Arnesano: sequestro droga e bomba
In carcere un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Aveva nascosto in un garage di Arnesano oltre due chili di droga, soprattutto marijuana
In carcere un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Aveva nascosto in un garage di Arnesano oltre due chili di droga, soprattutto marijuana di tipo “skunk”, dieci volte più forte di quella normale. Non solo, durante il sopralluogo i carabinieri hanno trovato anche un ordigno di oltre un chilo, immediatamente disattivato e distrutto dagli artificieri. Droga e bomba erano, a loro volta, nascoste in due auto risultate rubate. In carcere è finito un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Due persone sono state denunciate per ricettazione e detenzione di materiale esplosivo. Le vetture sono state restituite ai legittimi proprietari.
Un percorso ad ostacoli, realizzato con un tunnel e una serie di porte blindate, realizzate abusivamente in una palazzina di proprietà pubblica, che sono state rimosse Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino
Misura cautelare richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia Dall’alba, a Bari e provincia, la Polizia sta dando esecuzione ad una ordinanza di applicazione di una misura cautelare personale, emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 8 persone (7 in carcere, 1 ai domiciliari), ritenute appartenenti ad una associazione a delinquere, facente capo al clan Strisciuglio, dedita al traffico e alla illecita commercializzazione di sostanze stupefacenti. I soggetti sono considerati membri di una associazione a delinquere, armata, dedita al traffico ed alla commercializzazione di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, eroina e marijuana, nei Comuni di Palo del Colle, Bari e Bitonto. Si trovano in carcere Giuseppe Signorile, 38 anni, di Triggiano; Nicola Primavera, 26enne barese; Rodolfo Scardicchio, 37 anni, Giovanni Signorile, 28enne di Palo del Colle; Marco Lopez, 38 anni, di Palo del Colle; Franco Vincenzo Lopez, 40 anni, di Palo del Colle; Mohamed Nefati, 41 anni, di Palo del Colle. Ai domiciliari Tommaso Peschetola, 32enne di Bitonto. È stato documentato, in particolare, un raid armato, nel quartiere Japigia, finalizzato a sequestrare un appartenente ad un clan rivale, a scopo intimidatorio; nella circostanza, il commando non riuscì a portare a termine il tentativo di sequestro, ma, comunque, esplose numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione della vittima. L’attività di indagine ha anche consentito di appurare come i membri del gruppo criminale usassero parlare, tra di loro, con un linguaggio criptico e convenzionale, al fine di confondere ed eludere eventuali attività investigative da parte delle Forze di Polizia: la sostanza stupefacente veniva indicata, di volta in volta, come “buona”, “bomba” o “dinamite”.
Dovranno rispondere di detenzione e spaccio 67 grammi di cocaina nascosta nel materasso. Arrestati e posti ai domiciliari un uomo di 47 anni e una donna di 26, entrambi di Massafra. Dovranno rispondere di detenzione e spaccio. La sostanza è stata ritrovata all’interno del letto, nell’abitazione dei due, già noti per gli stessi precedenti. La droga è stata sequestrata e inviata al Laboratorio analisi dei Carabinieri.
Diverse operazioni dei carabinieri negli ultimi giorni Sono state diverse negli ultimi giorni le operazioni a cura dei Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni. A Mesagne sono stati arrestati tre giovani (trovati in possesso di sostanze stupefacenti e materiale per il confezionamento) e un uomo per favoreggiamento della prostituzione. L’uomo aveva accompagnato in strada due ragazze straniere, contribuendo così ad agevolare l’attività di prostituzione. A Carovigno un uomo è stato arrestato perché aveva manomesso e danneggiato il contatore di energia elettrica realizzando un by-pass artigianale per eludere il consumo. Arrestato anche un giovane per droga.
Parenti e amici dei detenuti facevano da corrieri. Le mogli si occupavano dei pagamenti e della contabilità. In attività due gruppi, uno barese e uno tarantino Di Alessandra Martellotti
Nel corso del processo per direttissima la Procura ha chiesto una condanna a 4 anni di carcere. La sentenza sarà emessa il 22 settembre I carabinieri di Altamura hanno arrestato un 26enne del posto, Giuseppe Incampo, trovato in possesso di 249 dosi di cocaina. La sostanza era nascosta in un armadietto, chiuso con lucchetti in ferro, all’interno di un garage di cui l’uomo aveva la disponibilità. Nella camera da letto della sua abitazione c’erano altri 4 grammi di cocaina suddivisi in 9 involucri. Nel corso della perquisizione è stato trovato anche materiale idoneo al confezionamento delle dosi, 1450 euro in contanti e due telefoni cellulari. Nel corso del processo per direttissima la Procura ha chiesto una condanna a 4 anni di carcere. La sentenza sarà emessa il 22 settembre, il 26enne intanto ha ottenuto i domiciliari.
