
Assalto al bancomat nelle Marche, arrestati quattro foggiani
Una quinta persona è stata denunciata, il colpo risale al 29 agosto scorso ai danni della Bcc di San Costanzo, in provincia di Pesaro Urbino

Una quinta persona è stata denunciata, il colpo risale al 29 agosto scorso ai danni della Bcc di San Costanzo, in provincia di Pesaro Urbino. Sono tutti originari della provincia di Foggia i cinque uomini identificati dai Carabinieri di Pesaro e Urbino perché ritenuti responsabili di furto aggravato ai danni di uno sportello bancomat di San Costanzo, nelle Marche. Quattro sono stati arrestati, uno denunciato. Il colpo risale al 29 agosto del 2025. I quattro, a bordo di un’auto risultata rubata a Foggia, avrebbero raggiunto lo sportello bancomat della Bcc per farlo esplodere e poi fuggire con meno di 3mila euro. I carabinieri sono sulle tracce di ulteriori complici ed eventuali altri colpi messi a segno dalla banda.
Il giovane ha ringraziato gli uomini della Questura per averlo salvato. Aveva il busto ormai oltre la balaustra del ponte e i piedi staccati dal suolo, ma due agenti della questura di Foggia sono riusciti ad afferrarlo in tempo prima che cadesse nel vuoto. È successo sabato scorso, 24 gennaio. I poliziotti intervenuti, dopo una segnalazione del pronto intervento sociale, sono Giacomo e Domenico, rispettivamente viceispettore e agente in forza all’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Foggia. Dopo la segnalazione, gli agenti sono subito partiti verso il luogo indicato. Il 25enne, dopo essere stato messo in sicurezza, ha ringraziato i poliziotti per averlo salvato.
Sottotitolo: Il Tribunale scagiona un 52enne. “Non chiedo vendetta, ma verità”, racconta dopo un lungo calvario giudiziario.. Il Tribunale di Foggia ha pronunciato una sentenza di assoluzione nei confronti di un 52enne residente a Foggia, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, a distanza di nove anni dai fatti contestati e quattro anni dall’inizio del processo penale. La vicenda giudiziaria, particolarmente complessa e articolata, riguardava un arco temporale compreso tra il 2004 e il febbraio 2017. L’uomo era stato denunciato dall’ex moglie, successivamente separata e costituitasi parte civile, la quale aveva riferito di presunte ingiurie, vessazioni psicologiche e aggressioni fisiche che si sarebbero protratte fin dai primi anni di matrimonio, anche alla presenza della figlia minorenne. Tra le accuse contestate figuravano episodi di violenza descritti come morsi, calci e gomitate, oltre a presunti comportamenti di controllo e limitazione della libertà personale, come l’impedimento a frequentare familiari e amiche. Nel corso dell’istruttoria dibattimentale, tuttavia, le dichiarazioni della donna sono state giudicate contraddittorie e prive di riscontri oggettivi, tanto da portare il collegio giudicante a ritenere insussistenti le accuse. Un elemento centrale della vicenda è stato anche il coinvolgimento della figlia minore, che per circa cinque mesi era stata allontanata dal nucleo familiare e collocata in una comunità, per poi essere affidata al padre, su richiesta della stessa minore. Il rinvio a giudizio dell’imputato era avvenuto nell’ottobre del 2021. Dopo un lungo iter processuale, caratterizzato da udienze, prove testimoniali e documentali, la stessa Procura della Repubblica di Foggia, al termine della requisitoria, aveva chiesto l’assoluzione dell’uomo, ritenendo non provata la responsabilità penale. Soddisfazione è stata espressa dalla difesa, affidata agli avvocati Ettore Censano e Giulio Treggiari. «Qualunque padre si sarebbe arreso – ha dichiarato l’avvocato Censano –. Il mio assistito, invece, ha trovato la forza di andare avanti, soprattutto per amore della figlia. Questa vicenda dimostra come, troppo spesso, si parta dal pregiudizio che l’uomo sia sempre l’autore dei maltrattamenti, senza un’adeguata verifica dei fatti». Parallelamente alla conclusione del processo, è stata resa pubblica una lettera aperta, firmata simbolicamente “un padre”, nella quale il 52enne racconta il suo lungo “inferno giudiziario”. Nel testo, l’uomo ripercorre gli anni segnati dalle accuse, definendo la propria come «la storia di un padre che non chiede vendetta, ma verità». «Ero sposato con una donna fragile e inquieta, che amavo e cercavo di proteggere – si legge nella lettera –. A un certo punto si rivolse a un centro antiviolenza e iniziò ad accusarmi di fatti mai avvenuti, costruendo un racconto che ha travolto la mia vita e quella di nostra figlia». Da quel momento, racconta, sarebbe iniziata una spirale fatta di processi, sospetti e isolamento, che lo ha marchiato come un colpevole prima ancora di una sentenza. «Le false accuse fanno male quanto un reato di istigazione al suicidio – prosegue –. Ti portano sull’orlo del baratro, ti tolgono dignità, lavoro, affetti e futuro». Nonostante l’assoluzione, l’uomo sottolinea come il peso di quanto accaduto resti ancora presente: «A me e a mia figlia sono stati tolti anni di serenità, crescita e normalità». La lettera si chiude con un messaggio di resilienza e speranza: «Continuo ad andare avanti per lei. Ogni sera, quando la guardo dormire, so che il mio compito è restare in piedi anche quando tutto ti ha schiacciato. E mi piace pensare che la verità, come una luce piccola ma ostinata, prima o poi trovi sempre una fessura per entrare».
