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Per arrivare alla decarbonizzazione servirebbero 12 anni, ma nell’immediato è urgente il completamento dell’accordo di programma per l’autorizzazione integrata ambientale. Questione che chiama in campo le istituzioni locali, Regione e Comune di Taranto, con il sindaco appena eletto  Un decreto legge per la copertura finanziaria per il proseguimento delle attività del siderurgico. E’ quanto ha garantito il Governo ai sindacati durante l’incontro a Palazzo Chigi convocato sull’ex Ilva. Una assicurazione che non tranquillizza affatto i sindacati ai quali non sono state fornite cifre, né tempi certi.  Servizio di Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo D’OlimpioInterviste a:Michele De Palma Segr. Gen Fiom CgilRocco Palombella Segr. Uilm Ferdinando Uliano Segr. Fim Cisl

La situazione che abbiamo ereditato è molto complessa, ma il Governo continuerà a fare la propria parte Sull’ex Ilva “C’è bisogno che tutti diano una mano e non ci siano attori che preferiscanomettere i bastoni tra le ruote: credo tutti comprendano cosa c’è in ballo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confindustria a Bologna. La situazione “Che abbiamo ereditato – prosegue la Premier – è “molto complessa”, ma “il Governo continuerà a fare la propria parte, e credo faranno altrettanto tutte le parti coinvolte”.

Al Taranto Eco Forum la vice ministra dell’Ambiente si è soffermata sul risanamento ambientale del capoluogo jonico Servizio di Alessandra Martellotti

L’associazione Veraleaks ha depositato una denuncia penale con video inediti su quanto accaduto lo scorso 7 maggio 

A dirlo sono l’attivista Luciano Manna, fondatore di Veraleaks, e Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, il 15enne di Taranto morto il 25 gennaio del 2019 per un sarcoma ai tessuti molli “Abbiamo chiesto alla procura di Taranto di indagare il ministro Urso e tutti i responsabili della gestione scellerata degli impianti dello stabilimento a causa delle sue chiare responsabilità legate all’incidente che ha posto a rischio la vita degli operai e dei cittadini di Taranto”. A dirlo sono l’attivista Luciano Manna, fondatore di Veraleaks, e Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, il 15enne di Taranto morto il 25 gennaio del 2019 per un sarcoma ai tessuti molli. Il riferimento è a una denuncia penale depositata oggi,presso il commissariato borgo della polizia di Taranto, “nei confronti dei responsabili della conduzione degli impianti dello stabilimento”.

Confronto aggiornato alla prossima settimana, tutte le questioni restano aperte Servizio di Stefania Rotolo riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Protestano per non aver ricevuto il link per collegarsi al vertice romano sulla situazione occupazionale del siderurgico Clima teso a Taranto lungo la Statale 7: gli operai hanno bloccato la strada per protesta. Non hanno ricevuto da Roma il link per seguire in diretta il vertice tra sindacati e Governo sul futuro lavorativo del siderurgico. L’incontro è iniziato ma loro, nonostante abbiano allestito il maxischermo, non potranno seguirlo per mancanza del collegamento. Anziché presidiare la zona come avevano programmato, hanno quindi deciso di bloccare la strada. Non si può circolare e la statale resterà bloccata fino alla fine del tavolo romano, non hanno alcuna intenzione di fermarsi perché, dicono, “si sentono presi in giro”. Secondo i protestanti la mancanza del collegamento con Roma è stato fatto apposta, proprio per evitare che loro potessero seguire l’incontro, fondamentale per il futuro occupazionale del siderurgico. (notizia in aggiornamento)

L’incontro si terrà lunedì prossimo al Mimit Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per lunedì 26 maggio alle16.30 un incontro al Mimit sulla situazione dell’indotto dell’ex Ilva. Alla riunione parteciperanno Confindustria Taranto, Confartigianato Puglia, Confapi Taranto, Cna, Confimi IndustriaLecce-Brindisi-Taranto, Aigi Indotto Taranto e Conftrasporto, insieme ai rappresentanti della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Taranto. L’incontro con le associazioni datoriali dell’indotto segue quello che si svolgerà domani a Palazzo Chigi con i sindacati, durante il quale i commissari Adi illustreranno le conseguenze dello stop all’altoforno 1 dopo l’incendio di due settimane fa.

