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Confermato il vertice di domani Il 31 la definizione dell’accordo di programma al Mimit sul futuro dell’ex Ilva si svolgerà regolarmente anche se non sarà presente il sindaco Bitetti, all’indomani delle sue dimissioni. Revocata la convocazione del consiglio comunale. Servizio di Annamaria Rosato

Solidarietà bipartisan al Sindaco di Taranto e riflessioni sulle prospettive dello stabilimento Solidarietà bipartisan al sindaco di Taranto dopo gli episodi che lo hanno portato alle dimissioni. I parlamentari pugliesi di maggioranza e opposizione ipotizzano scenari diversi sul futuro dello stabilimento siderurgico. Servizio di Stefania Rotolo Interviste: Onorevole Vito De Palma, FI – Onorevole Dario Iaia, FdI – Onorevole Ubaldo Pagano, Pd – Senatore Mario Turco, M5S

Dopo le dimissioni del Sindaco Bitetti, per motivi di sicurezza, si è deciso di non sottoscrivere l’accordo di programma sull’Ex Ilva il 31 luglio Il Governo decide di andare avanti con l’accordo di programma sull’ex Ilva anche senza Bitetti. Il ministro Urso tira dritto. Chiama prima Emiliano e poi lo comunica alle associazioni datoriali e dell’indotto. Era già stato deciso. Chissà se la notizia non sia arrivata all’orecchio del Sindaco durante il confronto con gli ambientalisti, tanto da decidere di rassegnare le dimissioni. Urso esprime solidarietà a Bitetti ma non fa dietrofront. Intanto, prima con la riunione di maggioranza e poi con la conferenza dei capigruppo, è stato deciso di annullare la convocazione del consiglio comunale monotematico sull’ex Ilva per motivi di sicurezza e di non sottoscrivere l’accordo di programma il 31 luglio. Servizio di Annamaria Rosato

Al centro del tavolo, il piano di realizzazione dei tre forni elettrici. Oggi l’incontro del Ministro con le associazioni d’impresa tarantine Un accordo di programma che, al momento, riguarderà solo la realizzazione di tre forni elettrici all’interno dello stabilimento ex Ilva. Sarebbe questa la strada scelta dal Governo all’indomani dell’annuncio delle dimissioni del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, contestato duramente da alcune associazioni. Tutto ciò che riguarda la nave rigassificatrice e gli impianti DRI sarebbe invece rinviato di qualche settimana. A dirlo, lo stesso ministro Urso che in mattinata in videoconferenza ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di impresa, dell’indotto e della Camera di Commercio di Taranto e il governatore Michele Emiliano. Servizio di Stefania Rotolo

Da una parte la richiesta di chiusura, dall’altra la paura di perdere posti di lavoro Chiudere l’ex Ilva e dismettere la fabbrica significherebbe compiere un salto nel buio con tutte le conseguenze ambientali, sanitarie ed occupazionali. A differenza degli ambientalisti e dei cittadini esasperati, in particolare di coloro che sono accerchiati quotidianamente da emissioni di ogni genere, c’è una buon parte di tarantini che vuole che l’ex Ilva resti attiva, perché teme la perdita di posti di lavoro Servizio di Annamaria Rosato

Nel pomeriggio si terrà una riunione con i capigruppo per decidere sull’annullamento della seduta Questa mattina si è tenuta una riunione di maggioranza a Taranto, dopo le dimissioni del sindaco Bitetti. I consiglieri hanno condiviso che domani il consiglio comunale monotematico sull’ex Ilva non si debba tenere per motivi di sicurezza e che l’accordo di programma, in assenza del sindaco, il 31 non possa essere sottoscritto. Nel pomeriggio si terrà una riunione con i capigruppo per decidere sull’annullamento della seduta, sentendo anche il Prefetto. La maggioranza ritiene che la decarbonizzazione sia la strada percorribile, ma l’accordo di intesa così come proposto dal Governo è precario, improvvisato e senza alcuna certezza.

“Il rigassificatore a Taranto non è necessario” Servizio Annamaria Rosato

“Non si tratta di utopia ma di coerenza industriale, occupazione pulita e competitività futura”, dicono i rappresentanti di Tesla Oweners Italia Una delle ipotesi per la riconversione dell’ex Ilva potrebbe essere quella avanzata dal colosso Tesla di Elon Musk che, proprio nella stabilimento Tarantino, potrebbe realizzare una Gigafactory per la produzione di veicoli elettrici, batterie e componentistica per la transizione energetica. Per altro, la fabbrica sarebbe a zero emissioni, un sogno per i cittadini di Taranto che, da mezzo secolo, devono fare i conti con le emissioni inquinanti dell’acciaieria. “Non si tratta di utopia ma di coerenza industriale, occupazione pulita e competitività futura”, dicono i rappresentanti di Tesla Oweners Italia, l’associazione no profit della compagnia automobilistica, sostenitrice della mobilità elettrica e dell’innovazione sostenibile.