La droga veniva acquistata da un referente albanese e scaricata presso un auto-demolitore. Nove persone sono state arrestate a Foggia per traffico, detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra in un’operazione più vasta, che ha riguardato tutta Italia, e che ha riguardato la custodia cautelare a carico di ulteriori 24 persone (di cui 19 in carcere e 5 agli arresti domiciliari), indagate a vario titolo per i medesimi reati. L’attività investigativa dei carabinieri, sotto il coordinamento della Procura di Foggia, condotta da maggio 2024 ad aprile 2025, ha consentito di documentare una florida attività di spaccio di cocaina e hashish nel comune di Foggia e ricostruire i canali di approvvigionamento dello stupefacente, acquistato da un ‘referente’ albanese a Foggia per il tramite di connazionali residenti nel Nord-Italia. Le sostanze venivano scaricate presso un auto-demolitore a Foggia, stoccate in diversi box auto e consegnate a domicilio agli acquirenti.
Ferita una ragazza che viaggiava con lei. Incidente stradale mortale stamane a Foggia. È successo poco dopo le 7 all’incrocio tra corso del Mezzogiorno e viale Ofanto. Nell’impatto, ha perso la vita una donna di circa 80 anni. Ferita una ragazza che viaggiava con lei. Il veicolo si è scontrato con un furgone che trasportava latte, il cui conducente ha riportato contusioni. Sul posto è intervenuto il personale del 118, ma per la donna non c’era più nulla da fare. La zona è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indaga la polizia locale.
L’agguato mortale è avvenuto in via Sant’Antonio, angolo via Ciano. La vittima era a bordo di uno scooter quando è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Inseguito e ucciso con almeno tre colpi d’arma da fuoco mentre guidava uno scooter in via Sant’Antonio, alla periferia di Foggia.Un agguato mafioso in piena regola quello costato la vita ad Alessandro Moretti, 34 anni, che aveva precedenti penali per droga ed estorsione, nipote del boss Rocco Moretti, 75 anni, uno dei capi storici della mafia foggiana attualmente detenuto al 41bis. Sull’accaduto indagano gli agenti della squadra mobile. Numerosi e pesanti i precedenti penali di Alessandro Moretti: con un altro affiliato fu fermato per aver minacciato il testimone dell’omicidio di Gianluca Tizzano, avvenuto quindici anni fa, affinché ritrattasse la sua testimonianza. In seguito, con un complice, avrebbe pianificato – senza concretizzare il progetto – l’omicidio di un poliziotto della squadra mobile. Pochi giorni prima dell’arresto, i due furono intercettati mentre organizzavano l’incendio dell’auto dell’ispettore capo e poi l’agguato.Per questa vicenda, Moretti fu condannato a tre anni e otto mesi. Il nipote del boss fu anche intercettato in carcere mentre raccontava di aver riconosciuto, in un video, il killer di Rocco Dedda, ucciso a Foggia dieci anni fa. Il timore degli investigatori è che l’omicidio possa scatenare una nuova guerra tra clan nel capoluogo dauno, dopo anni di relativa calma anche a seguito di numerosi arresti e sequestri di beni, anche grazie alle dichiarazioni dei numerosi collaboratori di giustizia.
Gli inquirenti hanno acquisito le immagini per individuare le responsabili. A Foggia una 13enne è stata aggredita da un gruppo di coetanee: mentre alcune picchiavano, altre filmavano. L’episodio risale a domenica sera, i familiari della ragazzina hanno sporto denuncia. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini dei filmati, diffuse nel frattempo sui social, per individuare le responsabili. La famiglia della 13enne picchiata ha inviato una formale richiesta a tutte le testate giornalistiche locali e ai media affinché venga immediatamente inibita qualsiasi divulgazione del video
Durante la fuga i banditi avrebbero lasciato la refurtiva sotto un’automobile che poi è stata trovata e recuperata dagli agenti di polizia. Indagini in corso. Mettono a segno una rapina in una gioielleria ma poi lasciano la refurtiva nei pressi di un’autoche viene trovata dalla polizia. È accaduto ieri sera a Foggia quando intorno alle 8 tre persone, di cui due a volto coperto e armati di pistola, sono entrate in una gioielleria del centro cittadino facendosi consegnare dal titolare gioielli e preziosi per poi fuggire. Durante la fuga i banditi avrebbero lasciato la refurtiva sotto un’automobile che poi è stata trovata e recuperata dagli agenti di polizia che stanno indagando sull’accaduto.
