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Si entra, quindi, in una nuova fase, nella quale potrebbe ancora accadere qualcosa. Lo stato, ad esempio, dovrà ufficializzare la propria partecipazione e quantificarla L’ex Ilva ha un acquirente ed è Baku Steel, il più grosso produttore di acciaio dell’Azerbajian. Com’era già trapelato nelle settimane scorse, è stata la proposta azera a convincere più delle altre i commissari, che alla fine hanno detto no anche al rilancio degli indiani Jindal. Ma la partita non è chiusa.

Alla Camera ha parlato anche di dazi Usa e della necessità di evitare guerre commerciali

Anche la Camera ha approvato il testo licenziato dal Senato  La Camera ha approvato questa sera il decreto sull’ex Ilva di Taranto. Il decreto è stato dunque convertito definitivamente in legge. Confermato il testo licenziato dal Senato. I sì sono stati 140, i no 91, gli astenuti 3. Il provvedimento contiene le misure urgenti per assicurare la continuità produttiva e occupazionale degli impianti. Il decreto prevede l’incremento delle risorse – fino a 400 milioni di euro – da trasferire ad acciaierie d’Italia e istituisce anche un fondo da 80 milioni di euro per gli interventi di bonifica ambientale

Venerdì l’annuncio del Governo, ma la trattativa continuerà

Lo zio Romeo ha fatto realizzare un monumento dedicato a Giacomo e agli altri operai morti sul lavoro. Chiede all’amministrazione comunale l’autorizzazione per farlo benedire Di Alessandra Martellotti

Gli azeri avrebbero chiesto il coinvolgimento di Cdp e Sace Situazione ex Ilva. Oggi è previsto l’incontro tra Governo e sindacati intanto i rappresentanti di Baku Steel – insieme a quelli di Azerbaijan Investment Company e Socar – sarebbero già a Roma per chiudere l’acquisto dell’ex Ilva. Sembra che gli azeri siano intenzionati ad una partecipazione di Invitalia e al coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti e Sace. La scelta sarà fatta entro il 14 marzo. In attesa di conoscere quale sarà, si complica il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale, al momento in corso al ministero dell’Ambiente.  L’Istituto Superiore di Sanità, vagliando la valutazione di impatto sanitario (Vis) presentata da Acciaierie d’Italia per una produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio a Taranto, ha infatti detto che vi  è “Una valutazione di rischio sanitario connesso all’impianto produttivo inadeguato per sottostima”, che “gli scenari emissivi simulati per le sorgenti dello stabilimento siderurgico risultano incompleti poichè non includono alcuni inquinanti importanti per gli effetti sulla salute” e che “la valutazione dell’esposizione per via orale condotta dal gestore, risulta non conforme e inaccurata in quanto la potenziale contaminazione della catena alimentare, è stata limitata ad alcuni contaminanti e alimenti”. 

Incontro con il governo alle 18.30 per un aggiornamento sullasituazione del gruppo Acciaierie d’Italia I sindacati sono stati convocati dal Governo a Palazzo Chigi martedì 11 marzo per un aggiornamento sulla situazione del gruppo Acciaierie d’Italia. Il tavolo sull’ex Ilva si terrà alle 18.30. Per domani alle 10.30 i sindacati hanno invece ricevuto la convocazione dal ministero del Lavoro per il proseguimento della discussione sulla Cigs per i lavoratori. Intanto il governatore Emiliano ribadisce che “La cessione dell’ex Ilva non garantisce lavoro e salute, e che Il Governo deve mantenere una partecipazione pubblica rilevante per assicurare questi due punti fondamentali.

Intervengono anche i sindacati: vigileremo sul piano di monitoraggio Servizio Alessandra Martellotti

I commissari stanno valutando le offerte migliorate, con possibilità di avvio entro giugno dopo la trattativa sindacale