Coinvolti anche i parenti dei detenuti Perquisizioni e arresti nella notte a Taranto nel corso di una operazione congiunta tra la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria chiusa con 25 arresti. Coinvolti anche i parenti dei detenuti. È l’epilogo di una indagine che ha portato alla luce un importante giro di droga all’interno del carcere tarantino. Con l’aiuto dei familiari dei detenuti che facevano da corrieri, il carcere di Taranto era diventata una vera e propria piazza di spaccio. Come detto 25 gli arresti all’alba: 16 in carcere, tra vecchi e nuovi, e 9 ai domiciliari. Per i pagamenti si utilizzavano vari modi: addirittura i soldi venivano addebitati su una postepay.
Il giovane avrebbe organizzato un’attività di spaccio ben strutturata Aveva messo su un’attività di spaccio ben strutturata tra Sava e i comuni limitrofi il 26enne arrestato nella notte dai carabinieri, mentre se ne andava in giro in moto, col borsello pieno di contanti e di cocaina già in dosi. Ad insospettire i militari, l’atteggiamento nervoso ed elusivo dal giovane che ha cercato anche di disfarsi di tutto. Recuperati soldi e droga, l’operazione è proseguita con la perquisizione domiciliare, chiusa con l’ulteriore sequestro di 180 grammi di marijuana e 120 grammi di hashish, oltre che di un bilancino elettronico di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi, tra cui bustine in cellophane, nastri adesivi e forbici. Arrestato in flagranza di reato il 26enne dovrà rispondere di detenzione e spaccio.
Nella loro abitazione la polizia ha ritrovato oltre 500 grammi di marijuana La Polizia di Stato ha arrestato tre brindisini per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Si tratta di un quarantaseienne e i suoi due figli rispettivamente di diciannove e ventitrè anni, tutti incensurati. Gli agenti hanno perquisito la loro abitazione, nella periferia di Brindisi, in cui sono stati trovati all’interno di un’intercapedine un bidone contenente alcuni sacchetti per un peso complessivo di oltre 500 grammi. È stato anche rivenuto un macchinario utilizzato per la chiusura “sottovuoto” dei sacchetti, bustine in cellophane e bilancini di precisione. I tre sono ora agli arresti domiciliari.
L’attività è partita da una serie di osservazioni nei pressi di un’abitazione del centro storico di Bisceglie I carabinieri di Trani hanno arrestato due ragazzi di 24 e 22 anni e una donna di 21 anni per traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. L’attività è partita da una serie di osservazioni nei pressi di un’abitazione del centro storico di Bisceglie, dove era stato notato un insolito via vai di persone. I Carabinieri hanno bloccato e perquisito i tre trovando in casa, in auto e in uno scooter 565 grammi di hashish in panetti, circa 50 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, materiale vario per il confezionamento e 870 euro in contanti. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale.
Il fermo dei Carabinieri: dal controllo in auto è emerso un quantitativo di droga suddiviso e pronto alla vendita Un trentottenne è stato arrestato con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dopo un controllo di perquisizione veicolare e personale effettuato dai Carabinieri. Il fatto è avvenuto a Taranto, nel quartiere Tamburi: il colpevole, a bordo della sua auto, trasportava un quantitativo di eroina pari a 100 grammi, suddivisi in dosi già pronte alla vendita, oltre a 1100 euro in contanti in tasca. Il denaro verrà versato su un libretto postale giudiziario, mentre la droga è stata sequestrata e consegnata al Laboratorio Analisi sostanze stupefacenti del Comando provinciale di Taranto.
Segnalate 21 persone Sono state segnalate 21 persone dopo i controlli antidroga a Taranto al porto, in stazione, nelle strutture ricettive e nelle zone della movida. I finanzieri, grazie al fiuto di quattro pastori tedeschi, hanno ritrovato sostanze stupefacenti nascoste all’interno di borse, abiti e auto. In totale sono stati sequestrati oltre 500 grammi di hashish e numerose dosi di eroina e di cocaina.
