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Per tutto il giorno aveva rifiutato di aprire la porta di casa, nel centro storico, dov’era detenuto agli arresti domiciliari. È stato bloccato in serata un 23enne che, a Rignano Garganico, nel Foggiano, ha tenuto sotto scacco il paese, minacciando di farsi esplodere in casa con delle bombole di gas.Il ragazzo è stato bloccato poco prima delle 20 dai carabinieri: per tutto il giorno aveva rifiutato di aprire la porta di casa, nel centro storico, dov’era detenuto agli arresti domiciliari.Dopo aver impedito l’ingresso ai militari, intorno a mezzogiorno, il 23enne si era barricato nell’abitazione.Alla fine, i carabinieri hanno fatto irruzione e lo hanno bloccato, consegnandolo al personale sanitario, che lo ha trasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo.

Le piogge degli ultimi mesi stanno riempiendo la diga di Occhito, nel Foggiano, che ha superato i 100 milioni di metri cubi. Nelle campagne, dunque, potrebbe essere garantito un minimo di irrigazione, dopo la siccità dello scorso anno. Dall’inizio dell’anno, grazie alle piogge, nella diga di Occhito sono entrati 55 milioni di metri cubi d’acqua, facendo salire il livello agli attuali 102 milioni. Il potabile da tempo è assicurato, mentre per l’irrigazione lo scenario potrebbe presto sbloccarsi, dopo un 2025 senza forniture ai campi. Complessivamente, nei quattro invasi della provincia di Foggia ci sono 142 milioni di metri cubi d’acqua, a fronte degli 80 di un anno fa. Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata

Si sono svolti quattro giorni di incontri e degustazioni per promuovere il turismo e la ristorazione. È stato un appuntamento riservato agli operatori del turismo e della ristorazione, giunto alla sedicesima edizione. A Foggia, è tornato Gate&Gusto, quattro giorni di incontri con gli addetti ai lavori nel quartiere fieristico. Intervista a Daniele Circiello, organizzatore fiera Gate&Gusto

Due famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazione. Il cedimento è avvenuto in via Bruno . Cinque palazzine private con criticità strutturali, dallo scorso maggio, sono state sgomberate a Foggja.L’ultima la scorsa notte nel centro storico, in via Bruno, dove due famiglie hanno dovuto lasciare le loro case. Giovedì pomeriggio in un edificio di sei piani in vico dei Conciatoi sono state sgomberate 18 famiglie e alcune attività commerciali, dopo il crollo di una parte del soffitto tra il secondo e il terzo piano. Complessivamente, quasi 200 foggiani stanno vivendo un grave disagio abitativo

“Manca il senso di comunità”. Abbandonato dalle istituzioni, a cominciare dai sindaci e dalla Regione Puglia: è l’atto d’accusa del padre del 24enne foggiano aggredito, nelle scorse settimane, da una baby gang in treno. L’uomo ha scritto una lettera per denunciare pubblicamente il silenzio della politica. Intervista a Vincenzo Rizzi, padre ragazzo aggredito in treno

La provincia pugliese sprofonda nel reddito pro-capite delle famiglie, ma ci sono segnali positivi per il Sud. Nel nuovo rapporto di Unioncamere e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Foggia ottiene il primato negativo di ultima posizione nella graduatoria del reddito disponibile pro-capite delle famiglie (14.953 euro). Precedono Agrigento (15.059 euro) e Caserta (15.288 euro). Nonostante la brutta notizia sulla provincia pugliese, il reddito delle famiglie al Sud si avvicina sempre di più a quelle del Nord. Una nuova tendenza che, stando ai dati della variazione percentuale del reddito disponibile delle famiglie tra 2023 e 2024, “rompe lo stereotipo di un Meridione statico contro un Nord dinamico”, spiega Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del centro Tagliacarne. Il direttore conclude la nota mettendo in guardia il Paese su statistiche allarmanti: “Il divario del Mezzogiorno nel reddito pro-capite è di 23 punti percentuali rispetto alla media italiana”. Nel frattempo, ben sei province del Sud si posizionano tra le prime dieci nella variazione percentuale del reddito disponibile. Sebbene si siano visti notevoli miglioramenti rispetto agli ultimi anni, il Sud resta ancora fanalino di coda con 18 province tra le ultime 20 per reddito disponibile pro-capite. Cinque di queste sono pugliesi.

Lo stabile comprende 18 appartamenti . È stato evacuato lo stabile di sei piani in vico dei Conciatori a Foggia, interessato, nella mattinata di ieri, dal crollo del solaio, in un appartamento al secondo piano, che non ha causato nessun ferito. Dopo le verifiche dei vigili del fuoco, della polizia locale e dei tecnici comunali, è stata disposta l’evacuazione dello stabile che comprende 18 appartamenti oltre a due locali a piano terra. Saranno effettuate verifiche sull’intero immobile e sulla struttura dell’edificio. Le famiglie, stando a quanto si apprende, hanno trovato collocazione autonoma presso familiari o sistemazioni private.Nelle prossime ore sarà emessa un’ordinanza sindacale che ordinerà ai proprietari degli immobili di intervenire con urgenza con lavori di messa in sicurezza dell’edificio che risale al 1956 ed è stato realizzato con tecniche edilizie differenti da quelle adottate post terremoto. 

