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Al via il nuovo consiglio comunale di Taranto. Il sindaco promette una transizione industriale sostenibile

Continueremo a dire no alla nave rigassificatrice al porto di Taranto E’ un’Aia che ci offende e che continua a violentare il nostro territorio. Continueremo a dire no alla nave rigassificatrice al porto di Taranto. E’ il commento del sindaco Bitetti all’indomani della prima riunione del comitato tecnico sul gas per la decarbonizzazione dell’ex Ilva. Le ipotesi avanzate al Mimit verterebbero sostanzialmente sull’uso della nave di rigassificazione al porto. Intervista: Piero Bitetti sindaco di Taranto

Obiettivo costruire una piattaforma rivendicativa, in vista del processo di decarbonizzazione Questa mattina si è tenuta la prima delle tre assemblee dei sindacati all’interno dell’ex Ilva di Taranto per discutere del futuro della fabbrica. L’intento è quello di costruire una piattaforma rivendicativa rispetto alle questione ambientali, occupazionali e sanitarie in vista del processo di decarbonizzazione che verrà presentata venerdì prossimo alla Regione e agli enti locali, all’interno dello stabilimento siderurgico

La soluzione indicata per alimentare i forni elettrici, una nave rigassificatore, non piace ai tarantini Ex Ilva: il nodo da sciogliere resta quello dell’approvvigionamento del gas. Per eliminare il carbone, il siderurgico ha bisogno di forni elettrici, che devono essere alimentati dal gas. Il problema è come farlo arrivare a Taranto. Baku steel aveva detto sì all’acquisto dell’ex Ilva pensando proprio al gas di cui l’Azerbajan è grosso produttore. Ma la soluzione indicata, una nave rigassificatore, non piace ai tarantini. Il sindaco ha detto chiaramente di no e così il Governo ha indetto una nuova gara per la vendita del siderurgico. Si sta facendo strada l’ipotesi di utilizzare il gas estratto a Tempa rossa. Uno studio a cui si dedicherà una speciale commissione tecnica, che proprio stamattina si è insediata al ministero.

Tre giornate organizzate da Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale  Tre giornate di assemblea con i lavoratori ex Ilva, dal 22 al 24 luglio, sono state organizzate dalle segreterie e rsu di Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale di Taranto in vista dell’avvio del processo di decarbonizzazione. I sindacati spiegano che sarà costruita una piattaforma rivendicativa da presentare al presidente della Regione Emiliano, della Provincia Palmisano, ai sindaci dei Comuni di Taranto e di Statte, Bitetti e Spada, nel corso del Consiglio di fabbrica del 25 luglio, a partire dalle ore 8.30 all’interno dello stabilimento siderurgico. “È giunto il momento – spiegano i sindacati – di affrontare le questioni al fine di determinare noi, come territorio, le decisioni future e accelerare sul processo di decarbonizzazione degli impianti e sulla transizione ecologica salvaguardando al contempo i livelli occupazionali  dei lavoratori diretti, Ilva in As e degli appalti”. 

“Un’autorizzazione transitoria utile per dare un minimo di continuità produttiva” secondo il Segretario Nazionale UILM Rocco Palombella Servizio di Annamaria Rosato, Intervista a Rocco Palombella – Segretario Nazionale UILM

La riunione del Comitato in programma lunedì 21 luglio. Si valuterà come reperire il gas naturale per realizzare gli impianti DRI Convocata lunedì prossimo 21 luglio alle ore 15, la prima riunione tecnica sul gas dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Del Comitato tecnico fanno parte tutti gli attori istituzionali, nazionali e locali pugliesi. Si valuterà come reperire il gas naturale per realizzare gli impianti DRI necessari ad assicurare il fabbisogno di preridotto per la produzione nazionale di acciaio green. Le conclusioni saranno propedeutiche all’incontro per la definizione dell’accordo di programma in programma il 31 luglio prossimo.

