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L’operazione è avvenuta nel capoluogo, a Lucera, Vieste e San Nicandro Garganico. Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato circa 13mila articoli natalizi e 25mila fuochi d’artificio illegali. L’operazione è avvenuta nel capoluogo, a Lucera, Vieste e San Nicandro Garganico. I militari hanno scoperto migliaia di luci natalizie non conformi e oltre 30 kg di artificipirotecnici, tra cui bengala, fontane e batterie pirotecniche detenuti e posti in vendita in condizioni non conformi alla normativa vigente. Le merci ritenute pericolose sono state sottoposte a sequestro e nei confronti dei titolari degli esercizi commerciali interessati sono state contestate le relative sanzioni amministrative.

Da tutti conosciuto come il nonno che ha riscritto, lo scorso Natale, per le sue nipotine la Divina Commedia, per renderla di più facile comprensione. Un presepe che richiama alle scene vere della nascita di Gesù Bambino. Con la riproposizione della Betlemme dell’epoca. Un presepe arabo, senza alcuna influenza occidentale, come ha sottolineato nonno Pino. Lui è Giuseppe Mancini, 78 anni di Foggia, da tutti conosciuto come il nonno che ha riscritto, lo scorso Natale, per le sue nipotine la Divina Commedia, per renderla di più facile comprensione. Quest’anno ha voluto lasciare il segno con questa nuova idea. Quella di parlare attraverso il presepe. Servizio di Michela Magnifico Intervista a Giuseppe Mancini, autore del presepe

Svaligiata la casa di una donna con un figlio di pochi mesi. A Foggia, oltre al danno la beffa. Fuori di casa per lo sgombero per cedimenti strutturali della palazzina e in più la visita nella notte degli sciacalli, che hanno saccheggiato un appartamento. Senza sapere quando potranno rientrare. Nel servizio il punto sui residenti in via Lucera evacuati. Interviste a Walter Corsico, amministratore condominiale palazzina evacuata; Giada, residente palazzina evacuata Servizio di Fabrizio Sereno

La struttura è stata dichiarata inagibile, l’area è stata delimitata con le transenne, c’è divieto di transito per i pedoni e di apertura per alcune attività commerciali. Non rientreranno a casa nelle prossime ore le 12 famiglie fatte evacuare a Foggia a causa del cedimento strutturale della palazzina in cui risiedono. L’immobile si trova in via Lucera, alla periferia cittadina. Sono stati gli stessi residenti domenica mattina ad allertare i Vigili del Fuoco dopo che due muri adiacenti sono crollati. La struttura è stata dichiarata inagibile, l’area è stata delimitata con le transenne, c’è divieto di transito per i pedoni e di apertura per alcune attività commerciali. Le famiglie hanno avuto solo il tempo di prendere pochi effetti personali, la maggior parte ha trovato sistemazione da parenti o amici. Per gli altri il comune di Foggia ha assegnato sistemazioni temporanee nelle strutture ricettive della città. La zona resterà presidiata anche durante la notte

Sul posto i tecnici e le forze dell’ordine, mentre sono in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area. di Fabrizio Sereno. A Foggia da questa mattina (domenica 28 dicembre), in via Lucera, è in atto l’evacuazione di 12 famiglie e di alcune attività commerciali ricadenti in una palazzina privata interessata nella notte da cedimenti strutturali. Sono crollate due pareti adiacenti e alcune famiglie si sono trovate improvvisamente “a contatto”, divise solo da ciò che resta delle strutture murarie.I residenti hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i tecnici e le forze dell’ordine, mentre sono in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area. I vigili del fuoco hanno dichiarato la struttura inagibile e le famiglie e i titolari delle attività fatti evacuare a scopo precauzionale. Sul posto anche i tecnici di Enel e del gas, chiamati a verificare eventuali danni agli impianti e a scongiurare ulteriori rischi per l’incolumità pubblica.Resta da accertare l’origine del crollo e le condizioni statiche degli immobili coinvolti, che saranno oggetto di approfondite verifiche tecniche.La zona rimane presidiata e resta esclusa l’ipotesi di un rientro a casa in breve tempo delle persone evacuate. Con l’amministratore condominiale che dovrà avviare i lavori necessari al ripristino degli immobili. Si sta inoltre verificando l’eventuale presenza di minori o disabili tra gli evacuati. In tal caso i Servizi sociali del Comune di Foggia dovranno provvedere a un loro ricollocamento temporaneo.