Critica la situazione dei lavoratori, secondo alcune sigle sindacali la Cig in alcuni reparti toccherà anche il 70% dei dipendenti Domani (mercoledi) i sindacati saranno a Roma a fronte della critica situazione dei lavoratori dell’ex Ilva dopo l’incidente verificatosi la settimana scorsa e, quindi, l’annuncio di raddoppiare la messa in cassa integrazione dei lavoratori. Secondo alcune sigle sindacali la Cig in alcuni reparti toccherà anche il 70% dei dipendenti. Intanto Fim, Fiom e Uilm passano ai fatti ed in concomitanza con l’incontro proclamano 4 ore di sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti per chiedere al governo azioni immediate. Il quadro attuale della situazione aziendale ed occupazionale è disastroso dicono. Nessuna notizia sull’avanzamento o stallo della trattativa con Baku Steel, interruzione del piano di ripartenza, impianti di lavorazione a freddo di Taranto completamente fermi, produzione di acciaio ridotta ad un solo altoforno e nessuna avvio di discussione di percorsi di formazione e mobilita’ per il per il personale della societa Adi in AS o Ilva in As. In seguito all’esito dell’incontro verranno intraprese ulteriori iniziative, hanno annunciato i sindacati.

Orsini, perdere l’Ilva sarebbe una pazzia, lo dirò al ministro delle Imprese e del Made in Italy “Il rilancio della siderurgia a Taranto nella prospettiva della piena decarbonizzazione è unapriorità nazionale. Possiamo realizzare un modello europeo per la produzione di acciaio green, un polo d’eccellenza industriale all’avanguardia nella transizione ecologica. Non molliamo”. Loha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in apertura dei lavori deltavolo Taranto convocato al Mimit con le aziende, le associazioni d’impresa e le istituzioni locali.“Taranto può essere protagonista della nuova rivoluzione industriale italiana, con la siderurgia green motore di un progetto integrato che guarda al futuro, polo di sviluppo che possa attrarre altri significativi investimenti collaterali ad alto e qualificato impatto occupazionale, anche grazie alla necessaria riqualificazione dell’area portuale, approdo naturale della nuove direttrici di crescita globale”, ha aggiunto. Dal canto suo il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea diConfindustria Varese, ha detto che “Bisogna fare tutto il possibile per far sì che Ilva possa produrre ed essere competitiva con gli altri Paesi”, argomento di cui discuterà oggi in un incontro con il ministro Urso. “Perdere una filiera così importante e acquistare l’acciaio in altri continenti – conclude – è una pazzia”.

Mercoledì, poi, è stato convocato il vertice Governo-sindacati: si parlerà di cassa integrazione, ma anche della vendita a Baku Steel Hanno lavorato anche ieri, domenica, i tecnici che assistono la Procura della Repubblica di Taranto nella delicata inchiesta sull’ultimo incidente accaduto nel siderurgico che ha comportato la chiusura dell’altoforno 1. Coordinati dalla professoressa Paola Russo, della Sapienza di Roma, nominata consulente del pm, i tecnici stanno ricostruendo passo dopo passo quello che è accaduto il 7 maggio scorso, con riferimento anche alla polemica scoppiata successivamente sulle responsabilità della distruzione dell’altoforno.

Il Consiglio di Stato boccia l’offerta di Paul Wurth, si torna al via per l’impianto di acciaio green Il Consiglio di Stato ha confermato l’annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto da circa un miliardo di euro a Paul Wurth Italia per la costruzione di un impianto di preridotto nell’ex Ilva di Taranto. La gara, avviata da Dri D’Italia spa, dovrà essere rifatta perché l’appalto richiedeva un’offerta “chiavi in mano”, mentre Paul Wurth ha presentato un’offerta solo di progettazione e fornitura. La sentenza conferma la decisione del Tar di Lecce e stabilisce la competenza del giudice amministrativo. Sono stati rigettati i ricorsi di Dri D’Italia e non è previsto il subentro di Danieli. Ora la gara sarà rifatta secondo le norme del Codice dei contratti pubblici.

