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Ammonta a circa 600mila euro, il responsabile è un presunto esponente della criminalità foggiana. La Guardia di Finanza, su disposizione del Tribunale di Bari, ha sequestrato un compendio aziendale del valore di circa 600mila euro a un presunto esponente della criminalità foggiana. L’uomo è ritenuto a capo di un sodalizio criminale dedito alla commercializzazione illecita di gasolio ad uso agricolo sottratto all’accertamento e al pagamento delle imposte. Le indagini hanno evidenziando la sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato, oltre all’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali.

. La forza di volontà non sopperisce alle carenze tecniche. Il Foggia perde 1 – 0 allo Zaccheria contro l’Atalanta U23. E’ il secondo k.o consecutivo. In altre parole, i Satanelli sono ultimi. Mister Cangelosi, subentrato nei giorni scorsi, ha rassegnato le dimissioni dopo un vertice con la dirigenza. La ventisettesima giornata del Girone C segna il riscatto del Monopoli, 1 – 0 al Sorrento, con gol di Scipioni. Pesante il successo per 3 – 2 del Casarano sulla Casertana: salvezza quasi acquisita. Crolla invece il Cerignola, 3 – 0 a Cosenza. Tuttavia, la gara è in bilico sino al 87esimo, quando Garritano sigla il 2 – 0, azzerando le possibilità di rimonta. Achour al 99esimo realizza il tris. Da incorniciare il 3 – 1 del Picerno sul Crotone. I lucani continuano a conquistare posizioni verso la salvezza diretta. E ora i riflettori sono tutti puntati sul posticipo Potenza Altamura,

Mercoledì 18 febbraio, invece, i partiti del campo largo proveranno a ritrovare l’unità. L’unica strada è tornare al voto, alla luce di una crisi politico istituzionale così grave: i gruppi consiliari di opposizione del centrodestra, al Comune di Foggia, lo ribadiscono dopo la recente spaccatura nel campo largo che, da quasi due anni e mezzo, sostiene la sindaca Maria Aida Episcopo. La coalizione di centrosinistra, invece, si riunirà mercoledì 18 febbraio per ritrovare l’unità. Intanto, la minoranza va all’attacco. Interviste a Raffaele Di Mauro, capogruppo Forza Italia Comune di Foggia e Claudio Amorese, capogruppo Fratelli d’Italia Comune di Foggia

Chiusa da due anni e mezzo la biblioteca rivedrà la luce. Lo ha annunciato l’assessora regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, durante un incontro con i cittadini. La biblioteca ‘La Magna Capitana’ di Foggia riaprirà entro la fine dell’estate: lo ha annunciato l’assessora regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, che ha partecipato a un incontro promosso dal comitato civico che sostiene la ripresa delle attività dell’importante contenitore culturale, chiuso da due anni e mezzo. Interviste a Silvia Miglietta, Assessora alla Cultura Regione Puglia, a Luciano Beneduce, Comitato riapertura biblioteca e Mario Nobile, Comitato riapertura biblioteca.

Critica la viabilità lungo la principale strada d’accesso a San Giovanni Rotondo, percorsa da tantissimi veicoli ogni giorno tra auto, ambulanze e pullman. Le piogge hanno ulteriormente lesionato l’asfalto. È una delle strade più trafficate della provincia di Foggia, percorsa ogni giorno da migliaia di auto e mezzi pesanti; a cominciare dai pazienti e dal personale dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dagli autobus dei pendolari e dei pellegrini in visita al santuario di Padre Pio, dai mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Parliamo della strada provinciale 45 bis che conduce a San Giovanni Rotondo la quale versa in precarie condizioni. In particolare, i tornanti in prossimità del centro abitato. Anche a causa delle piogge delle ultime settimane, l’asfalto si è ulteriormente lesionato. I cittadini attendono da mesi i lavori di messa in sicurezza. Intervista a Leonardo Cavalieri, delegato viabilità e trasporti Provincia di Foggia