Nel pomeriggio l’accordo tra le parti . Per tutti i foggiani è un dolce ritorno al passato. E si spera sia altrettanto glorioso. Gennaro Casillo è il nuovo presidente del Foggia Calcio. Un nome che in città suscita ricordi unici. E’ figlio di Pasquale Casillo, l’indimenticato patron rossonero che negli anni ’90 condusse la squadra in Serie A. Lo fece trovando la sintesi perfetta tra risultati e spettacolo. Fu vincente la scelta di affidare la guida tecnica a Zdenek Zeman e Giuseppe Pavone. Lo Zaccheria divenne il centro del calcio moderno. Allenatori e osservatori da ogni parte del mondo rimasero colpiti dalle sovrapposizioni degli undici in campo. “Zemanlandia” esprimeva un concetto nuovo, rivoluzionario, fatto di movimenti rapidi e linea difensiva alta: gol a grappoli e pubblico alle stelle. Nel pomeriggio Gennaro Casillo ha rilevato il pacchetto di maggioranza. Sarà azionista di riferimento con un altro giovane imprenditore della zona, Giuseppe De Vitto. I due sono attualmente proprietari dell’Heraclea Candela, club che milita nel Girone H dei Dilettanti. Termina l’era Canonico. Tra l’imprenditore barese e la piazza non c’è mai stata attrazione. Contestazioni, inchieste e tentativi estremi di ricucire lo strappo: i suoi anni al timone del club saranno catalogati tra i più bui di sempre. Da oggi inizia una nuova era, con l’augurio che sia un ponte verso un futuro migliore.
“La sua è una grande testimonianza di giustizia”. Cinque anni fa moriva Mario Nero, l’uomo che, nel 92, riconobbe il killer del costruttore Giovanni Panunzio, a Foggia. Nel capoluogo dauno gli è stata dedicata un’area verde che versa in totale abbandono. Interviste ad Antonio Colasanto, giurista e scrittore; Giulio De Santis, assessore Sicurezza Comune di Foggia
Sull’accaduto indaga la polizia che ha ricevuto una richiesta di intervento per tentato furto ma sul posto ha trovato il presunto ladro, noto per episodi di vandalismo ai danni di autovetture. Nel video che pubblichiamo si può dedurre tutta la violenza possibile di un pestaggio avvenuto a Foggia, nel centro cittadini. Tutto ripreso dai passanti con i telefonini. La vittima è un uomo che sarebbe stato picchiato perché sorpreso a rubare in un’auto parcheggiata. Sull’accaduto indaga la polizia che ha ricevuto una richiesta di intervento per tentato furto ma sul posto ha trovato il presunto ladro, noto per episodi di vandalismo ai danni di autovetture. L’uomo è stato trasportato in ospedale e medicato. La polizia ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona
Dovrebbe essere definita la trattativa di massima tra il patron rossonero e il gruppo formato da Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, attualmente alla guida dell’Heraclea. L’era di Nicola Canonico alla guida del Foggia potrebbe essere giunta davvero ai titoli di coda. Stando ai rumors delle ultime ore, nei prossimi giorni, forse già entro questa settimana, dovrebbe essere definita la trattativa di massima tra il patron rossonero e il gruppo formato da Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, attualmente alla guida dell’Heraclea, società di Candela che milita nel campionato di serie D e che gioca le sue gare casalinghe proprio allo Zaccheria di Foggia, impianto di cui, tra l’altro, detiene anche la gestione. Quella che fino a pochi giorni fa sembrava solo una suggestione – ovvero il ritorno della famiglia Casillo alla guida del Foggia dopo le splendide pagine scritte negli anni ‘90 con Zemanladia – presto potrebbe diventare realtà. Il progetto sarebbe supportato anche da altri imprenditori del territorio, disposti ad investire importanti capitali per garantire adeguati rinforzi al Foggia sul mercato di gennaio, con lo scopo prioritario di conquistare la permanenza in serie C. Più volte Canonico aveva espresso il desiderio di cedere il club, soprattutto dopo l’inchiesta dei mesi scorsi per le minacce ricevute da ambienti criminale che hanno portato all’amministrazione giudiziaria del Foggia Calcio.
Nei prossimi giorni potrebbe essere formalizzato l’acquisto da parte dell’Università. L’Università di Foggia, guidata dal rettore Lorenzo Lo Muzio, cambia, investe e ridisegna un pezzo della città. Nei progetti di sviluppo infrastrutturale sarebbe inserito anche l’acquisto dell’ex Cinema Ariston, nei pressi della stazione, che diventerebbe uno dei punti nevralgici dell’intera operazione. L’immobile, in totale stato di abbandono, è di proprietà del Gruppo Fs. A favorire l’interlocuzione tra Fs Sistemi Urbani e l’ateneo foggiano, la senatrice Anna Maria Fallucchi. Intervista alla Senatrice Anna Maria Fallucchi, FdI
Simone è deceduto vicino alla villa comunale, travolto da un’auto guidata da un anziano che aveva bevuto. Sarebbe risultato positivo all’alcol test il 78enne che martedì sera a Foggia, alla guida della sua vettura, ha travolto e ucciso Simone Raucea, 25 anni. Simone era solare e altruista: era diventato donatore di midollo osseo e volontario dell’Admo dopo la morte di una compagna di scuola per leucemia. Studente di psicologia – stava attraversando sulle strisce pedonali, quando è stato investito. Intervistati: Antonio Placentino, vicepres. ADMO Puglia; Giorgia De Leo, donatrice di midollo osseo; Sabrina De Lillo, donatrice di midollo osseo