Il crollo potrebbe anche essere stato causato dalle piogge che stanno interessando la provincia di Foggia nel corso degli ultimi giorni. Paura questa mattina, 19 marzo, in vico dei Conciatori a Foggia per il crollo di un solaio al secondo pianodi uno stabile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Non ci sarebbero persone coinvolte. Sono in corso accertamenti da parte del personale dei vigili del fuoco. Il crollo potrebbe anche essere stato causato dalle piogge che stanno interessando la provincia di Foggia nel corso degli ultimi giorni.

Si tratta di un 28enne e un 32enne, entrambi arrestati. La polizia di Stato di Foggia ha arrestato un 28enne e un 32enne ritenuti responsabili di una rapina aggravata ai danni di un anziano. I due si sarebbero offerti di spingere la carrozzina su cui l’uomo era seduto, quando a un certo punto gli hanno rubato il cellulare e sono fuggiti. L’anziano, grazie all’aiuto di un conoscente, ha chiamato il 112. Le volanti della Questura si sono messe così sulle tracce dei due rapinatori che sono stati bloccati e tratti in arresto.

Prezzi alle stelle di concimi e gasolio, con seri rischi per le prossime campagne del grano e del pomodoro: lo denuncia la Coldiretti di Foggia, che evidenzia la grave situazione a causa della guerra in Medioriente. Grano, ortaggi e, in prospettiva, pomodoro: le produzioni agricole d’eccellenza della provincia di Foggia rischiano pesanti contraccolpi a causa dell’aumento dei prezzi di concimi e gasolio.Le conseguenze della guerra in Medioriente sono sempre più evidenti. Intervista a Lorenzo Belcapo, direttore Coldiretti Foggia

Alla guida del mezzo un ragazzino 13enne. I familiari della vittima hanno presentato denuncia. Epilogo tragico per un 88enne di Foggia: l’anziano è morto dopo oltre una settimana di ricovero in ospedale dopo essere stato investito da un monopattino mentre si trovava in viale Michelangelo. L’incidente è avvenuto il tardo pomeriggio dell’8 marzo scorso. Troppo gravi le lesioni riportate dall’anziano che è stato in coma, anche dopo un intervento chirurgico effettuato per ridurre un ematomacerebrale. Il monopattino era guidato da un ragazzino di poco più di 13 anni quando la legge autorizza la guidadei monopattini elettrici dai 14 anni in su. I familiari dell’88enne hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine. Si tratta del primo caso di decesso che si verifica a seguito di un incidente con il monopattino in provincia di Foggia.

Si tratta di un 38enne incensurato. È mistero sul ferimento di un uomo di 38 anni di Foggia giunto, in maniera autonoma accompagnato daun familiare, con una ferita da colpo di arma da fuoco al ginocchio, sabato sera in ospedale al Policlinico Riuniti. L’uomo è stato soccorso e medicato e, a quanto si apprende, non è in pericolo di vita. Si tratta di un incensurato e le indagini sono affidate agli agenti della squadra mobile allertati dai sanitari del policlinico. Gli agenti stanno cercando ricostruire l’accaduto, anche attraverso le dichiarazioni dell’uomo, e la visione delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Scarpe e vestiti, in particolare, venivano venduti sui marciapiedi tra via Podgora, via Piave e via Monfalcone, dove si concentra la maggior parte dei negozi gestiti da cittadini stranieri. Sembra risolto il problema dei mercatini abusivi al quartiere Ferrovia di Foggia. Lo sottolinea l’amministrazione comunale, che evidenzia il costante lavoro della polizia locale. Intervista a Giulio De Santis, assessore Sicurezza Comune di Foggia

La polizia sta verificando eventuali contatti che la 21enne potrebbe aver avuto nel suo paese d’origine. Le uniche tracce utili di Elena Rebeca Burcioiu restano, ad oggi, il pellicciotto e il telefonino trovati poco distanti dal luogo in cui la 21enne è stata avvistata l’ultima volta. Dal 2 marzo scorso e dalla telefonata interrotta con l’amica, della ragazza non si hanno altre notizie. Ora le ricerche si estendono anche in Romania, la polizia sta verificando eventuali contatti che Elena potrebbe aver avuto nel suo paese d’origine. L’attivazione del canale di cooperazione internazionale potrebbe aiutare a chiarire qualche aspetto, anche se la ragazza è orfana di entrambi i genitori e non ha fratelli. Si spera di poter ottenere informazioni utili da amici o altri parenti presenti in Romania scandagliando tra i suoi contatti. Elena è stata vista l’ultima volta sulla strada statale 16 tra Foggia e San Severo, dove aveva iniziato a prostituirsi. Le attenzioni degli investigatori sono concentrate anche su un cittadino albanese che, il giorno precedente la scomparsa, avrebbe minacciato lei e la sua amica affinché lavorassero per lui. Le ricerche proseguono. Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia informazioni sulla ragazza a mettersi in contatto, ogni elemento potrebbe essere utile ai fini delle indagini.