La commissione di accesso della prefettura si muoverà anche sulle denunce per verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazioni mafiose. Si dice assolutamente tranquillo il primo cittadino di San Ferdinando di Puglia Michele Lamacchia. La commissione di accesso nominata dal Prefetto per verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso nel comune riguarda un lasso di tempo che va dal 2021 ad oggi. Ricorda di essere stato eletto appena a maggio dello scorso anno, dopo un periodo di commissariamento successivo alla caduta dell’allora sindaca Arianna Camporeale sfiduciata dalle dimissioni di 9 consiglieri comunali su 17. Molti degli episodi su cui si concentrerà l’ispezione sono stati denunciati proprio da lui, tra questi il caso del dipendente comunale, ora trasferito, indagato dalla Procura di Foggia per una presunta truffa ai danni dello Stato per aver falsificato carte d’identità e fatto incassare indebitamente l’assegno unico. Da quando si è insediato, spiega Lamacchia, ha trovato macchina amministrativa disarticolata e poca tensione a produrre atti utili alla città. Intervista a Michele Lamacchia, sindaco di San Ferdinando di Puglia

Ritardi nella consegna. Lo denuncia l’Aps ‘Gli Amici di San Pio’ di San Giovanni Rotondo, che sollecita l’intervento del governatore Decaro. Il problema si trascina da oltre tre mesi e riguarda un numero imprecisato, ma comunque elevato, di pazienti diabetici in Puglia: mancano i dispositivi che permettono di somministrare l’insulina e monitorare il glucosio. Lo denuncia l’Aps ‘Gli Amici di San Pio’, di San Giovanni Rotondo. La gara è stata bandita dalla Regione lo scorso 22 gennaio, per individuare più fornitori delle attrezzature salvavita. Si tratta di un kit con 24 dispostivi settimanali, sufficienti, dunque, per sei mesi. Intervista a Serafino Graziano Leuzzi, presidente Aps ‘Gli Amici di San Pio’

Dossi artificiali per costringere gli automobilisti a rallentare: li chiedono i residenti di via De Petra, a Foggia, stanchi dei veicoli che sfrecciano, soprattutto, la sera. Nonostante la presenza di cartelli e segnali luminosi. Lungo via De Petra, a Foggia, le auto sfrecciano a tutte le ore. A denunciarlo, sono i residenti della zona, stanchi delle corse che avvengono, in particolare, dopo il calare del sole. Siamo alle spalle del palazzo di giustizia, in un quartiere densamente abitato e con numerose attività commerciali. La richiesta dei cittadini all’amministrazione comunale è quella di installare dossi artificiali o attraversamenti pedonali rialzati, come avvenuto in altre due strade trafficate della zona, alla periferia sud del capoluogo dauno: via D’Addedda e via Arnaldo Santoro. Nel primo caso, due attraversamenti pedonali in corrispondenza di un grande supermercato costringono gli automobilisti ad alzare il piede dall’acceleratore; anche in via Santoro i dossi obbligano chi guida i veicoli a rallentare, ma solo in un senso di marcia: in quello opposto, invece, le persone al volante riescono a scansare un paio di dossi, poiché la carreggiata si allarga verso destra, consentendo la manovra. Per l’installazione di dissuasori della velocità in via De Petra, invece, servono fondi che – spiega l’assessora al Traffico, Daniela Patano – si cercherà di reperire con il prossimo bilancio di previsione.

. Un colpo mortale per tutta la comunità, già in crisi per l’inarrestabile spopolamento che ha portato a meno di 800 gli abitanti. Carlantino, per il momento, non fa parte dell’elenco dei Comuni montani predisposto dal Governo, in cui sono inseriti 26 dei 61 centri del Foggiano. Per il paese che si affaccia sulla diga di Occhito sarebbe un provvedimento tombale. Il sindaco Graziano Coscia va al contrattacco. Intervista a Graziano Coscia, sindaco di Carlantino

Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Il calcio. Ci sono novità in casa Foggia (che milita in Serie C), anche se abbastanza attese. Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Come tecnico è stato ingaggiato Vincenzo Cangelosi, con Giovanni Bucaro come secondo. E si registra il ritorno di Peppino Pavone come direttore sportivo ad interim. Cangelosi dovrebbe dirigere già oggi il primo allenamento. Il Foggia è penultimo in classifica, con 22 punti, assieme al Siracusa, appena uno in più del Giugliano.