Visita agli impianti di Baku Steel, il confronto viene ritenuto positivo I commissari delle amministrazioni straordinarie di Acciaierie d’Italia e di Ilva hanno incontratoa Baku, capitale dell’Azerbajian, i vertici di Baku Steel Company e i rappresentanti del Governo azero e della società statale Azerbaijan Investment Company Ojsc, per discutere della cessione dell’ex Ilva. I commissari hanno anche visitato gli impianti di Baku Steel. Il confronto viene ritenuto positivo. Anovembre due dei tre commissari di AdI, Fiori e Tabarelli, erano stati in Oman e incontrato i manager di Jindal International, il gruppo che compete con Baku Steel e gli americani di Bedrock per l’intera acquisizione del gruppo dell’acciaio. Rientrati in Italia dall’Azerbajian, i commissari dovranno tirare le somme e riportare le conclusioni al ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Anche se Baku è data in pole position ed è quella che, con i rilanci ha offerto 400 milioni in più rispetto a Jindal, fonti accreditate dicono che la partita non è definitivamente chiusa e che la verifica finale terrà conto delle offerte. L’esito dell’istruttoria finale i potrebbe essere disponibile già in questa settimana o all’inizio della prossima.

Tra i firmatari anche la mamma di un ragazzo morto per sarcoma Servizio Alessandra Martellotti

Oggi ha avuto un incontro con il ministro Urso per la vendita dell’ex Ilva E’ giaà al lavoro Giuliana Perrotta, commissario prefettizio, nominata venerdi dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Taranto. Ha incontrato a Roma, al Mimit, il ministro delle imprese, Urso. La questione dell’ex Ilva è stata al centro dell’incontro. Urso ha illustrato lo stato di avanzamento della procedura competitiva per l’assegnazione degli impianti e i piani di rilancio e decarbonizzazione che la gestione commissariale sta portando avanti. Il commissario Perrotta è attesa per domani mattina a Palazzo di Città per l’insediamento dopo la sfiducia di 17 consiglieri al sindaco Melucci.

In tre aule distinte videocollegate oltre 1.500 parti coinvolte Comincerà il prossimo 21 marzo, nel Palazzo di giustizia di Potenza, l’udienza preliminare delmaxi processo “Ambiente svenduto” sull’inquinamento dell’ex Ilva di Taranto. Il processo – trasferito a Potenza dopo l’annullamento pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto della sentenza di primo grado, con le 26 condanne inflitte a maggio 2021 – ripartirà da zero e vedrà coinvolti 22 imputati, di cui 19 persone fisiche e tre società. Sono state anche confermate le modalità di svolgimento delleudienze, che si terranno in tre aule – due al secondo piano, una al terzo – tra di loro collegate in video conferenza, dal momento che la struttura lucana non dispone di spazi adeguati per ospitare la mole imponente di parti coinvolte (oltre 1.500 tra imputati, avvocati e parti civili).

3.420 le unità interessate, circa tremila gli operai che lavorano nel sito di Taranto E’ in corso al ministero del Lavoro la trattativa tra Acciaierie d’Italia e i sindacati metalmeccanici (Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Usb e Ugl) per rinnovare di un anno la cassa integrazione nel gruppo. 2.955 i dipendenti interessati per il sito di Taranto, il più grande dell’ex Ilva. Improbabile che già oggi possa chiudersi la partita. A luglio 2024 fu trovato un accordo su un numero massimo di 4.050 cassintegrati nel gruppo, di cui 3.500 a Taranto – si era partiti da una richiesta di 5.200 di cui 4.400 a Taranto -, stavolta AdI chiede la cassa per 3.420 dipendenti. La sospensione temporanea dal lavoro interessa 465 dipendenti degli altri siti di AdI, tra cui Genova e Novi Ligure. I fondi per la cassa integrazione sono già nella legge di Bilancio e inoltre l’attuale gestione commissariale corrisponde sull’importo della cassa una integrazione economica per alleviarne l’impatto.

Gli azeri producono appena un quinto del siderurgico di Taranto, ma l’operazione interessa molto al governo dell’Azerbajian

Ancora in pista Jindal, fuori Bedrock. Importanti i numeri occupazionali: terrebbero 7.800 lavoratori su 9.700 Servizio Matteo Spada

Scadono oggi i termini per i rilanci dei tre gruppi industriali che puntano ad acquisire l’ex Ilva Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

La Commissione Industria prosegue le sue audizioni. Ascoltati il governatore pugliese e il sindaco di Taranto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e Montaggio di Massimo D’Olimpio

Cittadini e associazioni tarantine chiedono giustizia per i danni alla salute causati dalle emissioni inquinanti

Ex Ilva, il decreto è legge

Anche la Camera ha approvato il testo licenziato dal Senato  La Camera ha approvato questa sera il decreto sull’ex Ilva di Taranto. Il decreto è

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