movimenti sospetti. L’amministrazione prevede di installare a breve un sistema di videosorveglianza per scongiurare ulteriori atti vandalici.

Erano state messe a dimora il 21 novembre nel Bosco dell’Incoronata ma ignoti le hanno sradicate e portate via . Hanno avuto vita breve le sette giovani querce Roverelle piantate il 21 novembre nel bosco Incoronata di Foggia. Erano state messe a dimora per celebrare la Giornata dell’Albero. Ma il 26 novembre la triste scoperta: le piante sono state sradicate e rubate. La denuncia è stata fatta da Francesco Stippoli (M5S), consigliere comunale di Foggia e Delegato alla Valorizzazione del Parco. “È un atto vile”, dice, “che va oltre il vandalismo, gli alberi, frutto di un’iniziativa congiunta con Arif e Fare Ambiente, erano simboli di legalità e speranza”.

La ragazza studia all’Università di Pordenone e ha scoperto il furto della sua identità mentre era a lezione Servizio di Marika ScoccimarroMontaggio di Pasquale D’AttomaIntervista a Sabrina Padolecchia, studentessa

Porta d’ingresso distrutta con mazze e martelli. Sul posto la polizia Maxi furto nella notte a Lecce ai danni del negozio Lacoste di via Trinchese 75, nei pressi di piazza Mazzini. Intorno alle 2.20, tre persone a bordo di un’auto scura hanno sfondato la porta d’ingresso con mazze o martelli, infrangendo la vetrata e introducendosi all’interno. I ladri hanno asportato numerose polo di valore, impilate sugli scaffali, per poi fuggire rapidamente. L’allarme è stato dato da alcuni residenti svegliati dai rumori. Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia. In corso la quantificazione del bottino e l’analisi delle telecamere di sorveglianza della zona per identificare i responsabili.

Ancora da quantificare il valore del bottino La notte scorsa è stato commesso un furto in un centro commerciale del quartiere Paolo VI di Taranto. Un gruppo di persone ha fatto irruzione in una gioielleria. A scoprire il furto è stato il personale di vigilanza, che ha notato segni di effrazione e ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la Scientifica, che hanno effettuato i rilievi. Ancora da quantificare il valore del bottino. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza.

La scena ripresa dalle telecamere di sorveglianza Il furto è avvenuto in via Fabbri. Un uomo a volto coperto scappa portando via un monopattino che ha appena rubato nell’androne di un portone. Le telecamere di sorveglianza riprendono anche il momento in cui lo carica in una Fiat Panda e scappa. Il video è stato postato sulla pagina Fb “Taranto è lui”. Il responsabile potrebbe avere le ore contate.

Sottratti soldi donazioni dei fedeli, dopo tre tentativi falliti “Non chiuderò le porte della chiesa perché è un luogo di preghiera e conforto, ma confesso di essere molto preoccupato”. Lo dice fra Francesco Milillo, parroco della chiesa dedicata all’Immacolata diTrinitapoli, nel nord Barese. La parrocchia della periferia cittadina negli ultimi venti giorni è finita nel mirino di malintenzionati: tre i furti tentati e uno riuscito. “Domenica scorsa, mentre era in corso la sagra del dolce nel cortile della chiesa – racconta il francescano – qualcuno ha rubato il mio zaino”. La portadell’ufficio parrocchiale era aperta e “c’erano tante persone”, continua il frate. Nel suo zaino, oltre ai documenti, c’era una cospicua somma, frutto delle donazioni dei parrocchiani, e una carta di credito. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno raccolto la denuncia del parroco. “Dovrò munire la chiesa di un sistema di videosorveglianza anche se i miei parrocchiani dicono che dovrei chiudere la chiesa, maio non ce la faccio – continua- non posso vietare l’ingresso a chi cerca aiuto in Dio”.

Il bilancio delle operazioni dei carabinieri del Comando Provinciale di Foggia Sono tre le persone arrestate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia tra Stornara e San Nicandro Garganico. A Stornara è stato tratto in arresto un uomo di 58 anni: era armato nelle vie del centro urbano, era evaso da casa sua dove era ai domiciliari. L’uomo è stato trovato in possesso di una pistola clandestina. A San Nicandro Garganico, invece, è stato arrestato un 20enne per droga. Nella sua casa sono stati trovati un panetto da 50 gr di hashish, 15 gr della medesima sostanza suddivisi in 13 dosi, 6gr di marijuana, 130 semi di cannabis, materiale per il taglio dello stupefacente e più di 2.000€ in banconote di vario taglio, ritenute provento di pregressa attività di spaccio. L’indagato è agli arresti domiciliari. Sempre a San Nicandro sono scattate le manette per un 33enne del posto, ritenuto responsabile di un furto avvenuto lo scorso 24 febbraio in una pasticceria.

Il ladro ripreso nei giorni scorsi dalle telecamere di un negozio di Bari, mentre rubava alcuni oggetti, si è ripresentato nell’attività con la possibilità di rimediare al gesto. I titolari gli avevano concesso tempo fino a oggi per saldare il conto, evitando così una denuncia, dopo aver diffuso il video del furto sui social. Ma l’uomo, anziché farsi perdonare, ha tentato di rubare di nuovo. Il negozio, specializzato in snack e gadget, è stato teatro del secondo tentativo, andato a vuoto. Questa volta è stato colto in flagrante e, come si vede dalle immagini, si è dato alla fuga. Ora è stato denunciato.

Il furto è avvenuto in un’attività di Bari il 10 ottobre Se non torna entro domenica a saldare il conto, sarà denunciato per furto. È quanto hanno scritto sulla loro pagina Instagram i proprietari di un negozio di Bari, aperto una settimana fa in via Nicolai, dopo aver postato il video del ladro con le mani nel sacco. Lo store è specializzato nella vendita di oggetti da collezione, snack e bevande asiatiche. Il 10 ottobre scorso i titolari si sono resi conto che una delle persone entrate nel negozio ha portato via parecchi oggetti in pochi minuti senza passare dalla cassa. Da qui la pubblicazione delle immagini sui social e l’invito ironico: “Caro signore, hanno scritto, vediamo che si è dimenticato di pagarci”. Chissà se il ladro, riconoscendosi nelle immagini, restituirà o meno la refurtiva.

I giovani, di San Severo, sono già noti alle forze dell’ordine Due 30enni di San Severo sono stati arrestati dai carabinieri e ora sono in carcere con l’accusa di un furto avvenuto a luglio a Torremaggiore. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, è stata avviata dopo la denuncia presentata dal titolare di una società che gestisce distributori automatici. Il sopralluogo effettuato presso la rivendita e l’analisi delle immagini acquisite dal sistema di videosorveglianza ha permesso di risalire all’identità dei due giovani, già noti alle Forze dell’Ordine.

Non è la prima volta che l’attività viene svaligiata con le stesse modalità Furto con spaccata nella notte a Racale . Ad essere preso di mira il negozio di abbigliamento ModaSì, in via Mazzini. Ad agire una banda di cinque malfattori . Giunti sul posto a bordo di un’Alfa Romeo utilizzando delle mazze ferrate hanno infranto la vetrata della porta d’ingresso del negozio e una volta penetrati all’interno si sono impossessati di numerosi capi di abbigliamento per poi fuggire facendo perdere le tracce. Non è la prima volta che l’esercizio commerciale viene derubato con le stesse modalità . Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Avrebbero agito in tre, portate via due casse automatiche, sigarette e merci varie Servizio Giovanni Di Benedetto Intervista Vincenzo Porro

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