L’operazione dei carabinieri ha consentito di registrare la presenza di un elevato numero di assuntori di stupefacenti, in particolare di cocaina Arresti domiciliari per tre persone e obbligo di dimora nei confronti di un altro indagato per traffico di sostanze stupefacenti a Carovigno. I controlli, sia nel centro storico sia nelle zone più periferiche della città, hanno consentito di registrare la presenza di un elevato numero di assuntori di stupefacenti, in particolare di cocaina. I successivi approfondimenti hanno condotto i carabinieri presso le abitazioni dei quattro indagati, due coppie, che erano state trasformate in basi logistiche per la droga. Tra marzo e maggio 2024, i controlli hanno consentito di registrare oltre 300 illecite cessioni. La complessiva attività di indagine ha consentito anche di arrestare nella flagranza del reato una persona.
Oltre 100 grammi di hashish, bilancino e smartphone trovati durante una perquisizione con l’unità cinofila Droga e telefonini nel carcere di Lecce. Oltre cento grammi di hashish, un bilancino elettronico e tre smartphone completi di alimentatori sono stati sequestrati durante una perquisizione effettuata dalla Polizia Penitenziaria e dalla Guardia di Finanza, all’interno degli ambienti comuni delle sezioni detentive. Grazie al fiuto del cane Jessica, occultato tra le intercapedini dei moduli prefabbricati delle scale, sono stati recuperati un microtelefono e un altro cavetto di alimentazione.
In auto ritrovate batterie di artifizi pirotecnici e droga. Anche in casa trovate ulteriori sostanze stupefacenti A Lecce, la Polizia di Stato ha fermato un uomo di 33 anni alla guida di un’autovettura in via Vecchia Surbo. L’atteggiamento nervoso del conducente ha insospettito gli agenti, che hanno proceduto al controllo del veicolo e dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine. Nel cofano sono stati rinvenuti cinque colli contenenti in totale 20 batterie di artifizi pirotecnici monocolpo, da 100 colpi ciascuna. All’interno dell’abitacolo è stato inoltre trovato un involucro con 0,54 grammi di hashish e la somma di 8.900 euro in contanti. La successiva perquisizione dell’abitazione dell’uomo, a Squinzano, effettuata con il supporto della Squadra Mobile e del Nucleo Artificieri, ha portato al sequestro di ulteriori sostanze stupefacenti – 10 grammi di hashish, 8,8 grammi di marijuana e 13 semi di cannabis -, 1.930 euro in contanti e oltre 17 kg di materiale pirotecnico suddiviso in 151 confezioni. Il 33enne è stato denunciato a piede libero. Il materiale esplodente è stato messo in sicurezza dal Nucleo Artificieri di Brindisi.
Ingenti quantità di stupefacenti stipate nel ripostiglio di un’abitazione, nascosto da un passaggio segreto Servizio Matteo Spada
Avrebbe stoccato nella zona artigianale di Barletta 24 chili di cocaina, ma è anche indagato (con altre quattro persone) per l’omicidio del parrucchiere Francesco Diviesti E’ stato arrestato su mandato europeo per detenzione in concorso di cocaina mentre viaggiava in pullman dall’Ungheria verso la Serbia. Si trova ora nel carcere romano di Rebibbia Igli Kamberi un 40enne di nazionalità albanese accusato dalla Procura di Trani di detenzione di droga, ma anche indagato insieme con altre quattro persone per l’omicidio di Francesco Diviesti, il parrucchiere di 26 anni di Barletta scomparso lo scorso 25 aprile e trovato morto quattro giorni dopo. Il suo corpo semicarbonizzato, sul quale c’erano segni di colpi di pistola, era in un rudere delle campagne tra Canosa di Puglia e Minervino Murge, nel nord Barese.Kamberi, irreperibile dallo scorso 27 aprile, è stato rintracciato a Roske, in Ungheria. Secondo quanto accertato dalle indagini della polizia, avrebbe stoccato in un garage della zona artigianale di Barletta 24 chili di droga suddivisa in panetti, con la complicità di altre due persone, entrambe di nazionalità italiana, finite in manette. Gli accertamenti a suo carico del centro operativo della Dia, si inseriscono nell’inchiesta della Dda di Bari sull’assassinio di Diviesti.
Lo denuncia il Sindacato di Polizia Penitenziaria, che evidenzia anche il ritrovamento di droga e cellulari Servizio di Pietro Loffredo Intervista ad Aldo Di Giacomo, segretario generale Sindacato di Polizia Penitenziaria
L’operazione è del comando provinciale della Guardia di Finanza La Guardia di Finanza di Foggia ha arrestato tre persone e sequestrato una pistola illecitamente detenuta, dosi di cocaina e denaro contante verosimilmente provento dello spaccio. Tali attività sono il risultato della quotidiana azione di controllo economico del territorio che il Corpo esegue nella Provincia e si inseriscono nel più ampio dispositivo posto a tutela della sicurezza pubblica e della legalità.
In carcere un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Aveva nascosto in un garage di Arnesano oltre due chili di droga, soprattutto marijuana
Un percorso ad ostacoli, realizzato con un tunnel e una serie di porte blindate, realizzate abusivamente in una palazzina di proprietà pubblica, che sono state