C’è un semaforo spento da 18 anni. Dopo la morte, un mese fa, di un 25enne investito da un’auto, ancora polemiche, a Foggia, per la scarsa visibilità in alcune strade. Il Comune, però, respinge le accuse, anche se ci sono semafori spenti da tanti anni. Intervista a Daniela Patano, assessore Polizia locale Foggia

I due conducenti sono stati sbalzati sull’asfalto. Violento scontro questa mattina in pieno centro storico a Foggia tra due monopattini elettrici che ha causato il ferimento di due persone, un uomo e una donna, trasportati al pronto soccorso del policlinico Riuniti. L’incidente, le cui cause sono ancora da accertare, è avvenuto in piazza Giordano, nell’isola pedonale, una zona molto frequentata. L’impatto è stato violentissimo e i due conducenti sono stati sbalzati sull’asfalto. Sul posto sono giunte due ambulanze del 118, il cui personale ha prima medicato i due feriti e poi ha provveduto al loro trasferimento in ospedale. L’uomo ha riportato un trauma facciale e la donna una profonda lesione al volto. Tutti e due sono stati sottoposti a una serie di accertamenti diagnostici.

Il club è in amministrazione giudiziaria da maggio scorso . Un ultimo passo per la cessione definitiva del Foggia Calcio da Nicola Canonico agli imprenditori Gennaro Casillo, Antonio e Giuseppe De Vitto. Nei prossimi giorni sarà depositato il parere della Procura di Bari sulla trattativa. Il nullaosta è necessario per consentire agli acquirenti di insediarsi nei meccanismi del club e prenderne possesso. Da maggio scorso il Foggia Calcio è in amministrazione giudiziaria. E’ il primo caso in Italia per una società di calcio. Una decisione scaturita nell’ambito dell’inchiesta sulle intimidazioni rivolte a Nicola Canonico e suo figlio Emanuele affinché cedessero la squadra. Oggi, a Bari, si è svolta un’udienza in Tribunale. Dinanzi al giudice sono comparse tutte le parti interessate. E’ stata depositata anche una relazione sul ruolo da intermediario svolto dall’associazione “La Capitanata per lo Sport”. Al termine, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni. Solo l’amministrazione giudiziario del club, Vincenzo Chionna, ha definito l’udienza “costruttiva e positiva”.

Nella truffa sarebbero coinvolti anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della BAT e di un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale di Foggia. Una truffa milionaria ai danni dell’Inps è stata scoperta dalla guardia di finanza della provincia di Barletta Andria Trani. Quattro persone avrebbero sottratto 1.4 milioni di euro alle casse dello Stato avanzando istanze per il contributo dell’Assegno Unico Universale in nome e per conto di 59 donne di nazionalità rumena, tutte con 5/6 figli a carico, tutte inesistenti. Il Tribunale di Foggia ha convalidato un decreto di sequestro preventivo di urgenza nei confronti di quattro soggetti residenti nella Provincia di Foggia indagati per l’ipotesi di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato. Le indagini sono partite da una segnalazione dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di Andria. Nella truffa sarebbero coinvolti anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della BAT e di un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale di Foggia. Il dipendente comunale ha formato, senza una preventiva istanza, le residenze anagrafiche per 59 donne di dichiarata origine rumena e ha rilasciato, in assenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti, altrettante carte di identità false. È verosimile supporre che volti e nomi siano stati creati con l’ausilio della Intelligenza Artificiale, avendo accertato la loro inesistenza. Una volta generati il volto e l’identità fasulla delle 59 donne, sono stati creati altrettanti contratti di lavoro fittizi presso due imprese agricole di Cerignola, così da poter certificare i requisiti necessari in sede di istanze dell’Assegno Unico Universale, tutte avanzate all’INPS dal dipendente del C.A.F. di Foggia, segnalando per ciascuna donna almeno 5/6 figli a carico. Il disegno criminoso si è poi perfezionato con l’attivazione di 59 carte PostePay intestate alle donne inesistenti e con il periodico prelevamento presso gli sportelli del Postamat degli importi accreditati mensilmente dall’INPS, in media, circa 2.300,00 euro per ogni nucleo familiare, ad opera degli altri due complici che sono stati osservati e identificati dagli investigatori durante le operazioni agli ATM. Sono così stati confiscati disponibilità liquide su depositi bancari, autovetture e beni immobili/mobili per un totale di circa 1,4 milioni di euro. Si tratta di 10 immobili, 1 autovettura, denaro contante, 92 conti corrente, oggetti d’oro ed ulteriori beni di valore.