Il protagonista del bel gesto è un migrante 46enne di origini marocchine. Ha trovato un portafogli con 500 euro in contanti, documenti e carte di credito e ha consegnato tutto alla polizia locale. È accaduto a Foggia e il protagonista del bel gesto è un migrante 46enne di origini marocchine. L’uomo, mentre camminava per strada, ha visto il portafogli a terra vicino l’istituto di credito in corso Vittorio Emanuele e lo ha raccolto. Appena ha incrociato una pattuglia di polizia locale in via Podgora, nella zona del quartiere Ferrovia, ha consegnato il portafogli chiedendo la cortesia di restituirlo al legittimo proprietario. I vigili, tramite i documenti, hanno contattato il legittimo proprietario che ha gridato al miracolo di Natale. Si tratta di un cittadino napoletano che tornerà a Foggia per recuperare quanto perso. 

Il menù casalingo del 25 dicembre preparato sin dal giorno prima dai più solerti in cucina. Dalla lasagna al pancotto realizzato rigorosamente con il pane di Monte Sant’Angelo e verdure selvatiche. E per finire i dolci della tradizione. Servizio di Fabrizio Sereno

Forze fresche per l’emergenza-urgenza in Capitanata, che registra da tempo una grave carenza d’organico. Quarantadue medici hanno concluso il percorso di formazione per accedere alle postazioni del 118. La speranza è che la maggior parte scelga questo settore.A Foggia, l’Asl ha consegnato gli attestati d’idoneità. Intervistati: Stefano Colelli, dir. centrale operativa 118 Foggia; Saul Morlino, medico; Maddalena Cesareo, medico; Michele Papadopoli, medico

Lo prevede un innovativo progetto della Fondazione “Buon Samaritano” di Foggia. Per la prima volta in Italia, l’intelligenza artificiale aiuterà le vittime di usura e le persone che non riescono ad accedere al credito bancario: lo assicura la Fondazione anti usura “Buon Samaritano” di Foggia, da trent’anni accanto ai cittadini in difficoltà economica. “Quest’anno abbiamo ascoltato 238 persone, un dato in aumento, gli effetti del post Covid ancora si fanno sentire”, afferma Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione, “Abbiamo deliberato prestiti per oltre un milione di euro, la metà già erogata dalle banche, per le quali la Fondazione fa da garante. Abbiamo creato un avatar sul nostro sito con l’intelligenza artificiale, partirà dal primo febbraio, chiunque potrà scrivere per segnalare problemi e criticità”

Gli imputati, tutti tra i 20 e i 25 anni, hanno anche filmato le violenze . Non solo hanno abusato di due persone con problemi psichici ma hanno anche filmato le violenze. Per questo motivo quattro ragazzi tra i 20 e i 25 anni, tutti di Monte Sant’Angelo, sono stati condannati per violenza sessuale di gruppo a pene comprese tra gli otto e i sei anni e otto mesi di reclusione. Gli imputati hanno scelto il rito abbreviato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il primo episodio è avvenuto a Manfredonia la sera del 4 ottobre del 2024 ai danni di un ventenne di San Giovanni Rotondo. La denuncia ai carabinieri da parte della vittima e le indagini coordinate dalla procura di Foggia hanno permesso di risalire all’identità dei quattro presunti responsabili. I carabinieri hanno poi accertato che gli stessi avrebbero abusato anche di un 50enne di Monte Sant’Angelo. C’è un video che i quattro si sarebbero scambiati attraverso whatsapp dal quale emergerebbe come, con violenza e minaccia e abusando delle condizioni di inferiorità psichica delle vittime le avrebbero costrette a compiere e subire atti sessuali.

Carcere a vita e un anno di isolamento diurno per il 36enne Angelo Bonsanto. Mai trovato il suo complice. Una condanna all’ergastolo e una a vent’anni di reclusione: è la sentenza della Corte d’Assise di Foggia per l’omicidio di Omar Trotta, il 31enne ucciso a Vieste nel luglio di 8 anni fa, nel suo ristorante, nell’ambito della guerra di mafia garganica. Il verdetto è stato emesso nel tardo pomeriggio. Carcere a vita – e un anno di isolamento diurno – per il 36enne Angelo Bonsanto, ritenuto l’esecutore materiale; condanna a vent’anni, invece, per il basista Gianluigi Troiano, pentito e già braccio destro dell’ex boss Marco Raduano, anch’egli collaboratore di giustizia e, a sua volta, condannato in abbreviato per la stessa vicenda. Nel procedimento erano coinvolti altri imputati, anche loro giudicati con il rito alternativo, mentre il secondo killer non è mai stato individuato.