Il sindaco di Taranto chiede di poter reperire una parte del gas dagli impianti esistenti sul territorio Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Piero Bitetti, sindaco di Taranto

Urso, conferenza servizi dovrà rilasciare Aia per ex Ilva L’incontro al ministero delle Imprese sull’ex Ilva si è concluso con un verbale cherinvia al 31 luglio la decisione finale e istituisce una commissione tecnica finalizzata a dare maggiori elementi a tutte le opzioni, come previsto nella proposta formulata dal Mimit oggi. Il 30 luglio si terrà il primo incontro del consiglio comunale di Taranto. Quindi è stata accolta la richiesta del sindacoPiero Bitetti di spostare la decisione finale al giorno seguente il consiglio comunale e con l’occasione di approfondire la questione dei gas. Sarebbe intanto confermata la convocazione della conferenza dei servizi per il rilascio della nuova Aia per giovedì 17 luglio al ministero dell’Ambiente, nonostantenon sia stato firmato l’accordo interistituzionale. Per il siderurgico di Taranto la conferenza di servizi dovrà comunque rilasciare un’autorizzazione integrata ambientale (Aia), anche ai fini sanitari, per soddisfare le esigenze del tribunale di Milano e consentire di mantenere in attività lo stabilimento mentre si realizza il piano di piena decarbonizzazione”. Lo ha detto il ministro delle imprese Adolfo Urso. “Il rilascio dell’Aia – aggiunge – ci consente di proseguire nel negoziato, perché tutti gli attori industriali che hanno presentato un’offerta e altri che potrebbero aggiungersi hanno chiesto come fattore preliminare abilitante che lo stabilimento abbia l’esercizio a produrre”.

Marcia indietro della Regione Puglia su un’intesa finale “L’accordo deve ancora maturare”: queste le parole del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano poche ore prima del tavolo sull’ex Ilva. Una linea non prevista dal Ministro Urso. Intervista Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

L’udienza si è svolta stamane in tribunale a Potenza, dove è stato trasferito il processo È stata aggiornata al prossimo 9 settembre la nuova udienza del processo “Ambiente svenduto”, per il presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto. Nell’udienza che si è svolta stamane in tribunale a Potenza, dove è stato trasferito il processo, hanno discusso il pm e le parti civili ed è stata stralciata una posizione per l’impedimento a partecipare da parte del difensore di uno degli indagati. Al termine dell’udienza il gup Francesco Valente ha annunciato alle parti costituite in giudizio la nuova data , quando potrebbero iniziare le discussioni a cominciare da quelle delle difese degli indagati. Il processo è stato trasferito nel capoluogo lucano dopo la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Taranto – a settembre scorso – che ha annullato la sentenza emessa dai giudici di primo grado a fine maggio 2021 e dalla quale erano state emesse diverse condanne per fatti contestati agli anni di gestione della proprietà Riva.

Questa mattina alle 8.51 si sarebbe verificato un fenomeno di slopping all’interno dell’acciaieria 2. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks Mentre a Roma si discute sul futuro dell’ex Ilva, questa mattina alle 8.51 si sarebbe verificato un fenomeno di slopping all’interno dell’acciaieria 2. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. Si tratta di una fuoriuscita incontrollata di fumo, polveri e sostanze nocive dall’altoforno, causata dall’instabilità della miscela incandescente di acciaio e scorie durante la colata. Continuiamo a respirare veleni, dice Manna, e nessuno interviene. L’attivista, inoltre, cita una vecchia dichiarazione di Agostino Pastorino, fiduciario della famiglia Riva, ex padroni dell’ Ilva, che nel 2013 durante un interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Taranto, affermo’ che a Genova non si poteva fare neanche uno slopping. Ci avrebbero chiuso. A Taranto invece tutto è possibile 

I consiglieri di maggioranza chiedono al sindaco di fermarsi: “Serve confronto in consiglio comunale” Undici consiglieri di maggioranza hanno firmato un documento rivolto al sindaco Bitetti per chiedergli di non firmare l’accordo di programma sull’ex Ilva. Secondo i firmatari la decisione è troppo importante per non essere prima discussa in consiglio. I consiglieri di Pd, Demos, Verdi e Con, vicini al governatore Emiliano, sottolineano l’importanza del momento: “Abbiamo l’occasione per scrivere insieme una nuova pagina per Taranto e lo dobbiamo ai nostri figli e alle nostre famiglie”.