In caso di necessità, la pattuglia chiederà l’intervento delle forze di polizia. A piedi e a bordo di un fuoristrada: l’Esercito scende in campo, a Foggia, per presidiare il Quartiere Ferrovia, teatro, da molto tempo, di episodi di illegalità – risse e danneggiamenti – che hanno creato grande apprensione tra i residenti. L’attività rientra nell’operazione “Strade Sicure”, condotta a livello nazionale dal 2008. È previsto un sistema di vigilanza armata composto da una pattuglia di due militari, che opereranno, per turni di sei ore, a giorni alterni, dalle 19 all’una e dall’una alle 7. Intervista a Giulio De Santis, assessore alla sicurezza Comune di Foggia

L’organizzazione avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze e di un’attenta attività di pianificazione. Un’organizzazione criminale, con base logistica in provincia di Foggia, specializzata nell’assalto asportelli ATM mediante la cosiddetta tecnica della “marmotta”, è stata scoperta dai carabinieri di Cerignola che hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia nei confronti di 5 indagati – tra i 20 e i 26 anni, di cui 4 rintracciati in provincia di Foggia e 1 nel Catanese, tutti domiciliati tra Orta Nova, Carapelle e Borgo Mezzanone. Sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli ATM, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio, commessi in diverse province italiane. Di questi 5 fermi, tre sono stati convalidati e trasformati in ordinanza di custodia cautelare incarcere e due non sono stati convalidati. L’attività investigativa coinvolge complessivamente 13 indagati (11 originari della provincia di Foggia e 2 rispettivamente delle province di Campobasso e BAT), che dovranno rispondere, a vario titolo, degli stessi reati. Secondo quanto emerso dalle indagini, il modus operandi prevedeva l’impiego di autovetture di grossacilindrata, provento di furto, e l’utilizzo durante gli assalti della tecnica della “marmotta”. L’organizzazione avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze e di un’attenta attività di pianificazione, con l’assegnazione preordinata dei ruoli che ciascun indagato avrebbe dovuto rivestire nel corso degli assalti (autisti, vedette, staffettisti, esecutori con compiti operativi e logistici). 

Giovedì prossimo, in prefettura, a Foggia, si svolgerà un vertice per capire come e con quale tempistica intervenire. Una frana blocca da due mesi la Statale 89 a Mattinata, sul Gargano, fondamentale, d’estate, per decongestionare il traffico della litoranea per Vieste. E resta elevato il rischio di ulteriori smottamenti. Interviste a Carlo Diurno, responsabile Protezione Civile Mattinata; Michele Bisceglia, sindaco di Mattinata

Gli indagati sono accusati a vario titolo di far parte di un’associazione dedita agli assalti con esplosivo a sportelli ATM e di altri reati. I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto,nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Foggia, nei confronti di indagati accusati a vario titolo di far parte di un’associazione dedita agli assalti con esplosivo a sportelli ATM e di altri reati. (notizia in aggiornamento)

Il ragazzo avrebbe tentato di estorcere denaro a un cittadino disperato per il furto della propria auto. Ha solo 14 anni il ragazzo foggiano arrestato per aver tentato di estorcere denaro a un cittadino disperato per il furto della propria auto. Con la promessa di restituirgliela, gli ha chiesto una somma in contanti: un chiaro caso di “cavallo di ritorno”. Ma la vittima, anziché cedere, ha chiamato il 112. All’appuntamento si è presentato il minore, bloccato in flagranza dalla squadra mobile. L’arresto è stato convalidato: il giovane, già noto per una violenta aggressione, è stato trasferito nell’istituto penitenziario minorile di Potenza.

È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali. Sono stati confiscati un compendio aziendale, beni immobili e disponibilità finanziarie, per oltre 400mila euro, nei confronti di un pluripregiudicato residente a San Nicandro Garganico. L’operazione è della guardia di finanza del Comando Provinciale di Foggia. I militari hanno ricostruito l’origine e l’impiego delle risorse riconducibili al soggetto, ritenuto elemento di rilievo della criminalità rurale e pastorale della zona e collegato a un noto network criminale. È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali.

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