L’episodio sulla linea Foggia-San Severo. Un 26enne di Foggia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 19enne di San Severo. L’episodio è avvenuto a bordo di un autobus della linea Foggia-San Severo.La giovane ha contattato il numero unico di emergenza 112, riferendo di essere stata molestata da un passeggero seduto alle sue spalle. Su indicazione dell’operatore della centrale operativa, l’autobus è stato fermato presso la stazione ferroviaria di San Severo dove sono intervenuti i carabinieri ai quali la 19enne ha indicato l’uomo che era ancora a bordo del mezzo. Dopo aver ascoltato anche le testimonianze dei passeggeri, il 26enne è stato arrestato in flagranza. Il giudice per le indagini preliminari di Foggia, nel convalidare l’arresto del giovane, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

. Un posto per dormire, coperte, kit per l’igiene personale, bevande e pasti caldi per chi vive in strada: il piano per contrastare l’emergenza freddo – e aiutare i senza fissa dimora -, a Foggia, vede l’impegno delle parrocchie e dei volontari, con il coordinamento dell’assessorato alle politiche sociali. Un ruolo centrale ce l’ha il PIS, il Pronto Intervento Sociale.  Intervistata: Annalisa Veneziano, coordinatrice PIS Foggia

. È un punto di riferimento internazionale nella paper art, in grado di attrarre maestri provenienti da diverse tradizioni artistiche e di valorizzare i talenti locali. Fino al 17 gennaio, a Foggia, nella Fondazione dei Monti Uniti, sarà possibile ammirare le opere in mostra nella nona edizione di ‘TraCarte’, curata da Gaetano Cristino e Vito Capone. Int. Filippo Santigliano, pres. Fondazione dei Monti Uniti 

Un riconoscimento per chi si impegna nello sviluppo sociale ed economico dei territori . Un modello d’impresa meridionale che unisce sviluppo sostenibile, innovazione e coesione sociale: con questa motivazione, la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia ha assegnato il Premio Menichella di quest’anno al cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico, fondatore del Gruppo Megamark: “È un premio molto importante che premia l’operosità” ha dichiarato Pomarico, “come gruppo siamo impegnati in Puglia da molto tempo e ora stiamo guardando anche al mercato campano. Abbiamo bisogno di imprenditori che capiscano che è il momento che le cose siano fatte benissimo, non bene” . Intervistati: Cavalier Giovanni Pomarico, fondatore Gruppo Megamark; Filippo Santigliano, pres. Fondazione dei Monti Uniti 

Il duo comico Foggiano ha registrato un milione di presenze in tre settimane pari a 7.103.609 di euro. Pio e Amedeo con “Oi Vita Mia” conquistano titolo di miglior film italiano della stagione con quasi un milione di presenze in tre settimane pari a 7.103.609 di euro. Il film, diretto e interpretato da Pio e Amedeo, dopo l’ottimo esordio al botteghino, continua a registrare numeri da record: al terzo weekend di programmazione il film ha incassato 1.138.691 euro, campione di incassi di questa stagione cinematografico.  Oi Vita Mia si conferma un vero fenomeno di pubblico, capace di conquistare le sale di tutta Italia grazie a una storia che unisce comicità, emozione e autenticità.  Nel cast oltre a Pio e Amedeo anche Lino Banfi, Ester Pantano, Cristina Marino, Marina Lupo, Adriana De Meo ed Emanuele La Torre.  In Oi Vita Mia Pio gestisce una comunità di recupero per ragazzi, Amedeo una casa di riposo per anziani. Uno ha una relazione in crisi, l’altro una figlia adolescente irrequieta. Costretti dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto tra anziani smemorati e giovani casinisti che si fanno la guerra, i due finiranno per scambiarsi consigli non richiesti, infilarsi in situazioni assurde e, tra bollette arretrate e partite a padel, trovare finalmente il coraggio di mettere ordine alle loro vite e scoprire così un nuovo modo di stare assieme.

I carabinieri, insieme ai medici veterinari dell’Asl di Foggia, stanno verificando le condizioni di salute dell’animale, che verrà ricoverato presso un centro recupero fauna selvatica. Non solo fiumi di droga e soldi. La malavita, com’è noto, ama mostrare la propria forza anche detenendo animali selvatici. Un povero lupo è stato trovato dai Carabinieri Forestali in un’angusta gabbia. Si trovava in una zona rurale riconducibile ad uno dei destinatari dell’ordine di custodia cautelare che ha interessato 25 persone nel Foggiano .  I carabinieri, insieme ai medici veterinari dell’Asl di Foggia, stanno verificando le condizioni di salute dell’animale, che verrà ricoverato presso un centro recupero fauna selvatica, dove inizierà, dopo le cure necessarie, un percorso finalizzato alla sua liberazione in natura.