I tecnici di Acquedotto Pugliese stanno eseguendo un delicato intervento di riparazione che proseguirà per tutta la giornata. Disagi oggi, 7 gennaio a Foggia, a causa della rottura improvvisa di un tronco idrico. I tecnici di Acquedotto Pugliese stanno eseguendo un delicato intervento di riparazione che proseguirà per tutta la giornata. Per consentire l’esecuzione dei lavori è stato necessario, nella giornata odierna, interrompere la regolare distribuzione idrica nei quartieri San Lorenzo e CEP in via Imperiale angolo via Smaldone. I disagipotrebbero essere avvertiti soprattutto negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. Si invitano i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi.
Per lui non c’è stato nulla da fare, sull’accaduto indaga la Polizia Locale. Tragedia della strada in serata a Foggia. Un ragazzo di 25 anni, Simone Raucea, è morto dopo essere stato investito da un’auto. È successo intorno alle 20 in via Scillitani, nei pressi dell’uscita laterale della villa comunale. Per cause da accertare, il giovane è stato travolto da un’auto, ha sbattuto contro il parabrezza e ha fatto un volo di alcuni metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. Simone era uno studenteuniversitario ed era anche un volontario dell’Admo (associazione donatori midollo osseo) Puglia, presso cui dal settembre del 2025 svolgeva volontariato come servizio civile. Tutta Admo si stringe con affetto e commozione ai genitori e alla famiglia, “condividendo un dolore così grande e ingiusto – dicono – certi che il ricordo di Simone continuerà a vivere attraverso i valori che ha testimoniato con il suo esempio”. Il conducente si è subito fermato. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale.
Ecco la testimonianza di quanto accaduto venerdì 2 gennaio: “Il capotreno ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro del macchinista incrinato almeno nell’80 per cento dopo l’impatto con i cavi“. Non si è trattato di un semplice inconveniente tecnico: è stato un incidente grave, avvenuto ad Incoronata, a bloccare venerdì 2 gennaio la linea ferroviaria Bari-Pescara. Questa la testimonianza scritta inviata da un passeggero al TgNorba: “Alle 12.40 – scrive – abbiamo avvertito un colpo violentissimo sul finestrino, a 170 chilometri orari. Il capotreno ci ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro del macchinista incrinato almeno nell’80 per cento dopo l’impatto con i cavi, uno dei quali – aggiunge il passeggero – ha colpito anche il nostro finestrino, lasciando segni evidenti” Anche a Foggia – prosegue il viaggiatore – i problemi sarebbero continuati: in stazione, l’assistenza avrebbe lasciato a desiderare, con indicazioni scarse e confuse ai passeggeri. In queste ore, Trenitalia sta provvedendo a rimborsare le centinaia di persone che hanno subìto pesanti disagi per la cancellazione e i ritardi dei treni, in alcuni casi superiori a cinque ore. Complessivamente, sono stati cancellati otto Regionali, mentre altri 13 convogli hanno registrato pesanti rallentamenti.
Trenitalia ha attivato corse con bus sostituitivi tra Foggia e Bari. Ancora forti rallentamenti sulla linea ferroviaria Bari -Foggia. Sull’intera tratta continuano a registrarsi disagi dopo che, intorno alle 12 di oggi, sui binari tra Ortanova e Incoronata, nel Foggiano, c’è stata la caduta di cavi elettrici che ha determinato la sospensione del traffico ferroviario con conseguenti ritardi per Alta Velocità, Intercity e convogli Regionali. Attivato un servizio con autobus tra Barletta e Foggia. I tecnici di Rfi sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità. Disposto il rimborso integrale per i passeggeri del treno Lecce-Milano delle 10:06, cancellato da Foggia a Pescara. Informazioni nei dettagli a questo link Trenitalia )
Ali di folla ad accogliere i tedofori. 34 i tedofori che portano la fiamma olimpica delle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 nella tappa di Foggia, nel primo giorno del 2026, lungo un percorso di 6 chilometri e 700 metri tra i quali lo schermidore plurimedagliato olimpico Luigi Samele, che vive l’ennesimo momento della sua carriera questa volta nella sua città. Interviste a Luigi Samele, schermidore plurimedagliato olimpico; Domenico Di Molfetta, assessore comunale sport Foggia Servizio di Michela Magnifico
Ladri fuggiti con il contenuto della cassa. Assalto di inizio anno al bancomat della filiale della banca BPM di via Telesforo a Foggia. I malviventi hanno utilizzato un ordigno rudimentale posizionato all’interno della fessura, facendo saltare lo sportello. Il bottino è in corso di quantificazione. Nell’esplosione è stata danneggiata anche un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze, che ha riportato la rottura dei vetri. Sul posto i vigili del fuocoe la polizia, che sta esaminando le immagini della videosorveglianza.