Settimana decisiva per il futuro dell’ex Ilva e del siderurgico

Per martedì prossimo è previsto il nuovo vertice al Mimit e il Ministro Urso ha fretta di chiudere, ma Taranto frena Taranto chiede più tempo per prendere una decisione sul futuro del siderurgico. Per martedì prossimo è previsto il nuovo vertice al Mimit, e il Ministro Urso ha fretta di chiudere, ma Taranto frena. Ieri il sindaco Bitetti ha incontrato informalmente i consiglieri comunali ai quali ha illustrato l’accordo di programma proposto dal Governo. Nessuno ha detto firmiamolo. Ma nessuno ha detto respingiamolo. Tutti si sono trovati d’accordo sulla necessità di studiarlo adeguatamente.

Impianto fermo per 3 giorni per un intervento di manutenzione La vertenza ex Ilva. Aspettando l’incontro di martedì prossimo per la chiusura dell’accordo di programma per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, arriva da Taranto la notizia della ripartenza dell’altoforno 4, l’unico dei tre attualmente operativo, fermo per 3 giorni per un intervento di manutenzione. Ripresa, dunque, la produzione della ghisa. Prima della fermata la produzione si attestava a circa 4.300-4.500 tonnellate al giorno, ma l’impianto non tornerà subito a regime, ci vorranno 2-3 giorni. Inoltre, si è concluso anche il ripristino del gasometro a servizio dell’acciaieria 2. Si ferma di nuovo l’acciaieria 1, che era stata riaccesa per sopperire alla mancanza dell’altro impianto.

Il Governatore Emiliano chiede l’intervento dei leader dell’opposizione, il Sindaco di Taranto non si è presentato Giornalista: Stefania RotoloIntervista: Michele Emiliano Governatore Puglia

L’incontro al Mimit è servito ad individuare due possibili soluzioni che prevedono una riduzione dei tempi di decarbonizzazione tra i 7 e gli 8 anni intervistati: Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e Made in Italy; Michele Emiliano Governatore Puglia;Piero Bitetti Sindaco Taranto

Convocato dal Ministro Urso, ha un orario di inizio, 9.30, ma non uno di chiusura. Urso è fiducioso che un accordo si troverà, lo ha detto ieri ai sindacati Per l’ex Ilva è l’ora delle scelte. E oggi è una delle giornate decisive. Al Ministero dell’Industria è convocato un vertice che dovrà necessariamente concludersi con una decisione. Anzi, non si concluderà se non ci sarà una decisione sul futuro del colosso dell’acciaio. E infatti il vertice convocato dal Ministro Urso ha un orario di inizio, 9.30, ma non uno di chiusura. Urso è fiducioso che un accordo si troverà, lo ha detto ieri ai sindacati che ha incontrato per parlare della cassa integrazione, argomento subito rinviato in attesa di capire come finirà oggi.

I 200 milioni previsti dall’ultimo decreto non bastano In attesa dell’incontro al Mimit per la discussione sull’accordo di programma, Fim, Fiom e Uilmrichiamano l’attenzione sulla necessità di garantire la continuità produttiva dello stabilimento ex Ilva di Taranto, condizione che ritengono imprescindibile per ogni progetto di riconversione ecologica.“Senza continuità produttiva non potrà esserci nessuna decarbonizzazione”, avvertono i sindacati, preoccupati per la situazione degli impianti: l’incidente all’Altoforno 1, la mancata ripartenza dell’Afo2, le criticità sull’Afo4 e l’assenza di un piano di manutenzione rischiano di compromettere definitivamente il sito. Fim, Fiom e Uilm chiedono al governo un impegno concreto con risorse adeguate: “I 200 milioni previsti dall’ultimo decreto non bastano – dicono -. Serve un piano finanziario per mettere in sicurezza gli impianti e garantire la ripresa della produzione”. I sindacati contestano anche l’esclusione dal confronto sull’Accordo di programma e chiedono chiarezza sulla cassa integrazione che coinvolge oltre 4mila lavoratori: “La trasformazione dello stabilimento deve partire da Taranto, non può basarsi solo su buone intenzioni. La decarbonizzazione si costruisce, non si improvvisa”. 

Ex Ilva, Bitetti ha una alternativa

Il sindaco di Taranto chiede di poter reperire una parte del gas dagli impianti esistenti sul territorio Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Piero Bitetti, sindaco

Ex Ilva: Taranto chiede tempo

Per martedì prossimo è previsto il nuovo vertice al Mimit e il Ministro Urso ha fretta di chiudere, ma Taranto frena Taranto chiede più tempo

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