Operazione dei Carabinieri. Complessivamente, 19 soggetti in carcere e 5 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. I Carabinieri della Compagnia di Foggia, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso quel Tribunale, nei confronti di 24 persone (di cui 19 destinatarie del carcere e 5 degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico) gravemente indiziate – a vario titolo – di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività monitorata da maggio 2024 ad aprile 2025, sarebbe stata condotta da cittadini – tra i 23 e i 61 anni – di nazionalità italiana, albanese, georgiana e rumena, attivi, oltre che in provincia di Foggia, anche a Rieti, in Emilia Romagna e nel basso Molise. L’indagine muove i primi passi dal monitoraggio di un 36enne albanese, con precedenti specifici, ritenuto il punto nevralgico dell’attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti nel territorio pugliese e motore propulsore di un ampio traffico di cocaina, con base operativa a Foggia. L’indagato avrebbe acquistato all’ingrosso – tramite canali di connazionali radicati nel Nord-Italia – lo stupefacente, poi reimmesso sul mercato grazie alla complicità di soggetti ritenuti validi e riservati collaboratori. La rete di spaccio avrebbe permesso di far confluire in provincia dai 5 ai 10 kg al mese di cocaina, acquistata a oltre 22 euro al grammo e rivenduta a un prezzo -variabile a seconda dei quantitativi richiesti – tra i 30 e i 50 al grammo, generando profitti mensili stimati in circa 200mila euro. Gli indagati avrebbero beneficiato della disponibilità di depositi sorvegliati, dove lo stupefacente sarebbe stato stoccato e confezionato per la successiva consegna, avvenuta quasi sempre senza che la sostanza fosse tagliata. Uno dei sequestri effettuato nel corso delle investigazioni, relativo a2 kg di cocaina provenienti dalla Bolivia, avrebbe documentato l’elevata qualità dello stupefacente, risultato puro al 96% dalle successive analisi di laboratorio dei Carabinieri. Inoltre, i servizi di pedinamento e osservazione dei corrieri deputati a trasportare la droga dal Nord Italia fino a Foggia avrebbe permesso di individuare 7 indagati residenti in provincia di Parma, che avrebbero creato un’autonoma rete di spaccio con un giro d’affari di proporzioni ancora più ampie. La complessità delle dinamiche descritte è ben rappresentata dall’adozione, da parte degli arrestati, di espedienti finalizzati ad eludere eventuali controlli. Tra questi spiccano l’occultamento della droga in auto fornite di doppi-fondi, l’utilizzo di criptofonini ed il trasferimento dei proventi – destinati in Albania – attraverso il ricorso ad autisti di pullman di linea e ad autotrasportatori compiacenti, come appurato lo scorso gennaio, quando i Carabinieri hanno sequestrato la somma di 40 mila euro contanti, consegnati presso una piazzola di sosta lungo la SS 16. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, i Carabinieri hanno notificato 9 decreti di fissazione di interrogatorio preventivo nei confronti di altrettanti indagati, che dovranno rispondere a vario titolo degli stessi reati.

Due anni fa il bambino scrisse ai carabinieri per complimentarsi dopo l’arresto dell’assassino di una tabaccaia. “Sono piccolo e soldi non ne ho, però chiedo se possono mandare più poliziotti per proteggere lacittà, non so a chi devo mandare questa richiesta, forse alla Meloni oppure a Mattarella che mia sorella ha detto essere a capo della nostra nazione. Gli chiederò anche se mi fa diventare da grande un poliziotto oppure un carabiniere”. E’ uno dei passaggi di una letterina che Giovanni, bimbo di 9 anni diFoggia, ha consegnato al questore della città, Alfredo D’Agostino, che ha ricevuto il giovane studente dopo averlo invitato ieri con una lettera a ritirare il calendario della polizia. Giovanni è lo stesso bimbo che nel 2023 chiamò il 112 per complimentarsi con i Carabinieri dopo l’arresto dell’assassino di una tabaccaia uccisa durante una rapina, esprimendo il desiderio di diventare un carabiniere. Rivolgendosi ai militari disse: “Siete angeli”. “Ho pensato di chiedere questo regalo di Natale per la Polizia – ha detto Giovanni – affinché ci siano più poliziotti a difendere il territorio”

Il commando, composto da almeno otto persone, ha preso di mira un blindato della Cosmopol. Un commando, composto almeno otto persone, ha rapinato un portavalori della ‘Cosmopol’, proveniente dalle sede centrale di Avellino. È accaduto nel pomeriggio (11 dicembre) lungo la Statale 655, tra Foggia e Candela, in territorio di Ascoli Satriano. I banditi hanno bloccato la strada bloccata con un mezzo pesante, minacciato i vigilantes a bordo del blindato, esploso del colpi di pistola a scopo intimidatorio e assaltato il mezzo, che è stato sventrato – forse con un ordigno – e svaligiato. L’assalto è andato a segno, fruttando almeno 300 mila euro. Per fortuna, solo un grande spavento per le due guardie giurate che viaggiavano sul blindato della Cosmopol, che è finita spesso nel mirino dei banditi, in Capitanata e non solo. Il traffico lungo la Bradanica è rimasto a lungo paralizzato nei pressi dello svincolo di Deliceto, causando una lunga fila di auto e mezzi pesanti. Le indagini sono condotte dalla polizia.

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