Una quinta persona è stata denunciata, il colpo risale al 29 agosto scorso ai danni della Bcc di San Costanzo, in provincia di Pesaro Urbino

Il giovane ha ringraziato gli uomini della Questura per averlo salvato Aveva il busto ormai oltre la balaustra del ponte e i piedi staccati dal

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Gli inquirenti hanno acquisito le immagini per individuare le responsabili A Foggia una 13enne è stata aggredita da un gruppo di coetanee: mentre alcune picchiavano,

CRONACA Durante la fuga i banditi avrebbero lasciato la refurtiva sotto un’automobile che poi è stata trovata e recuperata dagli agenti di polizia. Indagini in

Nel pomeriggio l’accordo tra le parti Per tutti i foggiani è un dolce ritorno al passato. E si spera sia altrettanto glorioso. Gennaro Casillo è

“La sua è una grande testimonianza di giustizia” Cinque anni fa moriva Mario Nero, l’uomo che, nel 92, riconobbe il killer del costruttore Giovanni Panunzio,

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Nei prossimi giorni potrebbe essere formalizzato l’acquisto da parte dell’Università L’Università di Foggia, guidata dal rettore Lorenzo Lo Muzio, cambia, investe e ridisegna un pezzo

Simone è deceduto vicino alla villa comunale, travolto da un’auto guidata da un anziano che aveva bevuto Sarebbe risultato positivo all’alcol test il 78enne che

L’EPISODIO I tecnici di Acquedotto Pugliese stanno eseguendo un delicato intervento di riparazione che proseguirà per tutta la giornata Disagi oggi, 7 gennaio a Foggia,

Per lui non c’è stato nulla da fare, sull’accaduto indaga la Polizia Locale Tragedia della strada in serata a Foggia. Un ragazzo di 25 anni,

Ecco la testimonianza di quanto accaduto venerdì 2 gennaio: “Il capotreno ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro

trasporti Trenitalia ha attivato corse con bus sostituitivi tra Foggia e Bari Ancora forti rallentamenti sulla linea ferroviaria Bari -Foggia. Sull’intera tratta continuano a registrarsi

Ali di folla ad accogliere i tedofori 34 i tedofori che portano la fiamma olimpica delle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 nella tappa di Foggia,

CRONACA Ladri fuggiti con il contenuto della cassa Assalto di inizio anno al bancomat della filiale della banca BPM di via Telesforo a Foggia. I