Il Governo ha convocato i sindacati metalmeccanici per mercoledì prossimo Servizio di Michele Frallonardo montaggio di Maria Cristina Quintale

L’europarlamentare del Pd ha parlato del siderurgico durante un incontro a sostegno del candidato sindaco Bitetti Annamaria Rosato intervista a on. Antonio Decaro, eurodeputato Pd

I controlli sono serviti anche a campionare i materiali volati durante l’incendio della tubiera. Per lo più carbon coke e ghisa È durato quasi 10 ore il sopralluogo, valso come accertamento tecnico irripetibile, all’altoforno 1, oggetto dell’incendio del 7 maggio scorso, dopo il quale è scattato il sequestro. Su disposizione della Procura, l’ispezione è stata realizzata da Arpa e Spesal. Hanno partecipato anche i consulenti dei tre dirigenti di Acciaierie, indagati per incendio colposo, getto pericoloso di cose e omessa comunicazione di incidente rilevante. Il sopralluogo all’altoforno è servito anche a campionare i materiali volati durante l’incendio della tubiera. Per lo più carbon coke e ghisa.

“È stato affermato che nessuno aveva chiesto interventi urgenti per la salvaguardia dell’altoforno – ha dichiarato il ministro – ma gli atti dicono il contrario” “I responsabili dell’impianto avevano segnalato alla magistratura che gli interventi da fare per evitare il collasso dell’altoforno erano urgenti ma la Procura ha negato la richiesta”. Il ministro delle Imprese usa toni perentori sulla questione ex Ilva parlando di gravissima anomalia istituzionale. Urso, da Fabriano, ha commentato ancora una volta l’accaduto: “la Procura ha fornito informazioni non corrispondenti al vero” ha dichiarato il ministro, “Parliamo di un impianto industriale strategico per il Paese che, a causa di una gestione non coordinata dell’atto giudiziario, rischia ora danni irreversibili, l’impianto è compromesso”. “È inaccettabile – ha aggiunto – che una comunicazione ufficiale della Procura abbia negato la richiesta di tali interventi, quando oggi emergono prove che tali richieste erano state presentate fin dal primo momento”.

Intanto continua la polemica azienda-Procura sui ritardi L’inchiesta sull’incidente ad Afo 1 che sta mettendo in ginocchio il siderurgico di Taranto parte, di fatto, stamattina, col primo sopralluogo dei tecnici di Arpa e Spesal incaricati dalla Procura di fare chiarezza sull’accaduto.

“Lavoratori nel baratro e sistema industriale nazionale a rischio: Giorgia Meloni dica cosa intende fare” Servizio Alessandra Martellotti

Fiom e Uilm chiedono chiarimenti sulle dinamiche e le contromisure adottate Ancora problemi a Taranto all’Ex Ilva: questa mattina si è verificata una perdita di gas nell’acciaieria 2. L’area è stata evacuata temporaneamente per permettere l’intervento tecnico, dopo un possibile guasto a uno scambiatore. Nessuna conseguenza grave, ma si valuta un intervento sul gasometro con la ripartenza dell’acciaieria 1. Solo una settimana fa un incendio ha colpito l’altoforno 1, ora sotto sequestro. Intanto l’azienda ha annunciato la cassa integrazione per 4.046 lavoratori, 3.538 solo a Taranto. Fiom e Uilm chiedono chiarimenti sulle dinamiche e le contromisure adottate dopo la perdita di monossido di carbonio dall’acciaieria 2 dell’ex Ilva che si e’ verificata questa mattina. I due sindacati chiedono un resoconto dettagliato sulle azioni immediate intraprese per tutelare il personale, gli interventi tecnici eseguiti per il contenimento e la dispersione del gas. Considerata la natura potenzialmente critica dell’evento, Fiom e Uilm chiedono un riscontro tempestivo, altrimenti si rivolgeranno agli enti competenti. Inoltre risulta ai sindacati che lo scaricatore da cui e’ fuoriuscito il gas ha manifestato piu’ volte malfunzionamenti. Non e’ accettabile che si continui ad attendere il verificarsi di questi eventi prima di intervenire in maniera risolutiva

Non accetteranno la Cig senza prima aver avuto certezze sulle prospettive future e chiedono che si riapra il tavolo a Palazzo Chigi Dopo il blocco dell’altoforno uno, arriva, come previsto, la massiccia dose di cassa integrazione al siderurgico di Taranto. Ieri l’azienda ha illustrato in videoconferenza ai sindacati il piano che scatterà appena ottenute le necessarie autorizzazioni.

Ex Ilva, Urso convoca l’indotto

L’incontro si terrà lunedì prossimo al Mimit Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per lunedì 26 maggio alle16.30

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