Un gruppo di manifestanti ha reso impossibile l’uscita del sindaco dal Comune, nonostante la presenza delle forze dell’ordine. Di qui le dimissioni di Bitetti

Le conclusioni sono state trasmesse a tutti i soggetti interessati. In primis Regione Puglia e Comune di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Al via il nuovo consiglio comunale di Taranto. Il sindaco promette una transizione industriale sostenibile

Continueremo a dire no alla nave rigassificatrice al porto di Taranto E’ un’Aia che ci offende e che continua a violentare il nostro territorio. Continueremo a dire no alla nave rigassificatrice al porto di Taranto. E’ il commento del sindaco Bitetti all’indomani della prima riunione del comitato tecnico sul gas per la decarbonizzazione dell’ex Ilva. Le ipotesi avanzate al Mimit verterebbero sostanzialmente sull’uso della nave di rigassificazione al porto. Intervista: Piero Bitetti sindaco di Taranto

Obiettivo costruire una piattaforma rivendicativa, in vista del processo di decarbonizzazione Questa mattina si è tenuta la prima delle tre assemblee dei sindacati all’interno dell’ex Ilva di Taranto per discutere del futuro della fabbrica. L’intento è quello di costruire una piattaforma rivendicativa rispetto alle questione ambientali, occupazionali e sanitarie in vista del processo di decarbonizzazione che verrà presentata venerdì prossimo alla Regione e agli enti locali, all’interno dello stabilimento siderurgico

La soluzione indicata per alimentare i forni elettrici, una nave rigassificatore, non piace ai tarantini Ex Ilva: il nodo da sciogliere resta quello dell’approvvigionamento del gas. Per eliminare il carbone, il siderurgico ha bisogno di forni elettrici, che devono essere alimentati dal gas. Il problema è come farlo arrivare a Taranto. Baku steel aveva detto sì all’acquisto dell’ex Ilva pensando proprio al gas di cui l’Azerbajan è grosso produttore. Ma la soluzione indicata, una nave rigassificatore, non piace ai tarantini. Il sindaco ha detto chiaramente di no e così il Governo ha indetto una nuova gara per la vendita del siderurgico. Si sta facendo strada l’ipotesi di utilizzare il gas estratto a Tempa rossa. Uno studio a cui si dedicherà una speciale commissione tecnica, che proprio stamattina si è insediata al ministero.

Tre giornate organizzate da Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale  Tre giornate di assemblea con i lavoratori ex Ilva, dal 22 al 24 luglio, sono state organizzate dalle segreterie e rsu di Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale di Taranto in vista dell’avvio del processo di decarbonizzazione. I sindacati spiegano che sarà costruita una piattaforma rivendicativa da presentare al presidente della Regione Emiliano, della Provincia Palmisano, ai sindaci dei Comuni di Taranto e di Statte, Bitetti e Spada, nel corso del Consiglio di fabbrica del 25 luglio, a partire dalle ore 8.30 all’interno dello stabilimento siderurgico. “È giunto il momento – spiegano i sindacati – di affrontare le questioni al fine di determinare noi, come territorio, le decisioni future e accelerare sul processo di decarbonizzazione degli impianti e sulla transizione ecologica salvaguardando al contempo i livelli occupazionali  dei lavoratori diretti, Ilva in As e degli appalti”. 

“Un’autorizzazione transitoria utile per dare un minimo di continuità produttiva” secondo il Segretario Nazionale UILM Rocco Palombella Servizio di Annamaria Rosato, Intervista a Rocco Palombella – Segretario Nazionale UILM

La riunione del Comitato in programma lunedì 21 luglio. Si valuterà come reperire il gas naturale per realizzare gli impianti DRI Convocata lunedì prossimo 21 luglio alle ore 15, la prima riunione tecnica sul gas dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Del Comitato tecnico fanno parte tutti gli attori istituzionali, nazionali e locali pugliesi. Si valuterà come reperire il gas naturale per realizzare gli impianti DRI necessari ad assicurare il fabbisogno di preridotto per la produzione nazionale di acciaio green. Le conclusioni saranno propedeutiche all’incontro per la definizione dell’accordo di programma in programma il 31 luglio prossimo.

Il sindaco di Taranto chiede di poter reperire una parte del gas dagli impianti esistenti sul territorio Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Piero Bitetti, sindaco di Taranto

Urso, conferenza servizi dovrà rilasciare Aia per ex Ilva L’incontro al ministero delle Imprese sull’ex Ilva si è concluso con un verbale cherinvia al 31 luglio la decisione finale e istituisce una commissione tecnica finalizzata a dare maggiori elementi a tutte le opzioni, come previsto nella proposta formulata dal Mimit oggi. Il 30 luglio si terrà il primo incontro del consiglio comunale di Taranto. Quindi è stata accolta la richiesta del sindacoPiero Bitetti di spostare la decisione finale al giorno seguente il consiglio comunale e con l’occasione di approfondire la questione dei gas. Sarebbe intanto confermata la convocazione della conferenza dei servizi per il rilascio della nuova Aia per giovedì 17 luglio al ministero dell’Ambiente, nonostantenon sia stato firmato l’accordo interistituzionale. Per il siderurgico di Taranto la conferenza di servizi dovrà comunque rilasciare un’autorizzazione integrata ambientale (Aia), anche ai fini sanitari, per soddisfare le esigenze del tribunale di Milano e consentire di mantenere in attività lo stabilimento mentre si realizza il piano di piena decarbonizzazione”. Lo ha detto il ministro delle imprese Adolfo Urso. “Il rilascio dell’Aia – aggiunge – ci consente di proseguire nel negoziato, perché tutti gli attori industriali che hanno presentato un’offerta e altri che potrebbero aggiungersi hanno chiesto come fattore preliminare abilitante che lo stabilimento abbia l’esercizio a produrre”.

Marcia indietro della Regione Puglia su un’intesa finale “L’accordo deve ancora maturare”: queste le parole del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano poche ore prima del tavolo sull’ex Ilva. Una linea non prevista dal Ministro Urso. Intervista Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

Ex Ilva, Bitetti ha una alternativa

Il sindaco di Taranto chiede di poter reperire una parte del gas dagli impianti esistenti sul territorio Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Piero Bitetti, sindaco

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