Viene scandagliato ogni angolo della statale 16, tra Foggia e San Severo, nel tratto dal ponte appena fuori il capoluogo dauno fino a borgo La Rocca. Continuano le ricerche di Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, quando la sua amica connazionale, una 38enne, ne ha denunciato la scomparsa in Questura a Foggia. Viene scandagliato ogni angolo della statale 16, tra Foggia e San Severo, nel tratto dal ponte appena fuori il capoluogo dauno fino a borgo La Rocca. In azione le forzedell’ordine e la protezione civile con cani molecolari, in un piano coordinato dalla prefettura di Foggia. L’attenzione degli investigatori sarebbe rivolta nei confronti di un cittadino straniero che, nei giorni precedenti la scomparsa, avrebbe importunato le due donne mentre si trovavano lungo la statale 16. Nella mattinata del 2 marzo, poco prima di mezzogiorno, la 21enne è stata vista salire a bordo di un’auto nera in compagnia di un giovane. Alle 12.47 si perdono le tracce di Elena, dando inizio alle ricerche che vanno avanti da 11 giorni.

Fino al 2 giugno, sono in programma numerosi appuntamenti. Sei appuntamenti, dal 17 marzo al 2 giugno, per celebrare gli 80 anni della Repubblica italiana: li ha promossi la prefettura di Foggia, che punta a coinvolgere, innanzitutto, i più giovani. In programma visite guidate, eventi sportivi, spettacoli teatrali e in strada. Intervista a Paolo Grieco, prefetto di Foggia

Il racconto della 38enne. Teme per la sorte della sua amica e per se stessa: dal 2 marzo, vive nel terrore una rumena di 38 anni, ossia dal giorno in cui è scomparsa Elèna, la sua connazionale non ancora ventunenne svanita nel nulla dopo essere salita su una BMW nera guidata da un ragazzo di circa 25 anni lungo la Statale 16, tra Foggia e San Severo. Al TgNorba la drammatica testimonianza dell’amica della ragazza scomparsa.

Le emozioni, a cominciare dalla rabbia, raccolte in un opuscolo: succede nel carcere di San Severo, dove 18 detenuti hanno raccontato le loro storie. Rieducazione ed umanizzazione vanno a braccetto nel carcere di San Severo, che ospita 88 persone.Lo conferma il progetto FU.TU.RA, che sta per ‘Fuori dal Tunnel della Rabbia’. Vi hanno partecipato 18 detenuti, che hanno realizzato un opuscolo in cui hanno raccontato le loro storie ed emozioni, a partire dalla gestione della rabbia, analizzando anche l’emergenza femminicidi. Intervista a Patrizia Andrianello, direttrice carcere San Severo

Ancora ricerche con cani e droni. Nel luogo dove Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, è stata vista l’ultima volta, lungo la statale 16, tra Foggia e San Severo, è stato ritrovatoil giubbotto bianco di pelliccia che indossava il giorno della scomparsa. Il ritrovamento risale ad una settimana fa ma lo si è appreso solo oggi, 10 marzo. Proprio dalle tracce sul giubbotto, annusato da un cane molecolare, un pastore belga di cinque anni, sono riprese le ricerche della ragazza. Questa mattina continuano le ricerche con l’unità cinofila della protezione civile dell’associazione nazionale della guardia di finanza e un drone della polizia locale. A circa tre chilometri dal luogo dove era stata vista l’ultima volta dalla amica connazionale che ne ha poi denunciato la scomparsa, e dove la polizia ha trovato il giubbotto, era stato ritrovato il telefono cellulare della 21enne sul ciglio della strada,all’altezza di borgo la Rocca

I vandali hanno ulteriormente lesionato il vetro che la ricopre e il Comune ha deciso di correre ai ripari. Questa volta, i vandali sono quasi riusciti a distruggere il vetro, riducendolo a una ragnatela di crepe. Non c’è pace per l’ultima fossa granaria superstite di Foggia. La pesante lastra di cristallo è stata ulteriormente lesionata, mentre le erbacce infestanti continuano a proliferare, a causa delle alte temperature. Anche questa volta, la denuncia arriva dall’Auser. Intervista a Geppe Inserra, presidente Auser Foggia

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