Misura cautelare richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia Dall’alba, a Bari e provincia, la Polizia sta dando esecuzione ad una ordinanza di applicazione di una misura

Dovranno rispondere di detenzione e spaccio 67 grammi di cocaina nascosta nel materasso. Arrestati e posti ai domiciliari un uomo di 47 anni e una

Diverse operazioni dei carabinieri negli ultimi giorni Sono state diverse negli ultimi giorni le operazioni a cura dei Carabinieri della Compagnia di San Vito dei

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Nel corso del processo per direttissima la Procura ha chiesto una condanna a 4 anni di carcere. La sentenza sarà emessa il 22 settembre I

Coinvolti anche i parenti dei detenuti Perquisizioni e arresti nella notte a Taranto nel corso di una operazione congiunta tra la Polizia di Stato e

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Nella loro abitazione la polizia ha ritrovato oltre 500 grammi di marijuana La Polizia di Stato ha arrestato tre brindisini per detenzione ai fini di spaccio

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Segnalate 21 persone Sono state segnalate 21 persone dopo i controlli antidroga a Taranto al porto, in stazione, nelle strutture ricettive e nelle zone della

L’operazione dei carabinieri ha consentito di registrare la presenza di un elevato numero di assuntori di stupefacenti, in particolare di cocaina Arresti domiciliari per tre

Oltre 100 grammi di hashish, bilancino e smartphone trovati durante una perquisizione con l’unità cinofila Droga e telefonini nel carcere di Lecce. Oltre cento grammi

In auto ritrovate batterie di artifizi pirotecnici e droga. Anche in casa trovate ulteriori sostanze stupefacenti A Lecce, la Polizia di Stato ha fermato un

Ingenti quantità di stupefacenti stipate nel ripostiglio di un’abitazione, nascosto da un passaggio segreto Servizio Matteo Spada

Avrebbe stoccato nella zona artigianale di Barletta 24 chili di cocaina, ma è anche indagato (con altre quattro persone) per l’omicidio del parrucchiere Francesco Diviesti

Lo denuncia il Sindacato di Polizia Penitenziaria, che evidenzia anche il ritrovamento di droga e cellulari Servizio di Pietro Loffredo Intervista ad Aldo Di Giacomo,

L’operazione è del comando provinciale della Guardia di Finanza La Guardia di Finanza di Foggia ha arrestato tre persone e sequestrato una pistola illecitamente detenuta,
